lunedì 21 aprile 2014

FARE BUSINESS NEL MEDIO FRIULI a BERTIOLO (UD) - convegno a cura de "Il Ponte" 11 aprile 2014

“FARE BUSINESS NEL MEDIO FRIULI” IMPRENDITORI A CONFRONTO: 
                              SCARSE  OPPORTUNITA’ IN FRIULI PER LE ECCELLENZE  LOCALI

14 imprenditori storici del Medio Friuli hanno fatto sentire la loro voce in un incontro voluto da  “Il Ponte” per i suoi 40 anni. Curato da Silvia Jacuzzi, si è svolto nella sala consiliare di Bertiolo.  Iil Sindaco Mario Battistutta ha dato il “la” alla serata, condotta dal giornalista Daniele Paroni, condividendo la propria preoccupazione per la popolazione più fragile e per le situazioni lavorative precarie. “Scarsa l’edilizia pubblica e privata, poche le opere in appalto in un clima di incertezza di fondo, con burocrazia imperante e situazione preoccupante. Ma i piccoli imprenditori tengono duro”.
Ed eccoli, seduti al tavolo del consiglio, i rappresentanti di 14 aziende del Medio Friuli: Cabert, cantina di Bertiolo, Fausto Socol fotografo, torneria UNIR di Bertiolo, Frappa edilizia di Camino al T, falegnameria Picco di Flaibano, gelateria “Da Laura” di Rivignano, Elettrica Friulana di Sedegliano, Vatri Ermes serramenti in ferro di Sedegliano, serramenti Cosatto di Varmo, architetto Molinari, Abaco Viaggi di Codroipo, Zoffi abbigliamento di Codroipo, Roiatti mobilificio di Codroipo, idraulica Fabbro Vanni di Codroipo.

Dalle esperienze di piccola imprenditoria, di cui molte a regime familiare consolidato da generazioni, è emerso il valore della serietà, affidabilità e passione che ne costituiscono i cardini soprattutto oggi, in un mercato che li vede costretti a guardare fuori dal Friuli o a non trovarvi le condizioni ottimali di espressione lavorativa. A parlare anche imprenditori di seconda e terza generazione, giovani corredati dai solidi valori tramandati da nonni e padri ma proiettati nel futuro con doti di organizzazione e coraggio. Che diano fastidio la situazione italiana, la burocrazia che stringe la gola, i margini rosicchiati è emerso da più parti.

Come il problema per l’eccesso di normative che svilisce la professione e la qualità sottolineato dall’architetto Molinari.


 
Che il mercato estero costituisca la sopravvivenza di alcune aziende è apparso a chiare lettere da Cabert, Paolo Comuzzi,  cantina bertiolese, che fin dal 1989 trova sbocco commerciale in 25 paesi con un prodotto di qualità, a prezzo remunerativo e marchio proprio. Su 30mila hl, il 65% va all’estero. Da Elettrica Friulana, Franco Tonizzo, che ha installato impianti nelle più grandi cattedrali del mondo e nel 99% delle chiese nazionali. E ora - ha dichiarato Tonizzo - anche il settore religioso è in crisi.
 
Da Nevio Padovani di Abaco Viaggi Tour Operator, 37 dipendenti, che promuove tour di gruppo ovunque nel mondo, e poco in Friuli, forse per quel “Venezia” che fuorvia il turista straniero.
Da Simone di Fabbro
Vanni,  che non può permettersi di calare il fatturato e, per questo, ha scelto il mercato estero, che apprezza la tecnologia e il made Italy e garantisce commesse importanti. Da Frappa Riccardo, 50 dipendenti e 40 collaboratori esterni, che presto realizzerà anche una casa di riposo in Sardegna, continuando sulla strada del padre, basata sulla correttezza, onestà, senza mai svendere il proprio operato. Sono invece ancorate al proprio territorio le aziende che qui vi trovano espressione. Come Zoffi Iginio, abbigliamento, 10 dipendenti e 5 collaboratori. Di origine carnica datata 1900, testimonia il buon gusto e la correttezza dei friulani. Come Gelateria Da Laura, con Vito Moratto, da 37 anni a Rivignano, che fa ancora il gelato come una volta e con la stessa passione.

Come le falegnamerie Picco e Cosatto, Vatri Ermes,
 
serramenti in ferro, che operano da tempo nei propri paesi, con soddisfazione e orgoglio.
Come Roiatti, di cui è portavoce il socio Arnaldo, azienda nata da Zoffi, di cui il padre era socio, ancorata al proprio stile che conquista ancora i giovani e i reduci da acquisti Ikea. Come Socol, Fausto che ha immortalato oltre 2.500 matrimoni in oltre 40 anni da imprenditore e 65 di attività lavorativa. Ora che la fotografia è andata a capofitto, si dedica all’ottica.
 
Come la Torneria UNIR, Michele Buratto, che produce raccorderia per refrigerazione e che, in 25 anni, ha preso la prima “grandinata” da un’azienda vicina.
“Una bellissima panoramica delle aziende della zona – ha dichiarato Renzo Calligaris,
Direttore de “Il Ponte” – che mette in luce le eccellenze di casa nostra”.
Anche Pierino Donada, co-fondatore del “Il Ponte”, ha focalizzato “i 40 anni di cambiamenti del nostro territorio che ha pagato le scarse possibilità di espansione culturale pregresse. Ma che potrà riscattarsi grazie ai giovani che possiedono l’attrezzatura giusta per proiettarsi nel futuro”.
                               

                                  Speranza, dunque, anche in un tempo economico difficile?

L’incontro degli imprenditori del Medio Friuli ha scritto la parola “Fiducia” sull’esperienza delle eccellenze di casa nostra.
Da conoscere meglio, rivalutandone i talenti ampiamente dimostrati in lunghi anni di attività sul territorio.

                                                                 parte del pubblico
 

 
                               Letture sagge dal libro donato dal sindaco Battistutta su Bertiolo storico
                                             Nevio Padovani e Arnaldo Roiatti
 

 
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