venerdì 31 gennaio 2014

SEI di CAMINO T (UD) SE...


 


                                    Tu ses di Cjamin se…

La magia di Facebook  è scattata sul far della mezzanotte, sull’onda di Codroipo e altri paesi del Friuli.
Astrid Virili si è fatta promotrice di aprire le porte del gruppo “Tu ses di Cjamin se…” dove  ognuno potesse dar voce o, meglio, click a ciò che usciva dal suo cuore su Camino al Tagliamento.
In una manciata di minuti centinaia di suggestioni, fotografie, ricordi, volti e luoghi sono affiorati,  la maggioranza in lingua friulana,  sul web, incollando a schermi e telefonini caminesi di ogni età e residenza.
Chi è nato, chi ha vissuto per un periodo, che è arrivato da poco o da tanto si è ritrovato  in una piazza virtuale e  accogliente, a sfogliare quegli album rinchiusi nei cassetti dimenticati dalla memoria.
Ma vigili e pronti a scattare per una splendida condivisione.  In sintesi, certo, come richiede Facebook,  uno dei tanti miracoli della tecnologia,   capace però di far scattare la volontà di esserci e sentirsi orgogliosamente caminesi, dando scacco matto all’idea di isolamento imperante.   
Con la libertà di esserci  a piacimento, a qualsiasi ora.
Opportunità che non ha prezzo e che ha ridato vigore alle campane di Camino e Glaunicco con tanto di video con Chiminello scampanotadôr.
Ha fatto riapparire i volti del sindaco Primo Marinig,  di Valter il cjaliâr,  di Franz e Gustavo Zanin,  di Rite,  Gigi Panì, Lucine  e Silvio dal for, Angelin Massoul, Nine Salvestri, fino a Donine e Bruno il pessar di Marano e molti altri.
“Tu ses di Cjamin se tu as fat la comunion cun Don Saverio” 
“ Se tu as tirat lis sglavaris tal Tiliment” “Se tu as zujat a balòn inta la Lame da la Glesie” “Se tu as fate la cuccagne” “ Se tu as imparât a nodâ intal Tiliment”. 
E’ il momento dell’entusiasmo quasi collettivo che fa scrivere tanti  messaggi, inserire foto e le prime idee su come utilizzare ciò che emerge dalla memoria.
Alla prossima festa del vino, per esempio, oppure in qualche raccolta che possa fermare un pezzo di storia della Camino che fu ma che c’è ancora, viva e pulsante nei giovani capaci di dar ali alla creatività e all’attaccamento ad un paese che racchiude una filosofia di vita.
Che solo chi ha vissuto o vive a Camino percepisce e ama, con le mille sfaccettature possibili.
E che ora affiora e si affida a Facebook.
In un gruppo aperto chiamato “Tu ses di Cjamin se…”.
            

 



1994: Mostra "La camera di una volta" in Municipio;  Suore Andreina,  Casimira, Irma

Da Angelin: Bepon Frappa e la sour da la Rose, Marie (Stuarte)

 

 


                                                          40° della classe 1951 al Rist. al Molino
                                                          Anna Panigutti o Nine Salvestri, 1° donatrice AFDS
                                      San Valentino 1998 al Molino: Marinig, Don Saverio, Marie Pistun
                                                               Valter, il cjaliar
                              Rosine e Zan di Plef, o di Pieve di Rosa, custode della chiesa matrice
                                                            Lis paveis di Cjamin: carnevale 2000
ape regina:  Alice o la Valtare
da sx: Ivana, Daniela, Giuliana, Dina, la Bella, Maria, Luciana, io,  Fabiola.
 Fam D'Anna con Pietro dalla Francia
 1998: Glaunicco: Guerrino Locatelli Casaro e Maria - nozze di platino
 
Dante Trevisan
Da Pieri Ganis a Glaunicco: Pieri, il Bulo e...

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