domenica 1 settembre 2013

15 sett 13 Pellegrinaggio al Santuario di Bertiolo (UD) con Iter Aquileiense


 
Pellegrinaggio promosso da
 
Parrocchia di Bertiolo     e      Associazione Iter Aquileiense

                                                               da CODROIPO, per 24.3 Km.
07.30 Ritrovo a Codroipo nel parcheggio dietro l’Oratorio Archè, in via Balilla (dietro chiesa)

07.45 Partenza   09.30 Muscletto (km 8,1)    10.45 Varmo (km 11,5): Visita alla parrocchiale di San Lorenzo, con la guida di Franco GOVER    12.30 Santa Marizza (km 14,3): Visita guidata alla chiesetta di Santa Maria Assunta   13.00 Santa Marizza: Pranzo   15.00 San Martino (km 17,7): Visita al Museo della Carrozza   17.00 Passariano (km 22,2): Sosta con “merenda”   18.20 Ricongiungimento con il Gruppo Parrocchiale di Codroipo   19.00 Santuario di Screncis (km 24,3): Santa Messa

                                              Muscletto di Codroipo (Ud) 120 abitanti
                                                    Chiesa di Muscletto, interno
                                                Al pellegrino è concesso un grappolo d'uva
                                           Sosta con chiacchierata a Varmo
                     Lo storico Franco Gover illustra l'interno della parrocchiale di Varmo. L'elemento più importante è la trilogia del Pordenone
                                                             La chiesa vista dall'organo
                               Chiesetta di Santa Marizza di Varmo
                                               S. Marizza: niente paura pellegrini: E' solo un po' di pioggia

STORIA della MADONNA delle SCRENCIS a BERTIOLO (UD)

La tradizione popolare racconta che un pastore del luogo, mentre stava sorvegliando il proprio gregge in prossimità dell'avvallamento in cui oggi sorge il Santuario, ad un tratto notò che un animale dal pelo bianco invece di pascolare stava immobile in atteggiamento riverente davanti ad un cespuglio. Avvicinatosi, vide un quadretto raffigurante la Madonna col Bambino. Corse subito in paese a dare la notizia del ritrovamento, la gente si riversò in quel luogo e decise di trasportare il quadro nella chiesa parrocchiale di Bertiolo dedicata a San Martino.

Il giorno dopo i parrocchiani però constatarono che il quadro era “tornato” sul posto dov'era stato trovato. Dopo una generale consultazione si stabilì di portarlo in processione nella chiesetta della Santissima Trinità situata nelle vicinanze della attuale Napoleonica. Il quadro della Madonna fu però di nuovo ritrovato nel fossato. La comunità allora decise di conservarlo lì sul posto, prima in un'edicola di legno e, poi, in una piccola cappella in muratura.

Nelle sue“Memorie” del 1921, l'allora parroco di Bertiolo don Placereani faceva derivare il nome “Screncis” dallo slavo “skriti” (nascondere) o “skrinja” (scrigno) in riferimento al fatto che il quadro della Madonna fosse stato trovato in un luogo nascosto e rinchiuso in una piccola custodia.

I primi documenti che ci parlano di un luogo di culto e dell'attività di una confraternita dedita ad opere pie risalgono alla fine del 1400. Il Santuario fu ampliato una prima volta nel 1770 e in modo imponente nel 1856, quando tutte le popolazioni dei dintorni contribuirono donando il materiale da costruzione. Al 1918 risale l'appello alla “Regina pacis” che si trova sul frontone. Dall'anno mariano 1954 tutte le parrocchie della Forania di Codroipo partecipano al pellegrinaggio in occasione dell'Ottavario, che va dall'8 settembre, Natività di Maria, al 15 settembre, giorno dedicato alla Madonna Addolorata.

Santuario dedicato alla Madonna delle Screncis      

 L’Ottavario di Screncis è una serie di importanti appuntamenti religiosi che richiamano nel santuario bertiolese dedicato alla Vergine numerosi fedeli che si alternano da ogni paese del Medio Friuli.
 
L'ASSOCIAZIONE ITER AQUILEIENSE, con sede in Mariano del Friuli - Gorizia, ha carattere internazionale. L'Associazione è fondata, senza finalità di lucro o comunque senza obiettivi speculativi, sui principi della libera mutualità solidale ed incentra la propria azione in un ambito multiculturale, eco-compatibile, non-violento.
  
L'Associazione si propone lo scopo prioritario di curare, gestire e promuovere, in tutte le forme, in tutti i luoghi e con tutti gli strumenti, il pellegrinaggio fra Aquileia ed il Monte Lussari, nel percorso denominato "La Via Celeste", nonché di mettere in rete tale itinerario, anche nella sua dimensione storica, cultuale, spirituale, sociale, economica, sia con le reti di pellegrinaggio europee che transitano nel Friuli Venezia Giulia che con i soggetti che, in tutto il mondo, si occupano della cultura e della spiritualità dei pellegrinaggi.

Al fine di conseguire tale obiettivo, l'Associazione si prefigge di fornire a tutti i pellegrini del mondo, attraverso calibrati interventi nei settori della produzione artistica e culturale, delle scienze storiche, economiche, sociali ed umane, dello spettacolo, dell'informazione e della comunicazione, mediante congrue forme partecipative di ricerca, di progettazione, di produzione, di diffusione, di distribuzione, di esercizio e di gestione, adeguati strumenti conoscitivi delle molteplici e complesse tematiche afferenti gli articolati aspetti della realtà umana e del mondo naturale, non solo quelle riscontrabili nella "Via Celeste" o in Friuli - Venezia Giulia, adottando preferenzialmente metodiche d'intervento fondate sull'educazione e sulla concreta pratica alla libertà, rispettose dell'unicità e della diversità di ciascuna persona, genere, comunità, popolo, sistema umano e naturale.

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