sabato 31 agosto 2013

INNSBRUCK e MONDO SWAROVSKY... dove il Natale accende i cristalli


 

Avete presenti quelle sfere con la neve che vendono nei negozi di souvenir?

Vi posso assicurare che passeggiare nella città vecchia di Innsbruck è esattamente come entrarci dentro e danzare sulle canzoni natalizie.

                                   "...Jingle bells, jingle bells, jingle all the way..."

A spasso in una cartolina, con il Tettuccio d’Oro sullo sfondo e gli addobbi in ogni angolo, potreste perfino perdere la cognizione del tempo e ritrovarvi a fischiettare dolci melodie  quasi dimenticate.
In questo caso… “Benvenuti”… nel regno del buon gusto chiamato Innsbruck. Dove, a Natale,  ogni cosa è illuminata e dove, abitanti  e  turisti provenienti da tutto il mondo, si incontrano  per godere l’inconfondibile atmosfera.  Con tutti i sensi allertati a carpirne segreti e profumi. Mi raccomando però.
Non perdetevi la “Via delle fiabe” o  la “Via dei giganti” o il “Calendario dell’Avvento vivente”, né i secolari mercatini naturalmente. Personaggi magici alle finestre vi indicheranno il  cuore pulsante di questa  città, piccola sì, eppure ricca di arte e di quelle magiche attrazioni che non passeranno mai di moda.    

Se poi sentite scattare quella voglia di luce e di “mai visto ancora”, allora dovete andare a   Wattens,  un paesino vicino ad Innsbruck, che vi aspetta con il suo  “Swarovsky kristallwelten”,  il museo  Swarovski.  
Vedrete un bianco giardino su cui un gigante dagli occhi di cristallo troneggia. Fin dall’ingresso sarete accolti in un luogo incantato, dove i bagliori di luce regnano sovrani.  A sprizzarli in abbondanza ci pensano l’enorme  lampadario di cristalli,  il più grande prodotto al mondo, e la parete di cristallo. 
Vi sarete così meritati il  passaporto  per il Mondo sotterraneo delle meraviglie. Non solo cristalli in bacheca ma sapienti creazioni di rinomati artisti internazionali fusi  nello stesso incantesimo.
Una stanza dopo l’altra. Ben 14. In un “Tutto sfavillante”  fino al sorprendente Duomo, dove vi sembrerà di entrare in un gigantesco cristallo pieno di specchi che riflettono la vostra immagine. 
E ancora ambientazioni scintillanti di luci, musica, colori e riflessi, prima di scoprire il più grande negozio di Swarosvki - il Crystal Stage - luogo cult per  i collezionisti di tutto il mondo. Ma, udite, udite, in mezzo a  luccicanti oggetti super-costosi - e guardarli non costa nulla -  ne trovate molti  a portata di “tasca”.
Per concedervi il dono dei vostri sogni.
Ma le sorprese, si sa, non vengono mai sole. 
Un invito “a corte” per  voi arriva da una città piccola per dimensioni ma grande nel prestigio. E’ pittoresca, ha radici medievali e profuma di sale, il suo oro bianco.
Hall in Tirol vi mostrerà orgogliosa il suo centro storico stile bomboniera con il  municipio che si specchia sulle cime innevate. Non lasciando altro  spazio che agli auguri

                                              Happy Christmas

in tutte le lingue del mondo.   Anche nella vostra!

venerdì 30 agosto 2013

CAMBIO AL VERTICE ALL'ISTITUTO COMPRENSIVO di CODROIPO (UD) - SCUOLA di MUSICA



CODROIPO (Ud)
Dirigente Prof.ssa Mauretta Brusutti

 

 

L’inizio del nuovo anno scolastico per le scuole dell’infanzia, primaria e secondarie di 1° grado, previsto per il prossimo 10 settembre, sigla anche il cambio alla guida dell’Istituto Comprensivo   codroipese, collocato tra i primi posti per grandezza a livello nazionale. Comprende 12 plessi nei comuni di Bertiolo, Camino T, Codroipo, Varmo.   Dopo quattro anni di permanenza nella Direzione Didattica prima e, dall’anno scorso, al Comprensivo, la  Dirigente prof.ssa Mauretta Brusutti passa il testimone alla Prof.ssa Patrizia Pavatti. La Dirigente Brusutti, collocata in questi giorni in quiescenza, ha vissuto in prima persona il delicato quanto impegnativo passaggio dalla Direzione al Comprensivo, cui ha saputo apportare  le soluzioni organizzative più opportune. La Dirigente Brusutti si è distinta anche per aver promosso convegni per valorizzare la lingua friulana, in sinergia con dirigenti ed esperti di Puglia e Calabria, il recital letterario “ Ho un sogno per mio figlio” con Roberto Gilardi, relatore anche del convegno “La sfida dei comprensivi” nel 2012.
Dirigente Prof.ssa Patrizia Pavatti

 

 

 

 

 

In questi giorni  prenderà effettivo servizio la Dirigente Pavatti, che può vantare pluriennale esperienza di docente, dirigente e direttrice di Staff in Regione, nella Direzione centrale di istruzione, formazione e cultura. Incontrerà tutti i docenti in servizio martedì 3 settembre per le presentazioni ufficiali e gli intenti programmatici che scandiranno l’anno scolastico 2013-14.

 Dirigente, Prof. Patrizia  Pavatti


CODROIPO (Ud)



SCUOLA DI MUSICA “Città di Codroipo”:  dal  2 settembre i corsi al VIA

Si aprirà regolarmente lunedì  2 settembre l’Anno accademico 2013-14 all’Associazione Musicale e Culturale  “Città di Codroipo”, che da 29 anni si occupa di formazione musicale e gestisce la Scuola di Musica di Via 4 novembre,  organizzata nei  dipartimenti di educazione musicale, classica, moderna e jazz.  Il Direttore, Giorgio Cozzutti,  nell’incontro preliminare di apertura d’anno accademico,  ha illustrato con inossidabile entusiasmo contenuti e progetti che conferiranno ulteriore lustro alla Scuola. Molteplici le novità in programma, che spaziano dall’organizzazione di eventi musicali in sinergia con altre associazioni a numerosi saggi, concerti, partecipazioni e presenze costanti sul territorio. In più,  sono previsti la  creazione di un’orchestra tra i migliori allievi delle scuole di musica della provincia di Udine, corsi di perfezionamento strumentale e seminari di Body Percussion con personaggi di fama mondiale tra cui  Javier Romero che già h  tenuto il secondo seminario estivo Bapne, con frequentanti giunti anche da oltre confine. Sempre sulle ali della professionalità ampiamente dimostrata  dallo staff degli insegnanti e molto apprezzata dai quasi 500 soci frequentanti.  Oltre all’ampio carnet  di opportunità di arricchimento musicale e socialità create dalla Scuola rimane ben salda la lunga lista di opportunità per imparare la musica. Infatti, sono previsti corsi per tutti, a partire dai 6 mesi d’età con il metodo Gordon e dai 3 anni  con il metodo Willems, fino alla preparazione degli allievi al confronto con gli istituti musicali superiori e l’università musicale, attività corale anche per adulti, canto, strumenti, con possibilità di prenderne alcuni a  noleggio.  La scuola è in grado di offrire il  proprio POF, o Piano dell’Offerta Formativa, ed è strutturata secondo due percorsi di studi: libero, secondo le esigenze dell’allievo amatoriale,  e ministeriale, secondo i programmi di studio conservatoriali e/o professionali,  in linea con la nuova riforma dei programmi in corso. Le iscrizioni sono aperte anche  on-line, scaricando il modulo di pre-iscrizione dal sito www.scuolamusicacodroipo.it.

mercoledì 28 agosto 2013

LA CAUSA PRIMARIA DEL CANCRO

La causa primaria del Cancro.

Ivan-Marques-212x300Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro. Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.
Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido.
(Nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule.)
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia:. Se una persona ha uno, ha anche l’altro”
Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema.
Egli ha anche detto:
“Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno.”
Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato:
“privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore e’ possibile convertirla in un cancro”
“Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”. (Una regola senza eccezioni.)
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.””
Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori,” Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
In sintesi:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento.
Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
Importante:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità
nel corpo. in altre parole ….. dipende unicamente da ciò che si mangia.
Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro.”
E ‘importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino(poco di sopra al 7).
In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona inferiore 7, va in coma.
                                                       Gli alimenti che acidificano il corpo:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (E’ il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas)
Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutte)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Antibiotici * e medicine in generale.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
Antibiotici * e medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Il sangue si ‘autoregola’ costantemente” per non cadere in acidosi metabolica e garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare.

Dobbiamo tener conto che CON il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno”, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.
Gli alimenti alcalinizzanti:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.” Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti)
(non fatevi ingannare dal sapore acidulo) * I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali:
L’unico cereale alcalinizzante è il miglio.
Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno.
Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla la pianta è fortemente alcalina.
(Da qualsiasi pianta) (in particolare aloe vera)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno.
“La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo.
“Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il piu’ possibile.”
                                            Inutile dire altro, non è vero?
Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente:
“Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”
E' del tutto impossibile per il cancro comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto:
“La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”.
“Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.
Dr. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die):
». In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale:. Molte scorie acide nel corpo”
Dr. Robert O. Young ha detto:
“L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e
immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano.”
E la chemioterapia?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che ricorre alle riserve alcaline del corpo immediatamente per neutralizzare l’acidità tale, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.
Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e tra le altre cose la caduta dei capelli.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative
che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.
Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.
Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica.
E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura tanto quanto l’industria alimentare produce.
E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.
Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Può capitare a chiunque ……”
                                                             No, non poteva!
“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
Ippocrate (il padre della medicina )

                                                                       ALTRA VERSIONE per riflettere

 

Otto Warburg e la "cura" del cancro

È vero che è stata scoperta la causa del cancro e che le multinazionali alimentari e del farmaco hanno sempre tenuto nascosta la notizia? C'è stato realmente, molti anni fa, un Premio Nobel che ha trovato la "cura" del cancro? Scopriamolo...


1931. Friedrich Bergius e Carl Bosch, i padrini della benzina sintetica del Reich, ricevono il Premio Nobel per la chimica. Quello per la pace va agli statunitensi Jane Addams e Nicholas Murray Butler, quello per la letteratura all'appena defunto poeta svedese Erik Axel Karlfeldt. Il Premio Nobel per la medicina venne conferito a un altro tedesco, il fisiologo Otto Heinrich Warburg, direttore del Kaiser Wilhelm Institute (l'attuale Max Planck Institute), molto amico di Albert Einstein, e appartenente ad una importante famiglia di ebrei tedeschi.

2012. Grazie a Facebook vengo a conoscenza di un articolo a firma Edoardo Capuano sul sito ECplanet che parla proprio di Otto Warburg ed è intitolato "La causa primaria del Cancro fu scoperta nel 1931 da uno scienziato premio nobel": un titolo sensazionalistico che non lascia certo ombra di dubbio. Pare un titolo di Affari Italiani. ECplanet, tuttavia, cita come fonte PM Beauty Line, che cita come fonte Ehretismo, un sito fruttariano se non ho capito male. La firma, qui, è di Luca Speranza che afferma di tradurre da Rodrigo Campedelli, vegetariano animalista brasiliano e sedicente giornalista, autore dell'articolo su Sovranità Popolare (freeze page).

Il sito web in questione è uno dei tanti che raccolgono un'infinità di bufale, e tanto basterebbe per chiudere la pagina e farci su una risata. Ma la rivoluzionaria curiosità ci insegna ad andare a fondo alle questioni, almeno quanto basta per fare un po' di luce in questo marasma del web e dell'uomo-boccalone. Anche Valdo Vaccaro, vegetariano animalista dai consigli pericolosi come questo:

(Clicca per ingrandire)

riporta l'articolo (freeze page) definendolo addirittura "UN DOCUMENTO FORMIDABILE, COMPATTO ED EFFICACE" (sic).

Anzitutto va detto che Warburg non vinse il Premio Nobel per aver scoperto la causa primaria del cancro, ma in relazione ai sui studi sulla respirazione cellulare (finanziati da due società, tra cui la Rockefeller Foundation): il titolo del suo discorso al Nobel, infatti, è "The oxygen-transferring ferment of respiration" e non c'è una sola parola associabile al cancro (anche se, a onor del vero, questa scoperta è la base di molte altre fatte in campo oncologico).

Il fisiologo tedesco scoprì poi che le cellule tumorali utilizzano la scissione degli zuccheri (glicolisi) e la derivante fermentazione lattica per produrre rapidamente grandi quantità di energia senza consumare alcuna molecola di ossigeno, a differenza delle cellule sane. Stiamo parlando del famoso "effetto Warburg", scientificamente assodato.

Negli articoli-bufala su Warburg ci sono tre errori di fondo: l'ignoranza sulla diversa natura dei tumori (ambientale, virale, batterica, genetica) e quindi sul loro comportamento diseguale; le citazioni di sedicenti esperti, come il falso medico Robert O. Young che non sa, ad esempio, che il limone è acido anziché alcalino, ma si definisce "consulente nutrizionista" ed è uno dei ciarlatani stile Tullio Simoncini.

Il terzo errore, più pericoloso per la salute, è quello di promuovere una dieta totalmente alcalina. La spiegazione ce la ricorda il dottor Salvo Di Grazia nel suo articolo "Dieta alcalina: alla base della bufala", a cui rimando per una maggiore comprensione dell'argomento:


Esistono almeno tre motivi per i quali nutrirsi di alimenti "alcalini" non serve a nulla in termini di salute: 
1) Un alimento alcalino, subito dopo l'ingestione, viene a contatto con i succhi gastrici presenti nello stomaco che, come tanti sanno, sono fortemente acidi. Questo "incontro" neutralizza l'alcalinità dell'alimento che al momento di venire assimilato è praticamente neutro (o addirittura acidificato).
2) Anche se esistesse un alimento che riuscisse a mantenere la sua basicità dopo il passaggio dallo stomaco, fino a riuscire a far variare il pH del sangue, si metterebbero in moto tutti i meccanismi spiegati prima che rimedierebbero come abbiamo visto, riportando immediatamente il pH ai valori consueti.
3) Anche se esistesse (ma non esiste) un alimento commestibile che dopo aver sorpassato indenne l'acidità gastrica e non aver scatenato i meccanismi di regolazione del pH, riesca a rendere "basico" il nostro sangue, basterebbero pochi minuti di questa condizione per andare in alcalosi metabolica. Se esistesse questo tipo di alimento, sarebbe un veleno e mangiarlo significherebbe morire, altro che salute.


Il pH non è altro che una scala di misura dell'acidità o basicità (chiamata anche alcalinità) di un elemento. I suoi valori, misurati con semplici cartine al tornasole o tramite pH-metro, sono compresi tra lo 0 e il 14, dove il 7 rappresenta condizioni di neutralità; tra il 7 e lo 0 si ha acidità crescente; tra il 7 e il 14 si ha alcalinità crescente.

Il sangue umano, così come i liquidi interstiziali, solitamente presenta pH di circa 7.4. Dal momento che lievi variazioni di questo valore possono essere letali, il nostro organismo si autoregola in continuazione, mantenendo quindi costante l'equilibrio acido-base, in tre modi:

  • i polmoni eliminano l'anidride carbonica (CO2), che altrimenti formerebbe acido carbonico (H2CO3) grazie alla reazione con l'acqua (H2O + CO2 -> H2CO3)
  • l'emoglobina (proteina del sangue responsabile del trasporto dell'ossigeno ai tessuti corporei) funge da tampone, combinandosi con gli ioni idrogeno (H+) per formare il debole acido emoglobinico (HHb) e abbassando così la concentrazione di ioni idrogeno
  • i reni si liberano di ioni idrogeno producendo ioni bicarbonato (HCO3-) che liberano nel sangue, e ioni fosfato (H2PO4-) che, invece, espellono con l'urina
Capite bene che l'assunzione di soli alimenti alcalini (cioè basici), potrebbe essere inutile nel migliore dei casi, ma se destabilizzasse il processo di regolazione acido-base del nostro organismo, lo renderebbe più faticoso in termini energetici, nonché mortale.

Infine, il consiglio di questi so-tutto-io-e-tu-fai-parte-del-complotto, è quello di non fare chemioterapia, né cibarsi assolutamente di prodotti di origine animale perché causano il cancro. A questo proposito vorrei poter fare qualche domanda a Linda Louise Eastman (moglie di Paul McCartney), vegetariana animalista per almeno il suo ultimo quarto di secolo, ma è morta nel 1998. Di cancro al seno.

La prima riga di questi articoli-bufala scopiazzati, recita: "Una notizia che ha dell’incredibile [...]". Già, incredibile. È, infatti, una bufala a cui non è consentito credere, per non recare offesa ai malati di cancro, alla scienza e all'intelligenza umana.

sabato 24 agosto 2013

MOSTRA di DANILO TONDO a CAMINO T - 14/25 agosto 2013

Foto
Danilo Tondo, nato nel 1948 a Camino T (UD) dove vive con Loretta. Figlio del "Sartor", Edoardo Tondo. Da sempre affascinato dal legno, dopo la pensione frequenta alcuni corsi di intaglio. Il primo nel 2007 al Somsi di San Vito T (Pn) con il maestro Mario Zoncolan di Savorgnano al T (Pn).  Poi all'Ute di Codroipo  frequenta i corsi di storia dell'arte, intaglio del legno con il maestro Dario Felice e del rame con il maestro Luigi de Clara. Poi all'Ute di Bertiolo, frequenta il corso di mosaico con il maestro Alverio Savoia.        
La Mostra di Camino T (UD). Tutto l'allestimento è realizzato da Danilo.
 Con grande cordialità egli spiega l'evoluzione del suo hobby. Intaglio del legno, mosaico, seminato.
 La tecnica del seminato prende il nome dal gesto del seminare
                                                                 Le sue realizzazioni




                               Danilo non si definisce un Artista bensì un "hobbista per passione che si diverte e sta bene". Passione, per Danilo, significa poter dire "L'ho fatto io".
                                                         Non vende le sue opere.
             "Ho fatto questa mostra per i miei paesani e gli amici corsisti" dichiara Danilo.

                                     Stesso soggetto in quattro tecniche: intaglio legno, rame, mosaico, seminato.
                                                      Personale creatività di Danilo




                                                       Le prime opere, dal 2007.
 Spiegazione della tecnica del Seminato. Ecco i materiali.
 Il primo elemento è lo smalto per mosaicisti che viene frantumato col martello, a grana grossa e fine.

 Sul disegno fotocopiato e ingrandito su compensato, si inizia dai piccoli particolari.
                                                   Vinavil

                                                       e smalto a grana grossa
                                                 Poi a grana fine
   Ora ci vuole manualità unita a paziente precisione nell'uso della spatola per découpage fino al completo riempimento del soggetto.  "Su 40 ore di lavoro, 10 servono a creare il materiale. E il 30% è polvere" spiega Danilo. " Dopo i particolari bisogna fare i riempimenti ma a pezzi, altrimenti la colla si asciuga. Il pregio è non far vedere le aggiunte. Ci vuole molta manualità per stirare la grana di pietre colorate".
Idea di Danilo per rifinire il bordo dell'opera: " Attacco la carta plastificata un millimetro più in alto rispetto al compensato per contenere il vinavil. La verniciatura con lo smalto ne nasconde poi le imperfezioni e rifinisce l'opera".
 Il legno più usato per l'intaglio è il tiglio perché è tenero, a fibra compatta e senza nodi.
L'intaglio può essere a bassorilievo, 8/10mm, o ad altorilievo, 20/30 mm.
 Modellatura, con arrotondamento delle figure. "E' tutta questione di millimetri, per dare prospettiva, e di  abilità nel curare i particolari".
 "Bisogna avere molta cura degli attrezzi che vanno bene affilati con la mola ad acqua per non scaldare l'acciaio e poi lucidati su cuoio (come facevano i barbieri col rasoio)".
Il metodo dell'intaglio richiede attrezzatura costosa e materiale economico. Il mosaico, al contrario, attrezzatura economica e materiale costoso.

 "Bisogna togliere il legno quel tanto che serve a non far sparire il disegno".

 
"E' una sfida con me stesso. Quando inizio un'opera mi chiedo se sarò in grado di completarla. Ci metto tutta la concentrazione possibile, impegno e passione" conclude Danilo Tondo.

venerdì 23 agosto 2013

DAL COSMO ALLA PAROLA: POESIA e OSSERVAZIONE DELLE STELLE 14 settembre 13

 

14 settembre 2013, 5° edizione a TALMASSONS (UD), Osservatorio astronomico.
11 poeti, friulani e veneti, vestiti di bianco, con i loro versi ispirati al Cosmo. Lettori: Voci d'inchiostro di Udine. Chitarrista: Matteo Bianco


                                                         Sotto un cielo capriccioso
                        dove la luna appariva e spariva come ritornello di una canzone
                                           a lei dedicata
                             ha trovato vita ed essenza "DAL COSMO ALLA PAROLA".
                                   Pubblico attento e partecipe. Anche molti bambini.

                                                Esterno Osservatorio
 

                                                                         Interno
                                                                   Cupola di osservazione

                                                            con Patrizia Pizzolongo
                                                                    Giorgio Cignolini

                                                                          Franco Falzari
                                                Franco Falzari e Fabiola Tilatti Ferrin
"Voci d'inchiostro" Università  di Udine
Jessica Franco, Matteo Bianco, Elisabetta Rossi,  Angelica Pipino, Michela Felline

Elisabetta                                                                                Jessica
                                                          Ismaele
                                                           con Giorgia Pollastri


Mia presentazione:
Dal Cosmo alla Parola: è il titolo più giusto che si potesse dare a questo incontro. Due le parole chiave: Cosmo e Parola.
Il Cosmo è infinito. Le Parole sono infinite. Insieme diventano fuochi ma non artificiali. Diventano fuochi dell’anima che trovano finalmente spazi e orecchi per definirsi, per trovare la giusta forma. O, almeno, tentare di trovarla, insieme, perché stasera siamo nel posto giusto e tra le persone giuste. Voi del pubblico, ben disposti all’ascolto e all’emozione.  Noi,  vestiti di bianco, noi  che abbiamo l’umiltà di farvi dono dei nostri  versi, nostre creature  mai nate per caso, ma perché pretendevano di uscire dal dentro, dal chiuso di ognuno di noi. Volevano respirare il profumo della luna, del cielo di una estate al tramonto.
Sarebbero nate se questo incontro non fosse stato voluto e organizzato?

Forse no e , per questo, il Grazie va a Marta, colei che 5 anni fa ha avuto l’idea di portare qui, in questo luogo magico, lontano dai rumori, dalle case, dalle voci, i poeti, a condividere i loro pensieri.
Grazie Marta!
Poeti, poesia.                        Ma chi sono i poeti? E cos’è la Poesia?

I poeti… a me piace definirli mugnai che portano acqua al mulino espressivo che macina macina con pazienza e irruenza cucendo la realtà con granelli di un sale che non si può comprare perché è quello che nasce nei loro occhi. Sono mugnai timidi, ma fedeli, a volte con fatica,  a quell’esigenza che li prende, li sorprende, li possiede con prepotenza, ad ogni ora del giorno e della notte, quando l’imperativo categorico è  scrivere, scrivere da non poterne fare  a meno, senza uno scopo materiale, perché non  trovano in altro quel piacere di vomitare parole, come l’acqua di quel mulino mai sazio, che non si ferma mai, mai, mai.

Non sempre i poeti, conclamati o meno poco importa,  sono coscienti del dono che consente loro di esprimere ciò che detta il cuore. Provando sensazioni che solo loro capiscono quando la penna resuscita parole che  fanno luce sul loro cammino. E spesso fanno loro da salvavita.
E cos’è la poesia?
E’ l’emblema della fedeltà, quella eterna, quella che non conosce morte, quella che sa  sorvolare la nube telematica, gli  SMS, il lutto delle lettere e delle cartoline. La poesia è quell’ossigeno in più, è quel respiro trasparente e segreto, che  implode ed esplode dal piccolo mondo del poeta a quello ben più grande, immenso,  chiamato Universo. Dove i poeti si incollano alle parole che si fanno poesia. E Poesia è la  placenta che li ripara dal freddo e li nutre di ispirazione, di quel particolare modo d’essere a volte strano, spesso perso tra i meandri di  visuali poco ancorate alla logica, di malinconie ed euforie che sono però la segnaletica stradale di un viario su cui si può camminare solo se si è VESTITI DI BIANCO.

                                                          Poeta Piergiorgio Beraldo di Mestre
                                                          Lettice Michela Felline
                                                      Poetessa Luigina Lorenzini di Vito DìAsio
                                                      Lettrice Angelica Pipino
                                                         Fabio Mariuzza
                      Elisabetta Rossi legge "Ombre" e "Magia celeste" di Patrizia Pizzolongo
                                                     Lettrice: Michela Felline
                                               Poetessa Irene Urli di Rivolto (UD)

                                                    con Marina Mariuzza e Marta Roldan
                                                             Poetessa Patrizia Pizzolongo
                                                    Poetessa Giorgia Pollastri di Mestre
                                                                con Irene Urli
                                                                Elisabetta Rossi
                                                                          Jessica Franco
                                                                      con Michela Felline
                                                         Chitarrista Matteo Bianco
                                                       con Irene e Patrizia
                                                         con Vittoria D.G.
                                             Samantha e Ismaele
                                            con Patrizia, Giorgia, Flavia Caffi
                                                    Fabiola Tilatti Ferrin

“Dal Cosmo alla Parola” è un evento di poesia, musica e osservazione delle stelle ideato e coordinato della poetessa codroipese Marta Roldan. Coadiuvati dal gruppo universitario “Voci d’inchiostro” di Udine e dalle note di Matteo   Bianco, undici poeti friulani e veneti hanno presentato le proprie opere poetiche ispirate al Cosmo: Antonella Barina di Venezia, Piergiorgio Beraldo di Mestre, Pierina Gallina di Codroipo, Luigina Lorenzini di  Vito D’Asio,  Rosanna Perozzo di Padova, Alessandra Pekman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo, Patrizia Pizzolongo di Codroipo, Irene Urli di Rivolto,  Fiorenzo Zerbetto di Mestre. Il saluto del Presidente del Cast, Lucio Furlanetto, la conferenza astronomica a cura di Fabio Mariuzza,  la degustazione di vini offerta dall’Azienda Ferrin di Bugnins di Camino al T. e le osservazioni con i telescopi hanno saputo conferire ulteriore lustro all’evento, premiato da un numeroso pubblico, attento e partecipe.  La mosaicista Marina Mariuzza ha creato un segnalibro stellare come omaggio ai protagonisti della serata. Info: fama@friulinelweb.it