giovedì 2 maggio 2013

BIOMUSICA MUSICOTERAPIA EVOLUTIVA...per saperne di più


 
Cos’è la biomusica?

E’  un nuovo modo di pensare la persona, il benessere, la musica.  E’ una metodologia alternativa ed efficace ideata da Mario Corradini, musicista italo-argentino, diretta e pratica,  che serve a  far star bene e migliorare la qualità della vita di bimbi, anziani, persone di ogni età e stato di salute. Rilassamento, equilibrio e stimolazione sono i tre effetti immediati della musica. La musica apre la strada alle emozioni.

Secondo la biomusica, la maggior parte delle patologie trova origine nei conflitti emozionali sofferti dalla persona. I disturbi di origine emotiva vanno ad interferire con il sistema bioenergetico. Se l'energia che li alimenta non si mantiene a un livello costante, si verifica un blocco che causa disequilibrio, disfunzioni o addirittura malattie.
Molte malattie hanno origine nella sfera emotiva ed emozionale: in ognuno di noi si possono osservare rigidità mentali, emozioni represse e/o pregiudizi sul proprio corpo, paure, tutti elementi che determinano una certa divisione interiore e che comportano un fare - pensare - agire spesso contraddittorio. Attraverso il suono e la musica si può agire su due aspetti fondamentali della persona, emozionale e fisiologico, per arrivare all'identificazione dei conflitti che condizionano i comportamenti delle persone e per capire il funzionamento di quei meccanismi interiori che portano sofferenza.

Cosa non è la biomusica? Non è musica “per rilassamento”, non è una moda,  non è psicoanalisi. 
Si rivolge a tutte le fasi dell’esistenza, perché l'essere umano è in continua evoluzione, con l'obiettivo principale di acquisire conoscenza utile per migliorare la sua esistenza.
La Biomusica - Musicoterapia Evolutiva vuole facilitare la comunicazione e favorire lo sviluppo dell'impulso di vivere e di crescere in coscienza.
Dove si applica la Biomusica Musicoterapia evolutiva?
In centri assistenziali, scuole e nell'attività privata, a ogni persona che lo desideri, per favorire l’integrazione, l’autostima, l’auto-osservazione, migliorando il rapporto con se stessi e con gli altri.
Viene utilizzata anche con le donne in stato interessante.
Inoltre, può anche applicarsi come una ginnastica preventiva nell'area della salute e nel campo dello sviluppo personale.
La biomusica  propone il gioco come metodo didattico perché ogni persona gioca la propria vita e perché, nelle condizioni di vita attuali, sia i bambini sia gli adulti non hanno sufficiente spazio né tempo per giocare. Il gioco, dunque, è la conseguenza di una necessità vitale: quella di giocare. La persona che gioca entra in una dimensione differente dove “ si dà il permesso” e quindi, libera da inibizioni e limiti convenzionali, si integra all’allegria e alla possibilità di rompere le regole. Giocando si possono toccare temi difficili e avvicinarsi a situazioni dolorose, perché i partecipanti vivono la situazione come “fittizia”, anche se in realtà, riversano in essa tutto il contenuto emozionale interno.
Giocando possiamo liberarci dalle tensioni, esteriorizzare aggressività, permetterci certe emozioni o azioni non accettate in situazioni normali.

Per info: Gianluca Valoppi  ( Udine) 3288230531

 

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