lunedì 21 aprile 2014

JONAS, libro di LUCA DE CLARA di Codroipo (UD) - da FERRIN 5 aprile 2014

 Da Ferrin a Bugnins di Camino al T (UD): l'artista Giancarlo Venuto e lo scrittore Luca De Clara
 
 
Lo capisci bene solo se lui, Luca De Clara, te lo spiega. Con i gesti e le mani in danza. Con quel sorriso che svela il suo annegamento nel libro “Jonas” o, secondo lui “Jo o nâs”. Mistero? No. Semmai uno specchio in cui l’autore codroipese Luca De Clara si confronta con Jonas, profeta  della Bibbia. Quel Giona che Dio vuole a tutti i costi. E Giona gli dice di sì ma scappa, nel paese di Tarsis, luogo all’estremo del mondo, dove coltivare l’esistenza e il rifiuto di Dio. Luogo di nascondimento, di uscita dal mondo.  Archetipo spettacolare che sta dentro la coscienza umana. Ma Dio , che tutto vede,  scova quell’accidioso di Giona, uomo tranquillo che non vuole problemi. Lo fa inghiottire dalla balena che lo custodisce per tre giorni e lo sputa quando viene supplicata. Giona biblico e Giona uomo: il dualismo entro il quale si inserisce Dio, che vuole proprio lui, Giona, con tutti i suoi limiti, difetti e contraddizioni. Ha bisogno di quel profeta fragile, che si nasconde. Così Dio fa più bella figura. Ma  Giona si ribella. “Mostriti omp, amancul une volte” – “Prova tu a essere uomo” gli dice. L’autore De Clara spiega “ In questa narrazione c’è il finito e l’infinito, il comando, l’obbedienza, la fuga e tutto ciò che fa l’uomo, la vita, l’esistenza. Nel testo biblico, vecchio di 2500 anni, Giona è arrivato  a me come un sasso levigato e masticato dal Tagliamento. Io mi sono inserito tra Dio, Giona e la storia e ho provato a riscriverla, affidando la lingua al friulano. Perché è lingua povera, non tecnica, dal lessico debolissimo, ma in grado di dire il Sacro.  Ho scelto la lingua in forma di  Poesia perché non si accontenta di ascolto superficiale e basta ma reclama un luogo caldo di ascolto partecipe. La Poesia è linguaggio antico, descrittivo, di sentimenti, carico, ricco”. Perché ha scelto proprio la storia di Jonas? “ Per me è richiamo ai miei studi e alle mie passioni. Jonas oppure “Jo  o nâs” rappresenta l’uovo, a ogni  mia piccola grande conversione. A ogni mio nuovo inizio”.

De Clara  ha messo il racconto biblico sul palcoscenico e ha dato vita a sedici sequenze di dialogo tra Dio e Giona, scandite dai titoli “L’aiar si fâs grant, il mar al bol; la bulferie e la pâs; spudilu fûr, par plasé”. In questo modo il dramma, tutto volto alla seconda persona, si ripropone in immediatezza e attualità.  

Cinque uomini e una donna con il cuore dentro  “Jonas”. L’autore in primis ma mai da solo.

 Luigi Bressan, poeta, che ben ne ha  scandagliato l’aspetto tecnico e lirico, definendolo “opera notevole e compiuta, ancorata a pezzi biblici strani e coinvolgenti. Grande poesia è Giona biblico. Qualcosa che non cessa mai di sprigionare scintille né lascia indifferenti. Giona di Luca si condensa in Giona uomo, che osa dialogare con Dio”.
Giancarlo Venuto, artista, in affinità elettiva con De Clara, pervaso dall’esigenza di fare, in un continuo scavare nel passato per vivere il presente quale dono irripetibile. “ Se dopo la preghiera viene la poesia… io  sono inciampato in quella di De Clara e mi sono chiesto come tradurre in altro un luogo poetico. Ho pensato all’incisione, tecnica antichissima, e alla magnolia rappresentata in rosoni monocromi”.
Alberto Frappa, scrittore e conduttore delle serate di presentazione, da sempre amico di De Clara, ne ha delineato la storia in divenire che lo ha visto studente, professore, poeta e scrittore.
 
E Licio, fratello dell’autore, che ha prestato l’esperta voce a Dio e a Giona “Tal font dai miei pinsirs scurs mi soi cjatât. Ti ai volut te. Nissun atri che te”. “ Ti clami planc. La me corse tai tiei sgaréts. Di bessol jo no pues nuje”.   
“Jonas”, un testo che può diventare occasione di rivisitazione continua da parte di tutti. “Jonas” è stato presentato a Codroipo, Flaibano e a Camino al T. (da Ferrin). 
 

 

 Luca De Clara con Mario Grosso, assessore di Bertiolo
 
 Luigi Bressan, Alberto Frappa, Fabiola Tilatti Ferrin, Giancarlo Venuto, Luca De Clara
 

 





 


 

 

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