giovedì 29 novembre 2012

ANCHE IL CORPO PARLA A TRADIMENTO



 

Comunicare non vuol dire solo parlare ovvero esprimersi attraverso le parole!

Si può dire molto di più comunicando in maniera non verbale.

Quando incontriamo una persona tendiamo  a essere attenti e a reagire solo alle sue parole ma una parte di noi registrerà – a nostra insaputa – anche com’è fatta, come si atteggia, i movimenti che compie, la sua mimica.

Insomma, noi stiamo attenti anche al suo linguaggio non verbale.

Le informazioni verbali, che sono coscienti e quelle non verbali, non coscienti, si sommano poi in un’unica valutazione che si esprime con un giudizio tipo “la persona è simpatica, colta, affascinante o, al contrario, è antipatica, sgradevole, ha una brutta faccia, ispira poca fiducia”.

E’ interessante sapere che  nella totalità della comunicazione quella non verbale incide per il 55% cui si aggiunge il 38% costituito dalla voce  e solo per il restante 7% sono importanti le parole.

Possiamo riassumere la comunicazione con questa frase “ Noi parliamo con la nostra voce ma conversiamo con tutto il corpo”.

Se con la parola possiamo mentire, il nostro corpo tradisce le nostre vere intenzioni. Solo quando le parole vanno d’accordo con i gesti la comunicazione si può definire efficace e convincente e, in questo caso,  lasceremo una buona impressione di noi a chi ci sta davanti.

Appare evidente che comunicare in modo efficace sia cosa più facile a dirsi che a farsi. Tuttavia, se ci pensassimo troppo, potremmo anche spaventarci ogni volta che parliamo con qualcuno o semplicemente lo ascoltiamo o quando siamo seduti o mangiamo o ridiamo. Cerchiamo di non preoccuparci tanto del giudizio altrui quanto di essere il più possibile tranquilli e accettarci anche se arrossiamo o ci trema la voce, ci mangiamo le unghie, ci arrotoliamo i capelli, ci chiudiamo a riccio incrociando  gambe e braccia.

Ci sono molti modi per migliorare la nostra comunicazione non verbale ma tutti partono dalla “consapevolezza di sé” o capacità di riconoscere i  meccanismi personali di comportamenti e reazioni.  Ritengo questo tipo di impegno   non urgente

Potrebbe rivelarsi piacevole, invece,  mostrarci così come siamo, magari riducendo la quantità di  “messaggi sms” che, se da una parte consentono un risparmio di voce, tempo e bolletta, dall’altra riducono  l’opportunità di guardare l’altro negli occhi e di coglierne i segnali del corpo, specchio prezioso della mente e dell’anima

 

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