sabato 28 gennaio 2012

24 gennaio 2012: CAMMINO di SANTIAGO, due esperienze a confronto: in bici e a piedi

BICI in poltrona  (Codroipo - Udine)

 Davanti al pubblico delle grandi occasioni, i protagonisti della serata  dedicata a "Il Cammino di Santiago di Compostela" hanno condiviso la gioia e il senso dell'esperienza di questo viaggio.  Uno di quelli che arricchiscono la storia umana e di fede di chi ha la fortuna di poterlo compiere. Il viaggio è stato descritto con parole ed immagini da cinque viaggiatori:  Maria Rosa e Angelo Cudin che hanno fatto il percorso in bicicletta e Gabriella, Lorenzo e Luca Savonitto che hanno solcato le strade di Spagna a piedi e in bici.  Mons Ivan Bettuzzi, parroco di Codroipo, ha saputo introdurre il tema dell'incontro con la sua personale esperienza. e con puntuali precisazioni storiche.

La serata è stata curata dagli "Amici del pedale" presieduta da Renato Chiarotto.
Interventi di Marco Bregant (www.camminoceleste.eu), dell'Associazione Aquileiense e dell'Assessore codroipese Flavio Bertolini.
 


                                            Luca, Maria Rosa, Loredana, Don Ivan Bettuzzi

                                                     Angelo Cudin e Maria Rosa

                                                         Filmato dei Savonitto
                                                 Luca, Gabriella, Lorenzo
                                                                   Luca Savonitto
                                                                  Maria Rosa e Luca


Don Ivan Bettuzzi: " La componente antropologica nasce intorno al Cammino di SANTIAGO (= Giacomo) COMPOSTELA (Tomba di Giacomo). Giacomo, figlio di Zebedeo, fu evangelizzato in Spagna. Rientrato in palestina fu martirizzato da re Erode che ne temeva la fama. Nell'813 Pelaio, un eremita, vide una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno Giacomo che gli disse "Lì troverete la mia tomba". Il vescovo Teodomiro scavò e trovò la tomba dell'apostolo Giacomo.  GIACOMO CAMPUS STELLE, da un fatto prodigioso. Verso il 1500 inizia la tradizione di spostarsi verso San Giacomo. Anche dal Friuli si passava per andare a Santiago.
RITI:
Vestizione, consegna della scodella recuperata dalla conchiglia (piatto, scodella), voto di povertà, testamento prima di partire.
PERCHE' andare a Santiago? Per chiedere una grazia, per offrire un sacrificio, per una penitenza, sanzione, pena. Ultimo atto: arrivare a Finisterre per bruciare l'abito, vestire la veste bianca. girarsi a oriente, verso Casa.
Mai andare da soli. Il guppo protegge.
Ecco nascere chiese, alloggi, ospitali (da qui gli ospedali), locande.
San francesco d'Assisi è stato un pellegrino. Dante, nella Vita Nova, parla di tre cammini:
1 per Gerusalemme (Palmieri) simbolo: Palma
2 per Roma, sulla via Francigena (Romei) simbolo: Croce
3 per Santiago (Pellegrini) perchè è il luogo più lontano (Peregrino) simbolo: Conchiglia.
Dall'intreccio delle direttrici nascevano le città.
Il cammino fu fiorente fino al 1700. Poi in declino fino al 1989 quando Papa Giovanni Paolo 2° fa accadere a Santiago la giornata mondiale della gioventù. Mezzo milione di giovani andò a piedi a Santiago. Ciò ha fatto nascere l'interesse per la ricerca del senso del cammino con la ricerca della fede, la sfida personale.
Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d'Europa dichiarò il Cammino un Itinerario Culturale Europeo.
Nel 1993 l'Unesco lo ha dichiarato Patrimonio mondiale dell'umanità.
La cristianità è debitrice di questi pecorsi perchè metafora dell'esodo in Europa. Esodo = bisogno di una meta da raggiungere. Il Pellegrino non è un vagabondo perchè ha un luogo da cui partire e uno dove arrivare.
OGGI: l'uomo ha bisogno di capire chi è, sui sentieri di chi lo ha preceduto.
PERCORSO DI MARIA ROSA E ANGELO CUDIN IN BICI:
30 APRILE - 13 MAGGIO 2011:
RONCISVALLE-PAMPLONA (CITTA' DEI TORI)
PAMPLONA-ESTELLA
ESTELLA-LONGROMO
LONGROMO-BURGOS
MESETAS
SHANTAGUN
LEON
ASTORGA, con la Cattedrale di Gaudì e il museo del pellegrino
PALAS DEL REI          BARCELLONA
Maria Rosa: "Il cammino lascia un appagamento interiore indescrivibile"
LUCA SAVONITTO: 2010          11 giorni a piedi - 3 in bicicletta
"Cos'è il cammino?" " E' una porta che si apre e non si richiude più. Alla base c'è la fede ma si sente una grande energia tra le persone. E' un percorso a tappe ed è una fortuna poter far tutto il cammino. Ho conosciuto gente di 27 nazionalità, di tutto il mondo.
Perchè fare il cammino? Infiniti sono i motivi. Qualcuno non ha un motivo. Il punto è PARTIRE, aver il coraggio di trovare il tempo.
MARCO BREGANT ( dell'Ass. Aquileiense):
Il cammino ha bisogno di UMILTA' per accettare tutto come un dono - di CUORE APERTO, vuoto da preconcetti per accogliere gli  incontri. A piedi il pellegrino si accorge dei particolari, rivede i pellegrini.
Cos' la CREDENZIALE?
E' il documento che attesta che il pellegrino è tale. Che va verso la meta. Il turista esige, il pellegrino apprezza e ringrazia. La Credenziale raccoglie i timbri delle tappe effettivamente toccate.

6 commenti:

  1. eccomi qua con notevole ritardo per farti i miei complimenti per il tuo bel articolo...ma sappiamo che sei molto brava!, e con le foto hai dato proprio l'idea della bella serata trascorsa in bella compagnia, in cui abbiamo respirato proprio aria di Cammino....

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    1. un vero piacere ascoltare e imparare da Voi

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  2. Super articolo come sempre parti dal ns. Profondo. Mandi

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  3. scusa ma perchè l'orologio del commento fa questa ora strampalata? non l'ho mica scritto così tardi il mio commento....

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    1. ohibò! Sarà nottambulo... le ore normali non piacciono a questo blog.

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