venerdì 28 gennaio 2011

CODROIPO: LA FAMIGLIA DALLA COSTA NEL FILM MONDIALE “LIFE IN A DAY”





Chi si è perso l’anteprima del 27 e la replica del 28 gennaio dovrà aspettare il prossimo 24 luglio per poter rivedere lo straordinario film, quando uscirà il relativo Dvd. E’ possibile però vedere i filmati presentati da Andrea Dalla Costa a “Life in a Day” sul canale youtube all’indirizzo andreadallacostatv.



Per la giovane famiglia codroipese di Andrea Dalla Costa incredibile è stata l’emozione di vedersi come co-protagonista nel film- documentario che la notte del 27 gennaio ed in replica il 28 alle 19.00, è stato proiettato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival U.S.A sul canale www.youtube.com/lifeinaday., prima tappa del giro mondiale in cui sarà presentato in tutti i Festival cinematografici. Tra i filmati che raccontano come si è vissuto in ogni parte del globo il 24 luglio 2010, c’è anche la scena della famiglia codroipese ripresa mentre mamma Vanessa, incinta all’ottavo mese, fa scoprire il pancione alle due figliolette di 2 e 4 anni. Una scena molto tenera che ha aperto la sequenza di come si nasce nelle varie parti del mondo, compreso il lieto evento in diretta di una giraffa. Si tratta del primo film-documentario prodotto da YouTube insieme a Ridley Scott, il regista di Blade Runner e il Gladiatore e diretto da Kevin Macdonald, premio Oscar nel 2000. Entrambi ideatori di “Life in a day”, l’iniziativa sperimentale che consiste in un lungometraggio-documentario realizzato con un collage di video registrati in tutto il mondo in un solo giorno: il 24 luglio 2010. La richiesta dei registi ha coinvolto in prima persona l’enorme popolo di internet che ha risposto in massa. 80.000 filmati (oltre 4500 ore di riprese) da 196 paesi del mondo sono giunti alla loro selezione. Anche Andrea Dalla Costa ha partecipato con alcuni video che hanno fermato tasselli della sua vita e della sua famiglia nella stessa data. Ma la sorpresa è stata ricevere direttamente dagli stessi registi la comunicazione di essere entrato nella ristretta rosa di coloro che fanno parte del film collettivo, “La storia di un giorno sulla terra attraverso gli occhi di migliaia di persone”della durata di 90 minuti, che testimonia la vita del 24 luglio 2010 in ogni angolo del mondo e attribuisce il ruolo di co-registi a tutti gli autori dei video e l’inserimento dei loro nomi sui titoli di coda. Secondo Macdonald, il film rappresenta una "capsula del tempo che racconterà alle generazioni future com'era vivere ai tempi del 24 luglio 2010. Sarà un esperimento unico di regia sociale". Chi si è perso l’anteprima del 27 e la replica del 28 gennaio dovrà aspettare il prossimo 24 luglio per poter rivedere lo straordinario film, quando uscirà il relativo Dvd.

Il percorso artistico di Dalla Costa inizia ad affermarsi già nel 2005 quando ebbe l’occasione di poter far parte del ristretto gruppo di allievi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, presente alla 51° Biennale di Venezia, nello spazio EDU.
L’Arte è elemento fondamentale per Dalla Costa, anche nella sua carriera professionale, infatti è l’Art Director del gruppo di comunicazione UNIDEA al fianco del Direttore Creativo Sandro Comini. A proseguire la strada della notorietà, a fine 2010, l’agenzia Unidea ha ottenuto ben tre riconoscimenti e una nomination nazionali nel concorso “Mediastars-premio tecnico della pubblicità”, nell’ambito dell’agenzia Unidea, classificatasi al primo posto nella categoria “EventSystemIdentity” per la campagna “Bortoloni, Piazzetta e Tiepolo, ‘700 veneto” con Vittorio Sgarbi testimonial. Dalla Costa, per “Cristalplant Project” ha ricevuto il premio “Special Star” nella sezione “Promotions” e una nomination in Short List nella sezione “Corporate Identity” per le video-installazioni frutto della personalissima creatività.
“Il messaggio sarà sempre più importante del mezzo di comunicazione che lo veicola, ma il mezzo è diventato determinante per valorizzare il messaggio”, così Dalla Costa commenta il suo operare che lo ha portato a ricevere premi nazionali e riconoscimenti internazionali. Parafrasando i titoli dei film dei due registi hollywoodiani, possiamo dire che “il Gladiatore friulano alla corte dell’ultimo Re di Scozia, sta vivendo la vita in un giorno”.

IL PONTE: CODROIPO
Andrea DALLA COSTA co-regista del FILM MONDIALE “LIFE IN A DAY”

Per la giovane famiglia codroipese di Andrea Dalla Costa, 36 anni, incredibile è stata l’emozione di vedersi nel film-documentario che la notte del 27 gennaio ed in replica il 28, su YouTube, è stato proiettato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival U.S.A, prima tappa del giro mondiale in cui sarà presentato in tutti i Festival cinematografici. Tra i filmati che raccontano come si è vissuto in ogni parte del globo il 24 luglio 2010, c’è anche la scena della famiglia codroipese ripresa mentre mamma Vanessa, incinta all’ottavo mese, fa scoprire il pancione alle due figliolette di 2 e 4 anni. Una scena molto tenera che ha aperto la sequenza di come si nasce nelle varie parti del mondo, compreso il lieto evento in diretta di una giraffa.

Cos’è esattamente “Life in a day”?
Si tratta del primo film-documentario prodotto da Ridley Scott, regista di Blade Runner e il Gladiatore e diretto da Kevin Macdonald, premio Oscar nel 2000, in collaborazione con YouTube. Entrambi sono ideatori di “Life in a Day” o “La vita in un giorno”, l’iniziativa sperimentale che consiste in un lungometraggio realizzato con un collage di video registrati in tutto il mondo in un solo giorno: il 24 luglio 2010. L’idea era di documentare per il futuro, come si viveva nel globo nel 2010, e, nello specifico, in quel preciso giorno. La richiesta dei registi ha coinvolto in prima persona l’enorme popolo di internet che ha risposto in massa.
80.000 iscritti (oltre 4500 ore di riprese) da 196 paesi del mondo sono giunti alla loro selezione.

Come l’ha saputo?
Beh! Io non ho la televisione in casa mia, mai avuta. Sembra strano per uno che si occupa di comunicazione, però è così. Mi alzo presto la mattina e leggo le notizie sul WEB.
Io sono un fan di Youtube e, proprio il 24 luglio, alle cinque di mattina, stavo davanti al monitor quando ho letto l’invito dei celebri registi. Mi sono detto “perché no?”
Così ho filmato alcuni tasselli della mia vita, quella normale che avrei vissuto comunque.
Insomma, la vita normale, come avevano caldeggiato i registi. E poi li ho spediti.

Cosa ha documentato con le sue telecamere?

L’alba nei campi di Iutizzo, lo scorrere dell’acqua del Tagliamento a Belgrado, mia nonna che uccide un pollo, mia figlia di due anni in pronto soccorso per una lieve ferita, le campane di Santa Marizza, io mentre cucino, le mie bambine che studiano e accarezzano il pancione della loro madre, all’ottavo mese di gravidanza.

E poi cos’è successo?
La sorpresa più grande è stata ricevere direttamente da Kevin MacDonald la comunicazione di essere entrato nella ristretta rosa di coloro che fanno parte del film collettivo, “La storia di un giorno sulla terra attraverso gli occhi di migliaia di persone”della durata di 90 minuti, che testimonia la vita del 24 luglio 2010 in ogni angolo del mondo e attribuisce il ruolo di co-registi a tutti gli autori selezionati dei video e l’inserimento dei loro nomi sui titoli di coda. Un’emozione davvero grande anche perché, secondo Macdonald, il film rappresenta una "capsula del tempo che racconterà alle generazioni future com'era vivere ai tempi del 24 luglio 2010. Un esperimento unico di social-movie". E, ancor più intenso, è stato il momento in cui la mia famiglia ha visto la scena collocata all’inizio delle sequenze che testimoniano come si nasce nel mondo.




L’anteprima mondiale è andata in onda la notte del 27 gennaio 2011 e in replica il 28 al Sundance Film Festival U.S.A. di Robert Redfort.
Chi si è perso l’anteprima come può vedere il film?
Dovrà aspettare il prossimo 24 luglio quando uscirà il film in Dvd. Nel frattempo sarà presente in tutti i Festival cinematografici del mondo.
E’ sempre possibile però vedere i miei filmati per “Life in a Day” sul mio canale youtube.it/andreadallacostatv.

Questa esperienza mondiale, di così ampia portata, cosa Le ha procurato?
E’ una di quelle esperienze che arricchiscono pur senza dare denaro. Non nascondo di esser felice di essermi impegnato, al di là del risultato che mi ha colto di sorpresa. Avere corrispondenza costante con l’ufficio di MacDonald e Scott, dandosi del tu, beh! Non è cosa di tutti i giorni. E poi la valanga di interviste anche a livello nazionale su radio e televisioni conferma quanto sia potente il WEB e come si possano creare capolavori mondiali affidando la propria creatività a professionisti di indiscussa caratura, che probabilmente non incontrerò mai di persona.

La creatività è anche la sua professione. Come commenta la Sua “Avventura multimediale?”
Ritengo che il messaggio sarà sempre più importante del mezzo di comunicazione che lo veicola, ma il mezzo è diventato determinante per valorizzare il messaggio e, parafrasando i titoli dei film dei due registi hollywoodiani, adesso mi sento un Gladiatore friulano alla corte dell’ultimo Re di Scozia, che sta vivendo la vita in un giorno.

giovedì 27 gennaio 2011

SICILIA: QUANTE SICILIE IN UN'ISOLA SOLA!

Nulla su quest’isola è banale.
Nulla è talmente unico da non potersi riflettere su se stesso e moltiplicarsi, come fa la luce in un prisma di cristallo. Perché Lei, la Sicilia, ama farsi raccontare e scoprire da chiunque decida di conoscerla, incantato dai suoi profumi e dalla sua storia. Lei, approdo obbligato di ogni naviglio, si apre e si richiude, come un’ostrica, nell’istante di uno sguardo o di un pensiero. Si svela e si nega in un battito di ciglia. L’eterno dilemma che il viaggiatore si trova ad affrontare è tentare di capire, di volta in volta, se ha di fronte la Sicilia autentica o il suo specchio. Se sta ammirando luoghi dove i rapporti umani si addolciscono con i paesaggi o se se sta confondendo antichità con la modernità. Egli potrebbe sorprendersi al punto da non riuscire a comprendere bene dove si trova. Eppure, magicamente, trova la chiave per conciliare mistero e fascino ancora pulsanti e vivi nella cassa di un tesoro affollato di pirati, insidie e meraviglie. Ed ecco che la Sicilia diventa isola ideale per un naufragio nel quale smarrirsi o ritrovarsi. Dove l’immaginario scova orizzonti aperti ai mari e spazi spalancati ai venti. Dove tutto si mischia. Dove popoli, culture e costumi sono cangianti, a volte contradditori. Dove lutto e luce si tengono per mano. Dove Lei assomiglia più ad un continente che a un’isola, con la cattedrale di parole costruita da poeti e scrittori di ogni tempo, capaci di far schizzare la voglia di andarci, qualunque sia la stagione o l’età, sia che splenda il sole o singhiozzi il cielo. Perché chiunque affronti un viaggio in Sicilia, per turismo o per caso, si trova a districarsi tra ciò che ha in testa e ciò che vede ed è obbligato a far combaciare immaginario e realtà. Perché chiunque ascolti l’eco dei propri passi tra Piazza Armerina, Segesta, Selinunte, la Valle dei Templi o Taormina, Siracusa, Catania o nelle cattedrali di Palermo, Monreale e Tindari oppure in cittadine piene di vita, si perde in una dimensione di bellezza assoluta, tra le maglie della perfetta armonia. Fino all’apice emozionale dell’Etna, il vulcano più alto d’Europa, l’attrazione turistica a livello mondiale. Calpestarne con riverenza il suolo è esperienza unica ed indimenticabile!
Affacciarsi sul suo cratere dopo averne percorso la schiena di soffioni caldi fa venir voglia di urlare il nome di chi si ama o di prendere per mano qualsiasi persona si abbia accanto. Quasi a tenersi stretti, in un senso di fraternità improvvisa, con l’ospitalità e la tolleranza che sono lo stemma dell’identità siciliana. Quasi a voler lasciare la propria impronta in questo luogo del sentimento e dell’incontro che varca l’etichetta di Museo a cielo aperto, di fascino moresco e greco, romano e normanno, di mare color zaffiro. Quasi a voler cementare la consuetudine alla bellezza che Lei, l’isola più grande del Mediterraneo, custodisce nei propri geni. E che generosamente dispensa ai visitatori, a chi ci vive e a chi la ama da sempre.

TORINO: L'ELEGANZA DELLA GRANDAMA

Sarà per l’ampiezza delle strade, lo splendore dei palazzi, la cortesia della gente, sarà anche per un’ istintiva riverenza, fatto sta che Torino stuzzica la vista e gonfia l’immaginario. Potrebbe persino essere una “GranDama”, raffinata, vestita di pochi ma ben definiti colori, dall’animo signorile e con la passione sfrenata per il bello. E Torino, la “Capitale” da 150 anni, è tutta bella! E’ il salotto buono d’ Italia e il perché è subito chiaro in Piazza Castello dove, ovunque si posi, lo sguardo trova approdi da sogno. Elegante oltre ogni dire Palazzo Reale, cinto dal Duomo di San Lorenzo che protegge la copia della Sacra Sindone, e corteggiato da Palazzo Madama dove stucchi e marmi gareggiano da secoli. Impossibile non amarla Torino! Fa stare bene con i porticati retti da colonne di pietra che sfociano in piazze lastricate e lucenti, bordate da case signorili che filano via come frecce. Impensabile non fermarsi davanti alle vetrine perversamente attraenti, siano le lussuose sotto le gallerie o quelle dei bar carini dove prendere l’aperitivo o il “bicerìn”, squisitezza di caffè espresso, squaglio di cioccolata fondente e panna. E, di sera, quando la gente va a zonzo e chiacchiera e ride ecco che inizia lo spettacolo… che va vissuto, in un rituale di gambe fitte fitte a celebrare il senso della città.. Ma non di corsa. Da “GranDama” qual è, Torino vuole essere apprezzata e scoperta piano piano, mentre sfoggia chiese imbevute di ori e fregi, graziosi cortili, mostre che aprono la porta in un incedere di opportunità, e musei, ognuno dei quali è meta imperdibile. Primo è l’Egizio, dove cinquemila anni di storia scivolano tra templi, tombe reali, piroghe le cui statuette sembrano fatte ieri,
papiri con le storie del viaggio dell'anima nell'Oltretomba, variopinti sarcofagi e mummie. Da lì il pensiero corre alla Torino misteriosa, quella del triangolo “Torino-Praga-Lione” della magia bianca e nera che la congiungerebbe a Londra e San Francisco. Il fascino dell’occulto invita ad inoltrarsi per strette calli a cercare simboli oscuri scolpiti nella pietra, fino all’epicentro magico in Piazza Castello, alle “Grotte Alchemiche” e al Sacro Graal. La tentazione di saperne di più è forte ma viene deviata dalla meraviglia del Borgo Medievale del Valentino, della Mole Antonelliana e dei tesori delle Regge firmate Savoia. Che dire del Castello di Racconigi, dimora prediletta di Carlo Alberto, della Palazzina di Caccia di Stupinigi, Patrimonio dell’Umanità, e della Reggia di Venarìa Reale, la “Versailles” torinese, in eterna simbiosi con il borgo ed il parco circostante? E della Sacra di San Michele in Val di Susa quando le vette alpine incorniciano la valle in uno scenario da cartolina? Dopo tante, forse troppe, suggestioni è evidente che il tempo dello stupore è di casa a Torino, e che l’unico modo per capirla ed innamorarsene è… “ESSERCI”!

4-8 gennaio 2011: SICILIA

sull'etna
sulla neve dell'etna
gruppo dei coraggiosi della funivia
a Caltagirone
Davanti ai faraglioni di Acitrezza
Tempio di Segesta
vicino al tempio di Segesta
dentro il Tempio di Era a Selinunte
Selinunte
Teatro di Segesta
Orecchio di Dionisio al Parco archeologico di Neapolis
Tempio di Giunone
scalinata di caltagirone
erice
che arance...

con la befana

martedì 25 gennaio 2011

20 gennaio 2011: Al castello di Bevilacqua (Vr)



Quasi al completo il team Abaco Viaggi nel Salone Rosa del Castello di Bevilacqua (Vr) per un giorno da "fiaba" festeggiando l'inizio di un altro anno, il quindicesimo, di occasioni di crescita umana e professionale.







14 gennaio 2011: Meeting Abacoviaggi con autisti e accompagnatori



Abaco Tour Operator ha promosso un meeting con i dirigenti e gli autisti delle aziende di bus friulane Atap, Saf, Pittini, FriulViaggi, WalterBus, Cometa, e le venete Vianello, Pattaro, MondoTours, oltre che con accompagnatori e Guide professioniste provenienti anche da fuori regione. Un incontro carico di significato e di condivisione, quasi una stretta di mano per percorrere ancora tanta strada insieme.




sabato 22 gennaio 2011

19 e 20 dicembre 2010: mercatini Alta Austria e Laghi salisburghesi

Panorami innevati, a meno 11° già a Tarvisio, prendono per mano il nostro viaggio alla scoperta dei mercatini di Natale dell'Alta Austria e dei Laghi del Salisburghese.
Prima tappa: WELS,in Alta Austria, dopo aver passato il fiume Inn. Mercatini piccoli e silenziosi, dove scaldarsi con un vin brulè bollente servito in tazza blu tra giostre animate da bellissimi personaggi fiabeschi.




2° tappa: STEYRER, la città di Gesù Bambino, a scoprire i mercatini sulla Promenade innevata e dalle sembianze fiabesche e quelli sulla Stadtplatz, vicino al castello. Le casette di legno sono fornitissime di gastronomia locale.L'atmosfera è familiare e intima.







3° tappa: LINZ, dove il freddo fa venir voglia di una frittella calda venduta nei mercatini in piazza Municipio. Sono sbalordita dal concerto Rock che, nel cuore dei mercatini, fa spettacolo davanti ad un nutrito stuolo di gente festante mentre nell'aria pungente echeggiano le note di "One night with you".





20 dicembre: 1° tappa: GMUNDEN, incantevole paese sul Taurnsee, dove i gabbiani ci aspettano in elegante passerella. Carini davvero i negozi che mostrano oggettistica di buon gusto.





2° tappa: ST. WOLFGANG: un paese incredibile sul Wolfgangsee dove cigni e germani reali sono padroni e dove le cime si riflettono a specchio sull'acqua. Immagini da cartolina si rovesciano sul lago e su di noi, stupìti davanti ai presepi a grandezza umana e alla cura che si nota ovunque.














ST. GILGEN: Paese dell'Avvento, dove case eleganti e adorne sanno di cura e pulizia.