venerdì 6 luglio 2012

ISTANBUL: LA CULLA DELLA CIVILTA' SU DUE CONTINENTI


Che Istanbul sia l’intuizione del mondo ti appare chiaro appena arrivi. Che riesca a superare ogni supposizione lo scopri solo dopo che l’hai lasciata. E ripensi a Lei come  a una bella persona dai mille volti e tutti stupefacenti. A cominciare dal tulipano, il suo simbolo. Ti basta un battito di ciglia per innamorartene. E’ l'unica città al mondo con un piede in Asia e uno in Europa.  Tra le gambe il Bosforo, canale  navigabile tra il mar di Marmara e il mar Nero, collegato da due ponti. Colossi sospesi, gabbiani di ferro.   Ha per mamma  l’Europa che nutre il suo cuore antico, pulsante e vivo come duemila anni fa. In un fazzoletto d’ Asia custodisce invece la modernità, l'élite, i grattacieli, l’Isola dei Principi.
Con 200 moschee  a distesa, 50.000 ristoranti,  può essere paragonata a Pechino, a Il Cairo, a Londra.
Eppure…è capace di capovolgere ogni tua certezza ad ogni cambio di prospettiva. Così pulita, accogliente, organizzata, fa subito stare bene.  La sua gente è gentile, educata e rispettosa.  Si cammina ad ogni ora del giorno e della notte in  tranquillità.  Istanbul sa conquistarti  anche per la  grandezza, il brulicar  di gambe,  le tavolozze di
. colori spruzzati ovunque. Al  mercato egizio o delle spezie,  odorosi arcobaleni sono il pentagramma per soffici sinfonie. A deliziare ogni senso, senza ancora di salvataggio. Ad appisolare lo stupore sfinito dal troppo guardare, annusare, avere. Metter piedi  senza scarpe  nelle innumerevoli moschee  e minareti vuol dire accendere la meraviglia.  Toccare le  testimonianze romane e le architetture di ogni tempo è fare fuochi d’artificio con l’immaginazione. Santa Sofia, Moschea Blu, Palazzo Reale o Top Kapi,  Cisterna romana,  obelisco di Teodosio, riportano agli splendori di Costantinopoli, di imperatori coronati, sultani e odalische. Che tu ti trovi a Sultanamet, dove ci sono i monumenti più belli, o all’hammam, il bagno turco,  sei dentro un set cinematografico che ti invita anche a giocare a  sparire e riapparire tra incredibili  viuzze dove ristorarti con il  narghilè  o il thè alla mela.  Sei protagonista e regista di un atto unico dedicato solo a Te.  Che, se sei  così fortunato da essere a Istanbul il 31 dicembre, puoi siglare il nuovo anno in un elegante “Caravanserraglio” dove vivere la notte più propizia tra balli, spettacoli e cenone. Tu, artefice di un evento unico e coinvolgente, da cui ti sarà difficile staccarti.  Quando dovrai farlo porterai con te Istanbul, la sua modernità che mai offusca  la storia e l’umanità,   l’agio di un popolo che  sta spiccando il volo economico, il cibo. Anche tu dirai che mai all'estero ti era capitato di mangiare tutto e così di gusto. Pesce,  carne,  gustose salsine, saporite e colorate, quelle "crespelle" fritte, ripiene di delizie, i dolci, la frutta…  "Mamma, li Turchi ci sorpassano? “No…ci stanno già sorpassando…”

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