martedì 15 luglio 2014

ASCOLI PICENO (Marche) - con Abaco Viaggi T.O.

Piazza del Popolo
 
Ascoli Piceno, 50.000 abitanti.  Il suo centro storico costruito quasi interamente in travertino, una roccia sedimentaria calcarea estratta dalle cave del territorio,  è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la Città delle cento torri. In esso si trova la rinascimentale Piazza del Popolo, considerata tra le più belle piazze d'Italia.
Le origini della città sono avvolte nel mistero, ma è  sicuro che vi fosse la presenza umana già dall'età della pietra. La città venne fondata da un gruppo di Sabini, che vennero guidati da un picchio, uccello sacro a Marte, durante una delle loro migrazioni. I Sabini si sarebbero fusi con altre popolazioni autoctone dando origine ai Piceni che fondarono Ascoli diversi secoli prima della fondazione di Roma. 
 
« Non c'è altro posto in tutta Italia dove sia possibile percepire la piazza come luogo sociale e, nello stesso tempo, architettonico come la Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Questa è - come si dice - il cuore della città... Se è bella stagione, approfittate dei bar con i tavolini all'aperto per godervi il vento fresco del tramonto, quando la piazza finisce in ombra, ma la luce ancora illumina i palazzetti rinascimentali, con il tipico portico sottostante, anzi li fa risaltare come in pieno giorno non avviene mai. Quando fa freddo, dalle finestre del bar per cogliere l'insieme rettangolare della piazza, la gente che si affretta e una parte dell'orizzonte naturale al di là della collina su cui è stata innalzata Ascoli. Godetevi le piazze di Ascoli, sono l'essenza della città di provincia, ma anche qualcosa di più, sono il nostro substrato ancestrale di convivenza civile, elemento fisico e culturale del paesaggio urbano, spazio e tempo insieme, cardini della relatività generale dell'Italia. »
(Mario Tozzi, Viaggio in Italia - 100+9 emozioni da provare almeno una volta, prima che finisca il mondo)
 ASCOLI PICENO: Salotto in travertino a cielo aperto.
Patrono è S. Emidio, protettore del terremoto.
Cattedrale dalla facciata del 1530 . Ospita la pinacoteca civica con opere del Tiziano e di altri importanti pittori  italiani ed europei.
 Cattedrale. Interno. a tre navate. Contiene capolavori dell'arte orafa e dell'intaglio . Il pulpito del 1660 è opera di Scipione Pais, artista dell'intaglio.
CRIPTA: realizzata dai maggiori mosaicisti al mondo, a braccetto con la storia e l'architettura romana. Le colonne in travertino sono del 1000. Sarcofago del 3° secolo romano fu riadattato a sepoltura di San Emidio.
 Piazza Arringo, la più antica e grande della città. Fu foro romano con edifici pubblici e religiosi dove si svolgevano le arringhe. da qui il nome. Qui si svolgevano le giostre a cavallo più importanti d'Italia, ovvero la QUINTANA. Si svolge il 13 luglio (nel 2014)
 


 PIAZZA DEL POPOLO: del 1530. con il palazzo dei capitani del 1250 e la chiesa di San Francesco del 1258 con absidi esterne del 1400. Le finestre sono di stampo bramantesco, del 1520.
La chiesa di San Francesco presenta uno stile tra il romanico e il gotico, rappresentativo di uno stile di passaggio. Ha  spinta verticale, con snelli pilastri tipici del gotico e la forma allargata a semicerchio del romanico. Il pulpito in travertino è più rinascimentale che barocco. La chiesa e il convento rappresentano il terzo insediamento francescano ad Ascoli. A pochissimi metri dal cardo e decumano. Ascoli ha 18 chiese romaniche realizzate tra il 1000 e il 1300
Mitico salutino stile travertino. Tipico di Ascoli. La città delle olive ascolane.

ASCOLI PICENO 8 agosto 2014



Cattedrale di Ascoli. Interno

S.EmidioElena e Martina


Cripta





 Piazza del Popolo
                                                       Gruppo Abaco Viaggi
                                             Anisetta: liquore tipico di Ascoli
                                          Alcune delle 30 torri rimaste



                                                      resti dell'acquedotto romano

                           Caratteristici vicoli di una città che merita davvero almeno una visita

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