martedì 27 luglio 2010

come mantenersi giovani

1. Elimina i numeri che non sono essenziali. Questo include l'età, il peso e l'altezza. Lascia che siano i medici a preoccuparsene.
2. Conserva solo gli amici divertenti. Quelli depressi tirano verso il basso.
(Ricordatelo se sei uno di quelli depressi!)
3. Impara sempre:
Impara di più sui computer, sull'arte, sul giardinaggio, o qualsiasi cosa. Non far mai diventare pigro il tuo cervello.
'Una mente pigra è la casa del Tedesco.' E il nome del Tedesco è Alzheimer!
4. Apprezza di più le piccole cose
5. Ridi molte volte, per molto tempo e fragorosamente. Ridi fino a quando non ti manca il fiato. E se hai un amico che ti fa ridere, passa tanto tanto tempo con lui/lei!
6. Quando le lacrime appaiono, prendi, soffri e supera. L'unica persona che resta con noi per tutta la vita siamo noi stessi. VIVI fintanto che sei vivo.
7. Circondati delle cose che ami: La famiglia, animali, piante, hobbies, o qualsiasi altra cosa. Il tuo posto è il tuo rifugio.
8. Fai attenzione alla salute:
Se è buona, mantienila. Se è instabile, migliorala.Se non riesci a migliorarla, fatti aiutare.
9. Non farti seghe mentali. [questa frase non si riesce a tradurre, c'è un gioco di parole con il fatto di fare viaje de culpa, che dovrebbe appunto essere qualcosa come farsi seghe mentali, e quindi si suggerisce piuttosto di fare un giro al centro commerciale, un viaggio in un paese diverso]
10. Dillo alle persone che ami che le ami in ogni caso e ogni volta che ne hai la possibilità.
SE LA VITA E' BELLA PERCHE' NON SORRIDERE SEMPRE?
[anche se a volte è difficile, è pur sempre un dono bellissimo!]

cambiare strategia

"Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un
cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
"Sono cieco, aiutatemi per favore"
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni
centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il
permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra
un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era
pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che
aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse
annotato.
Il pubblicitario rispose:
"Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
"Oggi è primavera e io non posso vederla".

MORALE:
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi
andrà meglio.

venerdì 23 luglio 2010

Da un abitante de L'Aquila

4 luglio 2010

Oggetto: Loro non scrivono... voi fate girare

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero
crediti,per conto di Sky.Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno, causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi
di dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un
paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in
selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola.
Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio.
Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire.
Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i
contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte e
ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con
uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di
retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse,

ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da
soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro
mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso
pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri
costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari
senz'anima. Senza neanche un giornalaio o un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro
terra lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti
che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo.
Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le trema.
" Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non
potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi.
Dovete dirglielo, chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono voi fate girare.
Vi saluta e vi benedice Don Vittorio

TALMASSONS: Dal "Cosmo alla Parola" poesia sotto le stelle al CAST

31 luglio: Poesia sotto le stelle all'Osservatorio Astronomico
TALMASSONS:

"Dal Cosmo alla Parola" ammirando le stelle all’Osservatorio astronomico

Sabato 31 luglio, alle ore 21.00, nell’esclusivo palcoscenico naturale del CAST, Osservatorio di Talmassons, presieduto da Rolando Ligustri, si ripeterà l’appuntamento con la poesia sotto le stelle "Dal Cosmo alla Parola". Lettori e poeti provenienti dal Friuli e dal Veneto, vestiti di bianco, reciteranno le loro opere dedicandole agli astri e alle costellazioni. Ideatrice dell’originale incontro è la poetessa di matrice argentina, Marta Roldan, in collaborazione col Gruppo Poesia Comunità di Mestre. Presentazione ed introduzione, dedicata alla magica notte di San Lorenzo, nota per il fenomeno delle stelle cadenti, saranno curate da Stefano Codutti, Vice-presidente e P.R. del Cast.
Le letture avranno la voce di Vito Zucchi, presidente del Caffè letterario di Rivignano e del codroipese Marco Bressan. Leggeranno i loro versi Alessandra Pecman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo, Antonello Bifulco di Aquileia, Franco Falzari di Camino al Tagliamento, Pierina Gallina di Codroipo, Piergiorgio Beraldo di Mestre, Nara Pressacco di Codroipo, Irene Urli di Rive D’Arcano. Sarà poi possibile osservare gli astri con l’ausilio dei telescopi messi a disposizione dagli astrofili. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Talmassons e di Terre di Mezzo. Degustazione enologica sarà offerta dall'Azienda Ferrin. Si consiglia di munirsi di piccola coperta su cui sedersi e antizanzare. Ingresso libero.
info: www.friulinelweb.it/unmododidire

mercoledì 21 luglio 2010

13-20 luglio 2010: Ischia, l'isola fiorita













Ho solcato la terra e il mare e i giardini di Ischia, autentica porzione di paradiso terrestre in Campania. Isola verde, isola fiorita, una sorpresa ad ogni passo e ad ogni scorcio. Ci sono andata con Elisa, Sofia, Ambra, Evita. Si è unita al gruppo la mia madrina: Aurelia. Sei donne, tre e tre, ed Evita ha compiuto i suoi tre anni. Tre, numero fortunato, come fortunata è stata la settimana trascorsa all'Hotel " La Bagattella" a Forio (Napoli), a due passi dalla Baia di San Francesco. Insieme abbiamo scoperto la cittadina di Forio con la Basilica della Madonna del Soccorso che ha tre lati sul mare, tutti i centri più rappresentativi dell'isola, tra cui Forìo, Ischia Porto, Ischia Ponte, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Borgo Sant'Angelo, villaggio di pescatori e di Vip, dove si va solo a piedi, Nitrodi,dall'acqua miracolosa, Serrara,in collina, Fontana,dove l'acqua sgorga direttamente dal Monte Pomeo, Bonopane,dove si balla l'"Andrezzata", Cuotto, Barano, Ciglia, Panza, Piedimonte, Testaccio. Questi ultimi paesi conservano le ciglia, la pancia, i piedi, la testa del titano Tifeo, fatto prigioniero da Giove sul Monte Pomeo, un vulcano spento fin dal 1301. Leggenda narra che Venere, impietosita, chiese a Giove di liberarlo. Giove lo liberò ma, prima, lo fece in tanti pezzi, custoditi ancora nei vari paesi. Abbiamo visto il Castello Aragonese, anche se non abbiamo fatto i 200 scalini per arrivare fin su, l'acquedotto romano, la spiaggia dei Maronti, dove si vedono le fumarole, la Baia di Sorgeto e di Citara, dove abbiamo trascorso una giornata intera immerse nella meraviglia dei Giardini Poseidon. Un capolavoro della natura che si dipana tra 20 piscine termali, saune, cascate, acque che sgorgano da 28 a 90 gradi. E dove c'è anche il mare da dove si assiste alla sfilata delle barche più rappresentative.
Abbiamo goduto della cordialità più genuina e dell'ospitalità più gentile della gente campana, che considera subito il turista un amico. Così nei ristoranti, tra i taxisti, tra la gente più disparata. In più, abbiamo avuto il piacere di gustare pizza e bruschette e specialità nostrane in un ristorante vicino alla Madonna del Soccorso, con Anna e Francesco, due sposi freschi freschi che ci hanno regalato la loro simpatia spontanea e bellissima. Insomma, l'isola di Ischia, protetta da Santa Restituta, ci ha conquistato coi suoi colori in passerella di matrice divina, con i paesaggi, il calore e l'affetto della sua Gente.

lunedì 12 luglio 2010

Madagascar e Nosy Be: 28 giugno-6 luglio 2010

Spiaggia dell'Amarina Ora Resort
al mercato di Hell Ville
lemure a nanna
imbarco

cena sulla spiaggia
L'Amarina
casa all'Amarina
nevio
verso Diego Suarez (Madagascar)

cena romantica




tramonto all'Amarina

MADAGASCAR E NOSY BE: I PROFUMI DELL’AFRICA GENTILE

Bello sin dal nome: Madagascar.
Evoca immagini di verde e di mari e di sole. Di pelli scure e lemuri. Di vento d’Africa che delizia le narici con caffè, cannella e ylang ylang, il fiore tra i fiori. Tu, che sei un essere speciale, senti che il Madagascar, intatto e selvaggio su un palmo di Oceano Indiano, Ti aspetta. “Tonga soa” e sei il benvenuto. Gentile ed ospitale la gente da queste parti, felice del suo “tutto“. Baracca di assi ed eternit, acqua per lavare i panni, una pentola su braci fumanti e schiette risate. Inni alla vita che danzano allo stesso ritmo del sole che molto presto nasce e molto presto si accuccia sul filo dell’orizzonte. Donne che ogni cosa trasportano sulla propria testa, che allattano creature bellissime o le custodiscono nel gonfio ventre. Uomini che pascolano gli “zebù”, le mucche sacre o, semplicemente … Respirano. E bambini, tanti, attenti e puliti, seduti su banchi di scuole sgangherate ma ghiotte di cultura e dignità.
E’ Popolo di pace il Malgascio!
E Tu turista sacro, quasi come le anime dei suoi antenati. Ne hai la certezza sull’isola di Nosy Be, affogata in un mare di verde dai ciuffi ribelli. La prima voglia che hai è quella di buttar via il superfluo… scarpe, orologio, collane. Gingilli inutili in questo Paradiso, dove piedi nudi e sorrisi sono il pane quotidiano. Dove l’Oceano canta e nulla richiama all’apparenza. Dove puoi essere Essenziale, perché il Tempo, qui, appartiene anche a Te.
Lasci le tue impronte sulle piccole isole di coralli e paguri e poi decidi di curiosare nella Foresta dei lemuri, le “scimmie con gli occhiali”. Li incontri, accucciati su alti rami, fermi come soprammobili. Sei a Lokobe e ci sei arrivato in piroga, remando con le tue braccia. Hai condiviso il pranzo a base di pesce freschissimo con il popolo malgascio che, per Te, ha cantato l’Inno nazionale con la mano sul cuore. “Questa è una destinazione magica” pensi. Il suo respiro coloniale diventa Tuo in un luogo incantato, immerso nella foresta, dove arrivi soltanto in barca e dove il mare ti entra quasi in casa. All’Amarina Ora Resort, sull’Isola di Nosy Be, ogni confort è dedicato a Te, al tuo star bene. Un hotel ecosostenibile, voluto da Jeanne Pierre, un caporale francese che nel 1955 aveva conosciuto una bella malgascia e le aveva fatto una promessa: “Se un giorno diventerò ricco, farò ogni cosa per aiutare te e il tuo popolo”. Jeanne Pierre ha mantenuto fede a quel giuramento e l’Amarina, hotel con l’anima, né è la perfetta realizzazione.
In armonia con te stesso, sei pronto a conoscere il Madagascar della rotta Nord. In motoscafo, attraversi la striscia di mare che ti separa dalla Grande Terra. Al porto di Ankify un carnaio color cioccolato fa il verso delle formiche e banane mature ti fanno gola al mercato. 250 chilometri di strada ti separano da Diego Suarez, la città più festosa del Madagascar, dove “Mora Mora”, piano piano, è una virtù. Te ne rendi conto lungo il tragitto quando ti fermi ad assaggiare il frutto del cacao che sa di caramella, gli anacardi venduti da una vecchina davanti alla sua baracca, ad ascoltare il “tic tic” delle pietre spaccate e il “ffff” della brezza sulle piante di rafia. Il percorso ti regala una variopinta vetrina di paesaggi. Dalla Foresta dell’Ankarana fino alle cascate della Montagna d’Ambra, dai canyon di Tsingy Rouge alle spiagge di sabbia fine, garanti della natura incontaminata. Sei stanco eppure le tue pupille richiamano immagini riflesse dal sole o dalla luna gigantesca, padrona di una tovaglia blu ricamata di puntini di luce. Infiniti nel numero, incredibili nella luminosità. Tra tutti spicca Venere, la prima a comparire, e la Croce del Sud, dove le stelle disegnano un rombo perfetto. Come perfetto può essere, ora, il momento di chiudere gli occhi e … sognare!

domenica 11 luglio 2010

10 luglio 2010: al 90° compleanno di Elena





Elena Faggiani Castellani, madre di Meris, la mia amica del cuore e da sempre, ha compiuto 90 anni. Voglio molto bene a Elena, che abita a Pozzo, in Via San Rocco, nella casa accanto a quella che fu la mia fino al 1970. Anche lei mi ha sempre amata, come una figlia e continua a farlo. E' sempre felice di vedermi e mi dice "sei l'unica che si è sempre ricordata di me". E come potrei non farlo? Quindi c'ero, e molto felice di esserci, al suo compleanno e alla festa organizzata proprio davanti alla casa dove io abitavo. Dopo quarant'anni mi sono seduta di nuovo sotto il terrazzino, davanti alla porta che guarda la piazzetta con il pozzo. Elena è davvero molto bella e non dimostra le 90 primavere!
PASSI DI LUCE



Danzo nel cielo
con scarpe di stella,
su palcoscenico
di traboccante Luna.

Mi ubriaco di domani.

Musica d’arpa
corteggia echi di luce,
in punta di astri cadenti
abbracciati a umani desideri.

Ho celeste consistenza.


Danzo sospesa
sui pendii dell’anima
smarrita tra i raggi
di una irriverente Luna.

Che vuole rubarmi il primo vagito.



11 luglio 2010






NOTTE IN MADAGASCAR

Affondano i miei piedi
su caldi granelli di luce
avvolti nel blu,
baciati da Venere
e dalla Croce del Sud.
Impalpabili impronte
sussurrano il mio passaggio
su quest’angolo di Paradiso.
Sul letto d’Oceano
barche appisolate
cullano sogni di profumi e mercanzie
e carezze di luna piena
su pettini di vento.
Una conchiglia,
ladra del mio pensare,
chiude a ventaglio le tendine
prima dell’eterno respiro.
Dio…
la tua immensità
mi dilata l’anima!
3 luglio 2010


GIOCHI DI BIMBI

Pomeriggio di sole indifeso,
ventilato di fresco;
bimbi a voci spiegate
a giocar con timori e meraviglia,
litigi e vittorie,
fragili certezze
e discorsi su strade di sabbia,
intrecciati di oggi e domani
in “la la la e bla bla bla”
su gambe al galoppo.
Visi di pelle fresca e occhi di cielo,
mani nel naso,
occhi bagnati,
sorrisi impolverati…
sfumeranno…
nella retina del cuore…
come la loro età.

15 marzo 2010

venerdì 9 luglio 2010

7 luglio 2010: "libro 35 Kg contro il cancro" di Sonia Tosin


i relatori

tizzi


ennio

marisa

simona liguori




dottr matera


Da tempo aspettavo questa data: 7 luglio 2010. Presentare il libro di Sonia e Ameris è stato come sentirle accarezzarmi i capelli e proteggermi. Veramente loro sì, mi proteggono e mi indicano strade gentili. Le sento. Le ho sentite particolarmente presenti. Anche adesso che scrivo queste sensazioni. C'è stato un incredibile sortilegio di incroci fortunati affinchè io potessi essere presente. 7 luglio, a Camino, "Là di Marson", due case dopo qlla che è stata la mia casa per 35 anni. Una serata perfetta, sotto una luna complice ed un tetto di stelle. Fitte quasi come quelle che ho visto nel cielo di Nosy Be, solo senza la stella Venere e la Croce del Sud. Mi sono vestita in rosso. A fiori. Perchè era una serata di festa. Era un compleanno tra cielo e terra. Era il compleanno di Sonia, a due anni dal suo viaggio per l'infinito e uno da quello che ha fatto la sua mamma Ameris per raggiungerla. L'intensità dell'emozione, in tutti gli oltre 150 amici, era totale al punto che, alla fine, ho sentito un nodo chiudermi il respiro. "Non ce la faccio" ho detto. E non ce l'ho fatta! E' la prima volta che mi succede! E' stato un attimo così intenso che ho sentito il battito dei cuori di tutti potenziare il mio. Un unisono perfetto in una serata umanamente PERFETTA!
IL PONTE: LUGLIO 2010

CODROIPO

BAMBINI DELLE MATERNE E I GENITORI A Trieste, Politeama Rossetti, per “An Dan Dest” ,


Oltre cinquanta, tra Bambini delle scuole dell'Infanzia di Codroipo-Circonvallazione Sud e Rivolto, genitori, fratelli e sorelle, lettrici volontarie, insegnanti, Paola la Bibliotecaria e l’Assessore Luca De Clara, hanno vissuto un’esperienza impareggiabile a Trieste, al teatro Rossetti, come ospiti graditissimi nell’ambito della festa della musica. Sono andati in scena i bambini con i loro genitori e Giovanna Pezzetta, per cantare e mimare le filastrocche del libro "An, Dan, Dest" e "Rime per giocare". Il divertimento è stato totale, anche ammirando "Il Piccolo Principe" messo in scena dai bambini di Trieste. L’iniziativa rientrava nel progetto “Nati per leggere” portata avanti con entusiasmo dalla biblioteca di Codroipo e dall’assessorato alla cultura.


CODROIPO

IL MAESTRO GILBERTO COMMISSO VA IN PENSIONE


Sembrerà sicuramente strano, il prossimo settembre, andare alla scuola primaria di Via Friuli o in Direzione Didattica, e non incontrare il maestro Gilberto Commisso, sempre pronto al cordiale saluto o alla competente risposta. L’orologio anagrafico ha siglato il tempo del ritiro dalla scena scolastica ma non certo quello dell’entusiasmo e dell’onda delle possibilità da concretizzare. Dopo 39 anni spesi con impegno al servizio degli alunni come persone cui dedicare ogni energia e della scuola come istituzione in continua marcia, Commisso guarda avanti con la consapevolezza di chiudere soltanto un capitolo del grande libro delle esperienze. Diplomato nel 1968, all’Istituto Magistrale “C.Percoto” di Udine, egli ha iniziato subito la sua carriera che lo ha visto in cattedra in varie sedi scolastiche della provincia. Dopo vari anni vissuti nel circolo di Latisana è approdato a Codroipo, alla primaria di Via Friuli “ Candotti” dove, oltre all’insegnamento, ha ricoperto le cariche di collaboratore della Dirigente e rappresentante RSU. Tutto il Collegio Docenti gli ha riconosciuto il valore di maestro di pregio con l’applauso corale e sincero.

CODROIPO

SAGGIO DI DANZA DELLA DANCEART


Al Teatro Benois, tutto esaurito per il classico appuntamento, patrocinato dal comune di Codroipo, con la scuola di danza classica e moderna Danceart, diretta da Alessandra De Marchi e Astrid Tomada. Le due serate dell’ottavo saggio di fine anno, ricco e vario per gli stili di danza proposti, le coreografie e le musiche, sono state anche occasione di solidarietà per l’associazione “Il Mosaico” che inoltrerà interamente i fondi raccolti al Yurimaguas, in Perù. Hanno portato il loro saluto ed apprezzamento il sindaco Vittorino Boem, l’Assessore Gino Pandolfo ed il Signor Defend, in rappresentanza del Mosaico. In scena allieve ed allievi di tutti i corsi oltre ad allieve della scuola “Dance and Fitness” di Camino al Tagliamento e dei corsi di danza del ventre. Il tema conduttore dei balletti di danza classica erano ambientati nella città di Parigi, nella cui atmosfera magica gli spettatori hanno potuto immergersi ammirando la maratona di bravura tra tutù, sgargianti vestiti rossi del can can, cabaret, charleston ed i pittori a Monmartre. In un unicum straordinario tra i vari stili di danza la scuola Danceart città di Codroipo si è riconfermata come consolidata realtà di pregio in continua e brillante evoluzione tecnica e scenica. Il merito va anche agli insegnanti che collaborano con le direttrici, tutti con carnet di pregevoli successi nei concorsi più accreditati in ambito internazionale. Valentina Cengarle, ballerina professionista che ha già solcato i più autorevoli teatri di Francia, Katia Bertolini, Veronica Molinas, Costanza Brancolini per la Danza del ventre ed Elia del Nin, ballerino di notevole talento e finalista a Parigi di un importante contest.
Applauditissima anche la sua esibizione come solista, dove sono emerse le doti e la pulizia tecnica in uno stile che richiede un grande lavoro di perfezionamento del movimento.
I corsi inizieranno a metà settembre per bambini e bambine a partire di quattro anni compiuti. Info: scuoladanceart@alice.it

CODROIPO

SCUOLA DI MUSICA: SAGGIO ALLE STELLE

250 sono gli allievi iscritti alla Scuola di musica, ormai proiettata sulla via dell’eccellenza, grazie al deus ex machina nonché direttore Giorgio Cozzutti. Con la sua vulcanica competenza egli sa coinvolgere, trarre da ciascuno e trasmettere la consapevolezza di poter fare o essere “Musica”. Sia essa fatta di strumenti, canto, coro, orchestra, o “body percussion”. Sì, perché anche il corpo è musica. Anche il proprio corpo, spesso sconosciuto, sa produrre suoni, ritmi, tempi. In una parola… musica! Il saggio 2010 al Teatro Benois ha messo in evidenza le infinite possibilità che la musica offre a tutti, al di là dell’elemento anagrafico che è ininfluente ai fini dell’apprendere ed essere musica. Filosofia del Direttore Cozzutti e di tutti gli insegnanti della scuola già sposata da molti! Che potrebbero diventare di più, quasi un popolo festante a fianco dell’esercito dei ragazzi e bambini, anche piccolissimi. Ad un numero di mesi che stanno sulle mani già si può partecipare a corsi fatti su misura, per appropriarsi di melodie che saranno la musica futura. E, via via, ogni possibilità è aperta. Questa è la Scuola di musica o Associazione culturale e musicale Città di Codroipo. La sua sede è in Via 4 novembre e nessuno è escluso dal potervi accedere. Liberarsi dalla timidezza o dalla convinzione di non essere capaci può essere un gioco o una sfida. Per poi ricredersi e scoprire un mondo di serenità e opportunità. La scuola di musica, accanto al Presidente Pivetta, ora ha anche un Presidente Onorario dal calibro prestigioso: Glauco Venier. Con lui al timone la Scuola aggiungerà l’ esperienza di un nome che sta già valorizzando l’arte e la cultura nel territorio e oltre. Anche le istituzioni comunale e provinciale, con gli Assessori Luca De Clara e Mario Virgili, sono consapevoli delle potenzialità della Scuola, i cui dati evidenziano una crescita costante, dai 70 iscritti del 1997 ai 250 odierni, e cui è doveroso riservare un “occhio di riguardo”.
Per info: www.scuolamusicacodroipo.it - tel: 0432.901062


CAMINO

PREMIO MARINIG: DESIGNATI I VINCITORI di “Un mondo di parole”

Ha trovato degno epilogo nel parco di Villa Minciotti, la 6° edizione del premio intitolato a Primo Marinig, già sindaco di Camino e Vice-presidente della provincia di Udine.
Il premio trova vita per volontà dell’Associazione culturale “Cjavedal” presieduto da Annalisa Guerra e di tutti coloro che hanno nel cuore la filosofia e la persona che è stata e continua ad essere Primo Marinig.
Obiettivo del Premio è continuare a tener alta la soglia di attenzione verso Camino, il suo ambiente, soprattutto dal versante giovanile, così come egli avrebbe voluto.
Un folto stuolo di amici di Marinig continua ad essere presente alla premiazione così come gli amici istituzionali tra cui l’Assessore Regionale Riccardi, il sindaco di Camino Frappa, il Presidente della BCC di Basiliano Occhialini. Dopo il saluto della Presidente del “Cjavedal” sono stati resi noti i nomi dei componenti la giuria presieduta dallo scrittore Paolo Maurensig: Serena Bagnarol, Elena Giacomarra, Beniamino Frappa e Claudio Marinig. Sono stati poi proclamati i vincitori delle sezioni “poesia e racconto”, “sms”, scuola primaria e quella riservata agli emigranti.
Per la prima sezione, racconto o poesia, è stato segnalato il racconto “Storia di Iqbal” di Sofia Cassin e proclamato vincitore “Ed improvvisamente capii” di Niccolò Todorov per “l’efficacia con cui ha presentato l’opera di Sciascia, rivelando al lettore il mistero del libro e la personale illuminazione, lasciandolo con la curiosità di approfondire e la voglia di riflettere.”
Della seconda sezione, sms, è risultato vincitore Andrea Campanotto di Rivignano per
“essere riuscito a comunicare in sintesi l’importanza di taluni incontri che con empatia fanno comprendere per un attimo il significato della vita”
Vincitore della sezione dedicata agli emigranti il cui tema era “Un angolo di Friuli che sento mio. Racconta attraverso un testo o una poesia, in italiano o friulano, un luogo, una persona, un cibo, un’esperienza o altro che ti lega alla nostra terra” è risultato Davide Peressini, con la poesia “Il furlan canades”, considerata dalla giuria un “Inno alle proprie origini”.
L’intero plesso della scuola primaria di Camino ha partecipato al concorso proponendo opere molto interessanti che hanno fatto bella mostra di sé nella mostra di cui sono state protagoniste.

CAMINO

ROBIN HOOD E I GENITORI DELLA SCUOLA MATERNA
Nel felice contesto della Festa del Vino, sul palco attrezzato con tanto di scenografia, i personaggi-genitori della scuola dell'infanzia in perfetto stile Robin Hood si sono rivelati una chicca che ha saputo sorprendere e divertire. Non un teatro ma qualcosa di meglio… Non attori professionisti ma genitori… insieme, con il solo scopo è divertirsi e divertire i bambini prima di tutto e, perché no, anche i grandi.
Era la prima volta in cui i genitori proponevano lo spettacolo in piazza ma sono 25 anni che si inventano attori provetti e mettono in scena una fiaba o una storia per divertire i propri bambini. Di anno in anno è diventata un bella tradizione.
Questo gruppo di genitori, a Carnevale, aveva presentato “Robin Hood”in Teatro. Poi, su richiesta della Pro Loco “Il Var” e del suo Presidente Marco Molinari, ha trasferito in Piazza la loro allegria ad un pubblico più vasto.
Tutti conosciamo la storia di Robin Hood, questo furbo, coraggioso e generoso eroe popolare inglese che ruba ai ricchi per dare ai poveri, un principe dei ladri come appare nel film del 1991. “Rubare?” dice Robin Hood “ Ma che brutta parola! Noi non rubiamo! Noi ci facciamo... prestare qualcosa da chi può farne a meno.
Ecco gli attori: Vera o Principe Giovanni, Giorgio o Re Riccardo, Morena o Sir Pente, Eliana o lo Sceriffo, Dolores o Crucco, Monica o Little Jon, Maestra Sara o Lady Marion, Stefania o Fra Tac, Daniela o la Lavandaia, Giulia o la Chimera, Viviana la Giornalista, Elisabetta o Lilli Gruber, Francesca o il Banditore, Marco e Azzurra o gli arcieri, Lucia, Amneris e Luca o i Bambini, Giona o Robin Hood.
E’ stato uno spettacolo spassoso che ha messo in mostra dei genitori davvero talentuosi.


CAMINO

IL LIBRO “35 KG CONTRO IL CANCRO” di SONIA TOSIN, SPUNTO POSITIVO DI RIFLESSIONE SULLA VITA E SULLA SOFFERENZA



Una serata perfetta, benedetta dalla luna piena e da un tetto di stelle, all’Agriturismo “Da Morson”, ha protetto le duecento persone radunate sotto l’albero secolare ad ascoltare parole di Vita. Vita oltre la sofferenza, oltre la morte. Vita come coraggio, come perdono e Amore! Spunti reali e gioiosi sono stati presi dal libro “35 Kg. contro il cancro” di Sonia Tosin e della sua mamma, Ameris, che ora, mano nella mano, passeggiano nell’infinito. Il 7 luglio era il giorno del compleanno dell’autrice, a due anni dalla prematura scomparsa. La serata è stata la realizzazione del sogno di Ameris, che avrebbe voluto presentare il libro lo scorso anno, nella stessa data. Lei non ce l’ha fatta ma la sua famiglia, l’Associazione “Il Cjavedal”, e un fiume di persone speciali … sì. Il loro attento silenzio, gonfio di emozione e serenità, ha conferito all’incontro uno spessore umano di rara intensità. Le riflessioni sulla sofferenza, dai risvolti positivi e rivelatori di opportunità straordinarie, le testimonianze di chi ha conosciuto Sonia Tosin e Ameris Battello, hanno convogliato ogni parola verso il messaggio del libro: l’immenso amore per la vita. Al di là della malattia che può essere una virgola nel tempo, una luce, un qualcosa che… “è quello che è”. Temi incisivi, toccati con garbo dalle Dott.sse Simona Liguori, Oncologa distretto di Udine, Paola Ponton, Psico-oncologa distretto di Codroipo, Annamaria Tilatti, Farmacista di Bertiolo e Dott. Carmelo Matera, medico di base di Bertiolo.
Chi fosse interessato al libro può richiederlo alla signora Marisa Battello, cell 3347269966
Le offerte saranno devolute al Cro di Aviano.


TALMASSONS:

31 luglio: Poesia ammirando le stelle all’Osservatorio astronomico

Alle 20.30, nell’esclusivo palcoscenico naturale dell’Osservatorio di Talmassons, si ripeterà l’appuntamento con la poesia sotto le stelle. Lettori e poeti provenienti dal Friuli e dal Veneto, vestiti di bianco, reciteranno le loro opere dedicandole agli astri e alle costellazioni. Ideatrice dell’originale incontro è la poetessa di matrice argentina, Marta Roldan. Presentazione ed introduzione, dedicata alla magica notte di San Lorenzo, nota per il fenomeno delle stelle cadenti, saranno curate da Stefano Codutti.
Le letture avranno la voce di Vito Zucchi, presidente del Caffè letterario di Rivignano e del codroipese Marco Bressan. Leggeranno i loro versi: Alessandra Pecman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo,
Antonello Bifulco di Aquileia, Franco Falzari di Camino al Tagliamento, Pierina Gallina di Codroipo, Piergiorgio Beraldo e Nara Pressacco di Udine, Irene Urli di Rive D’Arcano. Sarà possibile osservare gli astri con l’ausilio dei telescopi messi a disposizione degli astrofili dell’Osservatorio. La serata prevede il libero ingresso.