lunedì 28 luglio 2014

IL PAESE Agosto 2014


                                                            SIGNORE e SIGNORI … LA MUSICA E’ SERVITA …

“Attraverso un pianoforte la morte è lontana. E’ una musa che ci invita a sfiorarla con le dita…”. Canta  così  Andrea Boccelli,  intonando la nota canzone “Io vivo per lei”.   C’è una sacrosanta verità in queste parole, come ciò che c’era scritto su un articolo apparso sul Corriere della Sera “ Chi canta in un coro tiene lontano l’Alzheimer” . Perché allora si tende a credere che la Musica sia riservata solo ai  bambini e ai giovani?  E che da una “certa età” in poi tutto risulti  impossibile? Mai detto  “ Chi, io? Ma se sono stonato come una campana”?  Oppure “ Ma dai, la Musica è per i ragazzini. Loro sì che hanno la testa sveglia. Io sono vecchio e poi non ho tempo  per certe cose”?   “ Quando ero giovane avevo  imparato  un po’ a suonare… ma non ricordo più niente” . “ Mica voglio farmi ridere io”.

 
Se così è,  ho una buona notizia.
La Musica è qui. Vicinissima. Talmente vicina che anche tu ci  passi davanti un sacco di volte. E’ dentro la Scuola di Musica “Città di Codroipo”,  in Via 4 novembre, accanto  all’Auditorium.  Se ti trovi da quelle parti, in bici o a piedi, la  puoi sentire,  di giorno e di sera. Esce dalle finestre con gentile autorevolezza a  solleticare le tue corde, invitandoti  a coglierla, ascoltarla e,  perché no, ad entrare nella scuola.  Certo, la timidezza troppo spesso blocca e ti convince che sia meglio andar  via dritto.  Anche se un pensiero sottile  continua a dire che sì, sarebbe bello imparare a suonare uno strumento o, almeno, capire cosa siano quei tasti bianchi e neri su un pianoforte o  sapere il significato delle  note.   Ma la mente, troppo spesso limitante,  ti suggerisce che no, tu non- ce -la- puoi- fare. 

Il pensiero incalza sussurrandoti  che però  potresti  cantare in uno dei tanti cori della Scuola. Nel Coro 5, per esempio,  con coristi adulti affiatati e fiduciosi che altri si uniscano a loro, per imparare, cantare e divertirsi insieme.   Perché la Musica è di “tutti quelli che hanno un bisogno sempre acceso”. Perché la Musica è l’unica a tenere  aperte tutte le strade del cervello, spazzando via ogni  ruggine e, quindi, anche alcune delle malattie correlate.  Mica cosa da sottovalutare.  E, in barba a chi crede il contrario,  è possibile anche  realizzare il sogno di imparare a suonare uno strumento. Abbinato al solfeggio, certo, e ad un po’ di impegno ed entusiasmo, doti che dentro la scuola di Musica scorrono a fiumi, in modo gratuito e genuino. 

Io ne sono la testimonianza.

Da quando ero bambina cullavo il desiderio di conoscere il pianoforte e, come arduo obiettivo,  suonarlo.  Avrò avuto sette-otto anni  quando ricevetti  in dono, dopo  ripetute richieste, un piccolo pianoforte giocattolo, a coda, verde. Su ogni tasto un bottoncino colorato.  Sul  libretto le classiche canzoni “Fra Martino, Sul mare luccica” da suonare in base ai  colori. Quante  sere e domeniche ho passato  “suonando”.  Se qualcuno mi avesse insegnato la musica probabilmente oggi  ne avrei la competenza.  Ma la Vita va come deve andare. Eppure il detto “Non è mai troppo tardi” ha strizzato l’occhio al mio sogno.   Io l’ho realizzato grazie alla Scuola di Musica e ai suoi straordinari insegnanti.  Dopo qualche anno di educazione musicale,  vissuti a volte con fatica  e caparbia volontà, l’anno scorso ho spiccato il volo verso l’avventura “Pianoforte”.  Mai avrei creduto di farcela. Eppure ci sono riuscita. Ora so dove sono posizionate le note e  mi emoziono ogni volta che dò voce a quei tasti, così forestieri  prima.  
Con orgoglio ne scrivo per invitare chiunque abbia  un desiderio simile  a superare il limite della soggezione e  avvicinarsi alla Scuola.  Tra quelle mura, ma anche fuori, ci si ritrova in una grande famiglia, di cui si è subito parte  attiva e apprezzata,  in  progetti,   obiettivi, preoccupazioni e soddisfazioni  tutti da condividere.   Cosa che non capita tutti i giorni.  In più, con l’opportunità di stare in un ambiente umanamente  pulito, caldo ed accogliente.  Che non tiene conto dei dati anagrafici  o delle presunte stonature che, spesso, sono solo l’alibi al timore di superare una porta  o  alzare una cornetta o  fare un click sul computer per un unico indirizzo. SCUOLA DI MUSICA , Via 4 novembre, 37  - Codroipo – 0432 901062 – 3493950704 – segreteria@scuolamusicacodroipo.it – www.scuolamusicacodroipo.it.

Riflettori accesi allora sul sito dove appaiono decine e decine di proposte.  Almeno una  è quella che cerchi. La Musica potrebbe trasformarti,  diventando la  nuova colonna sonora della tua Vita.   

Le iscrizioni per il nuovo anno scolastico sono aperte. Perché non aggiungerci  anche il tuo nome?

 


CAMINO AL TAGLIAMENTO

Consiglio Direttivo della Sezione AFDS , presieduta da Illario Danussi, davanti al Monumento al Donatore, opera in marmo dell’artista caminese  Eddi Panigutti e della moglie Lucia.

martedì 22 luglio 2014

TRENTO e MUSEO MUSE con Abaco Viaggi T.O. - 20 luglio 14

                 per vedere il  video tridimensionale:     http://youtu.be/bQznSLngVk4

         Trento: castello del Buonconsiglio






 



     Piazza del Duomo con la fontana
 
       Rist. "Lo scrigno del duomo"  e cantina -
                                                   Museo Muse a Trento
                                           Museo delle Scienze - Corso del Lavoro e della Scienza, 3







       Esterno visto dalla Foresta tropicale
biglietto d'ingresso - 9 euro adulti - 7 gruppi - free fino a 6 anni

mercoledì 16 luglio 2014

“THE QUEEN SYMPHONY” , per cori e orchestra di fiati - Camino T (UD) 15 luglio 14

VIDEO su http://youtu.be/D8XGWAh00Ws

Camino se l’è tenuto ben stretto nel palmo rugoso.  Lo ha protetto per un’ora con una trapunta di stelle e le  mura narranti della corte Stroili Giavedoni, nella storica via Tagliamento. Il Borc dai siôrs. Cornice ideale per “The Queen Symphony”,  con due cori e orchestra di fiati,  a dar ali a quella sinfonia scritta in due anni da Tolga Kashif e poi trascritta per orchestra da Erik Somers. Con  debutto in eurovisione, repliche in tutto il mondo e decretata album del 2003 dal Classical British Award.  Approdata ieri a Camino, e per la prima volta in Friuli, per opera dell’Ass. Musicale “Euritmia” di Povoletto,della Corale caminese, diretta da Francesco Zorzini e del Coro Juvenes Cantores di Plasencis, diretta da Erica Zanin. Con il patrocinio di USCF-Udine.

Direttore Francesco Zorzini
 
Un colpo d’occhio da grandi palcoscenici, sotto la luce del crepuscolo di una perfetta sera d’estate,   sorride al silenzio denso di aspettative. Obbedendo alla bacchetta del Direttore  Franco Brusini,  il contrabbasso prende  la parola.
 
  Replicano subito  i clarinetti, l’arpa, le tube, i fiati. Poi i cori, in elegante  nero. I brividi scorrono più veloci del sangue nelle vene. In chi suona, canta e in chi ascolta. Con l’esatta sensazione di percepire l’anima dei Queen sollevarsi su tappeto volante e danzare al ritmo degli strumenti e delle voci in affiatati consensi.
L’arpa accompagna verso una dimensione di beata soavità, confortata dal pianoforte, risoluto ed autorevole.

A dettare il potere della buona musica, quella provata, studiata, macinata, al di là di lancette e orologi.  



 
 Arpa e violino danzano all’unisono la musica di parole taciute.  E “Who wants to live forever” affiora come il sole quando corteggia il mondo e si fa canto della mente, in punta di pensiero. Il violino lo accompagna fino  al saluto leggero, sul far di una sottile malinconia
 Ma, ben lungi dal riposare, il saltellar di dita sul pianoforte invita i campanelli, l’arpa, il fagotto a far scattare  l’adrenalina, irrobustita dalle trombe, clarini e flauti.   Complici le stelle ed il silenzio di Camino, i vari suoni  si rincorrono fino ad amalgamarsi in uno sposalizio dai molteplici  umori. Chiacchiericcio pettegolo e toni scherzosi di folletti curiosi annunciano  Mama… è questa la vita vera? È questa solo fantasia?” e ancora  “Sei pronto? Sei pronto per questo?” da “Another  one bites the dust”.  
 Il vocabolario abbassa le ciglia e benedice il dono dell’udito quando i cori e l’orchestra si abbracciano e intonano  We are the champions” e “Who wants to live forever”,   invocando  la sinergia di voci e suoni.
 

  Il  nuovo silenzio e  gli applausi scroscianti decretano  la fine di un concerto- sinfonia che lascia spazio solo alla gratitudine e alla speranza di nuove  occasioni.

 

martedì 15 luglio 2014

ASCOLI PICENO (Marche) - con Abaco Viaggi T.O.

Piazza del Popolo
 
Ascoli Piceno, 50.000 abitanti.  Il suo centro storico costruito quasi interamente in travertino, una roccia sedimentaria calcarea estratta dalle cave del territorio,  è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la Città delle cento torri. In esso si trova la rinascimentale Piazza del Popolo, considerata tra le più belle piazze d'Italia.
Le origini della città sono avvolte nel mistero, ma è  sicuro che vi fosse la presenza umana già dall'età della pietra. La città venne fondata da un gruppo di Sabini, che vennero guidati da un picchio, uccello sacro a Marte, durante una delle loro migrazioni. I Sabini si sarebbero fusi con altre popolazioni autoctone dando origine ai Piceni che fondarono Ascoli diversi secoli prima della fondazione di Roma. 
 
« Non c'è altro posto in tutta Italia dove sia possibile percepire la piazza come luogo sociale e, nello stesso tempo, architettonico come la Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Questa è - come si dice - il cuore della città... Se è bella stagione, approfittate dei bar con i tavolini all'aperto per godervi il vento fresco del tramonto, quando la piazza finisce in ombra, ma la luce ancora illumina i palazzetti rinascimentali, con il tipico portico sottostante, anzi li fa risaltare come in pieno giorno non avviene mai. Quando fa freddo, dalle finestre del bar per cogliere l'insieme rettangolare della piazza, la gente che si affretta e una parte dell'orizzonte naturale al di là della collina su cui è stata innalzata Ascoli. Godetevi le piazze di Ascoli, sono l'essenza della città di provincia, ma anche qualcosa di più, sono il nostro substrato ancestrale di convivenza civile, elemento fisico e culturale del paesaggio urbano, spazio e tempo insieme, cardini della relatività generale dell'Italia. »
(Mario Tozzi, Viaggio in Italia - 100+9 emozioni da provare almeno una volta, prima che finisca il mondo)
 ASCOLI PICENO: Salotto in travertino a cielo aperto.
Patrono è S. Emidio, protettore del terremoto.
Cattedrale dalla facciata del 1530 . Ospita la pinacoteca civica con opere del Tiziano e di altri importanti pittori  italiani ed europei.
 Cattedrale. Interno. a tre navate. Contiene capolavori dell'arte orafa e dell'intaglio . Il pulpito del 1660 è opera di Scipione Pais, artista dell'intaglio.
CRIPTA: realizzata dai maggiori mosaicisti al mondo, a braccetto con la storia e l'architettura romana. Le colonne in travertino sono del 1000. Sarcofago del 3° secolo romano fu riadattato a sepoltura di San Emidio.
 Piazza Arringo, la più antica e grande della città. Fu foro romano con edifici pubblici e religiosi dove si svolgevano le arringhe. da qui il nome. Qui si svolgevano le giostre a cavallo più importanti d'Italia, ovvero la QUINTANA. Si svolge il 13 luglio (nel 2014)
 


 PIAZZA DEL POPOLO: del 1530. con il palazzo dei capitani del 1250 e la chiesa di San Francesco del 1258 con absidi esterne del 1400. Le finestre sono di stampo bramantesco, del 1520.
La chiesa di San Francesco presenta uno stile tra il romanico e il gotico, rappresentativo di uno stile di passaggio. Ha  spinta verticale, con snelli pilastri tipici del gotico e la forma allargata a semicerchio del romanico. Il pulpito in travertino è più rinascimentale che barocco. La chiesa e il convento rappresentano il terzo insediamento francescano ad Ascoli. A pochissimi metri dal cardo e decumano. Ascoli ha 18 chiese romaniche realizzate tra il 1000 e il 1300
Mitico salutino stile travertino. Tipico di Ascoli. La città delle olive ascolane.

ASCOLI PICENO 8 agosto 2014



Cattedrale di Ascoli. Interno

S.EmidioElena e Martina


Cripta





 Piazza del Popolo
                                                       Gruppo Abaco Viaggi
                                             Anisetta: liquore tipico di Ascoli
                                          Alcune delle 30 torri rimaste



                                                      resti dell'acquedotto romano

                           Caratteristici vicoli di una città che merita davvero almeno una visita