lunedì 5 maggio 2014

IL PAESE MAGGIO 2014 - SSST...PARLANO I BAMBINI


                                                                SSST!  PARLANO I BAMBINI…

“Di piccolo, nella pancia della mamma, c’è qualcosa che non capisco bene.  Cioè,  capisco che c’è un fratellino nuovo ma non capisco cosa fa. Di sicuro lui non pensa, è vero, questo lo so. Dorme e puoi scordarti che vede la tivù. Io, che sono grande più di lui, vedo la pancia che cresce un pochino ogni giorno di più e vorrei che fosse una femmina perché mi piace di più, però c’è una cosa che non capisco. Ma da dove esce questo fratellino?  (M. 4 anni).

“ La giraffa mi sa di cosa grande. Io penso che lei pensi che magari non le piaccia essere piccola. Ma chi la ascolta una giraffa? Le altre giraffe no, loro sono contente di essere alte. Io capisco la sua faccia triste perché certe volte io le ho viste, quando sono andata allo zoo con il nonno. Una giraffa  ha guardato proprio me e mi ha detto che era triste. Ho inventato una magia per farla contenta e così capisca che una giraffa è nata per essere grande. Come la sua mamma e il suo papà”  “ C’è un povero fico che sta invecchiando, solo soletto. Sotto di lui foglie stropicciate vorrebbero tornare dal loro papà Fico ma nessuna foglia può risalire su. Può solo morire. Abbandonata. ( A. 8 anni)

“ Ma io sono più forte del mondo. I miei piedi sono dinosauri. La luna mi piace e se va il dinosauro sulla luna non le fa niente. Le dice “Ciao luna, come stai?” “Bene”. La luna cade perché il dinosauro è troppo grande. Cade nel fosso e anche la luna è nel fosso. Il cielo è tutto buio e il dinosauro gigante è senza mutande e la luna ride ah! ah! La luna è a falce. L’aereo non va  a sbattere sulla luna. Per fortuna vero? Dove va l’aereo?  Va in giro tutta la notte e dopo? Io non so (S. 3 anni)

Dialoghi tra bambine e bambini di  3,4,5, 6 anni:“ Io, da grande, voglio fare la pizza” “Ma nooo… a fare le pizze devi essere sempre lì, la sera, la notte, e non vai mai in vacanza” “No, io sono sicura sicurissima. Io voglio fare le pizze e in vacanza sai quando vado? Quando ho voglia io” ( E.  6 anni e Z. 5 anni)

 Cosa ci fa una luna di giorno? Forse il sole è in pensione? Però solo per un po’. Allora sono innamorati. Sono sposati. Ma il loro problema è che non possono mai stare insieme che uno lavora di giorno e uno lavora di notte. La luna ha pensato di fargli un po’ di compagnia. E’ proprio brava lei. Lavora di notte e anche di giorno. Invece il sole lavora di giorno e basta. Solo di giorno”. “Ma noooo, lavora anche di notte perché va a illuminare l’altra parte del mondo. Tutto il mondo che è rotondo, come una noce di cocco, come una palla, come un “diosauro”. I dinosauri non sono rotondi. Ma ci stanno bene lo stesso”  ( M. 6 anni, E. 5, Z. 4)

“ Io ho fatto un sogno di io e te sulle nuvole del sole. Saltevamo, giochevamo, facevamo quello che volevamo” (Z. 5 anni)

F: La terra finisce. Ci sono dieci modi per distruggere la terra: sbatterlo contro Marte dove ci sono i buchi neri che succhiano la terra e la strappano; togliere la gravità o andare vicino al sole così si squaglia. M: Beh! Allora, se si toglie la gravità tutti quelli del mondo possono morire, anche noi, tutti. D: No, il mondo rimane intero A: Il mondo  finirà. Il mondo finisce sempre. T: Nooo, non finisce  E: Il mondo è di due colori, azzurro e verde T: Verde chiaro o verde scuro? E: verde chiaro. Non so cosa è l’azzurro ma so che il verde chiaro è l’erba ma il mondo non finisce mai. V: Sì, vuol dire che crolla tutto, che va tutto in pezzi. A: Noooo  G: Finisce il mondo perché tutti i popoli moriranno quando noi saremo vecchi tutti insieme. Tutti i vecchi e i giovani moriranno insieme. Andranno o in croce o sennò in un paradiso e i serpenti col veleno morsicheranno i morti. Il mondo sta male perché ci sono le guerre stellari. L: Il mondo va via quando ci sono le nuvole grigie. Quando non ci sono le nuvole ritorna a vivere e le persone ritornano e quando c’è la pioggia hanno paura. E le persone che sono dove vivono i leoni piangono perché il mondo è finito.  Cosa dici tu, il mondo finisce o non finisce?

M: La sua mamma  aspetta un bambino  T: E’ incinta si dice G: Vuol dire che va dal dottore e accetta che li taglino la pancia e tagliano l’ombelico e lo tirano fuori da lì. I bambini, però, si nutrono di sangue dentro la pancia e vivono dentro al sangue. Fuori dal sangue non riescono T: Quando nasce il bambino è pieno di sangue, quindi non può mangiare perché se apre la bocca muore. Sai come mangia un bambino dentro la pancia? G: Dell’ombelico c’è una cordicina che li va dentro il suo pancino. Ma è sangue M: Io non aprivo la bocca T: Neanch’io perché sennò morivo se bevevo sangue. L’avevo assaggiato ma mi faceva schifo G: Io in ospedale potevo bere la Coca Cola perché ero già malato e non mi faceva male A.S: State parlando della mia mamma vero? Che la mia mamma, quando il fratellino era un po’ più cresciuto, sentiva dolori alla pancia  T: Perché aveva paura ? A.S: No, ma è scatenato, lo so io che c’è un fratellino G: Sai che i Maya aspettavano il creare del sole perché pensavano che il sole fosse un Dio? Erano piccoli un po’ anche. Erano alti così, poco alti.

M.T. (3 anni): Ma un fossile vivente può camminare? G (5 anni): No, perché non ha nessuna anima M.T:  Cos’è l’anima? G: E’ come dell’aria dentro di noi e quando moriamo l’anima ci andrebbe via M: E’ il nostro spirito M.T: Sì, ho capito. E’ il nostro fantasma, dentro allo scheletro. Lo scheletro e il fantasma sono mischiati G: Sembrano come le nostre seconde vite M: Oggi parlano come dei grandi M.T: Ho una cosa da dire su di noi. Mi ha raccontato il papà che un calciatore se dà una pallonata nel cuore, dopo si ferma il cuore G: Insomma, non è proprio che i dottori se uno è morto lo resuscitano! M.T: Intendevo non che muore ma che si ferma il cuore ma non è morto. In senso che il dottore lo fa ribattere G: Quando il cuore si ferma è come quando esplode il mondo T: Se si ferma muori e basta M.T.: Gli animali hanno il cuore? Anche il pesce? G: Sììì, tutti hanno un cuore. Io so di più di voi perché ho sei anni. 

Parole di stelle, riflessioni da premi Nobel.  Meritevoli di riempire milioni di pagine di saggezza. Che  s’infrangono nel nulla se non vengono accolte con il doveroso rispetto. 

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