domenica 29 luglio 2012

COME CAMBIERA' L'EDITORIA? secondo Mark Coker

Cari editori, i grandi cambiamenti devono ancora arrivare

«I cambiamenti più grandi per l'editoria», racconta Mark Coker a Forbes, «devono ancora arrivare».

«Le vendite dei libri di carta», predice, «diventeranno sempre meno importanti, se non insignificanti».

E aggiunge: «Questi sono tempi bellissimi per essere un autore. Non ci sono mai state così tante opportunità per raggiungere i lettori». Le possibilità di produrre un ebook, distribuirlo e metterlo in vendita sul mercato globale, dice, sono una novità importante ed eccitante.

Forse l'osservazione più significativa è quella più dirompente. «La scelta di pubblicarsi da soli», argomenta, «è sempre stata -tradizionalmente- l'ultima possibilità, se non avevi altro. Oggi sta diventando invece la prima opzione da considerare».

Coker, bisogna dirlo, è il fondatore di Smashwords (una delle più note piattaforme di self-publishing) e ha più di qualche motivo per fare il tifo per i suoi argomenti. Ma il titolo che Forbes dà a questa parte di intervista è già significativo: Mark Coker: Significant Disruption For Traditional Publishers Still To Come.

Nella seconda chiacchierata, Coker parla delle opzioni che oggi gli autori hanno per raggiungere il successo. «C'è una verità universale», dice, «ed è che sono i lettori a decidere cosa diventa un bestseller». Per questa ragione ogni autore dovrebbe capire che l'attività strategica è fare marketing e costruirsi una platform online, una base di lettori che segue regolarmente lo scrittore, alimentando fiducia e senso di community.

«Certo», sostiene, «il marketing è un catalizzatore e non puoi far girare un motore solo con il catalizzatore. hai bisogno di energia e l'enegia vera -alla fine- è il buon libro».
Il titolo è forse il consiglio migliore: Mark Coker: Make Yourself Findable

Come scrive Jenn Webb, il ciclo di interviste a Mark vale la lettura. E potrebbe essere interessante, se ti appassioni al tema, anche guardare questo post di Mark che contiene alcuni grafici interessanti sul rapporto tra vendite e prezzo dei libri.

Un esempio può essere questo che riporto qui in basso, che sembra suggerire dei valori indicativi ma con un certo significato: con un prezzo di 99 centesimi in media si vendono quasi sei volte le copie che si venderebbero a dieci dollari
.
Si tratta di dati che vengono estrapolati dalla vendita di oltre un milione di ebook su Smashwords. Sono numeri di un certo rilievo, ma va anche considerato che con tutta probabilità il pubblico della piattaforma di Coker ha delle sue caratteristiche peculiari che non lo rendono universale.

La serie di dati è più ampia. Merita la lettura e qualche riflessione: How a Traditional Publisher Could Harm a Writer's Career.

Certo, la nostra idea di futuro è sempre costruita -almeno in parte- sulle nostre preferenze e intorno al nostro modo di vedere il mondo. Così le idee di Coker potrebbero essere bilanciate dalla prospettiva più tradizionale di Ewan Morrison, uno scrittore britannico.

Morrison non teme di apparire catastrofico. «Ai lettori potrà sembrare molto divertente comprare libri a prezzi sempre più bassi», dice. «Ma il risultato sarà la distruzione di istituzioni vitali che hanno supportato la cultura negli ultimi sessant'anni».
Anche qui, il titolo riassume tutta una concezione: There will be no more professional writers in the future. Il pezzo contiene opinioni di altri autori, come Scott Turow. E va letto per farsi un'idea.

Come lettura bonus, questa settimana, torniamo sull'idea di autore e del nuovo rapporto con i lettori e con la platform. L'articolo è di Dan Blank e si intitola: Don’t Be A Tourist In Your Community Of Readers

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