domenica 26 febbraio 2012

19 febbraio 2012: Concerto San Valentino


CONCERTO DI SAN VALENTINO DI RAFFINATA PERFEZIONE

Al suo anniversario d’argento,  il concerto dedicato al  patrono per volere del Maestro Davide Liani,  si merita il vanto di entrare nella tradizione caminese.  Il concerto d’organo, archi e coro,  diretto per l’undicesimo anno dal Maestro Francesco Zorzini, fin dall'inizio  fa scorrere brividi caldi nelle vene del folto pubblico. Accorso a Camino da ogni dove, assiste in solenne silenzio alle creature musicali di Beppino Delle Vedove, organista d’eccezione e il più presente nei 25 anni del Concerto, del  Quartetto d’archi “Musico Artificio”, della soprano Francesca Scaini e della Corale Caminese. In una chiesa calda e ancor più accogliente nella  veste restaurata, strumenti e voci all’unisonocreano armonie  difficilmente traducibili in parole. Pura passione fatta suono.  Note come  danzatrici nel fluire silenzioso di sguardi e posture. Voci, autrici di sensazioni leggere e  vibranti. Occhi persi sui personaggi biblici di  soffitti e  pareti fino a posarsi su un San Valentino consenziente agli scroscianti applausi.   Al confine del benessere. Al tutt’uno con l’ugola di Francesca fatta violino o con il bruciore delle ferite nelle battaglie delle cinque giornate di Milano. Fino alla Siberia  della pelle nella distruzione “raccontata” dall’organo, sapiente narratore di piedi di soldati, uno dopo l’altro, trascinati a fatica verso l’illusione della libertà. Un teatro in musica tutto da immaginare, dove pianti di donne e bambini si mescolano alle indecisioni politiche e alla ritirata austriaca. Dove ogni spettatore è quel popolo, come fosse lì, a firmare con il personale battito l’esultanza ed il dolore.  A gridare “Evviva Milano”. Mentre i piedi segnano il tempo e il passo di quella libertà meritata sul campo, scandita dal cavaliere dalla voce argentina: l’organo. Che regala eco di respiri danzanti senza regole né restrizioni. Che continua nell’accordo assoluto tra Francesca e gli archi, in un unicum indistinguibile. Figli della stessa dea Musica, in un momento di astrale dimensione. Da una terra lunare, direttamente dal cuore di Francesca,  la sua Voce si espande  dalle potenti corde,  si ritrae sapientemente in un rincorrersi civettuolo fino a distendersi nel deserto della volontà. Per riprendere la corsa sulle ciglia dell’infinito.  Tra la totale resa delle antenne emotive del pubblico. Che continuano a saltellare sui rivoli dissetanti della Corale Caminese, profumata di sapiente educazione. Che dona una festa a tutti i sensi. Che culmina in “Cjamin”, di Lelo Cjanton e musica di Davide Liani. “Se tal cîl e son lis stelis tal Friul a l’è Cjamin”.  Esplode nel canto questa Certezza. Come la Musica.  Cullata quale creatura preziosa da Francesca Scaini e Francesco Zorzini e da tutti coloro che ne trovano ispirazione e serenità.



                                                         Francesca Scaini, Soprano
Francesco Zorzini: dal linguaggio sapiente, capace di spiegare semplicemente contenuti di alto spessore culturale in ambito musicale. Espande la passione che da dentro gli preme l'anima e lo possiede.
In dialogo costante Francesca ed il quartetto d'archi per un volo d'anima in groppa al violino o alle ugole brillantinate. Fin alla punta della perfezione. Dove l'Amore si fa luna ed il ghiaccio Farfalla.
Mentre un usignolosi accuccia nel palmo della voce con il piccolo becco a mezz'aria.



                                                 La Musica è la certezza di Camino

Ensamble: Corale, Quartetto d'archi, Francesca Scaini

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