venerdì 14 ottobre 2011

Il Ponte ottobre 2011

A.F.D.S: PREMIATI E INIZIATIVE 2011

La locale sezione AFDS, presieduta da Illario Danussi, rende noti con riconoscenza i donatori benemeriti che saranno premiati durante la cena sociale del 12 novembre:
DIPLOMA DI BENEMERENZA per 10 donazioni a Cudicio Andrea, De Giusti Fabio, Poloni Ivan, Tonizzo Ivan. DISTINTIVO DI BRONZO per 15 donazioni a Gazziola Silvia, per 20 a Liani Andrea, Liani Corrado, Savorgnani Tiziano. DISTINTIVO D'ARGENTO per 25 donazioni a Di Marco Eleonora e Pilutti Cristina, per 35 a Cassin Fabio e Panì Luciano. DISTINTIVO D'ORO CON FRONDE per 50 donazioni a Nascimben Laura e Prenassi Silva, per 65 a Giavedoni Eugenio, Zol Ezio, Treu Roberto. TARGA D'ARGENTO CON PELLICANO D'ORO per 100 donazioni a Panigutti Fabrizio.
Le iniziative di fine 2011 riguardano la serata di educazione sanitaria di giovedì 3 novembre alle ore 20.30 presso la sede AFDS in via Tagliamento, su "Virus Influenzali": strategie terapeutiche e profilassi e la cena sociale di sabato 12 novembre con premiazione dei Benemeriti aperta a tutti e preceduta dalla S.Messa in parrocchia, alle ore 18.00.
Inoltre la sezione invita al Dono nella settimana dal 7 al 12 novembre presso il Centro Trasfusionale di S. Vito al T.



La MAESTRA LAURA: una vita con la “S” di Scuola…

12 settembre 2011: primo giorno di scuola. Laura Ottogalli Locatelli, la “Maestra”, passeggia lentamente, sorretta amorevolmente dalla figlia Silvia, verso la scuola primaria di Camino. Vuole salutare il pronipote Lorenzo nel suo primo giorno di scuola. E’ ricreazione. Si sentono le voci allegre dei bambini. Nell’attesa che Lorenzo si faccia vedere, si ferma, emozionata, davanti al cancello e guarda la Scuola a lei tanto cara. Si affaccia la maestra Lucia Pozzo, già sua collega alla fine degli anni 70, e corre ad abbracciare colei che le appare come una istituzione, degna di rispetto e stima. Due generazioni si danno la mano. E la Maestra Laura, pur solcata nella fisionomia, rivela senza indugio quella passione per l’insegnamento ancora stampata nei più intimi pensieri mentre torna stancamente eppure serenamente verso la propria casa. Dopo il pranzo va a riposare. Lì la coglie il sonno eterno. La maestra Laura avrebbe compiuto a breve 92 anni e per 40 la sua vita si è nutrita di scuola. A Pozzecco prima, a Canussio di Varmo poi. Da Biauzzo, suo paese d’origine, ci andava ogni giorno in bicicletta. Dal 1945, appena finita la guerra e dopo il matrimonio con Enrico Locatelli impiegato in Municipio, al 1980, ha insegnato a Camino. Centinaia e centinaia sono stati gli allievi che hanno imparato a scrivere grazie a lei, la “Maestra”, che sapeva ben coniugare la giusta dose di severità con spiccate doti di umanità e comprensione. Il genero Ivan De Benedetti conferma di averle chiesto di recente se avesse ancora desiderio di insegnare. “Sì” la sua sicura risposta! Ad avvalorare come la vera passione per l’insegnamento sia una fiamma che non si spegne mai, nonostante la lontananza dettata dalla legge anagrafica e le prove del vivere. Alla “Maestra” Laura va la gratitudine di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed apprezzata e dei suoi ex allievi che ancora ne rimpiangono la figura di pregio e ne serbano gelosamente il caro ricordo.


TRATTORIA ALL’ANTICA: i veri sapori della cucina scomparsa

Nella più vecchia osteria di Camino, datata 1890, sono i sapori a parlare! Quelli che passano dalla bocca al cuore e regalano sensazioni relegate in un tempo ormai perduto. Che fanno respirare aria di casa, lontana dai formalismi e dalle etichette. Che regalano il piacere di pietanze che, sul fuoco, sono state mescolate con passione e amore. Per ore ed ore, in pentole di alluminio, con la stessa lentezza e pazienza di nonna Maria. Di lei parla con ammirazione Stefania Comisso, la Regina dell’Antica, di quando era bambina e seguiva i gesti di nonna Maria, di nonno Giovanni, formidabile capocuoco in Argentina, e di zio Silvano, cuoco in Germania. “ L’amore per la cucina è impresso nel mio Dna” esordisce Stefania, forte di 25 anni di ristorazione. “ Io cucino COME mia nonna, con gli stessi ingredienti, ritmi e segreti. Con gusto e semplicità. Preferisco fare meno quantità ma garantire sempre la freschezza!”. Filiera a km. zero, pasta fatta con le sue mani, piatti caldi con porzioni abbondanti, vini locali, ottimo rapporto qualità-prezzo, anche per asporto, sono i capisaldi del successo di Stefania, anche nei pranzi a prezzo fisso. L’”Argjelut cun lis fricis di ocje”, i “Cajs”, la “Trute”, il “Mus”, il “Mignestròn”, il “Paparòt”, la “Jota”, la zuppa “Boboci”, il cervo, sono il riassunto di un universo culinario che si può assaporare in un locale antico, piccolo e accogliente. Nel cuore di Camino!

RIVOLTO: 1° MEMORIAL MATTEO BOLDARINO PER IL TROFEO ABACOVIAGGI

Intera giornata di sport, divertimento ed amicizia, domenica 18 settembre, presso gli impianti sportivi di Rivolto, con il primo Memorial dedicato a Matteo Boldarino, a cinque anni dalla prematura scomparsa, avvenuta per incidente stradale l’8 febbraio 2006. Promotrice dell’evento l’Associazione Sportiva di Rivolto, capitanata dal Presidente Valeriano Martelossi, con il patrocinio del Comune di Codroipo, Provincia e Comitato FVG della F.I.G.C. Rivolto è stato felicemente “invaso” dai colori e dalla grinta di 270 "pulcini" sui campi di calcio. 270 magliette colorate e 540 gambette svettanti sull'erba verde a rincorrere un pallone bianco e nero. Accanto a loro, ad incoraggiarli, allenatori, arbitri, genitori a frotte e volontari con maglia verde. Presenti ovunque, in cucina, ai tavoli, a dare l’avvio e lo stop alle partite di 16 squadre tra le più blasonate del Friuli e Veneto. In campo l’Udinese Calcio, Cometa Azzurra, Esperia 97, Flaibano, Lestizza, Maranese, Nuova Sandanielese, A.S.D. Pasianese, Nuova Polisportiva Codroipo, Portosummaga, Rivolto anni 2001 e 2002, Calcio Teor, Union Martignacco, Varmo e Virtus Corno. Incuranti di Giove Pluvio minaccioso ma clemente, almeno fin quasi alla fine delle partite. La pioggia non è però riuscita a scalfire il fascino della premiazione, presentata da Franca Rizzi, ufficializzata dall’Assessore allo sport Bertolini e da Abaco Viaggi. Tutti i giocatori meritevoli di medaglia e tutte le squadre del trofeo "Abacoviaggi". Tutti a Rivolto per ricordare per ricordare e continuare ad amare Matteo che su quei campi tanto si era divertito sognando di diventare un campione! Un ragazzo di vent'anni, autentica promessa del calcio e della Vita, che ora gioca sui campi del cielo!

Bertiolo

SCUOLA DI MUSICA A NOTE SPIEGATE

Diretta da Chiara Vidoni, la Scuola di Musica “Filarmoniche la Prime Lûs 1812” si propone sul territorio bertiolese come uno dei più bei fiori all’occhiello su cui il comune può contare. A settembre sono partiti i vari corsi che consentono sia ai bambini che agli adulti di entrare nel mondo della musica, aprendo loro tutte le relative opportunità culturali. Molteplici sono le tipologie di corsi che è possibile frequentare, dalla formazione di base al pre-solfeggio all’armonia complementare fino alla storia della musica, musica d’insieme e direzione di banda. Naturalmente è aperta la possibilità di intraprendere lo studio di svariati strumenti, a fiato e percussioni, chitarra e pianoforte, senza alcun limite di età e a livello individuale. I corsi, con cadenza settimanale, si protraggono fino al 12 maggio 2012, con saggio finale già fissato per il 19 maggio. Insegnanti qualificati avvalorano l’affidabilità della scuola di musica bertiolese, presente sul web per informazioni ed iscrizioni al sito www.laprimelus.it/scuoladimusica.




CODROIPO

CLAUDIO ARCANGELI: L’ ADDIO DI UN GRANDE MAESTRO

Frotte di ragazzi ricordano senz’altro la competenza, la dedizione, la paziente dolcezza di un maestro che, negli anni 80, ha vissuto la sua prima esperienza di insegnamento nel circolo didattico di Codroipo. Ha fatto tappa a Beano, Biauzzo e poi in Direzione didattica, a fianco dell’allora Direttore didattico Dott. Bruno Forte. Nominato poi Dirigente, Arcangeli ha diretto l’Istituto comprensivo di Faedis ed il quarto Circolo di Udine. Claudio ha saputo trasferire anche nella scuola, prima come maestro e poi come dirigente, la ricchezza interiore derivata dal grande bagaglio di saperi e passioni. Tutto ciò senza risultare cattedratico. Anzi, aveva la rara capacità di inserire nelle conversazioni profondità e leggerezza, in equilibrio con le giuste dosi di serietà ed ironia. I suoi interessi spaziavano, infatti, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla storia, dai viaggi all’attualità politico-sociale. Ma la più grande delle sue passioni erano i bambini e la scuola, verso la quale aveva espresso preoccupazione anche negli ultimi tempi della sua avventura terrena. A 61 anni, per un’infezione che non gli ha lasciato scampo, Arcangeli è mancato a Udine, dove ha sempre vissuto. A salutarlo frotte di colleghi, insegnanti e dirigenti, ma anche ex allievi che ancora oggi gli riconoscono grande valenza umana e professionale. Nel corso di una semplice ma sentita cerimonia, molte sono state le voci che gli hanno conferito stima e affetto. In primis quella di Bruno Forte, collega ma soprattutto vero amico.

Fate Spazio Per il Nuovo

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che avete risistemato l’armadio?
Quasi tutti noi riempiamo i nostri armadi di vestiti e cianfrusaglie che abbiamo acquistato ad un certo punto nella nostra vita – e per la maggior parte queste cose sono state completamente dimenticate.
Nella nostra società vestirsi vuol dire essere alla moda, per cui quello che compriamo ha sempre vita breve nella nostra vita. Continuiamo ad aggiungere una cosa dietro l’altra e poi ci lamentiamo che non abbiamo più spazio nei nostri armadi. Aggiungiamo soltanto e ci dimentichiamo di sottrarre qualcosa quando aggiungiamo un nuovo capo o qualsiasi altra cosa.
I nostri armadi possono essere considerati simbolicamente come le nostre menti. Un armadio affollato significa una mente affollata. La stessa teoria può essere applicata alle nostre cassettiere ( e vale anche per i cassetti delle scrivanie) – specialmente al primo cassetto e all’ultimo, dove abbiamo la tendenza ad infilare frettolosamente le cose.
Io mi sono trasferita da poco, e per me è stata una meravigliosa opportunità per risistemare e riordinare gli armadi. Un buon esercizio è riordinare l’armadio ripetendo l’affermazione: “Sto ripulendo i cassetti della mia mente”.
Uscite tutto quello che c’è nell’armadio. Esaminate ogni cosa e chiedetevi: “Questa cosa mi è ancora utile?”, oppure, “Ho usato questa cosa negli ultimi sei mesi o nell’ultimo anno?”, “Devo tenermi questo capo usato nella paura di non poterlo sostituire in futuro con uno nuovo?”.
Per fare spazio al nuovo (sia che si tratti di nuovi vestiti, di nuovi pensieri o di nuove idee), dobbiamo lasciare andare quello che è vecchio e sorpassato. Questo è vero sia per gli oggetti fisici sia per gli schemi mentali.
Io riorganizzo il mio armadio all’incirca ogni sei mesi, e tutto quello che so che non userò più o lo vendo, o lo mando ad un mercatino dell’usato, oppure lo dono in beneficenza. Non mi serve più e sta occupando spazio prezioso.
Il maglione che mi piaceva così tanto tre anni fa è di un colore che adesso non mi interessa più. Voglio tenermelo nella vaga possibilità che possa averne bisogno un giorno? Ma neanche per sogno! Io sono ben consapevole che sarò sempre in grado di comprarmi un maglione nuovo quando ne avrò bisogno.
Io sono cresciuta durante la depressione degli anni 30 nell’estrema povertà. Per cui mi ci sono voluti parecchi anni per capire e accettare che Io ero l’unica persona responsabile nel mio mondo per la mia mancanza di Prosperità. Osservate come vi sentite mentre state ripulendo i vostri armadi questi settimana. Lo state facendo con gioia e anticipazione per il nuovo spazio che permetterete nella vostra vita, o siete bloccati nello schema mentale del “non avere abbastanza” e state dubitando che l’abbondanza dell’Universo è disponibile per tutti, inclusi voi stessi? Affermate:
Mi do il semaforo verde per andare avanti nella vita e abbracciare con gioia il nuovo.

Tratto dal blog di Louise Hay su HealYourLife.com

Il Potere delle Affermazioni Positive

Le affermazioni sono in verità tutte quelle cose che diciamo o pensiamo. I nostri pensieri creano le nostre emozioni, le nostre convinzioni e le nostre esperienze. Troppo spesso però i nostri pensieri sono negativi e allora diciamo: “Non voglio questo nella mia vita” o “Non voglio più essere malato” oppure “Io odio il mio lavoro”. Se vogliamo cambiare o manifestare qualcosa nella nostra vita, dobbiamo affermare quello che vogliamo. Dobbiamo affermare che siamo disposti a vedere noi stessi o le nostre vite da una prospettiva diversa. Così possiamo cambiare le nostre esperienze cambiando prima i pensieri. Quando cominciate ad usare un affermazione, può non sembrarvi vera all’inizio. Se fosse già vera, non avreste bisogno di utilizzarla. Per esempio, pensate a cosa succede quando piantate un seme. Prima germoglia, poi crescono le radici e poi finalmente spunta in superficie. Ci vuol tempo prima che il seme diventi una pianta completamente cresciuta. Lo stesso vale per le affermazioni. Siate gentili e pazienti con voi stessi.
Potreste anche ritrovarvi ad avere dei dubbi se state facendo le vostre affermazioni nel modo giusto o se stanno avendo qualche risultato vero. Questo è del tutto normale. Vedete, la mente subconscia è come un archivio – tutti i pensieri, le parole e le esperienze che avete avuto sin dalla nascita sono archiviati. Pensate alla vostra mente come a un team di corrieri che smistano e impostano le cartelle negli scaffali di un archivio. Forse avete per anni riempito gli scaffali con cartelle piene di “Non sono abbastanza bravo” o “Non sono abbastanza intelligente per fare questo” oppure “Che me ne importa?”. Il subconscio viene letteralmente intasato da queste cartelle.
All’improvviso, quando uno dei corrieri vede una cartella con su scritto “Sono meravigliosa e mi amo”, rispondono con un “E questo che cos’è? Dove lo mettiamo? Non ne abbiamo mai visto una così.”
Quello è il momento in cui loro chiamano in causa il “Dubbio”. Il Dubbio prende la cartella con l’affermazione positiva e ti dice: “Hey, guarda qua, non abbiamo posto per un’affermazione del genere, ci deve essere un errore”. Voi potete rispondere al dubbio: “Si, hai ragione, sono terribile, scusa, ho fatto un errore”, e tornare al vostro vecchio modo di pensare. Oppure, potete dire al dubbio, “Grazie per avermelo fatto notare, ma questa è un nuova affermazione. Dedicagli un nuovo scaffale perché ce ne sono molte altre in arrivo”. Facendo questo, dopo un periodo di tempo, voi cambierete il vostro modo di pensare e creerete una nuova realtà per voi stessi. Ricordate, voi siete il capo.
Rafforzate le vostre nuove e positive affermazioni ogni volta che potete: nei vostri pensieri, nelle vostre conversazioni con voi stessi e con gli altri, e anche scrivendole in questo diario che ho creato per inspirarvi nel vostro percorso di crescita e guarigione. Potete scegliere di usare le affermazioni che trovate su ogni pagina per aiutarvi a scrivere le vostre. Una volta che troverete le affermazioni che più appropriate per voi, attaccatele allo specchio, alla scrivania o sul cruscotto della macchina.
Ricordate: un pensiero non ha molta importanza, ma pensieri che continuiamo a pensare sono come gocce d’acqua – all’inizio sono solo alcune, dopo un po’ c’è una pozzanghera, poi un laghetto, poi un oceano. Se il nostro pensare è negativo, possiamo annegare in un mare di negatività; se è positivo, possiamo fluttuare nel mare della Vita.
Tratto dal libro “A Garden of Thoughts – My Affirmation Journal” ~

numeri maestri

Cosa significa vedere i numeri maestri o doppi?
Quanto spesso avete notato i numeri 11:11, 12:12, 10:10, 22:22, 12:34, 2:22, 3:33, 4:44 or 5:55 guardando l’orologio o apparirvi nei posti più impensati? C’è una ragione per tutto questo? Sembra proprio di si. Sempre più persone al mondo concordano sul fatto di vedere sempre più i numeri maestri, ovvero una serie di numeri doppi o tripli. La frequenza con cui questo accade sta accelerando che ormai non si può più parlare di semplice coincidenza. Il fenomeno sta avendo proporzioni gigantesche e tutti concordano sul fatto che ci sia un più profondo significato, un messaggio in codice per noi dal mondo spirituale. Questi numeri hanno un grande fascino e molte tradizioni sia antiche che più recenti, dichiarano e assicurano sul loro potere; il potere di attivare in noi codici, memorie e capacità nuove. Questi numeri rappresentano un canale di comunicazione aperto con l’universo. Tra i numeri maestri il più frequentemente avvistato e’ 11 e in particolar modo nella sua forma di 11:11. Ma cosa significa?
Significa che una Realtà Superiore si è inserita nella nostra vita quotidiana. Si sta verificando una fusione fra il nostro vasto cosmo e i nostri corpi fisici. Questo trasforma il nostro DNA e ci permette finalmente di diventare vivi e vibranti e totalmente reali.
La prossima volta che vedete l’11:11, fermatevi e sentite le impercettibili energie attorno a voi. L’11:11 è una chiamata al risveglio inviata a voi stessi. Un ricordo del vostro vero scopo qui sulla Terra.
Di solito, durante questi momenti di intensificata energia o cambiamenti personali accelerati, noterete molto più frequentemente l’11:11.
Vedere i Numeri Maestri dell11:11 è SEMPRE una conferma che siete sul giusto percorso.
E che dire degli altri numeri? Ecco a voi il significato degli altri numeri maestri o doppi:
11 = Nascita e ancoraggio del Nuovo.
22 = Costruire sul Nuovo. Costruire Nuove vite e un Nuovo Mondo.
33 = Servizio Universale attraverso l’accelerazione del nostro Essere Unico.
44 = Equilibrio fra spirituale e fisico, la riconfigurazione del nostro labirinto evolutivo. Come Sopra, così Sotto. La creazione delle fondamenta delle nostre Nuove Vite.
55 = Raggiungere la libertà personale liberandosi dal passato ed essere totalmente reali.
66 = Adempiere alle nostre responsabilità in maniera creative e gioiosa.
77 = Profonda introspezione e rivelazione. Affilarci alla nostra più intima essenza.
88 = Conoscenza a fondo dell’abbondanza e dell’integrità in tutti i reami.
99 = Il completamento di un ciclo evolutivo maggiore. Tempo per un altro salto quantico.
I numeri come 111, 222, 333, 444, 555, etc. sono considerati come Numeri Maestri Superiori. Ognuno di questi ha un’unica risonanza che influisce su di noi e ci attiva a livello cellulare profondo.

mercoledì 5 ottobre 2011

Arriva finalmente in Italia “Life in a day”

“Life in a day”, in italiano “La vita in un giorno”, è il documentario che ha lo scopo di raccontare come ognuno di noi vive una giornata tipo ( in questo caso è stato scelto il giorno 24 luglio 2010 ) filtrata attraverso il proprio obiettivo personale.
Ottantamila i video pervenuti per un totale di 4500 ore di girato. Al regista Kevin Macdonald e al produttore esecutivo Ridley Scott è toccato l’arduo compito di selezionare il materiale arrivato da ben 192 paesi diversi e creare così un risultato di “soli”, si fa per dire, 90 minuti.
3 gli italiani inseriti nel video, tra cui la famiglia Dalla Costa di Codroipo ( con Padovani Vanessa, le figlie Morgana e Maria Zoe e Sebastian nel pancione) con riprese girate da Andrea Dalla Costa. Nel Gennaio 2011 “Life in a day” è stato presentato al “Sundance Film Festival” ( il più importante festival di cinema indipendente che si svolge ad inizio anno nello Stato dello Utah, Usa. ), mentre è andato in onda in streaming su YouTube pochi giorni dopo, il 28 gennaio 2011, disponibile con i sottotitoli in 25 lingue.
Finalmente dopo tanta attesa, il primo esperimento di filmmaking, sarà proiettato su grande schermo. Sarà possibile assistere alla proiezione in varie città d’Italia, nello specifico a Firenze recandosi al cinema Odeon il giorno 6 ottobre 2011.
Mercoledì 5 Ottobre – Torino (Blah Blah)
Giovedì 6 Ottobre – Firenze (Cinema Odeon), Roma (Cinema Nuovo Aquila)
Martedì 11 Ottobre – Udine (Visionario)
Giovedì 13 Ottobre –Pordenone (Cinemazero)
Giovedì 20 Ottobre – Bologna (Biografilm Festival/Cinema Odeon)

domenica 2 ottobre 2011

27 settembre 011: Madagascar al Camper Club Naonis


 con il Presidente del Club Giuseppe Alacqua
Pubblico interessato ed attento alla presentazione del viaggio "Madagascar e Nosy Be" voluta dal direttivo del Club che, oltre al camper e al suo modo d'essere e di vivere, è aperto a molteplici suggestioni culturali.
Un "grazie" al Direttivo per l'invito. 

1 ottobre 2011: Auronzo, Misurina, Tre Cime di Lavaredo e Cortina