mercoledì 24 aprile 2013

x Il Ponte maggio 2013


CAMINO al T (UD)

EX-TEMPORE DI PITTURA PER IL PREMIO MARINIG

Il Premio Primo Marinig, giunto alla 9° edizione, per il secondo anno è promosso dalla La Pro Loco “Il Vâr”, dopo il passaggio di testimone dell’Associazione “Il Cjavedal”.   Domenica 26 maggio Camino sarà felicemente invasa da pittori ed artisti che, con qualsiasi tecnica, potranno misurarsi nel ritrarre angoli e scorci del paese tanto amato da Marinig. La manifestazione, gratuita e aperta a tutti gli artisti che lo desiderino,  ha lo scopo di mettere in risalto i luoghi di maggior pregio paesaggistico, storico, folcloristico del territorio di Camino al Tagliamento tanto cari a Primo Marinig, già sindaco di Camino e Vice Presidente della Provincia di Udine. 

La timbratura delle tele sarà possibile dalle 6.00 alle 15.00, e la consegna delle opere entro le 16.00.

Sono previsti premi in denaro fino al terzo classificato ed un premio, fuori concorso, riservato alla locale scuola primaria. La giuria sarà composta da Francesca Agostinelli, critico d’arte, Serena Bagnarol e Roberta Costantin, critici d’arte e Katia Toso, docente e critico d’arte.

La premiazione avverrà sempre domenica 26 maggio alle ore 19.00, nella prestigiosa cornice di Palazzo Minciotti, in Via Tagliamento, dove le opere saranno esposte  da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno.

Il 50% del ricavato ottenuto dalla vendita delle opere durante la mostra verrà devoluto all’associazione no profit  Fondazione Rilima Augere Onlus,  impegnata da oltre dieci anni nella costruzione e nella gestione dell’ospedale per l’infanzia di Santa Maria in Rilima, in Rwanda. 

Per maggiori info: www.caminoaltagliamento.org  o 3338497940
                                                                                                                

CODROIPO:

BIOMUSICA-MUSICOTERAPIA  EVOLUTIVA: se ne è parlato  alla SCUOLA DI MUSICA

Alla Biomusica evolutiva è stata dedicata una serata alla Scuola di Musica “Città di Codroipo”. Di questo  nuovo modo di pensare la persona, il benessere, la musica, ha parlato Mario Corradini, musicista italo-argentino, ideatore di una metodologia finalizzata a far star bene  e  a migliorare la qualità della vita di bimbi, anziani, persone di ogni età e stato di salute.  La Biomusica, infatti,  si rivolge a tutte le fasi dell’esistenza, perché l'essere umano è in continua evoluzione, con l'obiettivo principale di acquisire conoscenze utili a migliorarla.

La Biomusica - Musicoterapia Evolutiva vuole facilitare la comunicazione e favorire lo sviluppo dell'impulso di vivere e di crescere in coscienza. Non è musica “per rilassamento”, non è una moda,  non è psicoanalisi.   Mediante l'ascolto musicale, la produzione di suoni indirizzati,  giochi,  esercizi di respirazione,  narrazioni e  fantasie guidate è possibile intervenire sul funzionamento del sistema bioenergetico. La Biomusica si applica in centri assistenziali, scuole e in ogni persona che lo desideri, per favorirne l’integrazione, l’autostima, l’auto-osservazione, migliorando il rapporto con se stessi e con gli altri. Viene utilizzata anche con le donne in stato interessante. Inoltre, può anche applicarsi come una ginnastica preventiva nell'area della salute e nel campo dello sviluppo personale.

La biomusica  propone il gioco come metodo didattico perché ogni persona gioca la propria vita e perché, nelle condizioni attuali, sia i bambini sia gli adulti non hanno sufficiente spazio né tempo per giocare.  La persona che gioca entra in una dimensione differente dove “ si dà il permesso” e quindi, libera da inibizioni e limiti convenzionali, si integra all’allegria e alla possibilità di rompere le regole.

Per info: Gianluca Valoppi 3288230531

                                                                                                                                                                           

CODROIPO

CONCORSO FOTOGRAFICO "IMMAGINA LA MUSICA"


Il concorso è un’idea dell’Associazione Musicale e Culturale “Città di Codroipo A.P.S.” ovvero della Scuola di Musica.  Nella  convinzione che ogni linguaggio espressivo sia di aiuto e di arricchimento per la formazione della sensibilità personale di ognuno e della comunità stessa.  Le fotografie vanno consegnate entro il  5 giugno.

La premiazione  è prevista per  sabato 15 giugno  presso la Biblioteca civica "Don Gilberto Pressacco" di Codroipo in occasione del "Concerto Creatività" organizzato dall'Associazione Musicale e Culturale Città di Codroipo A.P.S
Il primo premio è un seminario di Body Percussion tenuto da Javier Romero o un altro a scelta del vincitore da svolgersi entro l'anno scolastico 2013-14, offerto dalla Scuola di musica "Città di Codroipo".
Il 2°  consiste in 2  moduli (otto lezioni) di educazione musicale e il 3° 1 modulo di quattro lezioni,   offerti dalla Scuola di musica "Città di Codroipo" da svolgersi nell'anno scolastico 2013-14.
La procedura di iscrizione si svolge on line, su www. scuolamusicacodroipo.it. Info 0432901062
 


                   MUSICA 


ANGEL’S WINGS,  MUSICISTI  POETI

Autentiche poesie musicate, le  canzoni degli Angel’s Wings sono capaci di far accapponare la pelle anche dell'ascoltatore più distratto, ammesso che ce ne sia qualcuno. In una sorta di magia insperata, si rimette in circolo energia positiva. Saranno le ali degli angeli a produrla?  Proiettati verso il sole caldo di un'altra primavera?  

Già nel  1988 agli Angel’s Wings erano spuntate le “ali”, ovvero quella maestria nel comporre brani così particolari da specchiarsi in un ricco repertorio di canzoni d’autore. Che continua ancora oggi, con potenziale infinito. A partire dal  sound solare  “Ethics Power” ovvero il “Potere dell’Etica” di cui gli Angel's Wings sono creatori.  Struttura pop con spruzzate di tecnologia. Il cui condensato esplodeva già nel 2001  nel loro spettacolo "L'uomo e l'angelo",  mix di 18 brani di sound solare, melodico, vagamente retrò e contenuti esoterici.  All’epoca, con  Massimiliano Specogna alla batteria, gli amici da sempre Nico Odorico alla tastiera e Christian Fantini alla chitarra, formavano un trio molto apprezzato.

Un cammino virtuale, il loro,  tra canzoni d'autore e poesie in un itinerario che va  dritto dritto al nocciolo dell'esistenza. Con tutti i timori, le emozioni, i desideri che ne sono parte integrante, fino a condurre alla figura dell'angelo che trascende e allo stesso tempo vive con l'uomo. Uomo angelo e angelo uomo, due identità che si scoprono gemelle dando linfa all’impossibile. Fin sulla soglia della libertà.
Musica di spessore che,  dal 2002 al 2006,  ha lasciato traccia nelle numerosissime rappresentazioni dello spettacolo “L’Uomo e l’Angelo”. Riuscendo a trasportare lo spettatore verso quell’attimo assoluto che è l’evasione del pensiero.

Poi la vita ha deviato le strade di Nico e Christian, senza intaccare l’amicizia e l’amore assoluto per la musica. Nico sta portando avanti l'attività dell' Angel's Wings Studio di Registrazione,   forte del diploma alla SAE di Milano, la scuola più' famosa al mondo per la formazioni di tecnici del suono,  come Audio Engineer,  allacciando indissolubilmente gli aspetti tecnici a quelli artistici.

Ma ancora oggi Nico Odorico e Christian Fantini, gli “Angel’s Wings”, ritagliano spazi per suonare dal vivo, intonando su ali di note la storia avvincente che appartiene a ogni persona.  Con la volontà di scrivere testi che rispecchino sì la realtà ma con entusiasmo alla vita, speranze, idee.  “Forse il segreto della nostra longevità artistica sta nel fatto che abbiamo ancora molto da dire. Le ali delle note e del cuore ci stanno a pennello” concordano gli Angel’s Wings. “Per  me la musica rappresenta il dono che la vita mi ha dato per poter mettere in relazione il mio mondo interiore con il mondo esterno e gli altri. E’ lo  specchio della mia  Anima. E’ parte integrale della mia Vita, e non mi è possibile immaginarmi diversamente” aggiunge Nico.

                                                                                             

mercoledì 17 aprile 2013

Sesto Festival del Libro d'Artista a Barcellona: 18/23 aprile 2013


Barcellona, 18-23 aprile 2013

 
Previste mostre, corsi pratici, eventi artistici al Centro Civico Pati Llimona (Barrio Gotico) e in Piazza Sant Just. Ester K. Smith in videoconferenza da New York e proiezione di un docu-film di Isabella Trovato sul Festival. Ospiti speciali dall'Italia, dalla Spagna, dalla Francia e dalla Germania. Un manuale-catalogo con le opere selezionate e contributi interdisciplinari.

 

Dal 18 al 23 aprile, Barcellona ospita, per il sesto anno, il Festival del libro d'artista e della piccola edizione, creato e diretto da Elisa Pellacani per l'Associazione ILDE. La kermesse culturale ha mantenuto i suoi caratteri di promozione e scoperta di talenti dell'arte di fare libri, ma si é arricchita di nuovi eventi ed ha ampliato la partecipazione di autori e di appassionati estimatori. All'evento-clou, previsto come sempre per il 23 aprile (Festa di San Giorgio e Giornata Mondiale del Libro per l'UNESCO) nella neogotica Piazza di Sant Just, si é infatti aggiunta la "Feria de las Artes del Libro", che si terrà nel Centro civico Pati Llimona a partire dal 18 aprile e proseguirà fino al 23 aprile. L'iniziativa prevede esposizioni, workshops, works in progress, conferenze, un collegamento in streaming con New York, installazioni e la proiezione in anteprima di un docu-film sulle passate edizioni del festival catalano.

 

La copertina del manuale-catalogo del Festival

Il tradizionale Festival del libro d'artista é denominato "One & Ten. Il libro, unico e multiplo" e si svolgerà dalle ore 12 alle ore 21 del giorno 23 aprile nella Piazza di Sant Just, nel Barrio Gotico, accogliendo gli autori selezionati che esporranno le loro opere e incontreranno il pubblico. Ad essi si aggiungeranno due ospiti d'eccezione: Forum Book Art di Amburgo, che proporrà libri d'arte realizzati interamente con stampa manuale e Livio Sossi, lo studioso italiano che ha dedicato gran parte della sua vita all'editoria illustrata e che presenterà suoi libri d'artista. Come gli altri anni, il Festival prevede una folta partecipazione di autori di ogni parte del mondo e disporrà di catalogo-manuale (Elisa Pellacani, "One & Ten. Il libro, unico e multiplo", pp. 272, 25,00 Euro) nel quale sono riprodotte le opere esposte e proposti contributi interdisciplinari sull'arte di fare libri. Tra gli autori dei testi (redatti in quattro lingue) figurano, tra gli altri, Ana Campos, Heinz Stefan Bartkowiak, Daniele Protti, Carla Barbieri, Gwen Diehn, Emilio Sdun, Friederun Friederichs, Esther K. Smith e Daniel Hees. Il volume, che sarà in vendita durante il festival, contiene anche un "gioco senza fine di chi fa libri" che aiuta a percorrere le fasi di ideazione e realizzazione di un libro d'artista.

 

Immagini dell'edizione 2012 del Festival di Barcellona

La Feria de las Arte del Libro si svolgerà interamente nei locali del Centro civico reso disponibile dalla Municipalità di Barcellona. Inizia il 18 aprile, alle ore 19,30, con l'inaugurazione ufficiale e prosegue fino al 23 aprile, con chiusura per la giornata domenicale del 21 aprile. La manifestazione prevede eventi multidisciplinari che si propongono di coinvolgere il pubblico nell'arte di fare libri. Saranno realizzate alcune installazioni a cura di: Atelier Leohardt (Germania), Carles Gonzales, Penelope Maldonado & Lorenzo Patuzzo, Nomad Letterpresse (Inghilterra), Carmen Sanzsoto e Trini Trull. A queste realizzazioni si affiancheranno le espressioni in progress di Carles Gonzales ("Diario calligrafico del Festival") e di Penelope Maldonado ("El libro de la ciudad").
Significativa la serie di eventi. Intanto i sedici workshops che si svolgeranno dal venerdì al lunedì, rivolgendosi ad appassionati cultori dell'arte di fare libri di tutte le età, con specialisti del settore per la Scuola itinerante del libro. Poi le conferenze tematiche tra le quali figurano relazioni di Fraga Angoitia Garikoitz (venerdì, ore 18.30), Michel Francillon (sabato, ore 18,00), e Livio Sossi e Ignasi Blanch (lunedì, alle 18,30 e alle 19,30). Ma tra le iniziative più attese figurano la videoconferenza con Esther K. Smith che, venerdì, alle ore 17,00, intratterrà da New York i partecipanti, e la proiezione in anteprima (sabato, ore 19,00) del docu-film di Isabella Trovato sulle edizioni passate del Festival. Queste iniziative si svolgeranno mentre avranno corso gli eventi predisposti per l'occasione, e cioè: Páginas que viajan, Cuaderno de la Plaza Sant Just & los postales de autor del ILDE. Mail-Art Project ( 9-26 aprile); Anne Steinlein: del quaderno de viale a la edición di Michel Francillon; Los libris de Casiraghi sorbe Pinocchio, la collezione di Livio Sossi; Libros creados por ceramistas della Asociaciò Ceramistes Catalunya; 10 libris nuevos antes de la Plaza de los Libros Imaginados (18-22 aprile) e Libros del Archivo de ILDE 2007/2012 (23 aprile).
Alla Feria sono presenti i seguenti espositori: Belleza Infinita, Pilar Jimenez Cadiz, Bernat Casanova, Col.lectiu Impressions, Teresa Gironés, Carles Gonzàles, Daniel Hees (Germania), Editorial HilaTina, IoAmoLeNuvole (Italia), Laia Jou, Margarita Mascaró, Ferrán Orta i Raúl Vélez, Edicions Queixal, Reflets D'ailleurs editions (Francia), María Antonia Sánchez Fernández, Carmen Sanzsoto, Pilar Serra Carbonell, Carme Sol i Serena, Susoespai, Ediciones Tangentes, Marta Torres, Isabel Tristán, Pia Wortham, Mariapia Zepponi (Italia). Sono inoltre presenti, come invitati speciali, Masquelibros di Madrid e Rendez vous du carnet de voyage di Clermont Ferrand.
Con la sesta edizione il Festival ha raggiunto la piena maturità e la portata di evento internazionale in grado di detenere un ruolo propositivo per creare nuovi momenti di incontro e dialogo sul libro e sulle sue arti, ma soprattutto perché si possa conoscere l'attività di chi è artista nel contemporaneo, creando piattaforme alternative di studio e interscambio.

lunedì 1 aprile 2013

x il PONTE aprile 13



            BERTIOLO:


 “ROBERTO E IL FAGOTTO” il libro di Santa GROSSO. Una storia vera di morte e speranza.

E’ un libro che si legge in un soffio. In quell’attimo che serve per andare fino in “Paradiso”.  Complice il carattere grande, che ne favorisce l’immersione,  e lo stile narrativo, leggero, semplice. 
In punta di penna. Una pagina tira l’altra, come le ciliegie. Impossibile fermarsi o prendere una scorciatoia. La strada tra fantasia e realtà va avanti a zig gag, e la si percorre  in groppa a quella paura universale, che accomuna l’umanità: la Morte. Anche il tempo si mescola e gioca tra la nostra matematica e la mania di contare il singolo minuto ed il misterioso luogo senza orologio, dove il tempo è nulla.
Come qualsiasi cosa di materiale. Perché lì, in Paradiso, cadrebbe giù. Nemmeno il fagotto, lo strumento co-protagonista del libro, o il cannocchiale ci possono stare. A poco vale se nella vita quaggiù sono stati importanti. Regole son regole e vanno rispettate.

L’autrice, la Prof.ssa di religione Santa Grosso, nata e residente a Bertiolo,  traduce con raffinata semplicità l’incomprensibile alchimia della Morte, tessendo un tenace filo che unisce i due mondi, l’al di qua e l’al di là, tra misteri e possibili verità. Il fagotto è il tramite tra Roberto, il bambino che lo suonava prima del lungo viaggio, e il figlio di Santa, che lo ha scelto tra i tanti strumenti disponibili nella banda. “Come mai avrà scelto proprio il fagotto?” si sono chiesti in molti.  Santa, che  era amica di Roberto, conosce la risposta.
E l’ha rivelata nel libro, nel  tentativo di avvicinare i bambini a temi dolorosi come la malattia e la morte.  “È fondamentale che i piccoli imparino presto a non dare per scontato alcunché, per gioire sempre dei doni che la vita offre, compresa la presenza di chi ci sta attorno e la consapevolezza della propria salute, che va tutelata e difesa, perché preziosa”.
Per info: santi@muciud.it
 
CODROIPO

 
ALICE MIZZAU … COMPLEANNO D’ORO                       

20 anni a suon di bracciate, soffiando bolle al posto delle candeline. Tra un augurio e l’altro a indossar ben due medaglie d’oro. Ovvero il pass per i prossimi Mondiali. Dove? Ad Amiens, in Francia, a sbaragliare le sue avversarie e poi salire sul podio più alto. Per ben due volte. Nei  100  e nei 200 stile libero.  Accompagnata da quell’incredulità che le sta a pennello e la rende unica. Anche quando sa far capire di che stoffa  sia fatta. Una atleta tutta d’un pezzo, tenace quanto basta per superare se stessa, guardando avanti. A Riccione, per esempio,  che la aspetta a fine aprile. E a Barcellona, il prossimo luglio, per i mondiali. Quest’ultimo è il suo obiettivo più atteso, quando potrà far vedere chi è veramente, sia nelle staffette che nelle  gare individuali. Emozione? Sotto controllo.  Ha imparato bene a farlo. Stare sulla scena? Ci sa fare Alice!  Va d’accordo perfino con il cronometro.  Tutto a posto quindi.  Anche il fan club di Beano esulta, la segue, la riempie di affetto.  Senza parlare di mamma Ida e papà Manlio che hanno  un gran da fare a rispondere a telefonate ed  email.  Di complimenti naturalmente!
                                                                              MUSICA:


Saggio strumentale e vocale 22 marzo 2013 in sala Concerti: Ambra Gaudino, ins. Stefania Zanon
Flaviano Zuliani, tenore
Franco Bin, basso
Giacomo Trevisan tenore
MUSICA:                SCUOLA MUSICA: L’ISOLA CHE  C’E’


Rosa Disnan, contralto
Che ci sia la musica in una scuola di musica è normale.  Ma che ci sia nelle sillabe, negli sguardi, nell’attenzione verso l’altro beh! Non è poi così scontato. E’ come una ragno che tesse la ragnatela e suona.  Mentre  tesse emozioni, benessere, cultura, il ragno non sta da solo e gioca in maniera seria con chiunque entri dalla porta della scuola di musica. Quella di Codroipo, è chiaro. Ogni pomeriggio e sera note svolazzanti riempiono l’aria.  Bimbi in fasce gattonano al ritmo di un tamburo  o di immaginari  acchiappasogni. Via via i più grandicelli arrivano a frotte ed entrano nelle aule. Hanno perfino i sorrisi a pianoforte. Willems consenziente. Ma c’è posto anche per gli adulti. Per quelli che non hanno avuto la fortuna dei bambini d’oggi e musica era al massimo una canzone sentita alla radio. Ora è il tempo del recupero. A fatica ma con gioia imparano a misurarsi con le scale musicali  o con la lirica o con uno strumento. Sì, accanto ai ragazzini e con l’orgoglio di esserci.  Così è ai saggi, sia  nella scuola che in quello finale , in teatro Benois. Quest’anno sarà il 4 maggio, alle 18.00, e vedrà sul palco  gli allievi insieme ai due cori, il Supercoro  con i ragazzi e gli educatori della Pannocchia, del Csre e del Cod Il Mosaico e il neonato Coro 5, per  cantare in nome di Lei, la vera protagonista della Scuola e della Vita: la Musica.  Quella buona, quella galeotta,  capace di comunicare, emozionare, far crescere. Con il plauso e riconoscenza per i fondatori , in primis Don Gilberto Pressacco, anche direttore del coro “Candotti” , insieme, tra gli altri,  a  Luciano Gallai, Pierino Donada, Renato Gruarin, Silvio Montaguti, il primo direttore della scuola. Dal 1984 a oggi i tempi sono cambiati e la scuola ha dovuto modificare lo statuto, votato  all'unanimità dall’assemblea straordinaria dei soci. Con soddisfazione del Direttore Giorgio Cozzutti e del Presidente Luca Turco. “Come tutti i traguardi importanti anche questo, in realtà, è un punto di partenza e scorgiamo già la prossima tappa lassù, in cima ad una collina”. La strada è in ascesa ma poggia su buona terra, fertile per la fioritura di seminari e workshop,  master Class con calibri internazionali,  domeniche mattina in biblioteca, corsi nelle scuole.  A braccetto con il Conservatorio  “Tomadini” di Udine. Con la grinta che ci vuole per dare ali ai sogni. Con  la voglia di scrivere una bella storia friulana, fatta di talento, tenacia, socialità.  Una storia che bisogna raccontare nei dettagli. Perché è una delle più belle che abbiamo.

                                                                                                                                                                       

VARMO:

IN BIBLIOTECA IL CORSO PER SCRIVERE FAVOLE

Le storie vere, quelle che capitano a tutti, possono diventare bellissime favole. Quel “C’era una volta” diventa magico se  visto con gli occhi di un bambino. Se poi qualcuno ascolta e butta via l’orologio allora sì che il miracolo avviene.

Questo il succo del corso di scrittura creativa ideato e condotto da Luisa Pestrin, scrittrice ed editore, rivolto a mamme, nonne, e a quegli adulti che desiderino perfezionarsi nello scrivere la loro favola personale. Pe regalarla o trattenerla tutta per sé.

Da tutto si può far nascere una favola. Il segreto sta nella  semplicità con i bambini.

Protagonisti delineati con pochi tratti, essenziali le descrizioni, situazione problematica, risoluzione.
Il lieto fine non è indispensabile.

Il corso, terminato il 10 aprile, ha richiamato molti appassionati della scrittura creativa che si sono fatti un bel gruzzolo di nozioni teoriche sui criteri di componimento fiabesco, un felice bagaglio di favole e molti esempi pratici.  Messo in pratica nell’appuntamento in cui gli scrittori hanno letto ai bambini le storie da loro realizzate.