domenica 24 giugno 2018

CAMINO AL T (UD) PRESENTATO IL LIBRO "GLI ZANIN, UNA DINASTIA DI ORGANARI FRIULANI" 23 giugno 2018

Un libro, una monografia, un viaggio nelle vite, nei sentimenti, nei momenti difficili e in quelli grandi, nella storia  di sette generazioni di organari: gli ZANIN. 
Un solo cognome per due laboratori organari noti nel mondo. 
Uno a Camino al Tagliamento, con Franz  e uno a Codroipo con Gustavo.  
Entrambi discendenti dalla stessa matrice che porta il nome del capostipite Valentino, nato a Camino di Codroipo nel 1797.  Dal suo spirito imprenditoriale e dal suo ingegno, nel 1827,  è partita la dinastia degli Zanin che continua con Andrea a Camino e Francesco con il figlio Carlo a Codroipo.  
Roberta Delle Vedove è l'autrice della tesi di diploma in Paleografia e Filologia Musicale e del libro, cui ha dedicato lungo tempo per le interviste, per la ricerca  negli archivi parrocchiali e personali delle famiglie Zanin e nelle biblioteche.  
E' uno studio, il suo,  delle vicende storiche  di due secoli, delle famiglie Zanin, e della trasformazione degli organi. Di tale, importante, presenza attiva sul territorio si sono fatti portavoce il coordinatore dell'evento, Lorenzo Marzona, ispettore onorario Soprintendenza FVG,  Don Maurizio, pievano della Pieve di Rosa, il Sindaco Nicola Locatelli.  Ma a parlare effettivamente della dinastia di organari friulani è stato proprio l'organo Zanin dell'antica Pieve di Rosa, con la voce misteriosa e solenne.  
Per  Camino al T, infatti, l'organo è ragione di vita oltre che di vanto. Tantissimi caminesi hanno lavorato e lavorano nella fabbrica Zanin. 
Alcuni per tutta la vita lavorativa e di padre in figlio.  Toccante la testimonianza di vita di Francesco Zanin, espressa con grande commozione,  compresa  e condivisa dal folto pubblico. 
"Mi sento di Camino dove sono nato nel 1956. Ho frequentato l'asilo con Suor Pulcheria. La Fabbrica degli organi era il paradiso per i bambini che vi  trovavano il  materiale per le migliori fionde e per i velieri sul Varmo.   L'ambiente e i luoghi hanno fatto ala agli Zanin. Molti ragazzi venivano in fabbrica per lavorare.  
Ciascuno aveva il proprio soprannome... Carèt, Gigi Stec, Maiuscul, Pisete, Barabba,Pesar,  Micio, Trute, Geti, Nini, Ciano, Berto Guere, Miro,  Lindo Peresan, Marcia in fa,  Caretut e molti altri.  Silvano Tondo ha lavorato fino a 84 anni  e per  oltre 60 anni nelle tastiere e consolle, con grande manualità  ed estrema intelligenza. Chi...fasin di bessoi, era ed è il motto".  
Oltre alla costruzione di nuovi organi,  gli Zanin hanno tante commesse per restauri, alcuni di organi costruiti dagli avi. 
"Ogni  canna, ogni  soffio di organi da restaurare costruiti dai nostri avi  è un bacio per loro" ha concluso Francesco.  
Ad Andrea Macinanti,  organista e studioso della parte storica e tecnica dell'organo, è stata affidata la  conclusione del convegno. 
" Un libro eccellente consegna alla storia la fotografia di un'intera comunità  coesa intorno  ai suoi laboratori che costruiscono organi.  E l'organo  merita il primato su ogni altro strumento perchè sa imitare la voce dell'uomo. per Sant'Agostino "i polmoni dell'uomo sono come i mantici dell'organo. L'organo è simile al corpo dell'uomo. Entrambi  sono alimentati dallo stesso elemento vitale, l'aria.  Per Franz Zanin "L'organo parla con inflessione di chi li costruisce" e qui  è insito il senso profondo dell'arte degli Zanin, dalla "Signorile modestia". 
Il libro, edito dall'Associazione culturale Giuseppe Serossi, fa parte della Collana d'arte organara.

sabato 23 giugno 2018

PREMIO INTERNAZ. di POESIA GIULIETTA E ROMEO all'ACCADEMIA "CITTA' di UDINE" - Premiazione 22 giugno 2018

La proclamazione dei vincitori  e segnalati tra le oltre cento opere di poesia e narrativa in concorso, è avvenuta nella galleria  d’arte di Francesca Rodighiero, sede dell’Accademia "Città di Udine", in via Anton Lazzaro Moro l.   
Sala affollata, pubblico attento e pronto ad ascoltare poesie e racconti.   La qualificata giuria, presieduta dal professor Gianfranco Scialino e composta da Renata Capria d’Aronco, Presidente Club Unesco di Udine, dalla poetessa Viviana Mattiussi e dallo scrittore di romanzi storici Alberto Frappa, il segretario Bruno Ciancarella, e l'anima ella manifestazione, Francesca Rodighiero,  hanno fatto gli onori di casa. 
"Cos'e mai la poesia?" è stato il punto focale dell'intervento diel prof. Scialino.  "E' qualcosa che deve dare emozione strutturata nelle forme dell' arte. Tutti siamo portati,  quando l'emozione ci sollecita, a liberarla per  oltrepassare i confini del nostro  essere. La scrittura rende la libertà nei tanti modi di scrivere.  Le parole  maturano, si concatenano, ci insegnano cosa abbiamo capito di noi, degli altri, della vita. La poesia è la nascita delle idee prima che sia  distillato il pensiero. E' l' anelito religioso senza Dio...  Poesia è non sapere cosa sia se non, forse, una specie di salvavita modesto   Poesia è rifare il mondo per padre  David Maria Turoldo."

PREMIATI:
Poesia in italiano: 1° premio:  Maria Cecchinato  con "A mia insaputa"
2° premio:  Elisa Mattiussi con "Altalene noturne"

3° premio:  Bruno Lazzerotti  con "La luce infittita negli occhi"

Segnalati:  Baratta Luigi, Braune Edy, Emma Di Stefano, Pierina Gallina, Alda Gaspardo, Lorenzo Marcolini, Sergio Saracchini
Poesia in friulano:  1° premio: Angelo Bertoia con"Lus"
Segnalati:  Adriano Nascimbeni, Aldo Rossi, Renato Cieol, Edy Cudicio    
Racconto breve in lingua italiana;
1° premio: Laura Grusovini con "Dinamo"

segnalati: Tecla Pontoni e Omar Gino Soriente
Poesie Giovani
Segnalati:Maria Zoe Dalla Costa, Sebastian Dalla Costa, Francesca Nuzzolese.



1° premio: Maria Cecchinato
2° premio: Elisa Mattiussi  e segnalati poesia lingua italiana
 


premiati poesia lingua friulana: 1° premio Angelo Bertoia

 Premiati e segnalati Racconti brevi lingua italiana

 Ho avuto ancora il piacere di essere presente alla cerimonia di premiazione, felice che la mia poesia "Sei bella, donna" abbia meritato la segnalazione di merito e così i miei nipoti Maria Zoe e Sebastian.  

Riconoscente a Francesca Rodighiero, presidente dell'Accademia "Città di Udine", e ai suoi collaboratori  per l'attenzione alla poesia e a chi ha la gioia di scrivere.



 e poi... anche l'omaggio pittorico di Francesca: "La suonatrice di pianoforte". Forse io?



con Francesca Rodighiero, Viviana Mattiussi e Patrizia Pizzolongo
davanti al quadro di Francesca "Parigi"

giovedì 21 giugno 2018

SINTRA e CAPO DA ROCA in PORTOGALLO 17 giugno 2018 con Abaco Viaggi



Alle  porte di Lisbona c'è una cittadina incantevole, SINTRA, con le sue ville color pastello che scendono verso l'Atlantico, i palazzi rubati alle fiabe, le montagne e le foreste popolate di felci

Di rado la si può vedere con il sole perchè la nebbia la protegge spesso gelosamente  da sguardi indiscreti. 

Di Sintra hanno scritto Fernando Pessoa e Lord Byron, tra i tanti. 

Un dedalo di stradine straripanti di negozietti invita alla passeggiata ricca di sorprese, colori, borse e oggetti di sughero e stoffa, al profumo di sardine sulla griglia.  

A Sintra è visitabile il Palazzo Reale più antico del Portogallo,  con decorazioni in stile manuelino e la più antica collezione di maioliche.  
 
Le sale: del ricevimento,  dei cigni (sono 27, e simboleggiano la nuova casa della principessa andata in sposa in  Inghilterra), delle gazze ( sono 136 come le donne di corte molto pettegole), la camera letto del Re Sebastiano, morto senza eredi, delle navi, degli stemmi  (1200), la cappella originale, degli  arabi con la fontana, la cucina con piastrelle del 1800, la sala manuelina.       






 CAPO DE ROCA ... il canto del vento e della natura selvaggia
a 140 metri sul livello del mare, sulla costa di Lisbona.  

Situato a 38° 47' di latitudine nord, e a 9° 30' di longitudine ovest, è il punto più occidentale del continente europeo.


Luogo di grande affluenza turistica, ha un faro del 1800 e abitato fino a 1970.







Il lungomare verso EstorilCASCAIS: era un villaggio di pescatori finchè il re Luigi I (1838-1889) non lo scelse come ritiro estivo reale. Arrivò l’alta società del Portogallo che costruì lussuose ville, residenze decorate e  giardini. Oggi è un’elegante fusione di architettura decorativa del 1800 dal tradizionale fascino portoghese e interessanti strutture turistiche oltre alle sue tre baie: Praia da Conceição, Praia da Rainha e Praia da Ribeira. 
 Estoril portugalESTORIL:  è un insieme di ville  turrite del 1800 disegnate da palme e caffè sulla spiaggia, situato sulla splendida costa a ovest di Lisbona. Estoril rappresenta il perfetto equilibrio tra fascino portoghese e eccellenti strutture turistiche.