venerdì 6 luglio 2012

IL PONTE LUGLIO 2012

Ponte luglio 2012:
Editoriale del Direttore Renzo Calligaris
Tanti argomenti in vetrina per la lettura estiva

copSiamo in perfetto periodo di vacanze, è il tempo più favorevole per la lettura.
Questo numero de “Il Ponte” si presenta con un’ampia panoramica di articoli vari e di spessore. Il Consorzio di Bonifica Bassa Friulana ci mette in guardia, soprattutto per la nostra zona, sull’emergenza “nutrie”. Accanto alle sempre puntuali rubriche curate da Franco Gover e Don Luigi Del Giudice, come attualità troviamo l’attuazione del codice della strada per i giovani sotto i 18 anni legata all’entrata in vigore della guida accompagnata.
In tema di sicurezza dell’auto l’azienda codroipese di Angelo Fabbro mobilita gli operatori del settore per far conoscere il sistema frenante della Brembo, un’eccellenza a livello mondiale.
Nel settore agricolo Graziano Ganzit si rivolge al sindaco Marchetti chiedendogli un pronunciamento sull’area Coseat.
La scuola primaria Candotti di Codroipo ricorda come anno speciale quello appena trascorso. Tra i libri trova spazio la pubblicazione di Umberto Alberini “Qui, dove l’accelerato si ferma.”
Silvia Jacuzzi, nella rubrica Itaca, ci prospetta una seria riflessione sulla prescrizione, un’anomalia quasi esclusivamente all’italiana. Marco Calligaris, nel suo Blog Notes, ci riporta le impressioni sul suo recentissimo viaggio in Australia, l’affascinante terra dei canguri. Michela Valoppi, tra i personaggi firmati Friuli, ci riserva un’intervista eseguita alla codroipese Ilaria Vianello, che ama definirsi cittadina del mondo.
La nostra validissima collaboratrice Pierina Gallina illustra le imprese sportive della nuotatrice beanese Alice Mizzau, che fa impazzire la frazione.
Nutrita appare la pagina degli appuntamenti nelle diverse località del territorio del Mediofriuli, anche grazie al Pic e alle Pro-loco. Consolante è constatare che dai paesi operino tante associazioni, specie di donatori di sangue dove protagonisti sono i giovani.
In chiusura ci affidiamo a quanto Mosè Costaperaria, presidente del Cna territoriale di Codroipo, afferma e suggerisce che “la parola d’ordine per superare la crisi è la qualità”.
Renzo Calligaris



CAMINO  AL TAGLIAMENTO                      

AL “VOLT DI SEDE” MAURO DALTIN PARLA DEL SUO FRIULI

La storica osteria nota come “Là di Massoul” e oggi “ Al volt di sede” ha ospitato uno dei giovani  autori emergenti di matrice friulana, Mauro Daltin, anche presidente di Bottega Errante.  Egli ha presentato il suo ultimo libro "I piedi sul Friuli". Viaggio tra lune, borghi e storie dimenticate"  in sinergia con Simone Ciprian e  Claudio Moretti , sotto l’egida di Incoming Friuli e Corrado Liani.  Immediata la magia  quando il libro ha trovato voce nelle letture e chiacchiere attorno al Friuli fantasma, ai briganti che lo hanno popolato e a una terra fatta anche di piccole e grandi rivolte.   Le piacevoli incursioni di Claudio Moretti  e Simone Ciprian, in concerto con Daltin, hanno movimentato l’atmosfera  facendo emergere il Friuli autentico, la terra che i friulani riconoscono e amano, al di là degli stereotipi. Il  Grande personaggio  diventa il paesaggio,  terra e luna. Ovunque si posi lo sguardo s’incanta e disincanta e scopre di aver bisogno di lentezza per assaporarne tutti i caratteri che a volte s’incrociano e altre si dividono per cercare oltre l’orizzonte. Sul filone di storie radicate nella tradizione ma  anche nell’estro creativo dell’autore.


CAMINO                          

PREMIO CANGRANDE ALL’AZIENDA FERRIN

Ferrin è un’azienda a conduzione familiare gestita da Paolo e dalla moglie Fabiola, fondata dal padre di Paolo nel 1968, anche se la famiglia Ferrin coltiva la vite e produce vino nei vigneti di Camino al Tagliamento dal 1937 come mezzadro dei conti Rota-Badoglio.

Su indicazione dell’Assessore Regionale Claudio Violino, a Verona, nel corso della cerimonia di apertura del Vinitaly 2012, all’Azienda Ferrin è stata assegnata la Gran Medaglia di Cangrande, come “Benemerita della vitivinicoltura italiana” per aver recato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura e alla valorizzazione dell’enologia italiana”.

L’azienda è molto sensibile alla cura dell’ambiente e, per questo, ha  avviato un sistema di gestione tale da ridurre i propri impatti ambientali a beneficio del territorio coltivato e della salute del consumatore. Molti  e diversificati gli appuntamenti culturali. Presentazioni di libri, mostre e concorsi, serate a tema sul vino e su argomenti di interesse generale terminano con momenti conviviali in cui i vini FERRIN sono protagonisti.  Sono queste le occasioni ideali per trasmettere la passione, l’impegno, la competenza che c’è dietro un buon bicchiere di vino.

CODROIPO

                                          

PATTINAGGIO  ALL’ARREMBAGGIO,  NEL SAGGIO E NEL FUTURO


La piattaforma polifunzionale o tendone verde dei “campetti”  codroipesi  ha  aperto le porte  ai fan dei pattini,  la sera del 16 giugno,  per il saggio di fine anno.  Fin dalle prime note  a tutto volume  ha annunciato  la carica di adrenalina e la voglia di stupire delle allieve della scuola di pattinaggio artistico, diretta da Monica  Giaiotto. Un enorme veliero, con tutti i crismi dell’arrembaggio in mare,  troneggiava sullo sfondo mentre le piccole e grandi atlete  interpretavano pirati e corsari ingaggiati nelle cruente battaglie.  L’entusiasmo a mille che  hanno saputo trasmettere con sapienti evoluzioni e piroette ha tenuto alto il timone della loro passione per lo sport del pattinaggio. Complici attivi  i genitori, che avevano predisposto la scenografia, impianti luci e audio, riprese e foto, bancarella dei dolci. Ma, tra il luccicare di  rotelle e costumi,  nell’animo di tutti imperava  il senso di precarietà per il futuro di questo sport che, da vari anni,  va avanti con il timore di rimanere orfano della piattaforma polifunzionale, creata appositamente per il pattinaggio. Più volte, infatti,  è stata loro ventilata  l’intenzione di cederlo ad altri sport. In questo caso le allieve non troverebbero più a Codroipo lo spazio ideale per dar linfa al loro talento.  Qualche tempo fa  avevano scritto un  appello al Sindaco di Codroipo Marchetti,  e poi pubblicato su testata locale,  per scongiurare  tale eventualità ma ancora oggi hanno la sensazione di elemosinare uno  spazio che spetta loro di diritto.  Tra i vari obiettivi della scuola spicca la volontà di continuare la collaborazione con altre società sportive per il pattinaggio, già attuata  a maggio e prevista per il prossimo ottobre. Confidando di poter mettere ancora le rotelle sotto ai piedi!    



BEANO                        
                                           ALICE,  FARFALLA IN PISCINA FASCIATA D’ORO

Il sorriso di Alice Mizzau è stampato sui più blasonati giornali d’Europa. Il suo viso è pari a quello delle star sulle maggiori testate televisive. E’  campionessa indiscussa di nuoto a livello europeo, in odore di mondialità. Arruolata nel Corpo delle Fiamme Gialle come allieva finanziere del gruppo sportivo, abita e studia a  San Marino, nei cui impianti sportivi si allena con la caparbia passione di sempre.  E’  orgoglio del nuoto italiano, in possesso del pass olimpico individuale che la vedrà impegnata nelle gare della 30° edizione dei giochi londinesi estivi, dal 28 luglio al 4 agosto. Dove darà ancora il meglio di sé, perché il nuoto la rende una persona contenta di ciò che fa. Ma, al di là del prestigio dei risultati, Alice rimane sempre la ragazza nata e cresciuta a  Beano, dove la tifoseria impazza e stravede per la sua beniamina. L’orgoglio della piccola frazione nasce sì dall’entusiasmo per i risultati che Alice colleziona  ad ogni gara ma fonda le radici nell’amore per la persona semplice, umanissima e gentile che lei è.  E va  di  pari passo con la sportiva di spicco che è riuscita a diventare. Perché Alice è  la Alice di sempre. E’ la bambina che girava in bicicletta e salutava tutti, ma proprio tutti, con il braccio alzato e lo sguardo pieno di sogni. E’ colei che ha vissuto in piscina la maggior parte della sua vita, fin dalle prime ore del mattino, gareggiando con la volontà di ottenere il massimo dalle proprie possibilità. Mai  per essere la “migliore”, nonostante gli esiti delle gare parlino per lei, collocandola ai vertici dei podi più prestigiosi. Beano si veste in festa ogni volta che Alice riesce a tornare, anche se per poche ore. Il primo giorno di giugno la tifoseria si è accesa  in occasione del suo fugace ritorno in famiglia. Striscioni di elogio e sostegno, abbracci e auguri si sono moltiplicati nello spazio di una calorosa serata di festa, tutta dedicata a lei. Che mai prescinde dai  valori che mamma Ida, papà Manlio, la sorella Angela, i nonni e la comunità beanese  le hanno cucito addosso. Che vanno ben oltre gli stupefacenti risultati sportivi.

                                                                                                                                                                                                                                                                                       


Le insegnanti: da sx Costanza Brancolini, Astrid Tomada, Tiziana Cividini, Valentina cengarle, Katia Bertolini

CODROIPO                               

DANCEART: DUE LUSTRI DI  SODDISFAZIONI E TRAGUARDI RAGGIUNTI

Che la scuola Danceart “Città di Codroipo” sia un punto di riferimento per le varie discipline della danza è avvalorato da dieci anni di presenza attiva e continua sul territorio.  Due lustri di grandi soddisfazioni, riconoscimenti in prestigiosi concorsi e lusinghieri traguardi  coronano  l’ impegno e la professionalità delle Direttrici Alessandra De Marchi e Astrid Tomada e  dei numerosi insegnanti che operano nella struttura di Via Moraulis.

La Danceart però non è solo danza. Si distingue anche per la solidarietà che favorisce con la raccolta fondi a favore dell’Associazione  il “Mosaico”, presieduta da Pierangelo Defend, che sostiene missioni umanitarie in Perù. I saggi del 9 e 10 giugno, al teatro “Benois”, hanno messo in luce il grado di preparazione sempre più elevato dei tantissimi allievi frequentanti i corsi di danza classica, moderna, hip hop, danza ventre. In più sono stati chiave di lettura di un bilancio in attivo che qualifica la Danceart come una scuola capace di distinguersi grazie ad iniziative che valicano le discipline sulle punte ma spaziano verso orizzonti artistici più ampi.  

Tra queste spicca il Gruppo Stabile  di Danza Moderna “Dettagli”,  seguito dall’insegnante Valentina Cengarle, al quale si accede tramite audizione o grazie a particolari doti tecniche ed artistiche.  L’impegno richiesto  è costante e va ben oltre il normale orario di studio. Ciò ha consentito al Gruppo Stabile di partecipare  da protagonista  a oltre dieci spettacoli di danza, canto lirico e prosa in collaborazione con l’associazione Giovanidee di Udine.  Altra  novità è la nascita della 1ª  edizione della “Danceart Summer School” svoltasi  nelle  prime due settimane di luglio. Gli iscritti, da 5 a 16 anni, hanno potuto apprendere  i  fondamentali dei vari stili di danza,  trucco parrucco per la scena, sartoria, storia della danza con visione di filmati e molto altro. Anche  chi non ha studiato danza ha avuto la possibilità di  avvicinarsi a questo fantastico mondo.  Per  info  sulle attività della scuola: www.danceartstudio.eu  o presso la sede di Codroipo.



Con Kevin MacDonald (dx)


CODROIPO                  

 NEL FILM BRITAIN IN A DAY  L’OCCHIO DI ANDREA DALLA COSTA

Ce l’ha fatta di nuovo!  Andrea Dalla Costa,  le cui riprese fanno parte del  film mondiale Life in a day (La vita in un giorno) che ha documentato frammenti di  vita del pianeta il 24 luglio 2010, ora è l’unico co-regista italiano inserito nel secondo social movie della storia, Britain in a day, ancora firmato Ridley Scott per la regia del premio Oscar scozzese  Kevin MacDonald. Cosa fa la gente del pianeta in un preciso giorno? Life in a Day lo ha ampiamente documentato. Cosa avrebbero fatto gli inglesi  il 12 novembre 2011? Scoprirlo  era l’obiettivo di Scott e MacDonald.

Troppo forte la tentazione per l’art director codroipese  Dalla Costa che, notoriamente attratto da click fatali, è salito sul primo aereo ed è approdato a Londra,  telecamera in mano, pronto ad immortalare ciò che la rarefatta atmosfera londinese proponeva alle sue attente pupille.  “Con mia moglie – racconta -  sono andato alla chiesa di San Paolo. Abbiamo incontrato italiani che lì abitano da tempo. Ho ripreso i loro discorsi e i commenti sulla caduta del governo Berlusconi”. Tre di queste scene sono state selezionate da MacDonald e inserite in Britain in a day,  film cui hanno partecipato quasi ottomila videoamatori e che sarà trasmesso in anteprima dalla BBC alla cerimonia di apertura dei 30° giochi olimpici a Londra, il prossimo 28 luglio.   314 i registi selezionati a ritrarre in un lungometraggio l’Inghilterra e la sua gente. Unico portabandiera tricolore lui,  il trentasettenne Andrea Dalla Costa. Dopo la tripletta vincente (Life in a day, Buonconmpleanno Italia, Britain in a day) ora accarezza il sogno del Japan in a day,  Usa in a day e  Italy in a day. C’è da incrociar le dita sulla sua presenza in quei luoghi con l’occhio friulano sollecitato a carpire le immagini vincenti.

Intanto è impegnato con un film, un thriller psicologico,  interamente girato in Friuli, tra Tarvisio, Trieste, Austria e Slovenia, con il quale intende partecipare al premio Solinas. “Con queste soddisfazioni – afferma Dalla Costa – non si diventa ricchi ma ci si arricchisce di esperienze e opportunità”.  


BERTIOLO


“IL GIOCO DEI CONTRASTI” REGNA NELL’OFFICINA DEI DESIDERI

La Compagnia “Clâr di Lune” ha dato vita alla 12° edizione dell’Officina dei desideri, laboratorio teatrale riservato a bambini e ragazzi, con la regia di Loredana Fabbro. Ricerca e sperimentazione sono i cardini del progetto che quest’anno ha giocato ai contrasti, al pro e al contro, agli opposti che si attraggono e diventano storie da inventare e raccontare. Che hanno come protagonisti il lupo buono e il cacciatore cattivo, gli zombi che scacciano le persone antipatiche, i bambini mascalzoni che imbrogliano ignari vecchietti. Situazioni inventate dai bambini  confluite in un’unica e variegata storia, ambientata a Belpaese, dove tutti sono attenti al risparmio energetico e allo sfruttamento di energie rinnovabili. Questa è la storia che gli allievi del laboratorio hanno messo in scena in Auditorium, il 28 aprile, davanti a trecento persone. Raccontando loro che gli abitanti di Belpaese, riuniti per organizzare una festa, litigano per la discordanza di pareri. Ma la natura risolve il litigio con pioggia e vento che provocano un disastro e il buio completo. Ed è proprio in quel momento che la piazza buia diventa luogo d’incontro, quando ognuno porta qualcosa e la condivide, dando origine alla solidarietà. E’ così che Belpaese supera i contrasti, le divisioni e le critiche. Cantando l’Inno alla Gioia i bambini hanno offerto una splendida lezione di educazione  e umanità, sottolineata dal Sindaco Mario Battistutta e dall’Assessore Provinciale Mario Virgili nonché dalla presidente  di “Clâr di Lune” Vittorina Cressatti che ha ringraziato i tecnici luci- audio e gli animatori  del laboratorio Angelica Grosso, Donatella Grossutti,  Manuela Vignando e Mario Grosso.



                                                                          







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