mercoledì 27 febbraio 2013

x IL PONTE marzo 2013


CODROIPO    (UD)                                             

PABLO CAFE’  A SANREMO 2013, PREMIATA  COME BAND EMERGENTE

Un nome così fa pensare a Cuba, Caraibi, luoghi caldi e baciati dal sole. Invece no. 

“Pablo Café” è  una band tutta targata Codroipo, con adrenalina da vendere ed entusiasmo alle stelle. E’ un gruppo di ragazzi che nel 2010, quasi per caso, iniziano a  suonare insieme, in una festa privata. Un gioco da ragazzi ma con la musica sempre lì, galeotta e confidente. 
Poi, si sa, un’idea ne attira altre cento fino a diventare canzoni  pronte a spiccare quel balzo, tanto desiderato quanto  temuto, verso la fortuna, la notorietà, e chissà cos’altro.
Primo passo: diventa band, specializzata in soul/funky.  
Secondo passo: avvia il sodalizio con il codroipese David Marchetti dell’etichetta friulana “Ghiro Records” . “I Pablo Café hanno il tiro giusto” afferma David. E punta  dritto su Simon Picco, chitarra e voce, Andrea Faggiani, batteria, Luca Longo,  basso, Matteo Da Ros, chitarra.  
Terzo passo: realizza un videoclip con una  canzone che li convince al punto da scommetterci la faccia.  Fino a crederci veramente.  
Vien da sé  il quarto passo che li porta dentro l’acqua del Tagliamento, una sera d’estate, con un temporale minaccioso all’orizzonte.
A mollo anche il regista, anche lui di Codroipo,  Andrea Dalla Costa di Unidea che, da dietro la cinepresa, riprende tutto. Strumenti, sassi e gambe sguazzanti.
Risultato? Un video che si merita il prestigioso Mediastars, premio tecnico per la Pubblicità, per “i migliori effetti speciali, grazie alle riprese subacquee”. 
Alla band spuntano le ali che sbirciano nientemeno che il festival di Sanremo.  Proprio all’Ariston i Pablo Café si esibiscono il 15 febbraio. “Davvero una grande emozione – racconta Simon – cantare in una realtà che non è di tutti i giorni. Vedere dal vivo gli artisti e conoscerne  molti, sentendo crescere la voglia di continuare ad andare avanti. Vedere vincere Antonio Maggio, sapendo che l’anno scorso ha vinto lo stesso nostro premio”.
Infatti, la band ha ritirato il mitico premio A.F.I. per la Miglior
Pronto a lanciare un dado vincente sul  futuro di Pablo Café.

 
CAMINO AL T (UD): STRACCIS HA FESTEGGIATO LE SUE 5 “MARIE”

con Don Riccardo Floreani
Tra le  80 “anime” di Straccis spiccano ben cinque Maria. In un’età compresa fra le  70 e le 96 primavere, al di là di qualche acciacco, dimostrano un forte  spirito, sempre perseverante nella fede e nel tener salda la famiglia.
Maria Visentin di Beput,  classe 1916,  ha fatto mille lavori tra cui la bidella per la scuola di Straccis quando c'erano tanti bambini e  il "muni" tenendo pulita e splendente la chiesa; Maria Pilutti di Marco,  classe 1924, la sarta sempre disponibile a cucire i paramenti della chiesa e del parroco; Maria Argenton di Rasmo,  classe 1928,  mille lavori col marito sempre in giro per il mondo, mai ha alzato la voce;  Maria Visentin di Quinto, classe 1923, dalle mille risate in compagnia, forte  e gran lavoratrice;  Maria Doimo di Calisto, classe 1937, in giro per il mondo si è  fatta le ossa e le scarpe, ma di sicuro con lei non si sono fatti ricchi i calzolai. Tutti i ragazzi la ricordano con affetto per le idee innovative che ha portato con il catechismo.
La comunità di Straccis ha voluto festeggiarle insieme al parroco Don Floreani che ha sottolineato come Maria sia  il nome cristiano per eccellenza e come a loro spetti il compito di annunciare la promessa di un avvenire migliore e di aiutare a traghettare l'umanità al di là di questo ponte che unisce la realtà e il mondo ultraterreno.
                                                                                                             
                                                                                 

lunedì 25 febbraio 2013

Vittorio Veneto-Castelbrando-Follina-Rolle con Abaco Viaggi

                                       Ceneda, museo della guerra
 
 
                                          Ceneda: Cattedrale
 interno cattedrale Serravalle: Pala di Tiziano: "Madonna con bambino in gloria", eseguito dal
 Maestro tra gli anni Quaranta e Cinquanta del 1500, quando la sua terza fase, quella più intensa, drammatica e teatrale stava per prendere vita. Gli ultimi suoi anni di vita fanno rabbrividire in intensità emotiva; quasi cieco, si faceva aiutare da Palma il Giovane e da qualche allievo a gestire una tela che poi finiva col dipingere con le dita. Poi imboccava la piccola calle che dal Biri Grande porta alle Fondamenta Nove per scorgere, nelle giornate più limpide, il suo Cadore anche da lì, da Venezia. E poi bussò alla porta il monatto. Venne  a prendersi Orazio, l'amato figlio. Lui lo lasciò andare...dopo poco sarebbe toccato a lui. Stanco ma sempre con la luce negli occhi - la stessa degli ultimi autroritratti e degli occhi allucinati del suo Apollo squartato da Marsia - chiuse gli occhi in tempo per non vedere il declino di Venezia, che si era limitata a socchiudere le palpebre.

 Serravalle: Piazza Marc'Antonio Flaminio con la torre dell'orologio

                                                        Funicolare per Castelbrando







                                                                 Interno castello
                                                                   Elena




                                                             Mago Dany








                                                                        Gruppo x san Valentino

 con Elisa e Michele, vincitori calendario Abaco 2013
                                                   Abbazia di FOLLINA: interno
                                                             Chiostro
                                                Panorama da Cantine Vigne Matte


                                                        Sala delle cantine Vigne Matte
                                                       Premiazione vincitori calendario 13







                Vincitori


                                             Prima di salutarci ...lancio della lanterna



                                                  Con l'arrivederci al prossimo anno...
 

mercoledì 20 febbraio 2013

La BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO in scena con genitori sc infanzia Parrocchiale Codroipo

 10 febbraio 2013: Auditorium CODROIPO (UD):
I genitori della scuola infanzia parrocchiale mette in scena "La bella addormentata nel bosco", come dono ai propri bambini per Carnevale. Il narratore (Giampi) introduce la storia...


                         Le fate Flora, Fauna e Serenella donano alla principessa Aurora bellezza, felicità
                                                               ma... ecco arrivare la "fata" dimenticata
    che prevede che Aurora debba morire il giorno del suo sedicesimo compleanno





                                          Ma le tre fate organizzano il salvataggio di Aurora



                                                 Il principe cerca Aurora nel bosco


 
                                                             la trova e...l'Amore scocca

                                                   Ma Malefica trova Aurora e attua la sua maledizione

 
Il principe la cerca e non sa cosa le sia successo
                                               per fortuna le fate gli suggeriscono


                                                          di   b a c i a r l a

                                                     Così lui fa
                                                   e tutto si conclude nel migliore dei modi
                                               con ... e vissero felici e contenti
                                                    con danze e ballo alla corte
                                                per la gioia di tutto il REGNO.