mercoledì 20 marzo 2013

TRA I DANNI DEI VACCINI: ANCHE L'AUTISMO


In un comunicato stampa, datato 20 aprile 2011, il governo degli Stati Uniti ammette che i tanto decantati “vaccini sicuri” hanno ucciso e/o reso invalidi 2.699 (duemilaseicentonovantanove) bambini in un periodo di riferimento 1988/2011 – e 101 (centouno) bambini hanno sviluppato, in conseguenza alle vaccinazioni, l’autismo.
I vaccini per i bambini hanno ucciso e/o reso handicappati a vita ben 2.699 (duemilaseicentonovantanove) bambini in America, e il Governo Americano l’ha ammesso nel mese di aprile tramite il report del National Vaccine Injury Compensation Program che è parte del Dipartimento della Salute Pubblica e dei Servizi Sociali – HRSA.
Anche se i ricercatori del Dipartimento della Salute Pubblica e dei Servizi Sociali continuano a insistere sul fatto che non esiste alcun legame ufficiale tra autismo e vaccinazioni, è comunque un dato di fatto che 101 (centouno) bambini hanno sviluppato l’autismo dopo la vaccinazione.
I genitori hanno ricevuto come risarcimento 110 (centodieci) milioni di dollari per i danni subiti dai loro figli a causa dei vaccini.

La notizia si ripropone nel momento in cui il governo giapponese ha fermato il proprio programma vaccinale, dopo che sei bambini sono morti in seguito alla vaccinazione Hib e alla vaccinazione anti pneumococco, e rafforza ulteriormente ciò che avevo già anticipato in data 27 marzo dove sottolineavo che la vera notizia era relativa al fatto che gli stessi vaccini avevano causato la morte di circa 2000 bambini negli Stati Uniti in un periodo di tempo di 4 anni dal 2006 al 2010 oltre alle innumerevoli sequele di segnalazioni avverse.
L’entità dei danni causati dai trenta vaccini somministrati ai neonati e bambini piccoli è stata quindi rivelata dal Dipartimento Americano Health National Vaccine Injury Compensation Program, che ha pubblicato le cifre riguardanti l’anno 2010.
Dalle statistiche emerge che il National Vaccine Injury Compensation Program ha ricevuto richieste d’indagine da parte di 13.797 (tredicimilasettecentonovantasette) famiglie che hanno sospettato che il vaccino abbia danneggiato o ucciso un loro figlio, oltre alla maggior parte dei casi che sono ancora sotto esame. Questa è solo la punta dell’iceberg!
2.699 (duemilaseicentonovantanove) genitori sono stati finora risarciti ed è stato perciò riconosciuto un collegamento diretto col vaccino.
Il più pericoloso dei vaccini è il DTP (difterite – tetano – pertosse), che è stato oggetto di 3.979 (tremilanovecentosettantanove) richieste d’indagine, tra cui 696 decessi.
E, nonostante gli sforzi di “certi” ricercatori e di “certi” medici per tentare di smentire/insabbiare qualsiasi collegamento con i vaccini, il National Vaccine Injury Compensation Program ha riconosciuto che in ben 101 (centouno) bambini l’autismo era stato direttamente causato da un vaccino.
Davvero singolare, più che altro perchè qui in Italia proseguono a fare la voce grossa gli insabbiatori manipolatori criminali servi del sistema, è apprendere altresì che negli ultimi ventitré anni il National Vaccine Injury Compensation Program ha riconosciuto che 2.561 (duemilacinquecentosessantuno) casi di autismo sono stati causati dalle vaccinazioni.
Pertanto, ad oggi, dopo la nuova revisione scientifica di Helen Ratajczak che ha imposto nuove ricerche in merito alla correlazione tra autismo e vaccinazioni da svilupparsi nei prossimi 5 anni con la supervisione di ricercatori indipendenti (quelli che in modo dispregiativo vengono chiamati anti-vaccinalisti dagli ignoranti insabbiatori manipolatori criminali servi del sistema residenti nel nostro paese), nonché dopo il recente scandalo che coinvolge il CDC e svela la natura fraudolenta degli studi riguardanti l’autismo, questo report del National Vaccine Injury Compensation Program fornisce nel giro di poche settimane l’ennesima prova di una verità che nessuno è più in grado di controllare e fermare.Chissà se i detrattori del Dott. Wakefield proseguiranno con i loro convegni su e giù per l’Italia, i loro video carichi di concetti obsoleti e le loro sovvenzioni a giornali compiacenti, per raccontare le solite panzane scritte da un giornalista colluso alla Merck?… e chissà se il General Medical Council del Regno Unito radierà i membri del National Vaccine Injury Compensation Program?
Se è vero che in termini giuridici tre indizi generano una prova inconfutabile, ai quali aggiungo le prove inconfutabili riguardanti mio figlio e di altri bambini riconosciuti danneggiati da vaccino, ad oggi è possibile rimarcare in modo chiaro, forte e deciso, il concetto di CRIMINE PERPETRATO A DANNO DI UNA INTERA GENERAZIONE DI BAMBINI.Tutti coloro che accettano in coscienza, con dolo o con colpa, le condizioni di questo sistema politico/sanitario sempre più succube e colluso alle esigenze di mercato delle case farmaceutiche, irrispettoso dell’etica professionale, privo di ogni forma di tutela per la salute di bambini inconsapevoli, non fanno altro che rendersi complici di questo CRIMINE e come tali sono da denominare con un unico solenne appellativo: ASSASSINI.

2 aprile - Giornata Mondiale dell'autismo


Sono autistico, ecco cosa mi piacerebbe dirti

In Italia ne soffrono 6 bimbi su 1.000, soprattutto maschi - di Gabriella Ramoni

"In Italia 6 bimbi su 1.000, soprattutto maschi, sono autistici. Di questi, circa un terzo è affetto da una forma grave, senza una vera e propria speranza di cura". Sono le ultime stime della Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.

Lettera che Angel Riviere, professore di Psicologia evolutiva presso l’Università Autonoma di Madrid, scomparso nel 2000, ha scritto facendosi interprete dei bisogni di chi è colpito da autismo.

1 - Aiutami a capire, organizza il mio mondo ed aiutami ad anticipare quello che succederà. Dammi ordine, struttura, non il caos.
2 - Non ti angosciare per me, perché anch’io mi angoscio, rispetta i miei ritmi. Avrai sempre l’opportunità di relazionarti con me se capisci i miei bisogni e la mia maniera così particolare di capire la realtà. Non ti buttare giù, è normale che io vada sempre avanti.
3 - Non mi parlare troppo, né troppo velocemente. Le parole non sono “aria” che non pesa come a te: per me possono essere un carico molto pesante. Molte volte non sono il miglior modo di rapportarsi con me.
4 - Come gli altri bambini, gli altri adulti, ho bisogno di condividere il piacere e mi piace fare bene le cose, anche se non sempre ci riesco. Fammi sapere in qualche modo quando le ho fatte bene e aiutami a farle senza errori. Quando faccio troppi errori, mi succede come a te, mi irrito e finisco per rifiutarmi di fare le cose.
5 - Ho bisogno di più ordine di te, di capire in anticipo le cose che mi accadranno. Dobbiamo patteggiare i miei rituali per convivere.
6 - Per me è difficile capire il senso di molte delle cose che mi chiedono di fare. Aiutami tu a capire. Cerca di chiedermi di fare delle cose che abbiano un senso concreto e decifrabile per me. Non permettere che mi annoi o che rimanga inattivo.
7 - Non mi invadere eccessivamente. A volte voi persone “normali” siete troppo imprevedibili, troppo rumorosi, troppo stimolanti. Rispetta le mie distanze, ne ho bisogno, ma non mi lasciare solo.
8 - Quello che faccio non è contro di te; se mi arrabbio, mi faccio del male, distruggo qualcosa o mi muovo in eccesso, è perché è difficile capire o fare quello che stai chiedendo. Già faccio fatica a capire le intenzioni degli altri, quindi non attribuirmi delle cattive intenzioni.
9 - Il mio sviluppo non è assurdo, anche se è difficile da capire. Ha una sua logica. Molti dei comportamenti che voi chiamate alterati sono il mio modo di affrontare il mondo con questa mia speciale maniera di essere e di percepire. Fai uno sforzo per capirmi.
10 - Voi siete troppo complicati. Il mio mondo non è né complesso né chiuso, anche se ciò ti sembra strano. Il mio mondo è talmente aperto, senza veli né bugie, così ingenuamente esposto agli altri, che sembra difficile da capire. Io non abito in una “fortezza vuota” ma in una pianura talmente aperta che può sembrare inaccessibile. Sono molto meno complicato di voi persone “normali”.
11 - Non mi chiedere di fare sempre le stesse cose, non esigere sempre la solita routine. Non diventare autistico per aiutarmi, sono io l’autistico !!
12 - Non sono soltanto un autistico, ma sono anche un bambino, un adolescente, un adulto. Condivido molte delle cose dei bambini, degli adolescenti e degli adulti che voi chiamate normali. Mi piace giocare, divertirmi, voglio bene ai miei genitori, sono contento se riesco a fare bene le cose. Ci sono molte più cose che ci possono unire che non dividere.
13 - E’ bello vivere con me. Ti posso dare tante soddisfazioni, come le altre persone. Ci può essere il momento in cui io sia la tua migliore compagnia.
14 - Non mi aggredire chimicamente. Se ti hanno detto che devo prendere dei farmaci fammi controllare periodicamente da uno specialista.
15 - Né i miei genitori né io abbiamo colpa di quello che mi succede. Non ce l’hanno nemmeno i professionisti che mi aiutano. Non serve a niente darsi le colpe l’un con l’altro. A volte le mie reazioni e i miei comportamenti possono essere difficili da capire e da affrontare, ma non è colpa di nessuno. L’idea di colpa produce soltanto sofferenza, ma non aiuta.
16 - Non mi chiedere in continuazione di fare cose che io non sono capace di fare , ma chiedimi invece di fare cose che io sono in grado di fare. Aiutami ad essere più autonomo, a capire meglio, a comunicare meglio, ma non mi dare aiuto in eccesso.
17- Non devi cambiare la tua vita completamente perché convivi con una persona autistica. A me non serve che tu ti senta giù, che ti chiuda in te stesso, che ti deprima. Ho bisogno di essere circondato da stabilità e di benessere emozionale per sentirmi meglio.
18- Aiutami con naturalezza, senza che diventi un’ossessione. Per potermi aiutarmi devi avere anche tu dei momenti di riposo, di svago, di cose tue. Avvicinati a me, non te ne andare, ma non ti sentire costretto a reggere un peso insopportabile.
19-Accettami così come sono, non mettere condizioni al tuo accettare che io non sia più autistico, lo sono. Sii ottimista ma senza credere alle favole o ai miracoli. La mia situazione normalmente migliora anche se non si potrà parlare di guarigione.
20 - Anche se per me è difficile comunicare e non posso capire le sfumature sociali, ho dei pregi rispetto a voi che vi considerate “normali”. Per me è difficile comunicare, ma non inganno. Non ho doppie intenzioni né sentimenti pericolosi. La mia vita può essere soddisfacente se semplice ed ordinata, tranquilla, se non mi chiedi in continuazione di fare solo cose che sono difficili per me. Essere autistico è un modo di essere, anche se non è quello normale, la mia vita di autistico può essere così bella e felice come la tua che sei “normale”. Le nostre vite si possono incontrare e possiamo condividere molte esperienze.


 

7 commenti:

  1. non ho ben capito cosa intendi dire con "le prove inconfutabili riguardanti mio figlio"

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    1. l'articolo è firmato Gabriele Milani. Sicuramente si riferisce all'esperienza personale.

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    2. scusa, non avevo visto la firma all'inizio dell'articolo.

      ho aperto il link dove - secondo l'autore - il governo americano avrebbe ammesso che "101 bambini hanno sviluppato, in conseguenza alle vaccinazioni, l’autismo"

      nel documento collegato è riportata un'indicazione molto diversa e cioè "HHS has never concluded in any case that autism was caused by vaccination."
      traduzione: "il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani [degli Stati Uniti] non ha mai concluso in nessun caso che l'autismo fosse stato causato dai vaccini".

      analoghe indicazioni si trovano su wikipedia alla pagina http://en.wikipedia.org/wiki/Vaccine_court (in cui sono citate le fonti, tra cui diversi articoli scientifici).

      capisco che questa persona sia stata colpita personalmente dalla cosa e per questo sia così contraria ai vaccini, ma visto il tema delicato penso sia preferibile riportare anche i pareri scientifici.

      in questo articolo http://bit.ly/Z2OTFy si racconta che qualche anno fa in America ci sono stati alcuni casi di bambini colpiti dall'Hemophilus Influenzae B, e un bimbo di 7 mesi è morto di meningite: se fossero stati vaccinati non sarebbe successo.

      per quanto riguarda l'utilità dei vaccini, qui un grafico http://bit.ly/WGFa7W che visualizza in maniera molto immediata l'incidenza di alcune malattie prima e dopo l'introduzione dei vaccini negli Stati Uniti.

      qui http://1.usa.gov/Z2T0Sb una statistica interessante sull'incidenza globale del morbillo: la prima colonna indica la percentuale di bambini che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, la seconda il numero di morti provocate dal morbillo. confrontando i dati del 2000 e del 2008 si nota subito che dove la percentuale di bimbi vaccinati è aumentata il numero di morti è diminuito moltissimo. parliamo di centinaia di migliaia di morti.

      mi sembra positivo che si facciano nuove ricerche per escludere possibili rischi, ma un eccessivo allarmismo come quello dell'articolo riportato rischia di fare più danni del previsto.

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    3. grazie astrid. lo scopo del blog è creare comunicazione e crocevia di esperienze. Ti ringrazio delle precisazioni. Io non ho cultura in merito se non quella dell'informazione che mette allarme e tre nipoti non vaccinati per scelta e profonda cultura in tema "Vaccinazioni" dei genitori. Per questo la mia curiosità mi stimola ad una maggiore conoscenza. Anche a Codroipo opera un gruppo di genitori colpiti per sempre dai vaccini ed è determinato nel dare elementi precisi di pericolosità.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. alcuni articoli in italiano si trovano sul sito Giornalettismo, ad esempio I danni delle fobie sui vaccini (in fondo all'articolo c'è il collegamento ad altri simili)

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    1. sono interessanti, grazie Astrid.
      Certo, è un groviglio di considerazioni. Ma il timore è reale.

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