mercoledì 23 maggio 2012

PONTE di Giugno 2012


CAMINO
 PICCOLE FIAT IN RADUNO                 

La settima  edizione  del raduno Piccola Fiat, promossa dall’associazione "Piccola Club”,  in due  giorni di aprile, ha visto sfilare numerose Fiat  Mod. 18, R25, 211R, 215, 250, 300 oltre a  trattori di derivazione in un giro turistico tra Camino e i paesi limitrofi, rumorosamente invasi dai mitici prototipi torinesi, conclusosi  con il pranzo a Iutizzo.  Novità sono state l’intensa attività di prove di lavorazione agricola direttamente sui campi in località Molino di Glaunicco e la “Piccola by Night”  che ha riservato divertimento e sorprese per tutti i partecipanti. Prove di aratura, fresatura, taglio erba e altre di abilità su quattro ruote hanno deliziato i numerosi appassionati che, alla fine, si sono dichiarati soddisfatti  dei loro,  pur datati, beniamini.   Al termine del raduno il presidente Paolo Tondo ha avuto espressioni di ringraziamento per le tante persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione,  con o senza trattore, tra cui i cuochi e bariste, piloti, gruppo elettrogeno e il Fiat 80-90 che lo faceva funzionare, i proprietari dei terreni, i fornitori di cibo e bevande, gli sponsor. Poi, quasi fossero persone,  per tutte le “Piccola”  presenti, anche quelle statiche, per gli aratri, erpici, frese,  tricia, barre falcianti, cavi di traino, il pianale zaccaria, e, infine,  per il suo 211 uscito incolume dall’esilarante avventura. Con l’appuntamento al prossimo anno e su facebook , al gruppo Fiat Piccola Club.
 
CAMINO                      

L’ OTTAVO PREMIO MARINIG COLORA CAMINO
Ben 50 sono stati i pittori che hanno scoperto le bellezze del territorio caminese e le hanno stemperate su tele di varie fogge e misure. Merito dell’ex tempore voluta dalla Pro Loco “Il Vâr”presieduta da Marco Molinari, in sinergia con l’artista Giancarlo Venuto e l’Associazione“Il Cjavedâl”, impegnati a dar vita al premio Marinig. La nuova formula ha voluto rispettare la volontà di Marinig, la cui filosofia e stile di vita continuano a spronare la salvaguardia del territorio e della cultura, in ogni forma si presenti. Alla cerimonia di premiazione, a Villa Minciotti, la figura di Marinig è stata delineata con tratti di saggia lungimiranza dal sindaco di Camino Beniamino Frappa, da Marco Molinari, presidente della Pro Loco, da Fabio Marchetti, rappresentante della Provincia e del Comune di Codroipo, dell’assessore Regionale Riccardo Riccardi e della maestra Lucia Pozzo, della Primaria caminese. Ne è emersa la persona che ha saputo vedere lontano, ben oltre il raggio d’azione della sua esistenza, guidato da un irriducibile amore per la sua gente, la sua terra e per la politica pulita e giusta.
La storica dell’arte Katia Toso ha presentato le opere segnalate e vincitrici dell’ex tempore, le cui opere saranno esposte fino al 17 giugno in Via Roma, tutti i fine settimana in orario serale. Segnalati Carla Bastianutti, Sabina Romanin e Gala Tjurina. Riconoscimento d’artista a Ennio Malisan, Pietro Toso e Borin Donino. Terzi premio, pari a 200 euro, ex aequo ad Arturo Picca, Marinella Falcomer e Anna Zandigiacomo. Secondi premi acquisto pari a 300 euro a Mario Snaidero per l’opera “Guriz florit”, a Roberto Vettoretti per “Paesaggio a Camino”. Il primo premio, del valore di 500 euro, offerto dalla BCC di Basiliano, filiale di Camino è stato assegnato a Lucio Trabucco di Noale (Ve) per l’opera “Impressioni a Camino” in cui la giuria ha riconosciuto “la poetica lettura di uno scorcio suggestivo dell’ambiente scenografico di Camino, condotta con forza compositiva e vibranti accensioni cromatiche”.
Il 50% del ricavato ottenuto dalla vendita delle opere (esclusi i vincitori con premio acquisto) durante la mostra verrà devoluto all’associazione no profit “Augere Onlus”, impegnata da oltre dieci anni nella costruzione e nella gestione dell’ospedale per l’infanzia di Santa Maria in Rilima, in Rwanda.

BERTIOLO                   
“UNO STINCO DI SANTO” il nuovo spettacolo di Clâr di Lune
12 spettacoli in 17 anni. Questo è il patrimonio di "Clâr di Lune", la compagnia teatrale che trova linfa creativa e collante nella sua regista, Loredana Fabbro, e nella sua presidente, Vittorina Cressatti.  Una Compagnia che va oltre il teatro perché riesce a coniugare passione e socialità al punto da farne scaturire cultura. Una trilogia vincente che si rafforza ad ogni spettacolo, ad ogni iniziativa e presenza attiva sul territorio.
Sul palco dell'Auditorium di Bertiolo, con sceneggiatura di Ennio Malisani,  il debutto del  nuovo spettacolo, "Uno stinco di santo", ha confermato il valore della compagnia e di ogni suo componente, sia esso attore che sostenitore. Impeccabile la recitazione, derivata da una altrettanto impeccabile regia. Quasi due ore di fiato sospeso e tensione sempre a livello alto,  scandite da cambi di situazioni repentini e mai prevedibili, di personaggi molto diversi tra loro fusi dalla trama fluida e gradevole. Sul filo della risata che soggiace poi alla riflessione.  Fin dall'entrata in scena. Non sul palco ma in mezzo al  pubblico,  a voce coesa nell’intonazione corale. Cosmopolita l’intreccio di  lingue mescolate con eleganza per conferire vivacità e colore ai dialoghi. Variegato l’intarsio di personaggi di provenienza veneziana, friulana, austriaca, fino al "Mamaluc  friulan-musulmano”, con tanto di turca innamorata. Creativa la ricerca  dei sentimenti umani  non classificabili in un tempo datato bensì  in un “futuro che è nel passato”.  In scena pure i vizi ma anche i pregi dell'umanità: arrivismo, codardia, falsità, autorità, tradimento, avarizia, a braccetto con fiducia e sincerità fino ad affermarsi nell’Amore che  trionfa e scioglie ogni discordia.  Prima fra tutte e chiave dell’intera trama, la reliquia di San Marco, garante del futuro della Patria del Friuli,  nascosta nello  stinco o "Parsut" . Che diventa  foriero di pace in un epilogo risolutore.


BERTIOLO

“IL GIOCO DEI CONTRASTI” REGNA NELL’OFFICINA DEI DESIDERI

La Compagnia “Clâr di Lune” ha dato vita alla 12° edizione dell’Officina dei desideri, laboratorio teatrale riservato a bambini e ragazzi, con la regia di Loredana Fabbro. Ricerca e sperimentazione sono i cardini del progetto che quest’anno ha giocato ai contrasti, al pro e al contro, agli opposti che si attraggono e diventano storie da inventare e raccontare. Che hanno come protagonisti il lupo buono e il cacciatore cattivo, gli zombi che scacciano le persone antipatiche, i bambini mascalzoni che imbrogliano ignari vecchietti. Situazioni inventate dai bambini  confluite in un’unica e variegata storia, ambientata a Belpaese, dove tutti sono attenti al risparmio energetico e allo sfruttamento di energie rinnovabili. Questa è la storia che gli allievi del laboratorio hanno messo in scena in Auditorium, il 28 aprile, davanti a trecento persone. Raccontando loro che gli abitanti di Belpaese, riuniti per organizzare una festa, litigano per la discordanza di pareri. Ma la natura risolve il litigio con pioggia e vento che provocano un disastro ed il buio completo. Ed è proprio in quel momento che la piazza buia diventa luogo d’incontro, quando ognuno porta qualcosa e la condivide, dando origine alla solidarietà. E’ così che Belpaese supera i contrasti, le divisioni e le critiche. Cantando l’Inno alla Gioia i bambini hanno offerto una splendida lezione di educazione  e umanità, sottolineata dal Sindaco Mario Battistutta e dall’Assessore Provinciale Mario Virgili nonché dalla presidente  di “Clâr di Lune” Vittorina Cressatti che ha ringraziato i tecnici luci- audio e gli animatori  del laboratorio Angelica Grosso, Donatella Grossutti, Manuela Vignando e Mario Grosso.

CODROIPO 
                                           
VOCI ED EMOZIONI ALL’UNISONO  AL SAGGIO DELLA SCUOLA DI MUSICA

Piccole e grandi voci, come affreschi di un grande autore, emozionano  il pubblico del Benois,
al saggio di fine anno  della Scuola di Musica “Città di Codroipo”. Un puzzle di canti,  filastrocche  e conte della tradizione,   in elegante parata,  si posa già dalle prime note sulle ali fragili e tenaci della musica, che nella Scuola trova fiato e linfa.  “Ursule Parussule e Man Man Muarte” risorgono ritrovando  la legittima dignità nelle voci più piccole ma già sulla strada dell’armonia, accompagnate dall’orchestra d’archi e fisarmonica. Accenti di tromboni, clarinetti,  percussioni  e xilofoni fanno da spalla a “Filastrocca maliziosa e dell’altro ieri”,  all’ “Un Doi Tre Cuatri Cinc Sis Siet”, a “Ae bae dome scae”,  ai brani africani in versione  tre voci, body percussion,  magliette colorate e giovani piedi. A rispolverare  un De Andrè  del periodo d’oro  provvede  il coro degli adulti interpretando  “Volta la carta”  per ugole maschili e femminili, violino e batteria. Calorosi gli  applausi per il Super Coro, nobile interprete di classici anni 60 e dei suoni del bosco prima di  “The lion sleep tonight”. Il cuore lievita ed esulta quando la chitarra annuncia “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”,  quando il Super Coro intona “Cantava viva la libertà” e  l’ensamble di tutti i cori gonfia il palco con “Il gatto e la volpe” di Bennato. In quel preciso momento  si avvera il senso della Scuola di Musica, dell’operato dei suoi insegnanti e del Direttore Giorgio Cozzutti.  Musica per tutti, perché Lei  è come il sangue, è in ogni essere pulsante. Musica senza anagrafe, senza classifiche, senza metronomi. Senza confini.  E a Codroipo la fortuna di possedere una Scuola così vicina, a portata di voce e di cuore,  deve convincere ad abbattere le scuse e ad aprire la sua porta. Perché al solo respirarne l’atmosfera si diventa  diversamente felici


    CODROIPO - SCUOLA

  

QUATTRO ALUNNI DELLA PRIMARIA “A.FABRIS” FINALISTI AL PREMIO DI POESIA “LA MIA CASA”

Al concorso di poesia indetto dal Messaggero Veneto, sezione scuola,  e dalla libreria Ubik di Udine, su 15 finalisti ben 4 sono alunni della primaria  “A.Fabris” : Chiara Geromel, Mattia Trevisan e Sara Zazzerini frequentanti la classe 4° A e Sofia Gaudino di 5 A. La gara di poesia sul tema “La mia casa” ha fatto recapitare alla libreria udinese centinaia di componimenti lirici degli alunni della provincia di Udine. E sabato 26 maggio è stata felicemente invasa dai finalisti che hanno letto la loro opera poetica sotto l’occhio attento del sindaco di Udine Furio Honsell, del Direttore e giornalisti del Messaggero Veneto e dei rappresentanti dello  sponsor Ursella. 15 bambini col batticuore a mille, il sorriso smorzato da timidezze più o meno apparenti erano seduti ad attendere il proprio turno per la lettura e l’apertura del forziere contente il nome del vincitore assoluto, rispondente a Fiona Senatore della 2° B della scuola “Rodari” di Udine.  Applausi e condivisione di un momento speciale hanno fatto eco anche alle parole del Sindaco Honsell, definitosi “rapito dal caleidoscopio di pensieri che hanno saputo interpretare l’anima della nostra terra friulana, radicata nel significato  della casa”. Interessante anche l’analisi degli scritti, caratterizzati dall’approccio concreto dei piccoli autori e dai toni suggestivi e più affascinanti, amalgamati con grande sapienza, delle autrici. La carrellata delle 15 case, una più bella dell’altra,  ha concluso degnamente la prima edizione del premio di poesia che gli organizzatori intendono riproporre il prossimo anno.

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