martedì 31 agosto 2010

le mie nipotine e sebastian


E' atterrata nel mio giardino una stellina di nome Sebastian. Si è presentato così...

"Ciao,
sono atterrato nel cuore della notte di mercoledì 15 settembre 2010, con gli occhioni stupiti e spalancati, tra le braccia della mia mamma Vanessa e del mio papà Andrea! Sono stato velocissimo e, alle 23.47, ho fatto il mio ingresso trionfale nel regno della Vita, con la sola forza del mio dolce peso, 2.990 gr., e della mia valigia piena di sogni.
Non so ancora cosa siano i sogni nè come si facciano però...sono molto curioso! Intanto che mi organizzo saluto tutti nell'attesa di conoscervi e di diventare vostro amico.
Sentirete ancora parlare di me. Parola di Sebastian(con l'avvallo di nonna Pierina e nonno Nevio, delle mie sorelline Morgana e Maria Zoe e di tutta la nostra banda)
A presto e buona fortuna"


Zoe, 2 anni, Evita,3, Sofia 9, Ambra 5, Morgana, 4














A Lignano, agosto 2010
Sofia
Ambra
Morgana
Evita
Zoe
sfilata barbie
evita si lava i piedi
merenda
come i pesciolini

sabato 21 agosto 2010

Le vignette di Giovanna

Ho una amica. Si chiama Giovanna. E' speciale perchè sa capire e andare oltre. Oltre dove? Dove sa di essere lasciata nel suo equilibrio, nel suo tutto fatto di saperi, di spazi e tempi di libertà. Però c'è ed è importante che ci sia. Giovanna si diletta a donarmi i suoi pensieri colorati di emozioni e di affetto. Io lo so e la ringrazio.


CONCERTO PER SEBASTIAN




DOPO IL BAGNO





FARFALLA




"PIPINIS"

Ferragosto 010 a Cortina, Misurina e 3 cime di Lavaredo

a CORTINA
Lago di Auronzo di Cadore
Lago di Misurina

Tre Cime di Lavaredo




Ferragosto al fresco? Promessa mantenuta! 11° a Misurina e 15° a Cortina. E' andata meglio alle 3 cime di Lavaredo, dove la passeggiata fino al Rifugio Lavaredo, è stata baciata da un sole quasi caldo. Due i laghi ammirati: Auronzo e Misurina. Tre le celebri cime delle Dolomiti viste quasi a "tu per tu" ma senza grande fatica dal gruppo dei "coraggiosi" e Cortina, la località dei Vip, dove la pioggia ci ha accolto con fare dispettoso.

Suor Rosalia Pilutti: 90 anni e 70 di impegno religioso

CAMINO: STRACCIS




Una telefonata della nipote Cristina ed un invito. "Vieni da noi, a Straccis, a festeggiare mia zia di 90 anni, Suor Rosalia, che compie 70 anni di professione religiosa?" "Ma certo" ho risposto. Alle 16.00 ero a Straccis, di domenica pomeriggio. Ero pronta per assistere alla Messa in onore di suor Rosalia ma la porta della chiesa era chiusa. "Avrò capito male" ho pensato. Così ho fatto visita a due amici, sempre di Straccis, Donatella e Giuseppe Diamante. E' stato un piacere incontrarli e stare un pò insieme! Uscita dalla loro casa, sono passata davanti a quella di angelo Pilutti, fratello di suor Rosalia. Il portone era aperto. L'ho varcato ed ho scoperto che erano tutti lì, sotto la tettoia, a festeggiare e che la Messa era stata celebrata. La porta era stata chiusa per avere fresco. Calorosa l'accoglienza che mi hanno riservato mentre cercavo una suora da salutare. Ma nessuna delle signore sedute aveva la veste religiosa. Poi mi è stata presentata lei, Suor Rosalia, vestita con un abito color panna a fiorellini ed un gilet marroncino. Raffinata ed elegante. "Ma è davvero una suora?" ho pensato. Con il suo sorriso accattivante ed accogliente lei mi ha dato la mano e mi ha spiegato che l'ordine di Don Bosco non prevede la veste, per non creare distanza o soggezione in chi si vuole aiutare. "Noi vogliamo la vicinanza con la gente e, per questo, viviamo in mezzo alle persone bisognose, nelle stesse case e nelle stesse condizioni. A volte abbiamo dormito sulla spiaggia. Siamo suore aperte alla società, accanto a tutti ed in particolare ai giovani, alle ragazze. Io ho avuto una bella vita grazie alla gioventù e sto al passo con i tempi. So adoperare il computer e comunico via Facebook. Mi piace imparare ogni giorno cose nuove” mi ha detto.
90 anni? Ma non li dimostra affatto. Solare, attiva, energica e determinata, lavora a punto croce ed uncinetto. Con grande disponibilità e sorriso amichevole, mi ha raccontato così la sua esperienza di fede. “ A undici anni già riflettevo sulle parole di un prete che diceva di salvare le anime con la preghiera. Poi ho conosciuto una suora amica di mia madre che mi fece entrare in collegio, nonostante la mia famiglia non fosse in grado di pagarlo. Diplomata insegnante, volevo andare in missione ma non sapevo il francese. Così fui mandata a Marsiglia per sei mesi di apostolato e un anno di noviziato. Poi ci fu la guerra e tornai in Italia per il secondo anno di noviziato e la professione. Tornai in Francia e mi trovai ad educare ed assistere 1.500 ragazze. Sono rimasta in mezzo a loro diciotto anni e mi sono tanto divertita! Per ragioni di salute fui mandata in montagna, a Witteinim, sulla frontiera tedesca e lì ci rimasi sedici anni. Ho cambiato ancora casa, aiutando i laici, stando in mezzo alla gente e ai giovani. Così per 70 anni, volati eppur pieni di avvenimenti. Ora abito in una casa per suore ammalate, a Marsiglia. Siamo in 26 e ci vogliamo un gran bene.” Chi desiderasse contattare Suor Rosalia può farlo via e-mail a pilutti.rosa@yahoo.fr o tramite Facebook su Pilutti Rosalia.

giovedì 19 agosto 2010

Il ponte settembre 2010

CAMINO

FESTA IN CAMPAGNA PER LA SCUOLA MATERNA
Sindaco Beniamino Frappa e Alberto Commisso

Un centinaio di persone, e non solo di Camino, vestite di allegria e generosità, hanno risposto al quinto appello dell’Associazione “Tocca il cielo con un dito”, presieduta da Alberto Commisso, e dalla vulcanica coppia Ornella e Lino Facchinutti per raccogliere fondi a favore della locale scuola Materna. Le attese non sono andate deluse e – come ha annunciato lo stesso Commisso – il ricavato della “Serata in campagna”, svoltasi all'Agriturismo "Da Morson”, è stato di milleduecento euro, interamente devoluto. Il sindaco Beniamino Frappa ha rivolto parole di plauso all’iniziativa, agli ideatori e ai numerosi collaboratori. Gli ingredienti del successo della serata, oltre al piacere del convivio e all’incantevole contesto, sono stati la degustazione di vini targati Pittaro e Sbaiz e di specialità cubane, tra cui i caratteristici sigari, accompagnati dalla proiezione di video inerenti l'isola caraibica. E’ stata anche l’occasione per apprezzare la mostra di sculture realizzate da Galdino Tomini di Pozzo di Codroipo.



CAMINO: STRACCIS
SUOR ROSALIA PILUTTI FESTEGGIA 70 ANNI DI PROFESSIONE RELIGIOSA


Ha 90 anni, Suor Rosalia, ma non li dimostra affatto. Solare, attiva, energica e determinata, lavora a punto croce ed uncinetto. Si presenta vestita come una raffinata signora anziché indossare il tipico abito da religiosa. “Il nostro ordine di Don Bosco – spiega – non prevede la veste per non creare distanza o soggezione in chi si vuole aiutare. Noi vogliamo la vicinanza con la gente e, per questo, viviamo in mezzo alle persone bisognose, nelle stesse case e nelle stesse condizioni. A volte abbiamo dormito sulla spiaggia. Siamo suore aperte alla società, accanto a tutti ed in particolare ai giovani, alle ragazze. Io ho avuto una bella vita grazie alla gioventù e sto al passo con i tempi. So adoperare il computer e comunico via Facebook. Mi piace imparare ogni giorno cose nuove”.
Nativa di Straccis, e sorella di Don Gianni Pilutti, Suor Rosalia ha siglato l’anniversario dei 70 anni di vita religiosa nella casa dove è cresciuta, attorniata dai familiari e dagli amici, per una festa conviviale in suo onore, solennizzata dalla S. Messa nella piccola chiesa. Con grande disponibilità e sorriso amichevole, delinea così la sua esperienza di fede. “ A undici anni già riflettevo sulle parole di un prete che diceva di salvare le anime con la preghiera. Poi ho conosciuto una suora amica di mia madre che mi fece entrare in collegio, nonostante la mia famiglia non fosse in grado di pagarlo. Diplomata insegnante, volevo andare in missione ma non sapevo il francese. Così fui mandata a Marsiglia per sei mesi di apostolato e un anno di noviziato. Poi ci fu la guerra e tornai in Italia per il secondo anno di noviziato e la professione. Tornai in Francia e mi trovai ad educare ed assistere 1.500 ragazze. Sono rimasta in mezzo a loro diciotto anni e mi sono tanto divertita! Per ragioni di salute fui mandata in montagna, a Witteinim, sulla frontiera tedesca e lì ci rimasi sedici anni. Ho cambiato ancora casa, aiutando i laici, stando in mezzo alla gente e ai giovani. Così per 70 anni, volati eppur pieni di avvenimenti. Ora abito in una casa per suore ammalate, a Marsiglia. Siamo in 26 e ci vogliamo un gran bene.” Chi desiderasse contattare Suor Rosalia può farlo via e-mail a pilutti.rosa@yahoo.fr o tramite Facebook su Pilutti Rosalia.


TALMASSONS:

POESIA SOTTO LE STELLE AL CAST



Carica di suggestione si è rivelata la serata al Cast di Talmassons, presieduto da Rolando Ligustri, e spettacolare dal punto di vista atmosferico, sotto un manto stellato d'eccezione. Numeroso il pubblico, di ogni età, con giovani e bambini sdraiati sull'erba o addormentati tra le braccia di nonne amorevoli o, carichi di energia, sgambettanti senza posa. Era giunto all’Osservatorio per la seconda edizione di “Dal Cosmo alla parola” e per applaudire i lettori Vito Zucchi e Marco Bressan e lo stuolo di poeti friulani e veneti, Stefano Codutti come moderatore e Marta Roldan come cuore pulsante e ideatrice dell’evento. Lettori e poeti, vestiti di bianco, hanno recitato i versi dedicati agli astri e alle costellazioni: Alessandra Pecman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo, Antonello Bifulco di Aquileia, Franco Falzari di Camino al Tagliamento, Pierina Gallina di Codroipo, Piergiorgio Beraldo di Mestre, Nara Pressacco di Codroipo, Irene Urli di Rive D’Arcano, Franco De Mas e Gabriella Ghersini di Treviso. E poi tutti ad osservar le stelle ed i pianeti dalla volta dell'osservatorio astronomico! Suggellando il tutto con un buon calice nostrano, targato "Ferrin", ben servito da Fabiola, Paolo e Sara e l’omaggio artistico realizzato dalla pittrice Marina Mariuzza
L'iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Talmassons e da “Terre di Mezzo”.


CODROIPO
La Scuola Danceart danza "Attila" ad Aquileia
La scuola Danceart – Città di Codroipo, diretta da Alessandra De Marchi ed Astrid Tomada, ha avuto ruolo da co-protagonista nel progetto “Attila” di Aquileia, dove il 16, 17 e 18 luglio è stata rappresentata l'Opera di Verdi a lui dedicata. L'impegno per le allieve dei corsi superiori della Danceart è stato grande ma lavorare con il regista Dino Gentili, tra l’altro sceneggiatore della fiction "Capri" e del film "Sono Viva", e con la bravissima coreografa Anna Redi, si è rivelata esperienza indimenticabile.
La "Prima" dell'Opera si è svolta alla presenza delle maggiori Autorità locali e di un numeroso pubblico che ha sfidato una delle sere più calde di quest'estate pur di assistere al capolavoro di Verdi, il cui progetto è stato curato da Alessandro Sdrigott. I protagonisti della prima serata sono stati la soprano Francesca Scaini, il basso Alessandro Svab, il tenore Giorgio Casciarri, il baritono Andrea Zese, il tenore Alessandro De Angelis, ed il basso Goran Ruzzier, accompagnati dall’ Orchestra Opera Europa, diretta magistralmente dal maestro Manlio Benzi. Le allieve della Scuola Danceart, Marzia Baldachini, Katia Bertolini, Martina Bressanutti, Marta Longo, Adele Peterlunger e la ballerina professionista Valentina Cengarle, hanno interpretato la lotta per sfuggire al tiranno nella parte iniziale, con movimenti energici ed evoluzioni quasi acrobatiche per rendere la drammaticità delle scene e la danza delle Sacerdotesse nel Secondo Atto. Il regista Dino Gentili, meravigliato dall'impegno e dalla professionalità delle allieve, ha deciso di affidare loro alcuni ruoli di rilievo a fianco dei Cantanti Solisti. Anche la coreografa Anna Redi si è detta fortunata di lavorare con le ragazze che hanno saputo cogliere in brevissimo tempo il senso di queste danze, molto importanti dal punto di vista interpretativo.
Anche alle repliche dello spettacolo sono state attribuite le ovazioni del pubblico. La Direzione della Danceart, oltre a numerose attestazioni di plauso, ha ricevuto proposte concrete da parte dei Cantanti Alessandro Svab e Francesca Scaini per la partecipazione delle allieve ad alcuni loro progetti futuri.

lunedì 9 agosto 2010

AUSCHWITZ

Muti
i rossi mattoni di Auschwitz
non sanno abbassare le ciglia
e dormire.
La loro anima di pietra
è prigioniera,
legata, soffocata
bastonata
umiliata ma...
ancora respira.
Ancora vaga
tra cumuli di capelli
e trecce di bimba
e chiome di donne
sacrificate al Dio Uomo.
Tra lenti accecate,
e scarpe spaiate,
vesti di bimbi appisolati
su lenzuola calde di cianuro,
ancora, testarda, cerca
il profumo della speranza.
Mai sepolta,
nememno dai blocchi di saponi umani,
odorosi di voglie negate,
di amori annientati
dal potere di belve a due gambe.
Non fiori
sui rossi mattoni di Auschwitz
ma perdono,
invocato da bocche senza voci,
da occhi seviziati
da gratuiti esperimenti,
da pelli sacrificate
ai peggiori incubi d'inferno
nel nome di nefasti trofei.

3 agosto 2010

Hana, Jason, Tristan, Halina, Lee sono venuti a trovarci

Dalla Rep. Ceca e America

altre foto e news su www.bellovi.com sezione photos & movies

Carichi di affetto e sorrisi sono venuti a trovarci Hana (Dolnj Becva - Rep. ceca), suo marito Jason, i figli Halina e Tristan e Lee, mamma di Jason, direttamente dall'America. Abbiamo trascorso insieme una bellissima serata, brindando sulle note di "Jiviò", il canto tipico della repubblica ceca.
Eccoci:
con Lee
Halina e Nevio
Hana nevio e Jason
Insieme
a Villa Manin

domenica 8 agosto 2010

1-5 agosto 2010: Brno (Rep. Ceca) Cracovia e Auschwitz (Polonia) Bratislava (Slovacchia)

In posa nel salone delle miniere di sale

Davanti all'Opera di Bratislava
Ciao sabrina
Ponte sul Danubio

Auschwitz




occhiali
Birkenau: i bagni


Cracovia

Miniere di sale di Wieliczka: Statua di sale
scultura in sale

Jasna Gora: Suor Teresita
benedizione
Madonna nera
Brno: panoramica dal castello
castello di Brno

Auschwitz, foto di Virginia
Bratislava, foto di Virginia







Tre nazioni in cinque giorni: Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia. Tutte verdi ma diverse nella personalità. Brno, in Rep. Ceca, si domina dal castello dove fu imprigionato Silvio Pellico: lo Spielberg.Il suo simbolo è il coccodrillo, dono del re, per il sostegno avuto dal popolo. Il santuario di Czestochowa (Polonia) con la famosa Madonna Nera, presentato da Suor Teresita,simpatica ma molto devota,appare come un'oasi con la sua "Montagna di luce" o Jasna Gora. Qui, ogni anno, giungono 4 milioni di pellegrini. Le Miniere di sale di Wieliczka (Polonia) aprono le porte a sensazioni uniche, soprattutto nella sala da ballo, dove anche i lampadari sono fatti di sale. Sculture, statue, bassorilievi fatti con il salgemma,sono davvero affascinanti. Poi Cracovia, ventaglio di stili, cresciuta con il sale e l'ambra, giunta da Danzica. Conta ben 123 chiese e la piazza più grande della Polonia. Che dire di Auschwitz e Birkenau? Che dire di un milione e mezzo di persone innocenti, trattate barbaramente fino alla più atroce delle morti? Davanti a stanze piene di 7 tonnellate di capelli, 82mila singole scarpe di adulti,scarpe di bambini,valigie di cartone con i nomi scritti in grande, occhiali, pettini, protesi, pentole, vestiti di bambini, fotografie-documento o dentro ai forni crematori il cervello si rifiuta di produrre parole.Quando si esce da lì solo il fatto di respirare è un dono! Così come la libertà.
In Slovacchia, una città rivelazione: Bratislava! Bellissima, pulitissima, colorata, giovane. L'età media è di 38 anni. Piazze animate, vie allegre, le case di List e Mozart, la casa più stretta d'Europa e il teatro dell'Opera: stupore continuo nel vagare dello sguardo, perso nella varietà di visioni. Non ultima quella del Danubio!

POESIA su Auschwitz

Muti
i rossi mattoni di Auschwitz
non sanno abbassare le ciglia
e dormire.
La loro anima di pietra
è prigioniera,
legata, soffocata
bastonata
umiliata ma...
ancora respira.
Ancora vaga
tra cumuli di capelli
e trecce di bimba
e chiome di donne
sacrificate al Dio Uomo.
Tra lenti accecate,
e scarpe spaiate,
vesti di bimbi appisolati
su lenzuola calde di cianuro,
ancora, testarda, cerca
il profumo della speranza.
Mai sepolta,
nememno dai blocchi di saponi umani,
odorosi di voglie negate,
di amori annientati
dal potere di belve a due gambe.
Non fiori
sui rossi mattoni di Auschwitz
ma perdono,
invocato da bocche senza voci,
da occhi seviziati
da gratuiti esperimenti,
da pelli sacrificate
ai peggiori incubi d'inferno
nel nome di nefasti trofei.