mercoledì 6 febbraio 2013

Articoli su "IL PONTE" Febbraio 2013



 CAMINO

 NUOVA SEDE PER L’A.F.D.S.                  

La sezione A.F.D.S. di Camino, presieduta da Illario Danussi, dispone di una sede nuova e dotata di ogni confort, concessa dall’Amministrazione comunale nei locali dell’ex casa Liani. La cerimonia di inaugurazione è stata ufficializzata dalla presenza delle  massime autorità civili, militari ed istituzionali, tra cui  il Questore di Udine Dr. Tozzi, il Sindaco Frappa, il Presidente dell'A.F.D.S. Dr. Peressoni, il Dr. Stornello Com.te Polizia Stradale, il Dr. Sava della G. di F., l'Ing. Bagnarol dei VV. FF. di Udine, il Comandante Stazione Carabinieri di Codroipo, il Presidente ASP D. Moro di Codroipo Dr. Snaidero, il Rappresentante di Zona AFDS Fuser, l'Assessore Regionale Dr. Riccardi.  Numerosi e partecipi i Donatori e concittadini.

Molto apprezzate le espressioni di plauso del sindaco Frappa e di ringraziamento di Danussi all’Amministrazione Comunale  per la costante sensibilità e sostegno nelle diverse manifestazioni di propaganda “che cercano di scuotere quelle persone che ancora non si sono associate, donando il proprio sangue, affinché comprendano l'importanza di un'azione semplice di altruismo e generosità”. E' stato rimarcato, anche dal Presidente Peressoni,  dal Questore Tozzi e da Riccardi,  l'importante  e gratuito compito che svolge l'Associazione, nel mantenere i rapporti di amicizia e di unione fra i cittadini, coinvolgendoli nelle giornate del dono, nelle serate di educazione sanitaria, nelle scuole, nel centro estivo, nelle gite e molto altro. Il taglio del nastro  da parte del Sindaco e del Questore  nonché la benedizione del parroco di Bugnins, Don Riccardo Floreani,  hanno conferito il giusto pregio ad un capitolo nuovo della storia dell’Associazione, sempre generosamente impegnata per il bene sociale e della comunità.

                                              

CAMINO-BUGNINS

GRANDE CONCERTO per i 90 anni di Don Riccardo Floreani

Ha 90 anni e ben portati Don Riccardo Floreani.  Al suo attivo ne conta 65 di sacerdozio, a partire dal lontano dicembre 1947, quando celebrò la prima Messa a Majano, dove nacque il 1° ottobre 1922. Da 56 è parroco di  Bugnins e Straccis, dove continua a solcare tracce indelebili di impegno e generosità.   Per conferire ulteriore lustro all’anniversario e sottolineare la gratitudine delle due comunità, la parrocchia ed il coro “Notis tra lis calis” hanno promosso il concerto con l’organista Daniele Parussini, i cori “Calliope” diretto da Letizia Castellani  e “Notis tal timp” diretto da Milena Della Mora, ripresi su schermo gigante.  Il prestigioso evento, solennizzato dalla S. Messa nella parrocchiale, è stata ancor più impreziosita dall’inaugurazione dell’organo, appena restaurato a cura di Francesco Zanin di Codroipo e per volontà di Don Riccardo, artefice appassionato di  innumerevoli iniziative culturali, religiose, storiche. Già nel 1972 egli aveva pubblicato la sua prima ricerca sulla storia di Belgrado e Varmo, dal titolo “La Pieve di Rosa e il comune di Camino al Tagliamento”. Da allora ha collezionato nove libri che documentano con precisione certosina gli avvenimenti e gli sviluppi storico-religiosi ed artistico-architettonici della zona del Medio Friuli solcata dal fiume Tagliamento. Promotore instancabile del centro di aggregazione giovanile di Bugnins, del gruppo di preghiera di Straccis e di Bugnins, egli ha dedicato molte energie alla divulgazione delle apparizioni della Madonna anche tramite la Radio “Voce nel deserto”. Tra i vari riconoscimenti conferiti a Don Riccardo spicca l’onorificenza di Cavaliere per meriti sociali del 2 giugno 1989, a cura dell’allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.

CAMINO

 BENVENUTO  DON KULIK                                         
 

Campane a festa,  scritte di benvenuto,  voci di tre cori uniti, hanno annunciato l’insediamento ufficiale di don Roland Kulik, 49 anni, polacco, quale Parroco di S. Maria di Pieve di Rosa. 

Dopo la lettura del decreto di nomina, l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzucato,  ha officiato i rituali di ingresso validi anche per le parrocchie di Iutizzo e Biauzzo.

In una chiesa accogliente e gremita, Don Kulik, ha iniziato il nuovo ministero pastorale. Partecipati e condivisi i vari  interventi, premiati da lunghi applausi.

Il Vescovo ha ringraziato il predecessore Don Raddi per le opere strutturali, la grande animazione di fede e la promozione dei carismi.

Il sindaco Beniamino Frappa,  ha descritto Camino come luogo ricco di tradizioni, storia, cultura che ne delineano l’identità laboriosa e generosa, attenta alle persone e al territorio. “Camino, terra d’acqua,  continuerà ad essere supporto vivo al nuovo parroco” ha concluso, presentando a don Kulik l’omaggio dell’Amministrazione, rappresentata anche dal vice Locatelli e dall’Assessore regionale Riccardi. 

Marcella Zamparini, per il consiglio pastorale,  ringraziando il Vescovo per non aver lasciato orfano Camino della figura pastorale e don Roland per la disponibilità al dialogo e all’ascolto, gli ha presentato i doni delle comunità.

Don Roland si è definito orgoglioso di essere pastore della parrocchia di Pieve di Rosa, dove si è sentito subito accolto. “ La comunità è viva e partecipe. Mi ha colpito il coinvolgimento dei laici, l’attenta partecipazione in ogni ambito, dai bambini agli anziani. Il mio cammino non può essere che in continuità con l’operato di don Raddi.  Mi metto al servizio con cuore aperto e in attento ascolto”.


CAMINO
                                                                                             
 FESTA DEGLI ALBERI in ORATORIO  

 

Va dato merito al vulcanico Severino Gobbato se ha trovato realizzazione la “Festa degli alberi” negli spazi esterni dell’Oratorio “San Francesco”.  Nonostante il freddo, egli è riuscito a riunire molti bambini e ragazzi delle scuole primarie, medie e del catechismo. Con pazienza e occhio lungimirante ha insegnato loro a mettere a dimora una quarantina di olmi e querce, di varie dimensioni.  “Bisogna insegnare ai bambini questi valori che, altrimenti, vanno scomparendo. Gli alberi rappresentano la vita dell’uomo e garantiscono la salute,  non solo per i bambini di oggi ma anche per i loro figli.” I ragazzi hanno risposto con entusiasmo all’appello di Gobbato che ha premiato la loro fatica con una succulenta grigliata.

 

UN AFFETTUOSO SALUTO A ELENA FAGGIANI  ved. CASTELLANI

 
CODROIPO – POZZO                                      

 Ora  che la Tua Vita ha scritto l’ultima, dignitosa pagina, i figli e i nipoti,  la nuora e Gianni,  Ti vogliono pubblicamente ringraziare per come li hai amati. Con il Tuo nome da regina, sei stata sempre una nobile figura. Nel portamento, nel sorriso per tutti. Nel Tuo modo semplicemente immenso di vivere. Senza nulla chiedere per Te. Se non il buon gusto, la serenità, l’amore della tua famiglia. Che sempre seguirà la tua scia luminosa e la custodirà nello scrigno più prezioso.


CODROIPO

La compagnia “CLAR DI LUNE” vince il concorso teatrale "Agnul di Spere" 2012

Vittoria assoluta per la Compagnia teatrale “Clâr di lune” di Bertiolo,  presieduta da Vittorina Cressatti, con  “ Uno stinco di Santo” su regia di Loredana Fabbro.  Al quarto concorso “Agnul di Spere” ha fatto scorpacciata di tutti i premi messi in palio: miglior scenografia, a cura di Ennio Malisan, Tizzi da Gorizzo e Giulia Giavedoni,  miglior attore, in Gustinon Alberto Fabello, miglior attrice, nella Balie,  Loredana Bortolin, miglior regia, Loredana Fabbro, spettacolo più votato dal pubblico e miglior spettacolo in assoluto.

La lunga lista di riconoscimenti  riconferma il grande valore della compagnia e di ogni suo componente, sia attore che sostenitore.  Riconoscimenti meritati per l’impeccabile recitazione, derivata da una altrettanto impeccabile regia. Quasi due ore con il fiato sospeso e la tensione sempre alta scandita da cambi di situazioni repentini e mai prevedibili. Fin dall'entrata in scena. Non sul palco ma tra il pubblico e a voce spiegata, in coro.

Un intreccio cosmopolita di lingue, anche nella stessa frase, di personaggi di provenienza veneziana, friulana, austriaca, fino al "Mamaluc friulanmusulmano”, con tanto di zingara innamorata. In scena pure i vizi ma anche i pregi dell'umanità: arrivismo, codardia, falsità, autorità, avarizia a braccetto con fiducia, sincerità fino all'Amore che, alla fine, trionfa. E lo stinco o "Parsut" che contiene la reliquia di San Marco, garante del futuro della Patria del Friuli, affidato al servo sciocco che, ignaro del contenuto, sogna soltanto di mangiarlo.

Avvenimenti riconoscibili e condivisibili, frammentati da spazi per la risata e per la riflessione. Un mix vincente che anche a Codroipo ha fatto centro.

 

                                                                                             

 

Nessun commento:

Posta un commento