domenica 19 agosto 2012

"IL PONTE" Settembre 2012



BERTIOLO

3° Edizione della “Buteghe di teatri” con “Clâr di Lune”


Sabato 29 settembre, alle ore 20.30,  a Pozzecco di Bertiolo presso la Sala S. Giacomo, avrà luogo la fase finale del progetto “La Buteghe di teatri”, curato dalla compagnia Teatrale “Clar di Lune”, con  il patrocinio dell'ATF.  Si tratta di un concorso  che, per il terzo anno, vedrà tre compagnie teatrali mettersi in gioco con uno spettacolo in lingua friulana scritto e messo in scena per l’occasione. Al concorso sarà abbinata una cena con 120 commensali-spettatori davanti ai quali, tra una portata e l’altra,  le compagnie si sfideranno a colpi di teatro.  Ciascuna con il tempo stabilito di  20 minuti, durante i quali dovrà  dar prova di coesione, recitazione,  coinvolgimento del pubblico. Il tema “ Il Gjambar si è tirât indaûr” – il territorio, l’acqua e il passato recente dal 1950 al 1980” sarà il filo conduttore  dei contenuti  che la  Compagnia della Brocchetta di Udine, spettante di diritto in quanto vincitrice lo scorso anno, I Pignots de Compagnie Instabil di Artigne di Artegna e Il Cenacolo dei Teatranti di Colugna metteranno in scena. Il menù, a base di pesce, sarà  curato dalla Trattoria "da Nino" di Bertiolo. Al termine della cena, con il giudizio dei commensali e di una giuria appositamente individuata, si premieranno il miglior gruppo ed il miglior attore caratterista. Per iscrizioni alla cena, fino ad esaurimento posti disponibili, scrivere a clardilune@libero.it oppure  cell. 340-4803097,  entro il 22 settembre.

                                                                                         
CAMINO AL T

MANDI  FRANZ ZANIN,  MAESTRO D’ARTE ORGANARA  

“Vin di saludasi simpri cul Mandi” raccomandava Franz Zanin quando si fermava a salutare cordialmente le persone di Camino. “Mai disi “Ciao” - specificava - “ parceche nissun al é sclâf”. Ricordo come mi avesse pazientemente spiegato l’origine del saluto nazionale, collegato agli schiavi dei nobili veneziani. Questo era il garbo con cui sapeva esprimersi un grande Maestro dell’arte organara, uno dei più importanti in regione e degno erede di Valentino Zanin, fondatore nel 1823 della prestigiosa azienda di fama mondiale. Da quando aveva vent’anni allo scorso febbraio, Franz ha profuso passione e competenza nella costruzione e nel restauro di centinaia di organi che risuonano in chiese italiane e straniere, conservatori e sale concerti. L’ultimo cui ha ridato la voce  è stato quello della chiesa della sua Camino, offrendogli il riassunto di un’intera vita sulle note di un talento divenuto vocazione. Un Maestro artigiano con la passione profonda per un’arte che bisogna solo amare ma anche  Maestro di saggezza, intraprendente, tenace, sensibile e mai esibizionista. Un imprenditore cresciuto con i valori familiari nel palmo della mano. Lo avvalora il particolare attaccamento alla madre, mancata quando lui aveva solo quattro anni. Molti sono stati anche gli uomini, quasi tutti caminesi, che nella sua azienda hanno trascorso l’intera vita lavorativa. C’erano tutti a salutarlo. In loro rappresentanza Valentino Tondo ha dichiarato “ E’ stato un grande Maestro del lavoro e persona umana, sia nella professione che nella società”. E’ mancato a 79 anni Franz, circondato dalle persone amate,  la moglie Licia, i figli Andrea e Donatella,  con l’autorevole semplicità che ha scandito tutte le fasi del suo percorso  e con cui è sempre stato coerente. Alla cerimonia di commiato, le sue doti sono state sottolineate dai celebranti  Don Antonio Raddi, parroco di Camino, Mons. Guido Genero, Vicario Generale e  Don Ernesto Zanin nonché  dal Sindaco  Beniamino Frappa. “L’organo è la colonna sonora di Camino e ha fatto conoscere Camino nel mondo. Mandi Franz e grassie” ha enunciato con emozione. Ma a rendergli l’omaggio più intenso è stato l’organo, ubbidiente al Maestro Lorenzo Marzona. Altisonante, autoritario, volteggiante ben oltre le pareti della parrocchiale.  Cui ha fatto eco  un silenzio rispettoso e sovrano.
CODROIPO:  FRIÛL POETRY SLAM da MINARDI                    


Nel giardino della famiglia Minardi, in collaborazione con Somsi, “Equazione”,  Azienda Ferrin,  Comune di Codroipo, Radio Onde Furlane,  Trieste Slam, la sera del 3 agosto ha trovato vita  la 3° edizione friulana di Friûl Poetry Slam “Tellus Mater”, gara di poesia orale ad alta energia.  Presentato da Lussia e Ferdinando si è rivelato coerente con le regole del Poetry Slam, stabilite a Chicago nel 1998, i cui canoni prevedono che chiunque possa partecipare,  con poesie di qualsiasi soggetto e stile purchè originali, non superiori a tre minuti, senza strumento o traccia musicale preregistrata o costume di scena. Poeti e poesie sottoposti al giudizio del pubblico sovrano che è chiamato a giudicare,  promuovere o eliminare.  Con questa formula il Poetry Slam  è molto diffuso in ambito anglosassone, dov’è nato negli anni ’80, e praticato in Paesi come Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Olanda, Gran Bretagna. In Italia si tengono regolarmente incontri di Poetry Slam in varie città, tra cui Bologna, Cagliari, Milano, Bolzano e Monfalcone. Al Poetry Slam codroipese  il microfono aperto ha amplificato  parole e cuore nella sfida di versi che 15 poeti, di cui solo tre locali, lasciando l’ego fuori dalla porta, hanno decantato con enfasi e passione. Contenuti veri, di terra madre, di mare e cielo e sapori profondi, sudore, ombre e sorrisi, abbracci e pure una vena di erotismo nelle 30 poesie che, di eliminazione in eliminazione, per alzata di mano del pubblico, hanno decretato il vincitore, Raffaele Lazzara di Cormons. Che, oltre ad un  cesto di prodotti equo solidali offerti da Bottega del Mondo di Codroipo, si è aggiudicato l’invito al 7° International Poetry Slam di Trieste.  La serata è stata arricchita da un’ ambientazione sonora, improvvisata e stimolata dalla poesia, a cura di Giorgio Pacorig - Fender Rhodes e Live Electronics - e Ermes Ghirardini- Batteria e Percussioni.
Le voci dei poeti partecipanti sono state  trasmesse in seguito come pillole di Poesia su Radio Onde Furlane sui 90Mhz.


CODROIPO:
 FERRAGOSTO con ZUCCHERO TRIBUTE         


Due ore e mezza di esplosione a suon di note firmate Zucchero  ma con la voce di Christian Garbinato ha infiammato la piazza di Codroipo  fin oltre la mezzanotte del 14 agosto.  Migliaia le persone acclamanti e improvvisate interpreti del repertorio che ha siglato 30 anni della storia della musica italiana. Un’iniziativa del Comune per i codroipesi che a ferragosto rimangono in città degna di plauso, sia per l’idea in sé che per il contenuto proposto. Un concerto in grande stile  senza biglietto a carico del pubblico entusiasta che ha dimostrato di aver gradito l’opportunità. Sul palco davanti al municipio la  Zucchero Tribute Band “O.I.&B.” ha sfoggiato musicisti di livello nazionale, la voce di Christian e della vocalist storica di Zucchero, Lisa Hunt.  Attraverso  l’ attenta ricerca dei suoni, delle scenografie  e degli arrangiamenti, ha dato vita ad uno spettacolo esaltante e dinamico, passando dalle atmosfere più raffinate delle ballate blues ai ritmi più sfrenati. Il programma musicale ha  abbracciato un po' tutta la discografia di Zucchero con i brani  che sicuramente rimangono più impressi come  Diamante,  Diavolo in me,  Pippo, Madre dolcissima,  Con le mani,   Bacco perbacco, e molti altri, tutti  fedelissimi agli originali e dal vivo.  Un concerto raffinato, costruito senza trascurare nulla, sia dal punto di vista musicale che scenico. Carico di passione condivisa con il pubblico, senza sguardo all’orologio.


CODROIPO:
OLIMPIADI DI LONDRA: GRANDE ESPERIENZA PER ALICE

Dopo tanta fatica, batticuore, energia  a mille, è il tempo di bilanci per Alice Mizzau, la nuotatrice di Beano che a Londra ha davvero lasciato il segno. Ha siglato, infatti, il suo nuovo primato personale nei 200 e ha dato decisivo  contributo al nuovo record italiano nella 4x100 al femminile. E’ scesa tre volte nella vasca olimpionica. Una per le batterie della 4x100 e due volte per la staffetta 4x200, di cui ha disputato batterie e finale. 

7° posto al mondo è ciò che ha portato a casa. Notevole per i  suoi 19 anni! Alla sua prima olimpiade Alice ha preso coscienza delle proprie potenzialità e ora guarda al futuro con il giusto ottimismo.

“ Ho riempito una valigia di entusiasmo, spensieratezza, impegno e bellissimi ricordi” racconta.  “Ho provato emozioni così grandi che mi è difficile tradurle in parole. Londra è stata come il Paese delle Meraviglie. Io guardavo tutto e tutto mi appariva fantastico. A livello sportivo il momento della finale è stato quello più incisivo. Prima di raggiungere il bordo vasca e quando sono uscita sono rimasta senza fiato davanti a tutta quella gente che mi guardava. Sapevo che sarebbe stata un’esperienza incredibile ma la realtà ha superato ogni immaginazione”. In ogni momento della sua esperienza olimpica Alice è stata circondata dall’affetto e dall’incoraggiamento di tantissime persone, tramite social network e cellulare. In primis dei fan beanesi. I suoi genitori l’hanno raggiunta a Londra e la sorella Angela le ha dedicato bellissimi messaggi.   

                                                                                                         
TALMASSONS

4° edizione “DAL COSMO ALLA PAROLA”,  Poesie sotto le stelle, in Osservatorio CAST


Su idea e coordinamento della poetessa Marta Roldan, la sera dell’ 8 settembre,alle ore 21.00,  all’aperto e a libero ingresso, il Circolo Astrofili dell’ Osservatorio Astronomico in Via Cadorna ospiterà poeti, poesie e osservazione delle stelle con i telescopi. Presentati da Giorgia Pollastri e coadiuvati dal lettore Vito Zucchi, nove poeti friulani e veneti leggeranno le proprie opere poetiche ispirate al Cosmo: Antonella Barina di Venezia, Piergiorgio Beraldo di Mestre,  Franco Falzari di Camino al Tagliamento, Pierina Gallina di Codroipo,  Alessandra Pecman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo, Rosanna Perozzo di Padova, Irene Urli di Codroipo. Il saluto del Presidente del Cast, Lucio Furlanetto,  la degustazione di vini offerta dall’Azienda Ferrin e le osservazioni con i telescopi sapranno conferire ulteriore lustro all’evento che, in caso di pioggia, sarà rinviato al 21 settembre, ore 21.00.   Info: fama@friulinelweb.it

3 commenti:

  1. ciao mi piace molto quello che hai scritto su Franz Zanin. quando lo incontravo si ricordava sempre di mio nonno, che aveva lavorato tanti anni con lui, ed erano andati anche all'estero insieme, per restaurare gli organi. parlava sempre di lui con grande rispetto, non come un semplice dipendente, e io mi emozionavo tutte le volte...

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  2. Certo. Beniamino Frappa era tuo nonno vero? Ha trascorso nella fabbrica tutta la vita lavorativa. Ho fatto una ricerca. Caminesi, come tuo nonno: BRUNO ZANIN, LUIGI ZAMPARINI (GIGI STEC), ROBERTO GUERRA (BERTO GUERE, TONDO LUCIANO e VALENTINO, BRUNO ZORZINI, PERESAN GIUSEPPE, LEOPOLDO FRANCESCUTTI, D'ANGELA LUIGI, LUIGI LENARDUZZI, ENORE e ANGELO ZANIN.
    Grandi uomini.
    Grazie per il commento Astrid

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  3. sì mio nonno era proprio Beniamino Frappa: pensa che è morto vent'anni fa, eppure Franz continuava a ricordarlo.

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