domenica 29 settembre 2013

Il PAESE ottobre 2013

EDITORIALE         "IO LA PENSO COSI'"
 
                     “PORONPONPO” … QUANDO UNA CANZONE   FOTOGRAFA  LA REALTA’         
Silenzio per favore… che l’ultima canzone di un “vecchio” cantautore  sta mettendo  a nudo l’Italia,  girandola per dritto e rovescio come un calzino.  A dire le cose come stanno davvero nel Bel Paese ci ha dovuto pensare uno della classe  1940, Gian Pieretti, con una ballata  country  che snocciola  verità  taglienti e cruda quotidianità.  Solo apparentemente mascherata di allegria,  Poronponpo, la sua ultima canzone-filastrocca,  fa venire i brividi perché  fotografa la nostra società con un rullino che di colori non ne ha proprio nessuno.   I verbi eleganti sottintendono molto altro  quando  Gian elenca i privilegi dei politici che non si accorgono di come il lavoro sia un miraggio e  la gente si arrabbi e, perfino, si ammazzi.  Tre minuti  di parodia di  “questa Italia che va in rovina.  Italia schiava di Roma, quando ci sono le cose serie, se ne parla ma dopo le ferie”. E bravo Gian, che a 73 anni torna sulla cresta dell’onda, rischiando  di superare il successo di “Pietre”.  Ricordate “Se sei bello ti tirano le pietre…se sei brutto ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, ovunque te ne vai, tu sempre pietre in faccia prenderai”?  Dalla celebre tarantella del festival di Sanremo nel 1967 all’estate  2013 poco o nulla sembra essere  cambiato.  Anzi,  vien da chiedersi… “Ma dove andremo a finire”?

Già.  Basta accendere la tivù per essere catapultati in catastrofi umane e ambientali degne del cinema horror più acclamato. Basta leggere qualsiasi giornale per rabbrividire ad ogni riga.

Ma quando si legge di una ragazza di 28 anni uccisa a tradimento mentre fa jogging nel Parco del Cormor … beh!la realtà supera perfino la fantasia  degli scrittori noir.  Ci si sente derubati della libertà più legittima  come  correre  in santa tranquillità  all’una del pomeriggio. Perché, per quanto incredibile,  quello è il momento in cui una brava ragazza  come tante è stata uccisa. Senza motivo,  senza colpa alcuna, accoltellata fino alla morte.  Il peggio sta nel fatto che ormai ci si fa quasi l’abitudine nel sentire  fatti del genere e, ad ogni femminicidio,  si dice, semplicemente,   “Un’altra?”  Una donna viene uccisa ogni due giorni e  i titoli che ne parlano sono  sempre più risicati.  Quasi un fatto “normale” che, fin che succede lontano da QUI,  si tende a minimizzare. Ma quando accade QUI, a casa nostra,  ecco che il brivido si fa terrore. E si ha paura a mandare una ragazzina da sola da scuola a casa o da un’amichetta. Se non la si vede tornare all’ora stabilità scatta il dubbio “E se me l’hanno portata via?”  Ci viene tolta la libertà di essere al sicuro perfino in casa propria. Ci viene instillata quella sottile mancanza di fiducia in chiunque si incontri o ci si avvicini al punto da guardare con diffidenza anche le persone conosciute.  E’ il corpo stesso che sta in guardia, come un cane da caccia quando sente la preda. Non se ne può più. Uccisioni, stragi, incendi dolosi, guerre, politica sul filo del paradossale,  sono gli argomenti principi delle cronache. Cui dà man forte un libro appena uscito “Benvenuti in Italia, il Paese dei veleni”  che attraversa la nostra penisola tra inquinamento, rifiuti tossici, fumi neri e altre delizie.  Ciliegina sulla torta? A  Medugorje  la veggente Vicka  assicura che la Madonna è molto preoccupata per i giovani e le famiglie che sono in situazioni molto, molto difficili. “Cari giovani, tutto ciò che il mondo di oggi vi offre, tutto ciò che passa attraverso di esso, è il mezzo che satana usa per tentarvi in ogni momento libero che avete. Oggi in particolare modo satana desidera distruggere le famiglie e i giovani.”  Ma su niente di tutto questo e di molto altro che ci preoccupa, Gian Pieretti  ha ancora investito sillabe e fiato. Possiamo suggerirglielo noi il titolo della  prossima  canzone “ Ma dove andremo a finire?”  


    Gian Pieretti Ti ringrazio di cuore hai scritto esattamente quello che io ho voluto dire ! Ti abbraccio Gian                             
                                   
 CODROIPO
 
NEF E LINDA “ROMANZIERE”  IN MARILENGHE

Nêf e Linda Stelitano, due sorelle di 10 e 12 anni, hanno sbaragliato con i loro “romanzi in tre righe”  in lingua friulana, al concorso, organizzato dai "Colonos" di Villacaccia nell'ambito di "AVOSTANIS".  Due le categorie in gara, per giovani fino a 16 anni e  da 17 a 35 anni. Nella categoria "giovani" la giuria ha segnalato il romanzo “Lis dôs surs" di Linda Irish,  premiandolo con  tre libri in Friulano e un Dvd. Inoltre, una frase del "romanzo" diventerà  lo slogan della maglietta per l’edizione 2014.  Il romanzo "Il gjieneral neri" di Nêf  ha vinto la categoria "giovani" aggiudicandosi  uno Smartphone "Samsung" in premio. Nêf e Linda Irish hanno  ricevuto applausi a scena aperta e l’incoraggiamento a continuare a scrivere e parlare in marilenghe.


CAMINO AL TAGLIAMENTO (UD)
PALAZZO MINCIOTTI: FUCINA DI RARITA’ CULTURALI e MUSICALI

Ha del misterioso Palazzo Savorgnan Minciotti, in Borc dai Siôrs. Non del tenebroso bensì  un che di magico che chiama, cattura e ti fa venir voglia di tornarci. Perché lì l'aria è pulita. Come, del resto, lo è in tutto il paese di Camino, che sembra essersi fermato ad un tempo buono, forse proprio per proteggere la pulizia del suo respiro. Lo ha detto  anche uno sciamano, la sera del 27 settembre. Avete capito bene. Un vero sciamano, Atilla Heffner, ungherese, è stato qui, a Palazzo Minciotti, con Gaia ed Elisa Ullian, cantante spirituale, tra le più preparate d'Italia. Invitato da Maurizio, Francesca e Carlotta, padroni di casa a Palazzo Minciotti e da Volo di Fiori, di Michela e Fabrizio.  Per  far vivere l’esperienza di una serata di quelle che ti risvegliano la gratitudine di essere vivo. Leggero e libero da giudizi, maschere, doveri. In una ambientazione consona al raccoglimento e all'euforia, alla voglia di parlare ma anche di stare zitti, grazie al tempo incredibile di una meditazione dinamica, un viaggio guidato  per entrare in contatto con i quattro elementi, Terra, Fuoco, Acqua, Aria e con il divino interiore. In pace e benessere. E poi, udite udite, a mezzanotte,  Atilla con il suo tamburo, invita a ballare, in cerchio,  seguendo il ritmo personale.  C'è serenità contagiosa in una notte settembrina orfana di stelle, mentre si conclude l'esperienza  in compagnia di Atilla Heffner, che ha saputo tradurre in sensazioni benefiche il potere dello sciamanesimo. Che non si stacca dal cristianesimo ma ne amplifica i messaggi positivi.

Bisogna sapere che Villa Minciotti è fucina di occasioni di pregio in ambito culturale e musicale, e che qui  approdano continuamente nomi di spicco del panorama artistico internazionale.  Atilla ne è solo un rappresentativo esempio.  Gli eventi che qui trovano vita sono all’ordine del week and.  

Per citarne alcuni tra i più recenti:  Ex Tempore di Pittura per il Premio Primo Marinig;  Finale Miss Mondo FVG 2013;   Musica in Villa; Workshop “L’attore e il suo doppio” laboratorio teatrale di Teatrino Giullare; Mostra mercato Memorabilia del Rock e Mostra fotografica Monsters of Rock, occasione unica x conoscere artisti di fama mondiale, con foto spettacolari ed  artisti straordinari . Come Alex Ruffini, fotografo veneziano appassionato di rock, Alex Masi, virtuoso chitarrista  italiano che ha costruito la sua carriera da oltre due decenni negli Stati Uniti;  il guitar hero italiano Luca Zamberlin,  maestro di tecnica sound di tradizione rock  fusa al funk e al blues; Romantic Gong, viaggio nei suoni di guarigione delle campane tibetane e dei gong planetari; Tamburi di guarigione con lo sciamano Atilla Heffner; “Tracce di pittura su vinile 33 giri ”, originale concorso per pittori, professionisti e non, di qualsiasi tendenza e tecnica. E molto, molto altro.

Grandi, rare e continuative sono, dunque, le opportunità messe in cantiere, in autonomia o in sinergia con partner rappresentativi dei vari settori. Tutte  a bassissimo costo o gratuite. Che attendono solo di venire colte ed apprezzate come sale prezioso che può insaporire la quotidianità di chiunque. 

L'importante è ESSERCI! 
                                                                                                                                          Luglio 2013

  

Atilla Heffner
27 settembre 13
























































 
























                                                                                        











 
 
 


 
 
 
 

 

 

sabato 28 settembre 2013

TAMBURI di GUARIGIONE con lo Sciamano Atilla Heffner a Palazzo Minciotti di CAMINO T (UD) 27 settembre 13

 
Ha del misterioso Palazzo Savorgnan Minciotti, in Borc dai Siôrs, a Camino al Tagliamento (Udine). Posizionato nella Via "nobiliare", angolo di quel "piccolo compendio d'universo" già apprezzato e ben descritto da Ippolito Nievo nel 1858. Ha del misterioso, ripeto. Non del tenebroso ma un che di magico che chiama, cattura quando ci sei dentro e ti fa venir voglia di tornarci. Perché lì l'aria è pulita. Come, del resto, lo è in tutto il paese di Camino, che sembra essersi fermato ad un tempo buono, forse proprio per proteggere la pulizia del suo respiro. Lo ha detto e dichiarato anche uno sciamano, la sera del 27 settembre 2013. Avete capito bene. Un autentico sciamano, Attila Heffner, ungherese, portatore del BENE universale è stato qui, a Palazzo Minciotti, con le sue "sorelle" italiane, Maria Walburga, Gaia, con Elisa Ullian e Wally, fenomenali cantanti spirituali, tra le più preparate d'Italia. Invitato da Maurizio, Francesca e Carlotta, padroni di casa a Palazzo Minciotti e da Volo di Fiori, di Michela e Fabrizio.  E felicemente accolto da molte persone, quasi tutte donne.
Una serata di quelle che ti risvegliano la gratitudine di essere vivo. Una di quelle che ti fanno stare benissimo. Leggero e libero da giudizi, maschere, doveri. Te stesso. In una ambientazione che permette il raccoglimento e l'euforia, la voglia di parlare ma anche di stare zitti, grazie a 50 minuti letteralmente incredibili. Il tempo, forse troppo breve per l'armonia che regala, di una meditazione dinamica, per  un viaggio di  armonizzazione con i quattro volti del divino: la Madre, il Figlio, il Padre, la Figlia,  e i quattro elementi, Terra, fuoco, acqua, aria. Cullante la voce di Gaia, di Atilla, di Elisa. I tamburi sciamanici, le campane tibetane, si fondono con le melodie spirituali per consentire una sorta di "Costellazione familiare divina".  Per accarezzare gli irrisolti insiti in ognuno di noi.  E' il cuore della Meditazione della Croce Solare, composta proprio da Atilla: un viaggio guidato  per entrare in contatto con i quattro elementi e il nostro divino interiore. 
 
Gaia, la voce narrante

 "Sto bene. nessuno può farmi del male" è la voce narrante e rassicurante di Gaia a ripeterlo. Regalando pace e calma. Che Palazzo Minciotti racchiude nel suo palmo, attento a non disturbarle. In cielo, nembi quieti giocano a rimpiattino con qualche stella coraggiosa che spunta, sbircia e se ne va. La brezza della sera è gentile. Consente un Viaggio dentro se stessi vestito solo di benessere e protezione. Cos'altro chiedere?  Decisamente nulla!

Al ritorno dalla meditazione, il concerto sciamanico.
Atilla Heffner, polistrumentista di origine transilvana e sassone, si occupa da una ventina d'anni di comporre musica per l'anima, di trattare le persone con i suoni e la parola, di guidare cerimonie e meditazioni, di costruire tamburi di guarigione. Nel corso degli ultimi 20 anni ha “fatto nascere” circa 400 tamburi, di cui trenta in Italia nel 2012. . Arrivato allo sciamanesimo passando per gli insegnamenti del Raja Yoga e dell'Usui Reiki si è poi dedicato completamente alla ricerca dell'antica spiritualità
ungherese ed unna.
E, udite udite, a mezzanotte, una ventina di donne e Atilla con il suo tamburo ballano, in cerchio, muovendosi seguendo il ritmo personale e libero dettato dalle battute. C'è serenità contagiosa e pura.
In una notte settembrina orfana di stelle, si conclude l'esperienza  in compagnia di Atilla Heffner, che ha saputo tradurre in sensazioni benefiche il potere dello sciamanesimo. Che non si stacca dal cristianesimo ma ne amplifica i messaggi positivi. E' la ricerca del benessere che trova compimento. "E' un sogno. E io vi auguro di avere tanti sogni. Io ho realizzato il mio quando ho conosciuto Atilla" ha detto, in punta di emozione libera, una delle sue "sorelle spirituali italiane". Il Grazie corale e l'applauso istintivo confermano il bisogno che tutti abbiamo di trovare, dare e stare nel benessere.
Unica nota. Le partecipanti? Tutte donne. "Anche in Ungheria è così" ha detto Atilla. Ma ha aggiunto " Ho sempre sognato di ballare a mezzanotte con venti donne. Stasera il mio sogno si è avverato".

Il grazie va a chi ha promosso questa esperienza: Volo di Fiori di Michela e Fabrizio,  Maurizio De Lazzari insieme a Francesca e Carlotta, padroni di casa a Villa Minciotti. Luogo magico, fucina di occasioni di pregio in ambito culturale e musicale, impreziosite dalla presenza di nomi di spicco del panorama artistico internazionale. E Atilla ne è rappresentativo esempio.
Grandi opportunità, a bassissimo costo o gratuite, da cogliere come sale prezioso che può insaporire la quotidianità di chiunque. L'importante è ESSERCI! 
 

 
 
                                                                              Atilla Effner - Budapest - Hungheria
Arrivederci!

“LA MUSICA E’ SERVITA” … TRE GIORNI DI FESTIVAL CON LA SCUOLA DI MUSICA e SANTE SABIDE 4-5-6 ottobre 13


CODROIPO – GORICIZZA  (UD)                                   Festival: 4-5-6 ottobre

 

Azzerati i contributi comunali e provinciali alla Scuola di Musica “Città di Codroipo”, nonostante siano oltre 400 i soci  corsisti che avvallano la serietà e la professionalità di tutti gli insegnanti, capitanati dal Direttore M.o Giorgio Cozzutti e dal Presidente Luca Turco. E’ reale la preoccupazione per la sopravvivenza della Scuola che vede minate le prospettive future,  ma tutti coloro che la frequentano o la conoscono si stanno rimboccando le maniche per scongiurare  tale evenienza. Pena una Codroipo  inaridita  e orfana di musicisti, di talenti inespressi e dei valori della musica.  

E’ troppo importante questo sodalizio,  esempio autentico di etica e pulizia gestionale,  fabbrica di esperienze, cultura e amicizia da non poterne fare a meno.  Anche perché vanta rapporti con professionisti di fama internazionale, collaborazioni con i conservatori e la sede di MUSICAINRETE, l’ importante associazione che riunisce le 9 principali scuole di musica della provincia di Udine della quale Cozzutti è membro fondatore.  E’ un duro momento per le scuole di musica in regione, i tagli alla cultura operati dalle amministrazioni determinano notevoli disagi e futuro incerto. Perciò l’appello del Direttore Cozzutti deve arrivare al cuore e alla sensibilità di tutti. 
“Da sempre siamo abituati a viaggiare contro vento ma la burrasca degli ultimi anni minaccia ora la nostra stessa esistenza.  C'è estremo bisogno di risorse, di considerazione e di sostegno.  Siamo una realtà pulita, trasparente, non possiamo lasciar morire questa scuola che opera da quasi trent'anni diffondendo valori importanti. Dobbiamo reagire. C’è bisogno di una nuova legge regionale che unisca e premi meritocraticamente e non per  tutte le realtà di formazione musicale e che riporti verso un nuovo umanesimo dove lo persona conti più dello spettacolo. Da tempo proponiamo sul mercato gli spettacoli prodotti dai nostri dipartimenti. Abbiamo avviato altre iniziative creando una rete di collaborazione tra associazioni, molte delle quali minacciate dalle stesse difficoltà economiche, ma non basta.  Per affrontare le difficoltà economiche abbiamo  organizzato un festival musicale intitolato “La musica.. è servita!” insieme all'Associazione Musicale Sante Sabide di Goricizza che si trova nelle  stesse gravi difficoltà economiche e con la quale ha deciso di instaurare una collaborazione per raccogliere fondi per le proprie attività. Il 4,5 e 6 ottobre presso i locali di Corte Bazan a Goricizza si terrà la prima edizione  a sostegno della musica e della sua diffusione, una tre giorni di musica in tutti i suoi generi e degustazioni di prodotti tipici”. Ferrea la volontà della Scuola di Musica  di continuare la propria attività,  a partire dai sei mesi d’età fino alla preparazione superiore, in sinergia con il Conservatorio “Tomadini” di Udine. 

Non si piegherà sotto la scure delle difficoltà economiche.  Parola di migliaia di sostenitori e amici della Musica.   Per info:  www.scuolamusicacodroipo.it

LA MUSICA... E' SERVITA!
La manifestazione sostiene le attività dell'Associazione Musicale e Culturale "Città di Codroipo" e dell'Associazione Musicale Sante Sabide di Goricizza

Venerdì 4 ottobre
18:00 Apertura chioschi
CONCERTI:
19:30 Well Dressed Animals
21:30 Mina Project

Sabato 5 ottobre
15:00 Apertura chioschi
Musica dal vivo a cura delle Associazioni Musicali
CONCERTI:
19:30 The Gangsters
21:30 Luna e un quarto

Domenica 6 ottobre
10:30 Apertura chioschi fino a sera
CONCERTI:
11:30 Orchestra Giovanile "Città di Codroipo" e Orchestra Giovanile di Latisana
14:30 Quartetto Apeiron
16:00 Big Band "Città di Codroipo"
18:00 BEERbanti Blues Band
19:30 Just in Case
21:00 Cindy Cattaruzza Rock History

ed inoltre FAVOLOSA LOTTERIA!

info su:
live.scuolamusicacodroipo.it

domenica 22 settembre 2013

Il PONTE di Ottobre 2013


BERTIOLO

PELLEGRINI AL SANTUARIO DI SCRENCIS

Dall'anno mariano 1954,  dall’8 settembre, Natività di Maria, al 15 settembre, giorno dedicato alla Madonna Addolorata, trova vita l’Ottavario di Screncis,  con  importanti appuntamenti religiosi che richiamano nel santuario bertiolese  numerosi fedeli che si alternano da ogni paese del Medio Friuli. Anche l’edizione 2013 ha mantenuto fede alla tradizione.  Domenica 15, oltre ai pellegrinaggi classici, si è svolta la prima “camminata-pellegrinaggio” promossa dalla Parrocchia di Bertiolo e dall’Associazione  dal carattere internazionale “Iter Aquileiense” di  Mariano del Friuli (Gorizia), curatrice, tra l’altro, della “Via Celeste” da Aquileia al Monte Lussari.   24 i Km percorsi a piedi,  partendo dall’Oratorio Archè di Codroipo, per raggiungere il Santuario Mariano di Screncis in serata.  Non solo cammino però, ma sorprendente visuale ravvicinata  dell’ambiente che si incontra da  Codroipo a Varmo. Inoltre, come gradita sorpresa, visita guidata della chiesa di  Muscletto, cui è seguita quella della parrocchiale di Varmo e della chiesetta di S.M. Assunta a  Santa Marizza,  grazie alle precise e professionali spiegazioni dello storico Franco Gover.   Molto apprezzato il saluto ai pellegrini da parte dell’Assessora di Varmo, Michela De Candido. Dopo  la visita del Museo delle Carrozze a San Martino e la sosta  a Passariano, i pellegrini, giunti anche da Gorizia e Pordenone,   si sono ricongiunti al Gruppo Parrocchiale di Codroipo fino al Santuario di Screncis  per la S. Messa.

                                                                                             

CAMINO                                    DANILO TONDO…  ARTISTA PER HOBBY                                   

Figlio del "Sartor" Edoardo,  Danilo Tondo nasce nel 1948 a Camino T (UD) dove vive con Loretta. Da sempre affascinato dal legno, dopo la pensione frequenta corsi di intaglio. Il primo nel 2007 al Somsi di San Vito T (Pn) con il maestro Mario Zoncolan di Savorgnano al T (Pn).  Poi all'Ute di Codroipo  frequenta i corsi di storia dell'arte, intaglio del legno con il maestro Dario Felice e del rame con il maestro Luigi De Clara. Poi all'Ute di  Bertiolo il corso di mosaico con il maestro Alverio Savoia.  In agosto Danilo decide di mostrare ai paesani e agli amici corsisti le sue opere  dove appare subito evidente l'evoluzione del suo hobby che spazia dall’ intaglio del legno, al mosaico, fino al seminato.  Danilo accoglie con grande cordialità   chiunque visiti la sua collezione e ripete di non sentirsi un Artista bensì un "hobbista per passione che si diverte e sta bene". Passione, per lui, significa poter dire "L'ho fatto io" . Egli non  vende le sue opere. Con dovizia di particolari e pazienza egli chiarisce i passaggi della sua personale tecnica del “seminato”. Il primo elemento è lo smalto per mosaicisti che viene frantumato col martello, a grana grossa e fine. Sul disegno fotocopiato e ingrandito su compensato, inizia dai piccoli particolari, con smalto a grana grossa e poi fine, cui segue manualità e precisione nell'uso della spatola per découpage.  "Su 40 ore di lavoro, 10 servono a creare il materiale. E il 30% è polvere" spiega Danilo. " Dopo i particolari bisogna fare i riempimenti ma a pezzi, altrimenti la colla si asciuga. Il pregio è non far vedere le aggiunte. Ci vuole molta manualità per stirare la grana di pietre colorate". Idea di Danilo per rifinire il bordo dell'opera: " Attacco la carta plastificata un millimetro più in alto rispetto al compensato per contenere il vinavil. La verniciatura con lo smalto ne nasconde poi le imperfezioni e rifinisce l'opera". Il legno più usato per l'intaglio è il tiglio perché è tenero, a fibra compatta e senza nodi.  L'intaglio può essere a bassorilievo, 8/10mm, o ad altorilievo, 20/30 mm. "E' tutta questione di millimetri, per dare prospettiva, e di  abilità nel curare i particolari. Bisogna avere molta cura degli attrezzi che vanno bene affilati con la mola ad acqua per non scaldare l'acciaio e poi lucidati su cuoio (come facevano i barbieri col rasoio).  Bisogna togliere il legno quel tanto che serve a non far sparire il disegno. E' una sfida con me stesso. Quando inizio un'opera mi chiedo se sarò in grado di completarla. Ci metto tutta la concentrazione possibile, impegno e passione" conclude Danilo, con quel pizzico di legittima soddisfazione che lo fa rientrare di diritto nella categoria degli “Artisti per Hobby”.

                                                                                                         

CAMINO – SAN VIDOTTO

ABITI DA SPOSA IN SFILATA          

 


In occasione del “Perdon di San Vidotto”, sul far della sera, come per magia, abiti da sposa appaiono come visioni. Abiti  già indossati dalle donne del  luogo nelle varie epoche fino ai più attuali, tolti per un'ora dal silenzio degli armadi e del tempo. Idea vincente, giunta alla seconda edizione, di Eliana Gallai, che ha dato il meglio di sé anche in veste di presentatrice, snocciolando aneddoti e usanze collegate al rito nuziale.  Degne di nota tutte le interpreti della sfilata. Le “modelle”  Elisa Gasparini, Elisa Padovani, Elena Romanelli, Dolores Rebbelato, Azzurra e Viviana Locatelli, Diana Lenarduzzi, Sara Liani e le  “damigelle”   Ambra ed Evita Gaudino, Agnese Frappa, Marta Giacomuzzi, Alice Pascutti, Emma ed Arianna Molinari. A sera inoltrata si è conclusa la romantica passerella di abiti che hanno siglato la tappa più importante di molte donne in un tempo più o meno recente: il giorno del loro matrimonio. 


                                   CAMINO – STRACCIS   

IL TESTAMENTO di DON GIANNI PILUTTI

Quinto di sette fratelli, Don Gianni Pilutti era nato a Straccis nel 1929. E’ mancato dopo accidentale caduta il 18 settembre, appena tornato da Medugorje.  Per sua volontà  è stato sepolto nella tomba di famiglia nel  cimitero di Bugnins, dopo i solenni funerali nella sua chiesa nativa. 25 i parroci che hanno ufficiato la funzione, presieduta dal già Vescovo Brollo, insieme al Vicario generale Genero, al foraneo di Codroipo Don Bettuzzi e al parroco di Camino, Don Kulik .  Missionario in Cile e  per 30 anni in Uruguay, Don Gianni  era tornato in Italia nel 91. Parroco prima  a Castel di Godego (Tv), poi a Tolmezzo, a Varmo fino al 2009 ed   infine ospite alla Fraternità Sacerdotale di Udine. Già nel 1998,  egli aveva stilato il proprio testamento che ora i suoi familiari porgono come dono a tutti coloro che lo hanno stimato e amato.  Per ricordare un sacerdote  di rara sensibilità, con lo spirito missionario nell’animo, generoso con tutti senza aspettarsi mai un “grazie”. Un testimone  gioioso ed autentico del VANGELO.

Nel nome della Ss.ma Trinità, benedico la vita, il tempo che mi è stato dato in dono.

Benedico la vita, con le sconfitte, il peccato dell’inerzia, le paure che mi hanno fermato;

Lo spiraglio di luce che la fede è la fiducia nel perdono di Dio e la sua Grazia.

Benedico coloro che mi sono stati vicini con le loro critiche, con gli stimoli sommessi.

Benedico famiglia, genitori e fratelli che hanno rispettato la mia libertà di scelta.

Ho fatto a sedici anni il voto di povertà.

Ho cercato di ricordare le parole de Maestro:

“vendi quello che hai e seguimi ”

Mi hanno detto che non si vende per il vuoto, ma per un investimento, che è la libertà

Mi hanno detto che se non lasci tutto, non lasci niente. E’ stata la prova più grande:

cercare e vivere l’essenziale.

Ho usato tanto denaro, ma il denaro non mi ha posseduto.

Lasciare tutto, è tanto difficile.

Il poco denaro che può restare, lo lascio a quelle persone che sapranno usarlo per gli ultimi,

in attesa dell’approdo felice, senza ritorno ma senza rimpianto.

IN MANUS TUAS DOMINE COMMENDO SPIRITUM MEUM

IN TE SPERAVI MARIA, SPES MEA”.                Gianni Pilutti   
 

CODROIPO

SOS DALLA  SCUOLA DI MUSICA
 

Sono stati azzerati i contributi comunali all’Associazione musicale e culturale che gestisce la  Scuola di Musica “Città di Codroipo”, nonostante siano quasi 500 i soci  corsisti che avvallano la serietà e la professionalità espressa da tutti gli insegnanti, capitanati dal Direttore M.o Giorgio Cozzutti e dal Presidente Luca Turco. Preoccupazione per la sopravvivenza della Scuola?  Nessuno la nega.  Ma tutti coloro che la frequentano o la conoscono si stanno rimboccando le maniche per scongiurare  tale evenienza. E’ troppo importante questo sodalizio,  esempio autentico di etica e pulizia gestionale,  creatura che sta crescendo ma fragile ed in pericolo,  fabbrica di esperienze, cultura e amicizia da non poterne fare a meno.

Pena una Codroipo  orfana di musicisti e di talenti inespressi.

Perciò l’appello del Direttore Cozzutti deve arrivare al cuore e alla sensibilità di tutti. 

“Da sempre siamo abituati a viaggiare contro vento ma la burrasca degli ultimi anni minaccia ora la nostra stessa esistenza“ dichiara il Direttore Cozzutti. “Da tempo proponiamo sul mercato gli spettacoli prodotti dai nostri dipartimenti. Abbiamo avviato altre iniziative creando una rete di collaborazione tra associazioni, molte delle quali minacciate dalle stesse difficoltà economiche, ma non basta. Abbiamo organizzato, assieme all’Associazione Musicale Sante Sabide,  una grande Festa della Musica a ottobre sfruttando gli spazi offerti della Corte Bazan di Goricizza.  Una tre giorni di musica, amicizia e gastronomia con lo scopo di raccogliere i fondi a noi tanto necessari.

Una specialissima Festa della Musica, dell’Amicizia e della Condivisione di un grande Progetto… sulle note libere della MUSICA”.  Ferrea la volontà della Scuola di Musica  e dell’Associazione di continuare la propria attività  che dal 1984 si occupa di formazione musicale, a partire dai sei mesi d’età fino alla preparazione superiore, in sinergia con il Conservatorio “Tomadini” di Udine.  Non si piegherà sotto la scure delle difficoltà economiche.  Parola di migliaia di sostenitori e amici della  Scuola e della Musica!  

                                                                                                                          

                              CODROIPO – POZZO

ENNIO MARTINIS, MANI IN ARTE PER POZZO e per la chiesetta di SAN ROCCO

Originario di Cassacco, Ennio Martinis abita a Pozzo da una quarantina d’anni. Da quando è in pensione, egli dona al suo paese adottivo tempo e passione per l’arte in cui è professionista, la pittura. Titolare del noto Studio grafico pubblicitario Martinis di Udine, scenografo, disegnatore grafico, ideatore dei più famosi marchi pubblicitari tra cui la clessidra dell’Ado, è figlio di Aurelio, apprezzato caricaturista e conosciuto come il “Pittore delle Dolomiti o delle montagne”. Ennio, dopo una vita trascorsa a capofitto nel lavoro, si dedica a  “Poç da l’agnul” cui mette a disposizione a piene mani la stimata professionalità.  Degni di nota il paziente restauro della scultura lignea e in ferro battuto della Madonna del Rosario e dei santi Domenico e Teresa, numerosi quadri, affreschi, cartellonistica e gigantografie per la festa di fine agosto, al cui interno spiccano la rappresentazione astratta dell’angelo, del pozzo con l’acqua nell’ “agâr” e l’allegoria dei costumi friulani nella Stajare.   Ma l’impegno più rappresentativo di Martinis riguarda interventi di riqualificazione e ripristino di opere trafugate in un recente passato nella chiesetta di San Rocco,  accanto al locale cimitero. Datata 1400, era stata privata anche dell’acquasantiera e  della statua lignea del Redentore, oggi conservata al Museo diocesano di Udine. Martinis ha donato alla comunità il quadro di San Rocco, rappresentato nel rispetto dell’iconografia tradizionale, dell’architettura storica e della bellezza e quello della Chiesetta con i fedeli delle comunità di Pozzo, Beano, Gradisca che ogni 16 agosto vi si riuniscono. Ma, come  a Martinis,  agli abitanti di Pozzo la chiesetta sta molto a cuore, tant’è che è nato un gruppo spontaneo “Borc San Roc”, capitanato da Angela Pevato, per far rincontrare i  residenti e i nativi e  raccogliere fondi per il restauro del pavimento e per l’acquisto dell’acquasantiera. La chiesetta non ha pretese artistiche, ma è splendida nella sua armonia ed essenzialità. In segno di riconoscenza per le offerte, Martinis ha stampato una pergamena artistica che riporta le immagini della chiesetta e di San Rocco viandante.  “Mi sono affezionato al paese adottivo – dichiara il grafico-pittore Martinis – e volentieri metto a disposizione le mie competenze grafiche e pittoriche. Lo stile a me più congeniale è l’astratto moderno ad olio, per opere di grandi dimensioni. Ma dipingo con gli acquerelli, con l’aerografo,  realizzo caricature, ritratti e quadri fino a rasentare la fotografia, molti affreschi con la tecnica ad olio su tela poi incollata sul muro, per evitare i danni dei raggi ultravioletti del sole. Non ho frequentato scuole di disegno per il semplice fatto che ai miei tempi non esistevano ma ho imparato le tecniche di pittura ed affresco dal prof. Caucich, nei corsi serali.   Inoltre, dal 2003, realizzo un presepio monumentale in stile Vinciguerra, il primo illustratore che ha inventato il processo dell’incisione, e che ogni anno si arricchisce di tre elementi. Per il Natale 2013 ne faranno parte la parrocchiale, la chiesetta di San Rocco e una “donna con arconcello. L’invito di venirlo a vedere in Via San Rocco è esteso a tutti, non solo ai miei paesani”.  Martinis ha realizzato anche il calendario 2014 “Balcon sul paîs di Poç”, i cui proventi saranno interamente devoluti alla Chiesetta di San Rocco. Una sorta di radiografia di Pozzo, immortalato in un racconto visivo di 50 foto firmate Martinis, quale omaggio al suo paese.

                                                            

TALMASSONS

                                DAL COSMO ALLA PAROLA, UN LUSTRO DI  POESIA AL CAST                

Sotto un cielo capriccioso  dove la luna appariva e spariva come ritornello di una canzone a lei dedicata ha trovato vita ed essenza "Dal Cosmo alla Parola", manifestazione ideata e coordinata dalla poetessa Marta Roldan e giunta alla quinta edizione. Davanti ad un pubblico attento e partecipe, tra cui molti bambini,  poeti friulani e veneti, vestiti di bianco,  hanno dato voce alle loro opere ispirate al Cosmo: Antonella Barina di Venezia, Piergiorgio Beraldo di Mestre, Pierina Gallina di Codroipo, Luigina Lorenzini di  Vito D’Asio,  Rosanna Perozzo di Padova, Alessandra Pekman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo, Patrizia Pizzolongo di Codroipo, Irene Urli di Rivolto,  Fiorenzo Zerbetto di Mestre.  Accanto a loro le  "Voci d'inchiostro" dell’ Università  di Udine:  Jessica Franco, Elisabetta Rossi,  Angelica Pipino, Michela Felline e Matteo Bianco alla chitarra:   A tutti i protagonisti della serata la mosaicista Marina Mariuzza ha donato un originale segnalibro stellare. Il Presidente del Cast, Lucio Furlanetto, ha fatto gli onori di casa e aperto le porte della cupola di osservazione da cui vedere la Luna e i pianeti. Fabio Mariuzza, con l’ausilio di immagini rappresentative del Cosmo,  ha spiegato ciò che quella sera succedeva nel  cielo, indicando le varie stelle e costellazioni. Versi e osservazioni stellari hanno alzato i calici alle stelle con i vini  offerti dall’Azienda Ferrin di Bugnins di Camino al T.  

sabato 14 settembre 2013

SFILATA ABITI DA SPOSA a SAN VIDOTTO (UD) 8 settembre 13

 Sul far della sera, come per magia, abiti da sposa appaiono come visioni. Abiti d'epoca fino ai più attuali, tolti per un'ora dal silenzio degli armadi e del tempo. Idea vincente, giunta alla seconda edizione, di Eliana Gallai, che ha dato il meglio di sé anche in veste di presentatrice. Ecco le interpreti: Modelle: Elisa Gasparini, Elisa Padovani, Elena Romanelli, Dolores Rebbelato, Azzurra e Viviana Locatelli, Diana Lenarduzzi, Sara Liani.  Damigelle: Ambra ed Evita Gaudino, Agnese Frappa, Marta Giacomuzzi, Alice Pascutti, Emma e Arianna Molinari.
                                                            Evita, Ambra, Elisa, Elena
                                           Elisa G.e damigella, Dolores, Elisa P.
                                                                Evita ed Elisa P.
                                                              Sara e damigella
                                                             Dolores e Ambra
                                                               Eliana


                                                           Evita e Ambra
                                                                 Sara e damigelle
                                                            Elisa G e damigella
                                                        Viviana e damigella
                                               Giuseppe e Diana con damigelle



                                                      Elisa G. con damigella
                                                            Elena con Ambra ed Evita
                                                                Elena Romanelli
                                                           Azzurra e damigella


                                                                 Diana e Ambra

                                                             Elena e Ambra




                                                                 Diana

 



A sera inoltrata si è conclusa la romantica passerella di abiti che hanno siglato la tappa più importante di molte donne in un tempo più o meno recente: il giorno del loro matrimonio.