venerdì 23 agosto 2013

DAL COSMO ALLA PAROLA: POESIA e OSSERVAZIONE DELLE STELLE 14 settembre 13

 

14 settembre 2013, 5° edizione a TALMASSONS (UD), Osservatorio astronomico.
11 poeti, friulani e veneti, vestiti di bianco, con i loro versi ispirati al Cosmo. Lettori: Voci d'inchiostro di Udine. Chitarrista: Matteo Bianco


                                                         Sotto un cielo capriccioso
                        dove la luna appariva e spariva come ritornello di una canzone
                                           a lei dedicata
                             ha trovato vita ed essenza "DAL COSMO ALLA PAROLA".
                                   Pubblico attento e partecipe. Anche molti bambini.

                                                Esterno Osservatorio
 

                                                                         Interno
                                                                   Cupola di osservazione

                                                            con Patrizia Pizzolongo
                                                                    Giorgio Cignolini

                                                                          Franco Falzari
                                                Franco Falzari e Fabiola Tilatti Ferrin
"Voci d'inchiostro" Università  di Udine
Jessica Franco, Matteo Bianco, Elisabetta Rossi,  Angelica Pipino, Michela Felline

Elisabetta                                                                                Jessica
                                                          Ismaele
                                                           con Giorgia Pollastri


Mia presentazione:
Dal Cosmo alla Parola: è il titolo più giusto che si potesse dare a questo incontro. Due le parole chiave: Cosmo e Parola.
Il Cosmo è infinito. Le Parole sono infinite. Insieme diventano fuochi ma non artificiali. Diventano fuochi dell’anima che trovano finalmente spazi e orecchi per definirsi, per trovare la giusta forma. O, almeno, tentare di trovarla, insieme, perché stasera siamo nel posto giusto e tra le persone giuste. Voi del pubblico, ben disposti all’ascolto e all’emozione.  Noi,  vestiti di bianco, noi  che abbiamo l’umiltà di farvi dono dei nostri  versi, nostre creature  mai nate per caso, ma perché pretendevano di uscire dal dentro, dal chiuso di ognuno di noi. Volevano respirare il profumo della luna, del cielo di una estate al tramonto.
Sarebbero nate se questo incontro non fosse stato voluto e organizzato?

Forse no e , per questo, il Grazie va a Marta, colei che 5 anni fa ha avuto l’idea di portare qui, in questo luogo magico, lontano dai rumori, dalle case, dalle voci, i poeti, a condividere i loro pensieri.
Grazie Marta!
Poeti, poesia.                        Ma chi sono i poeti? E cos’è la Poesia?

I poeti… a me piace definirli mugnai che portano acqua al mulino espressivo che macina macina con pazienza e irruenza cucendo la realtà con granelli di un sale che non si può comprare perché è quello che nasce nei loro occhi. Sono mugnai timidi, ma fedeli, a volte con fatica,  a quell’esigenza che li prende, li sorprende, li possiede con prepotenza, ad ogni ora del giorno e della notte, quando l’imperativo categorico è  scrivere, scrivere da non poterne fare  a meno, senza uno scopo materiale, perché non  trovano in altro quel piacere di vomitare parole, come l’acqua di quel mulino mai sazio, che non si ferma mai, mai, mai.

Non sempre i poeti, conclamati o meno poco importa,  sono coscienti del dono che consente loro di esprimere ciò che detta il cuore. Provando sensazioni che solo loro capiscono quando la penna resuscita parole che  fanno luce sul loro cammino. E spesso fanno loro da salvavita.
E cos’è la poesia?
E’ l’emblema della fedeltà, quella eterna, quella che non conosce morte, quella che sa  sorvolare la nube telematica, gli  SMS, il lutto delle lettere e delle cartoline. La poesia è quell’ossigeno in più, è quel respiro trasparente e segreto, che  implode ed esplode dal piccolo mondo del poeta a quello ben più grande, immenso,  chiamato Universo. Dove i poeti si incollano alle parole che si fanno poesia. E Poesia è la  placenta che li ripara dal freddo e li nutre di ispirazione, di quel particolare modo d’essere a volte strano, spesso perso tra i meandri di  visuali poco ancorate alla logica, di malinconie ed euforie che sono però la segnaletica stradale di un viario su cui si può camminare solo se si è VESTITI DI BIANCO.

                                                          Poeta Piergiorgio Beraldo di Mestre
                                                          Lettice Michela Felline
                                                      Poetessa Luigina Lorenzini di Vito DìAsio
                                                      Lettrice Angelica Pipino
                                                         Fabio Mariuzza
                      Elisabetta Rossi legge "Ombre" e "Magia celeste" di Patrizia Pizzolongo
                                                     Lettrice: Michela Felline
                                               Poetessa Irene Urli di Rivolto (UD)

                                                    con Marina Mariuzza e Marta Roldan
                                                             Poetessa Patrizia Pizzolongo
                                                    Poetessa Giorgia Pollastri di Mestre
                                                                con Irene Urli
                                                                Elisabetta Rossi
                                                                          Jessica Franco
                                                                      con Michela Felline
                                                         Chitarrista Matteo Bianco
                                                       con Irene e Patrizia
                                                         con Vittoria D.G.
                                             Samantha e Ismaele
                                            con Patrizia, Giorgia, Flavia Caffi
                                                    Fabiola Tilatti Ferrin

“Dal Cosmo alla Parola” è un evento di poesia, musica e osservazione delle stelle ideato e coordinato della poetessa codroipese Marta Roldan. Coadiuvati dal gruppo universitario “Voci d’inchiostro” di Udine e dalle note di Matteo   Bianco, undici poeti friulani e veneti hanno presentato le proprie opere poetiche ispirate al Cosmo: Antonella Barina di Venezia, Piergiorgio Beraldo di Mestre, Pierina Gallina di Codroipo, Luigina Lorenzini di  Vito D’Asio,  Rosanna Perozzo di Padova, Alessandra Pekman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo, Patrizia Pizzolongo di Codroipo, Irene Urli di Rivolto,  Fiorenzo Zerbetto di Mestre. Il saluto del Presidente del Cast, Lucio Furlanetto, la conferenza astronomica a cura di Fabio Mariuzza,  la degustazione di vini offerta dall’Azienda Ferrin di Bugnins di Camino al T. e le osservazioni con i telescopi hanno saputo conferire ulteriore lustro all’evento, premiato da un numeroso pubblico, attento e partecipe.  La mosaicista Marina Mariuzza ha creato un segnalibro stellare come omaggio ai protagonisti della serata. Info: fama@friulinelweb.it

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