domenica 17 agosto 2014

LAGO di BLED (SLovenia) con Abaco Viaggi - Ferragosto 2014

 
LAGO di BLED
Situato ad un’altitudine di 501 metri  si trova nella Slovenia nord occidentale, ai piedi delle Alpi Giulie, alla confluenza dei fiumi Sava Bohinika e Sava Dolinka,   Bled è divenuto autonomo nel 1995 e la sua attività principale è il turismo, con una sviluppata e ricca offerta turistica.
Bled, dunque, oltre al benessere, alla natura incontaminata, alle numerose possibilità di praticare sport di ogni tipo, riesce a regalare nuove energie e sicuramente farà scaturire il desiderio forte di ritornare.
Il Lago è di origine glaciale è lungo 2120 metri, largo 1380  ed ha una profondità massima di 30.6 metri. Dall’era glaciale il suo aspetto è rimasto intatto sino ai giorni nostri e la conca è riempita dall’acqua di scioglimento dei ghiacciai. Il lago viene rifornito d’acqua soltanto da alcuni torrenti. La temperatura estiva dell’acqua è sui 24 gradi. Il clima è temperato subalpino con la più lunga stagione balneare di tutti i centri turistici alpini. Le cime delle Alpi Giulie lo proteggono dai gelidi venti del nord. E’ tipica l’assenza di nebbia nei mesi estivi. La temperatura media in luglio è di 17.9 gradi e in gennaio scende a meno 1.7 gradi.
Il più grande poeta sloveno, France Preseren (1800-1849) descriveva così Bled: “ La Carniola non ha loco più inviso che questa immagine di paradiso”.
CASTELLO (604 m altitudine)

 
 E' il più antico castello nel territorio sloveno.  Gli edifici del castello sono disposti attorno ai due cortili, quello inferiore e quello superiore.La storia del castello risale al  1004, quando l'imperatore germanico Enrico II donò i possedimenti di Bled ad Albuino, vescovo di Bressanone. In quel periodo al posto del castello c’era solamente una torre romanica, protetta da una cinta muraria. Il primo castello fu costruito intorno all'anno 1011, ma i vescovi di Bressanone non ci abitarono mai. Proprio per questo all'interno non ci sono sale sontuose. Venne, infatti, data molta più importanza al sistema di difesa. Nel Medioevo furono costruite alte torri e consolidato il sistema di fortificazione.  V'immaginate di accedere al castello attraverso le mura di cinta esterna con un arco gotico e poi passando per il ponte levatoio sopra il fossato? Oggi il fossato è prosciugato e bonificato, la scena però sollecita l'immaginazione.
Il castello ha una caratteristica doppia struttura – la parte centrale fortificata, destinata al soggiorno dei signori feudali, e la parte esterne con le mura di cinta e l'edificio per la servitù. Il terremoto del 1511 danneggiò gravemente il castello che fu ricostruito e gli fu data l'immagine odierna. Gli edifici del castello sono ornati di stemmi in affresco o incisi su pietra.
Il castello è oggi adibito a spazio espositivo. I locali nel tratto padronale a fianco della cappella sono esposte le raccolte che testimoniano la più antica storia di Bled, dai reperti archeologici più antichi in poi, seguendo le singole fasi di sviluppo storico e rappresentandole con gli arredi del tempo. Gli arredi non sono originali, ma sono significativi per illustrare lo stile dei singoli periodi storici, nei quali il castello di Bled è stato abitato.

                          Stamperia

Dimostrazione della stampa su una macchina tipografica ricostruita.  
Nella stamperia del castello si trova anche una ricostruzione del torchio  ligneo  per la stampa, sul quale lo stampatore fa delle dimostrazioni di stampa su carta fatta a mano con cliché storici e lettere di piombo. Se desiderate avere un foglio come ricordo, dopo pochi minuti sarete veri esperti stampatori e dopo aver faticato saprete apprezzare l'arte della stampa. 

 
 
 
  Museo

Questo museo che si trova nella parte barocca del castello accompagna i visitatori attraverso la movimentata storia di Bled, iniziando dai primi abitanti.
Nel museo del castello in una vetrina è esposto uno dei più bei reperti del 500. E’ la fibbia in forma di un pavone, rinvenuta durante gli scavi  sotto il Castello di Bled. Il pavone abbellisce il paradiso terrestre, perciò molti lo chiamano anche l'uccello del paradiso, ed è il simbolo della sorgente di vita e di ricchezza.

Il laboratorio del fabbro

Nel cortile superiore del castello si può visitare anche il laboratorio del fabbro del castello, nel quale vengono presentati prodotti di ferro battuto. Sull'incudine si possono battere monete commemorative. Il laboratorio del fabbro rappresenta il patrimonio storico come forma d’arte contemporanea e applicativa e come tesoro culturale che si conserverà anche per le generazioni future. I dintorni di Bled con giacimenti di minerale di ferro, nel passato hanno contribuito agli inizi della cultura del disegno artistico di oggetti utili in ferro.
Il fuoco, il ferro, l’incudine, il martello e le mani creano oggetti artistici in ferro battuto, nei quali si possono percepire opere d’arte dal design che guarda al passato, ma con un’anima moderna.                                                           
 

Degustazione di vini all'antica cantina
La cantina del castello con i suoi ottimi vini invita alla degustazione e alla dimostrazione di imbottigliamento del vino dalle botti di quercia. Il visitatore che si riempie la bottiglia per souvenir, la tappa e l'incera, riceve un certificato commemorativo. Tutti potranno godere questo intreccio di colori, odori e sapori. 
Il vino è una lacrima della terra, un dono del cielo e del sole, il succo della vita. Vale quindi la pena di visitare la cantina.


CHIESETTA NEL LAGO
(Ingresso 6 euro)
 
Per arrivarci bisogna salire sulla tipica imbarcazione (PLETNA), poi salire 95 gradini che hanno mantenuto l’aspetto originale del 1600.
La particolarità della chiesetta è la campana dei desideri del 1534, situata sull’ultima trave della navata, opera di Patavino da Padova.
                                La LEGGENDA
narra che al castello di Bled viveva la ricca vedova Polissena che piangeva la morte del marito ucciso dai briganti. Inconsolabile, lei raccolse tutto l’oro e l’argento che aveva e lo fece fondere in una campanella per la chiesa dell’isola. Durante il trasporto la barca si capovolse a causa di un temporale e la campana affondò e i marinai annegarono tutti. Nelle notti calme si può ancora sentire il suono della campana provenire dal fondo del lago. Dopo questo triste fatto la giovane vedova divenne sempre più cupa e si trasferì a Roma dove si fece monaca. Alla sua morte il papa inviò alla chiesetta una nuova campana.
Chiunque, per onorare la Madonna, riesca a suonarla, vedrà avverarsi un suo desiderio.
L’interpretazione della leggenda ha luogo il giorno di Natale di ogni anno quando si svolge la romantica fiaccolata lungo il lago.
Nella chiesetta, accanto alla campana dei desideri,  si celebrano i matrimoni più romantici.

 



 

 
Immagini di Bled a Ferragosto stile autunno
Scorci floreali rallegrano gli ombrelli aperti.

 

 Cielo plumbeo e minaccioso sulla strada del ritorno. A Bled Giove Pluvio clemente ha concesso la passeggiata, il giro in trenino e la visuale del lago, sia pur nella sua veste meno lucente. ma sempre incantevole.



 





lunedì 11 agosto 2014

GROTTAMMARE (A.P. - Marche) Abaco Village 2-9 agosto 2014 - Le Terrazze

 
 

 
 
 
 
GROTTAMMARE spiaggia privata delle " Terrazze" sulla Riviera delle Palme (AP) Marche
 
 

 
 

Definita la Perla dell’Adriatico, Grottammare  (Ascoli Piceno) si trova al centro della Riviera Picena delle Palme, nelle Marche. La spiaggia di sabbia finissima, l'Adriatico che degrada dolcemente, il verde delle rigogliose palme ed il colore bianco e rosa degli oleandri in fiore non possono che richiamare suggestioni legate a mete esotiche: Grottammare offre tutto questo senza andare troppo lontano. Palme, aranceti, simbolo del suo clima mite, pinete ed oleandri: il verde ed il profumo della natura si fondono a Grottammare e accompagnano le lunghe passeggiate sul litorale, tra i villini liberty del centro ed il mare pulito e dal basso fondale....
Grottammare (le Grotte in dialetto locale) ha 16.000 abitanti,

gode di un clima particolarmente benigno, con inverni relativamente temperati ed estati calde, ma non afose.
 
 
Ancora un assaggio di un simil paradiso fatto di palme, oleandri, mare, cielo e tanta gentilezza. Davvero, qui, nelle Marche, la gente ti accoglie e ti fa stare bene. Senza umidità, senza insetti fastidiosi.  

 Alle Terrazze tutto è studiato per far star bene.


 Riviera delle palme. Ce ne sono 10.000. Ce n'erano di più ma il punteruolo rosso ne ha uccise almeno ottomila. Peccato!

 In ristorante con buffet 10 e lode, ecco la mitica tavolata...














                                        e tre baldi animatori in stile donzelle

Sasà e Albertino
 spettacoli serali: Cappuccetto rosso e Batman       danza  con Mara

Wally,  Aldo, Roberto, Sofia...pronti per lo spettacolo?

 


Grottammare alta si sviluppa attorno a piazza Peretti sulla quale si affacciano il Palazzo Priorale, l'Altana dell'Orologio, il Teatro dell'Arancio, l'elegante loggia e lo splendido belvedere. Poco distante si trova la seicentesca chiesa di Santa Lucia attribuita all'architetto Fontana. Nella passeggiata lungo le mura si può visitare il restaurato Torrione della Battaglia.



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Fermo sorge sulla vetta e lungo le pendici del Colle Sabulo,
di formazione tufacea. Il colle è dominato dalla cattedrale. La città è divisa in due parti: la parte storica, rimasta intatta nei secoli con il suo splendido aspetto. E una parte nuova.
La ricorrenza di maggior rilievo di Fermo è la festività di Maria Assunta, celebrata il 15 agosto. In tale periodo si svolgevano la Fiera, ed il Palio. Il suo nome sembra derivare dall'aggettivo latino firmus, con il senso di “fedele” oppure “dai certi confini”. Altre ipotesi indicano una provenienza dal sabino Perwom ovvero dall'etrusco Permu, con il significato di “storto”, da porre in relazione con la pianta iniziale della città.
La piazza del Popolo, racchiusa tra due ampie file di logge, è il salotto della città. Sulla piazza si affaccia il Palazzo dei Priori, sede di rappresentanza del Comune e della pinacoteca comunale. Al suo interno si trova la Sala del mappamondo.
 
ASCOLI PICENO
 Ascoli Piceno  ha  50.000 abitanti, capoluogo delle  Marche. Il suo centro storico  costruito quasi interamente in travertino, una roccia sedimentaria calcarea estratta dalle cave del territorio,  è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la Città delle cento torri. In esso si trova la rinascimentale Piazza del Popolo,  considerata tra le più belle piazze d'Italia.

                              In piazza del Popolo ad Ascoli Piceno... un salotto di travertino


un abbraccio alla cantante live Luana, dal sorriso caldo ed accogliente. Ancora una settimana da incorniciare.