mercoledì 27 aprile 2011

Pasqua 2011: Torino e la Venarìa Reale



23 aprile: Assaggio di Torino, la Dama che ci aspettava a braccia aperte. La prima delizia? La bagna cauda o salsa calda, piatto tipico torinese. Si tratta di una salsa (a base di aglio, acciughe, panna) servita su recipiente scaldato da una candela dove si intingono vari tipi di verdura, cruda e cotta.E poi viaaa a visitare le reali sale di Palazzo Reale, Palazzo Madama e un saluto alla Mole.








Pasqua:

La giornata inizia con un tuffo nell'era egizia, le cui testimonianze incutono riverenza ed ammirazione. Nel pomeriggio, dopo gradito pranzo e sosta per "bicerìn", su al colle di Superga dove riposano i reali, a parte Re Vittorio Emanuele 3°che gode la propria pace al Pantheon di Roma. D'obbligo una passeggiata al Parco del Valentino e nel suo quartiere medievale. Dopo la cena, Torino By Night, ad ammirare le opere d'arte sui soffitti illuminati delle piazze.







effetto "bicerìn"
Basilica di Superga
Quartiere medievale del Valentino



25 aprile: Venarìa Reale, patrimonio mondiale dell'Umanità.
Reggia di caccia dei Savoia, dopo anni di saccheggi, abbandono e poi di restauro, rifulge dell'antico splendore (1600-1700) facendo trasparire la magnificenza voluta dai reali in quasi duecento anni di tempo necessario alla sua costruzione. Una reggia che si fa ammirare e fa crescere la voglia di ritornare. Da lei, a Torino, a scoprire altre costellazioni di meraviglie.



nel giardino dell'Avenarìa

Nicolò e Arianna, le "mascottine"

CAMINO: 29 aprile Altan da Ferrin presenta il libro su Unabomber

Venerdì 29 ore 20.30 a Bugnins, presso l'Az. Agr. Ferrin, Francesco Altan presenta l'ultimo libro "Dietro la maschera di Unabomber", dove cerca di fornire risposte alle domande che probabilmente tutti gli italiani si sono posti rispetto agli eventi di cui Unabomer è stato protagonista in Friuli. Altan si ispira a fatti e cronologie reali ricavati da articoli di cronaca sugli attentati firmati Unabomber ma spazia anche con la fantasia per conferire al personaggio spessore narrativo. Il libro, infatti, è intreccio di narrazione e audace giallo che ne fa una radiografia comportamentale. L'incontro culturale, co-promosso da Terre di Mezzo e Ferrin è coordinato da Davide Lorigliola. Ingresso libero con momento conviviale.


Pubblico da Ferrin il 25 marzo 2011

Il Ponte maggio 2011

a sx Gabriele Gardisan


CAMINO

FAMIGLIA GARDISAN PREMIATA PER 312 ANNI DI ATTIVITA’ AGRICOLA

Dodici famiglie in tutta Italia, di cui due friulane, hanno ricevuto a Roma uno speciale riconoscimento per “150 anni di storia nelle campagne d’Italia” dalle mani di Sergio Marini, Presidente Nazionale Coldiretti. E’ stata premiata anche la famiglia Gardisan, di San Vidotto che conta ben 312 anni continuativi di attività agricola. Nel 1699, infatti, gli avi delle attuali famiglie Gardisan hanno dato il via all’impegno in agricoltura che ancor oggi è operante sotto l’egida di Gabriele, Giuseppe, Luigino e Michele, ciascuno specializzato nei settori di appartenenza. Gabriele, in rappresentanza delle famiglie Gardisan, ha avuto l’onore di ritirare la targa premio a Palazzo Rospigliosi, sede della Confederazione Nazionale Coldiretti, a fianco del Quirinale, a Roma. Legittimo il suo orgoglio nel rappresentare la continuità nel rispetto di coloro che hanno gettato le fondamenta delle moderne aziende in continua evoluzione che portano lo stesso cognome: Gardisan. Anche il nonno Giuseppe, classe 1900, padre di Eno, in rappresentanza della famiglia sua e di Isaia, padre di Sergio, aveva ricevuto nel 1967 un diploma di benemerenza con medaglia d’oro per i 268 anni di “ anzianità lavorativa sul fondo per il rendimento e l’incremento produttivo dello stesso”, rilasciato dalla Camera di Commercio , Industria e Artigianato di Udine. In occasione dei 150 anni d’Italia la Coldiretti ha voluto incontrare a Roma quelle aziende nate con l’Italia e ancora vitali, rispettose della storia e dell’impronta dei capostipiti pur giustamente proiettate nel futuro.





Compagnie "Clâr di Lune"

BERTIOLO
BUTEGHE DI TEATRI: LA BROCCHETTA VA ALLA GRANDE

Spettacolo tra gli spettacoli, parata inesauribile di ilarità e fascino, candidata alla perfezione organizzativa in ogni ambito, dalla cucina alla location, all’accoglienza e al senso dello stare bene: tutto questo e molto altro a Pozzecco, sala San Giacomo, alla”Buteghe di teatri”, a cura di “Clâr di Lune” per la regia di Loredana Fabbro. Il secondo appuntamento, che rientra nel progetto triennale, riportava al Medioevo e lo si capiva da ogni particolare ad iniziare dai costumi degli attori di “Clâr di Lune”, dalle tavole imbandite, dalle pietanze preparate dal ristorante “Da Nino”, e dal tema degli spettacoli: “Il formadi senza viârs – l’inquisizione, le streghe, i ben andanti dal 1300 al 1500”. Tre le compagnie in concorso: Filodrammatica di S. Maria di Sclaunicco che ha presentato “Magde dal Borc”, storia di streghe e pozioni magiche, la Compagnia Brocchetta di Udine con “La Buteghe dal formadi” dall’immediata simpatia e l’Assemblea Maranese, vincitrice della scorsa edizione, con “La striga muta” espressa nell’originale dialetto maranese. La compagnia Brocchetta ha fatto il pieno di premi, aggiudicati dalla giuria e da tutti i commensali. Ha vinto, infatti, come miglior compagnia e l’attore Valdi Tessera è risultato miglior caratterista. Fuori concorso ha dato saggio del proprio valore recitativo la Compagnia “Clâr di Lune” che si è meritata applausi, complimenti e soprattutto l’arrivederci all’edizione 2012, dal tema “L’acqua di risorgiva, dal 1926 a oggi” con l’impegno del pubblico da tutto esaurito a non perdere il proprio posto a sedere, come a molti è successo quest’anno.


RIVIGNANO

UTE, IL GRUPPO PIU’ NUMEROSO ALLA LETTURA DELLA BIBBIA IN FRIULANO

Tra i 1.127 lettori volontari che hanno dato voce all’intera Bibbia in 134 ore continuative, dal 3 al 9 aprile, spiccava il gruppo dell’Università della Terza Età di Rivignano, capitanato da Paolo Bortolussi. E’ stato il più numeroso del Friuli con 50 lettori di ogni età che hanno risposto “sì” all’invito di Pauli di partecipare all’originale proclamazione della parola di Dio in lingua friulana. Lunedì 4 aprile, fino a mezzanotte, i 50 volontari provenienti dalla zona del Medio Friuli, Rivignano, Varmo, Codroipo, Camino, Bertiolo, Sedegliano e Basiliano, si sono avvicendati al leggio installato davanti all’altare dell’Oratorio della Purità a Udine per leggere i brani della Bibbia. Ogni intervento è stato videoregistrato e trasmesso in diretta sul sito e via radio sull’emittente Radio Spazio 103. Ogni lettore ha posto la propria firma su un libro all’interno dell’Oratorio, accanto al numero che gli era stato assegnato, testimoniando così la propria partecipazione. La giornata di pioggia e vento, anziché scoraggiare, ha saputo conferire una speciale suggestione all’esperienza già di per sé carica di significato ed emozione, che ha vestito di orgoglio la certezza di far parte di un evento capace di unire il popolo friulano. Dai 50 lettori il corale “grazie” per l’opportunità a Paolo Bortolussi!

venerdì 1 aprile 2011

27 marzo 2011: Premiazione al castello di Duino

Fantastica domenica pomeriggio, trascorsa in perfetta serenità con 85 tra bambini, genitori e nonni. A Duino a vedere il mare e a ritirare il premio per il nostro lavoro di poesia intitolato "Orizzonti". E' stato bello essere in tanti! Tutti felici e contenti come nelle più belle fiabe. E, sulla strada per Duino, con i nostri binocoli abbiamo scoperto posti magici come il campanile di Mortegliano, Palmanova, l'Ikea, Redipuglia e poi il castello. Abbiamo anche ascoltato i racconti di Rodari e le leggende di tutti i posti che avevamo scoperto.E' stato bello anche essere premiati con il pubblico in sala in sala che ci applaudiva e ci sorrideva. Eravamo l'unica scuola dell'infanzia in mezzo a scuole e ragazzi di tutto il mondo, giunti fino a Duino dall'Argentina, Iran, Croazia, Serbia, Russia, Tunisia, America. Emozione pulita e vera ascoltarli leggere le poesie nella loro lingua. Prova che la poesia unisce il mondo ed i sentimenti di ogni persona, indipendentemente dalla lingua con cui si esprime.