sabato 30 marzo 2013

Rassegna "Una misteriosa felicità" omaggio a Maldini scrittore 9-14 aprile 13


UNA MISTERIOSA FELICITÀ
 


Il titolo della rassegna UNA MISTERIOSA FELICITÀ è tratto da “La stazione di Varmo”, Marsilio Editori, 1994

OMAGGIO A SERGIO MALDINI      09/14 aprile 2013 Tra Codroipo e S. Marizza Varmo (UD)

 

Dopo le rassegne omaggio a Amedeo Giacomini, Elio Bartolini, Piermario Ciani e gli appuntamenti organizzati in ricordo di Padre David Maria Turoldo e di Pier Paolo Pasolini, il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli idea, propone e organizza, a manifestazione "Percorsi diversi" dedicata all'incontro con Sergio Maldini.

Scrittore, narratore e giornalista, nato a Firenze, Sergio Maldini fu un intellettuale profondamente legato al Friuli, terra in cui trascorse parte della sua adolescenza (l’altra parte a Roma, città in cui anche molto si spese professionalmente) e che scelse qual suo "buen retiro", condividendo con Elio Bartolini la dimensione esistenziale e locale di Santa Marizza di Varmo, piccola località del Medio Friuli dove è sepolto.

Visse un amore intenso, costante e nostalgico per la terra friulana, in cui ebbe modo di sviluppare la sua vocazione letteraria e giornalistica, già forgiata in gioventù dalla frequentazione epistolare con Dino Buzzati e percepita prima da Silvio Benco e poi da Pierpaolo Pasolini, a cui lo legò uno stretto rapporto d'amicizia e di stima letteraria. Al Friuli regalò le sue parole più famose: quelle dedicate a "La casa a Nord Est" o a "La stazione di Varmo", che nel primo caso gli valsero nel 1992 il Premio Società dei Lettori, Lucca-Roma e il Premio Campiello. Tali premi seguirono al Premio Hemingway, ottenuto nel lontano 1953, con il romanzo “I sognatori”.

Ricco fu anche il legame con Michele Prisco, Giancarlo Liuti e Massimo Dorsi, giornalisti e critici con cui entrò in contatto in qualità di giornalista, carriera che svolse dai primi anni dopo la laurea in Giurisprudenza a Bologna al ritiro negli anni ottanta entrando prima a far parte della prestigiosa rosa di firme de “Il Mondo”, fondato e diretto da Mario Pannunzio, e poi collaborando a lungo con ”il Resto del Carlino” in qualità di redattore, inviato e caporedattore.

Scrittore lucido e disincantato, di alta tensione morale – elemento riscontrabile anche nel giornalismo sociologico a cui approdò, Maldini condusse una vita appartata convinto che “la condizione di uno scrittore non deve essere una condizione mondana a tutti i costi” tant’è che anche ora, a quasi 15 anni dalla sua morte, poco si tratta della sua opera e dell’impronta che il suo “caso letterario” – come venne definito - ha lasciato.

Partendo da queste motivazioni, il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli ha deciso di esplorare questo significativo scrittore, omaggiandolo con una rassegna a lui esclusivamente dedicata: rassegna che, nel 90mo anniversario della nascita dell’autore (9 maggio 1923), vuole traghettare il pubblico e tutti gli interessati verso questa ricorrenza. Questo viaggio nel mondo di Maldini viene altresì proposto con l’intenzione di chiudere anche il percorso immaginario e circolare che unisce i tre autori/scrittori/intellettuali varmensi Giacomini/Bartolini/Maldini (a Giacomini e Bartolini, come sopra ricordato, il P.I.C. del Medio Friuli ha già rivolto spesso la sua attenzione).

La manifestazione si articola in una serie di incontri aperti, a ingresso libero, volti a analizzare criticamente il lavoro e tutto il corpus dell’opera di Maldini, gli scambi, le interazioni e le relazioni che intrattenne con letterati, giornalisti e critici durante tutto il suo percorso esistenziale.

Posti di rilievo sono riservati all’emblematico romanzo “La casa a Nord Est” la cui reale casa fu acquistata da Maldini grazie al tramite di Elio Bartolini, il cui approfondimento vuole essere molto sostanziale, alla relazione Maldini/Pasolini , che fu significativa per entrambi gli scrittori e di cui rimangono anche diverse testimonianze scritte (lettere), all’intenso lavoro giornalistico di Maldini.

Per la rassegna, il P.I.C. del Medio Friuli si avvale della collaborazione del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, della Pro Loco Santa Marizza di Varmo e del Ristorante Da Toni di Gradiscutta di Varmo. Media partner: Radio Onde Furlane.

 

Ma ecco nel dettaglio il programma della rassegna:

 martedì 9 aprile 2013, ore 18.00 – Biblioteca Civica Don Gilberto Pressacco / Codroipo

Sergio Maldini: giornalista, scrittore e narratore

incontro con  Mario TURELLO, critico letture di Serena DI BLASIO, attrice

 
mercoledì 10 aprile 2013, ore 18.00 – Casa Colussi / Casarsa della Delizia

 “Carissimo  Sergio, un biglietto per dirti che …”

Storia e note dal carteggio giovanile tra Sergio Maldini e Pier Paolo Pasolini

letture e commenti a cura di  Gianfranco SCIALINO, italianista

interventi di Paolo MEDEOSSI, giornalista

in collaborazione con Centro Studi Pier Paolo Pasolini, appuntamento inserito in INCIPIT / incontri di primavera a Casa Colussi

 
venerdì 12 aprile 2013, ore 18.00 – Ristorante Da Toni / Gradiscutta di Varmo

Il sogno di una casa Federica RAVIZZA, pittrice, dialoga con

Toni CESTER TOSO, architetto

Roberto FORAMITTI, compagno ai tempi del liceo classico e amico di sempre

letture di Stefano RIZZARDI, attore

buffet maldiniano

 

 

domenica 14 aprile 2013, dalle ore 09.00 in poi – Canevon Casa Maldini / Santa Marizza di Varmo

La casa a nord est

lettura integrale del romanzo di Sergio Maldini/Premio Campiello 1992 di

Fabiano FANTINI, attore

Giuliana MUSSO, attrice

Andrea PENNACCHI, attore

Massimo SOMAGLINO, attore

Aida TALLIENTE, attrice

 

interventi musicali di

Noela ONTANI, flauto traverso / Vincenzo Sandro BRANCACCIO, chitarra classica

Marisa SCUNTARO, voce / Lucia CLONFERO, violino

Alessio DE FRANZONI, fisarmonica

Cristina MAURO, voce / Stefano MONTELLO, voce e chitarra 

 

ore 21 - Canevon Casa Maldini / Santa Marizza di Varmo

Concerto per Sergio Maldini

Glauco VENIER, pianoforte

 

La lettura integrale del romanzo sarà trasmessa in contemporanea e via streaming sulle frequenze di Radio Onde Furlane (90.00 / 90.20 in Carnia)

Durante l’intera giornata sarà attivo un punto di ristoro a cura della Pro Loco di Santa Marizza di Varmo e il Ristorante Da Toni, a Gradiscutta di Varmo, propone il “Menù Maldiniano”

Su gentile concessione di Marsilio Editori, la lettura e gli interventi musicali saranno integralmente registrati e confluiranno in un dvd a marchio Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, prodotto in tiratura limitata e a fini istituzionali

 

 

ingresso libero  

 

PERCORSI DIVERSI: il Medio Friuli incontra Sergio Maldini”, rassegna omaggio a Sergio Maldini, scrittore, narratore, giornalista

è un’iniziativa Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli

 

Direzione artistica e organizzativa: Gabriella Cecotti

Coordinamento lettura integrale: Massimo Somaglino

Registrazione, editing, produzione dvd: Angel’s Wings Santa Marizza di Varmo

Progetto grafico: Graphistudio di Gian Carlo Venuto

Fotografie: Luca d’Agostino / Phocus Agency

Fotocomposizione e stampa: Poligrafiche San Marco Cormons

Supporti di comunicazione stampati su carta ecologica FSC Munken pure

 

 
 

 

Essere il Progetto Integrato Cultura significa appartenere a quel gruppo di 14 comuni del Medio Friuli che elaborano e realizzano progetti e percorsi culturali assieme, perché non c’è senso nel crescere da soli.

domenica 24 marzo 2013

SLOVENIA: ISOLA E PIRANO

                                                   Izola ci accoglie nuvolosa e grigio perla
 
                                                                   con i  gabbiani in scena aperta
                                                              e fantasmi addomesticati al bello
                                                               in una primavera alle porte
                                                           Chiesa di Isola
                                                              porto di Isola
        

                                              Piazza di Pirano con la statua di Tartini


                                                   evoluzioni d'ali argentate




 


 
                                                          RISAIE


SIAMO DAVVERO POVERI? O VOGLIONO SOLO FARCELO CREDERE?


                                      SIAMO DAVVERO POVERI?

Non so voi ma io sono preoccupata.

Non mi piacciono i negozi vuoti, con i commessi sulla porta o a far finta di sistemare la merce,  che ti vien male solo all’idea di entrarci.  Né i supermercati orfani di carrelli  nonostante  i  saldi ossessionanti.   Né i ristoranti dai coperti contati sulle dita, le concessionarie ricche di auto invendute,  i centri commerciali pieni e sacchetti fantasmi, la televisione che spara pubblicità con  prezzi in dissonanza con la qualità.  O le serrande chiuse,  i benzinai a camminar su e giù lungo i distributori, fabbriche mute. Perfino prestigiose banche calano le braghe e stilano lunghe  liste di licenziamenti.  Di uomini e donne nel pieno delle forze,  padri e madri con mutuo, figli a carico che si sentono dire “ a casa”,  a   passar  giornate su divani infossati, davanti a schermi dittatori.  Con porte sbattute in faccia.

E i giovani? Senza  lavoro,  senza progetti, senza  speranze.

Come si fa ad ammazzare il futuro? 

Facendo lavorare,  chi un lavoro ce l’ha,  fin che respira. Mandando sui tetti muratori col mal di schiena e maestre nonne a saltar sulla corda con bambini di tre anni. Elisir di lunga vita a scapito di chi deve crearsela quella vita.  E che  soffoca la dignità piangendo sulle spalle di genitori pensionati.  Pure loro alle prese con bollette sempre più salate,  fotocopie di tasse prima ritirate poi rimesse sul mercato, ticket salatissimi su medicine indispensabili.

A tu per tu con l’incertezza del domani. Con la paura di spendere. Con il cappio di una miseria più o meno probabile sulla testa.  Sì, perché  la  televisione ci ripete che   siamo poveri.  E che  il baratro è lì, pronto a mangiarci. Che faremo la fine della Grecia o dell’Argentina e perderemo tutto.

Avevamo riposto qualche timida speranza nelle elezioni.

Cosa abbiamo ottenuto?  Un  governo fantasma che perde tempo a litigare invece di  indirizzarci verso il legittimo benessere. Verso il lavoro di tutti e dei nostri giovani che devono cercare  altrove  le opportunità  di successi azzerati in Italia.

Mi fa pena questa nostra eroica repubblica che perde pezzi e dignità. Facendosi ridicolizzare in Europa e nel mondo.

La sensazione è quella di assistere, inerme, a un delirio sociale generalizzato.

Da una parte coloro che tirano le fila in una sorta di braccio di ferro senza precedenti.  Tutti, più o meno, sotto il paracadute della sicurezza. Dall’altra i cittadini comuni, come me, come voi.  Abbiamo, sì o no, diritto a essere tutelati ? Ma da chi?   Che sia  l’epoca del cambiamento  è sotto gli occhi di tutti. Ma chi lo attuerà? 

Bla bla bla.

Tutto mi appare  complesso e faticoso.  Davvero c'è di che essere disorientati.

Ma… siamo davvero poveri?  O vogliono solo convincerci di questo? Perché… a ben guardare… ci sono elementi che sembrerebbero dire il contrario.

Tutti, dai bambini delle elementari ai bisnonni, hanno un cellulare. E che cellulare! Delle marche più gettonate, con costi che partono dai 600 euro. Le cronache parlano di code nella notte, anche a Udine, per accaparrarsi l’ultimo modello.  C’è addirittura una nuova malattia, la nomofobia, ovvero lo stato d’ansia provocato dalla perdita o mancanza del proprio cellulare.

I bambini già a tre anni parlano di Wii,  Smartphone,  iPod Touch, Apple Touch,  canale Focus, Facebook , così  come una volta parlavano di bambole o di lego. Sale da gioco che nascono come funghi,  con gente in attesa fin dalle sei del mattino.    Pochi i bar sprovvisti di macchinette mangia soldi.

I viaggi di qualità vanno alla grande ma meglio se di più giorni, con mete ambite e, nel caso delle crociere,  in suite.

Anche i dati sulla  disoccupazione  mi lasciano perplessa. So di  aziende che non trovano personale perché poco interessato ai 700 euro al mese come Work Experience, o perché protetto dalla Cassa integrazione che garantisce un introito a fatica zero  o perché,  semplicemente, non ha voglia di impegnarsi e mettersi in gioco. “Perché devo stressarmi a lavorare quando i soldi mi arrivano lo stesso? Quando finiranno ci penserò” oppure “Faccio la disoccupata. Se mi chiedono di lavorare bene, altrimenti…”  sono commenti reali.   Trovare poi un muratore o un idraulico che ti venga in aiuto  è più arduo  che trovare l’ago in un pagliaio.

Anche in fatto di sprechi si continua alla grande. A cominciare dalle mense che ogni giorno riempiono bidoni di rifiuti che potrebbero nutrire interi allevamenti di maiali. Per non parlare delle discariche piene di ogni ben di Dio ancora funzionante. O dei vestiti  negli armadi  e degli alimenti scaduti  in fondo ai cassetti. E la lista sarebbe lunghissima…

La Crisi c’è o è solo una strega dai mille volti? 

Che ci sia, nella misura giusta, può far  bene all’ educazione e alla creatività. Che ce la vogliano imporre  come un male necessario no.
 
Non ci sto. E voi?

 

 

 

sabato 23 marzo 2013

GITA ROSA AL CASTELLO DI BEVILACQUA e a VILLA FOSCARINI ROSSI

  quasi 100 donzelle da Trieste a Gemona a Pordenone e Portogruaro al castello di Bevilacqua, tra Padova e Verona. Nobildonne per un giorno, con Abaco Viaggi.

                                           Il servizio regale è pronto. Nel salone dei Troni
                                               Il castello dal giardino pensile
                                                         con Roberto, il titolare del castello
                                                         Giardino pensile
                                                             Menu
                                                    Brindisi
                                            Antipasto

                                              Si cantaaaa
                                               Messaggi sulla lanterna



                                             e l'allegria continua

           Il dolce: focaccia di pere e pinoli, con uvetta e farina di mais servita con salsa al vino rosso

                      
                                          
   Museo Rossimoda alla Villa Foscarini Rossi: 1500 scarpe di lusso dal 1947 a oggi




                                                      Il signor Porche










                                               La foresteria del 1652 o salone da ballo, per accogliere i "foresti".Domenico De Bruni da Brescia è l'autore delle prospettive e delle finte architetture. Pietro Liberi cura le decorazioni allegoriche
Scena della guerra. Marte, cavaliere svolazzante, è appena sceso dall'Olimpo. Parla con tre fanciulle: la dottrina, l'eloquenza, la verità nuda e di spalle. L'albero con il ramo spezzato rappresenta gli effetti della guerra. L'aquila, il bene, cattura il serpente, il male. Il bene vince. Le tre fanciulle convincono Marte a desistere dalla guerra.
Scena di pace: le 7 arti che fioriscono in tempo di pace: accademia per studiare la geografia (globo), poesia, pittura, scultura. Tre fanciulle: verità svelata, teoria (la più giovane che ci guarda), la pratica (la più anziana, pelle scura, di spalle). La teoria ha sulla testa un compasso verso l'alto, aperto alle idee. La Pratica verso il basso.
 Il soffitto glorifica i proprietari, ovvero la famiglia Foscari. Marco Foscari è stato il 117° doge su 120. Secondo Pietro Liberi... sfondato il soffitto si arriva al cielo. La figura femminile con l'alloro è il globo. Tiene in mano il sole e la luna, simboli di eternità.


 
esterno della Villa Foscarini Rossi. A Strà, riviera del Brenta. Accanto a Villa Pisani o Nazionale