giovedì 23 gennaio 2014

LIBRO "E SE FOSSE VERO?" sulle testimonianze su MEDUGORJE

 
 


                                                Un libro che non può lasciare indifferenti.                 

Libro realizzato grazie ad un'idea della poetessa Giacomina De Michieli di San Odorico di Flaibano,  con la collaborazione di Alida Pevere, poetessa. E…se fosse vero?”  è un libro che raccoglie verità espresse da settanta persone  sull’esperienza Medjugorje. Sono  nostri vicini di casa.  Vivono in Friuli, a Codroipo,  Treppo carnico, Turrida,  Cercivento,  Ragogna,  Buttrio, Gemona, Campoformido, Aquileia, Torviscosa e in molti altri lidi noti a tutti.

Sono persone di ogni età, di ogni credo, che sono andate in terra croata, in quel paesino sperduto sulle montagne,  per convinzione o  per curiosità,  trascinate a forza o per semplice imitazione.  Una volta giunte là, però, ciascuna di esse ha avvertito un cambiamento, un’emozione, che si riassume nel desiderio forte di tornarvi.   Certo, c’è differenza tra chi fa  una frettolosa “toccata e fuga” e dice “a Medjugorje non c’è niente” e chi fa l’esperienza Medjugorje.  Vero che a Medjugorje non c’è nulla da vedere di fretta, da pretendere di sentire  se si ha l’ansia di fermarsi nei negozietti a comprare il rosario per la nonna o per il parente malato.  Farne l’esperienza, cioè “passare dentro”,   significa accettare di sospendere il proprio giudizio, sforzandosi di liberare l’Io interiore dal rumore della propria esistenza e mettersi in ascolto. Senza fretta. Magari imbastendo  una semplice richiesta di aiuto, una piccola preghiera fuori dai canoni, una domanda, un pensiero di gratitudine o quello che, spontaneamente, esce dal cuore.  Come tutte le situazioni fuori dall’ordinario, anche qui la realtà non è necessariamente appiattita su ciò che appare. Ma ci sono delle condizioni personali per poter rendersene conto. E ciascuno vola sulla libertà dell’essere ciò che davvero è.  Cogliendo  l’opportunità rara di entrare nella particolare atmosfera del posto e di coglierne i frutti, senza pagare dazio. Accanto o insieme a schiere di pellegrini che qui giungono da ogni  dove del mondo.  

“E…se fosse vero”  è  titolo ma anche domanda aperta, cui il contenuto del libro cerca di dar risposta ma senza volerlo fare. Giacomina De Michieli  ha semplicemente raccolto  e messo insieme le  emozioni e le  parole di chi a Medjugorje  è andato per una volta, per più volte ma ne è  sempre ritornato con qualcosa in più.

Perché Giacomina ha voluto realizzare questo libro-documento?  Ecco la sua risposta.   Molti vanno a Medjugorje per percepire un segno, chiedere una grazia, curiosità, fede. Certo è che chi ci va è “chiamato”. Solo all’arrivo ci si rende conto della “grandezza” del luogo, vedendo la moltitudine di persone che là pregano, in ogni stagione e con ogni tempo.  Poi le apparizioni, l’incontro con le veggenti, i miracoli e i numerosi “segni”. La Madonna qui è apparsa ed appare tuttora.  Non in un tempo passato, dunque, ma presente.  E se tutto questo fosse solo  frutto dell’immaginazione?   Da qui l’idea di mettere proprio questo titolo. Leggendo queste testimonianze esorto vivamente il lettore a non sottovalutare la verità narrata. Chi ha parlato ha aperto semplicemente lo scrigno del suo cuore. Al giorno d’oggi è più facile denudare il corpo che l’anima. I sentimenti di ognuno sono perle preziose, intime sensibilità, a volte accompagnate da lacrime. Per questo desidero e chiedo il dovuto rispetto. Mi auguro che la lettura sia piacevole ai credenti e non. Tutti  o quasi hanno descritto che a Medjugorje si trovi una cosa che l’uomo cerca affannosamente: la PACE. Se apriamo la finestra entra la luce. Se apriamo il nostro cuore alle cose del cielo, nella nostra anima entra la grazia dell’accettazione, della rassegnazione nei travagli della vita. Le testimonianze le ho lasciate come sono pervenute. Ringrazio chi ha avuto il coraggio di “esporsi”, con nome e cognome. La “Gospa” certamente continuerà ad elargire loro la sua materna protezione e benedizione”. 

Sul retro della copertina è stampato il saluto della veggente Vicka “ Carissimi letori, Regina della Pace benedica voi con suo amore e Pace. Prego per tutti voi e Racomando Madonna tuti vostri Henzioni. Un grande saluto e sempre uniti nela pregiera. Vostra Vicka”.

Il libro, giunto alla terza ristampa nel 2013, si può trovare presso le edicole di Basagliapenta e San Daniele del Friuli, presso "Il Samaritan"di Ragogna, da Giacomina De Michieli a San Odorico di Flaibano e da Alida Pevere a Mels di Colloredo.

Prossimi appuntamenti di presentazione:


Venerdì 11 aprile ore 20.30 presso la chiesa di Treppo Grande

Sabato 26 aprile ore 20.30 presso la sala consiliare di Forgaria del Friuli.


ringraziamento del pontefice papa Francesco


per vedere il video in lingua friulana:  http://youtu.be/hBZ93bd4tlQ

 
TESTIMONIANZA DI ALIDA PEVERE sullo scatto della foto
 

(...) Sono dunque partita, con una gioia particolare e “strana” che ha cominciato a pervadere la mia persona fin dal momento in cui ho detto “sì”!

Non immaginavo minimamente che laggiù, c’era qualcosa in serbo per me... Si è manifestato già la sera del primo giorno del mio primo pellegrinaggio...

Eravamo stati all’ora di adorazione, un’ora intensa di silenzi e preghiere sommesse in diverse lingue dove si contempla il mistero della fede nella sua pienezza ed il cuore, in quei momenti, si colma di infinito amore; una sensazione che non si può descrivere, bisogna solamente viverla di persona.

Usciti dalla chiesa, ci siamo ritrovati solo in quattro del nostro gruppo e, parlando con trasporto del momento appena vissuto, ci stavamo recando nella zona verso i negozi di souvenir sulla destra del santuario. La serata del

30.10.2010 era tiepida e la volta celeste trapuntata di stelle brillava incantando ancor più Medjugorje.

Quando ci siamo trovati sul ponticello, Tamara, l’amica che mi aveva invitata al pellegrinaggio, mi ha suggerito di fare una foto da quel punto.

Anche se non molto convinta a causa di una siepe che copriva la base della chiesa, ho scattato; sono le 7 di sera. Enorme la sorpresa nel vedere impressa sul display una strana ed enigmatica velatura che avvolge la chiesa in cui, analizzandola con attenzione, si potrebbero scorgere diverse immagini...!

Ovviamente, a occhio nudo, non avevamo notato nulla di strano.

Devo aggiungere che il pensiero che mi passava per la testa in quel momento

era: “ Madonnina, com’è difficile credere che Tu quaggiù

appari...”.                          

Restiamo ammutoliti, turbati e visibilmente commossi.

Passano due minuti, il tempo di riprenderci e, su consiglio di Tamara, scatto un’altra foto, questa volta è normale, come avrebbe dovuto essere: c’è soltanto la chiesa.

La mente è ancora in stato emotivo, provo un senso di colpa, di vergogna e, nel mentre, penso alle parole di Gesù: “Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno”.

Sono colpita nel profondo... dovrei auto-commiserarmi!  La Regina della Pace ha voluto darmi un segno tangibile della Sua amorevole presenza!

Da quel momento ho vissuto l’intero pellegrinaggio in un forte stato emotivo...

Non ho potuto non pensare anche ad un’omelia di Pre Toni Bellina inerente al momento dell’Ascensione di Gesù in cielo; così ci spiegava: “...Gesù sale in cielo e una nuvola lo avvolge, perchè Dio non si può vedere... Il mistero è mistero, ma in qualche modo si può intuire: fra noi e Dio c’è sempre una nube, una nebbia, un velo, perché per vedere Dio serve l’occhio della fede”...(...) Alida Pevere

 

 

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