lunedì 1 settembre 2014

IL PAESE Settembre 2014



 CAMINO AL TAGLIAMENTO (UD)


Presentazione del libro “E SE FOSSE VERO?” con testimonianze di friulani a  MEDJUGORJE

 Venerdì 19 settembre,  ore 20.30, presso l'Auditorium “Davide Liani” della Biblioteca Civica, verrà presentato il libro “E… se fosse vero?”, curato dalla scrittrice e poetessa Giacomina De Michieli, di San Odorico di Flaibano, con la collaborazione della scrittrice  Alida Pevere.  Il libro  raccoglie le testimonianze, le  emozioni e le  parole di settanta persone friulane che si sono recate nella piccola località di Medjugorje, meta di numerosi pellegrinaggi a seguito delle presunte apparizioni mariane, iniziate nel 1981.

“E…se fosse vero?”, oltre ad essere il titolo del libro, giunto alla quarta edizione,  è anche una domanda aperta cui si cerca di dar risposta ma senza pretendere di riuscirci, tramite l’ascolto di alcune toccanti esperienze da parte di chi le ha vissute personalmente. La serata, a libero ingresso,  sarà allietata dalle note del Coro “Notis tra lis calis” di Bugnins, diretto da Cristina Pilutti, e accompagnato al pianoforte da Teresa Francescutti.

Il ricavato sarà devoluto alla ONLUS LUCA di UDINE e  all’AIUTO DELLA VITA di GEMONA.  L’evento culturale, dedicato alla memoria di Don Gianni Pilutti,  è promosso dall’Amministrazione Comunale  in sinergia con la Commissione Biblioteca.

 

 
CAMINO

 

La cantante ELISA CARACCIO  vince il 2° premio al Piano Bar Festival   

Elisa Caraccio con Massimo Luca, chitarrista storico di Lucio Battisti

 

Il 2° posto alla finalissima nazionale di Lignano del  Piano BarFestival del 23 agosto è andato alla cantante Elisa Caraccio.  Al cospetto di una  qualificata giuria, composta da Cristina Agnoluzzi, Alberto Zeppieri, Valerio Caratti, Simone Luca, Primo Pavan, Valentina Quaglia, Pasquale Pietro ed Elvira Cadorin, e con i complimenti dei giudici friulani, i primi ad abbracciarla, appena scesa dal palco.  “ E’ una delle cose che mi hanno fatto più piacere – dichiara una raggiante Elisa – come il loro apprezzamento per il mio lavoro e il loro disappunto per il secondo posto. Che a me va benissimo e ne vado fiera”. Elisa, accompagnata dall’amico musicista e chitarrista Marco Mosticchio, aveva  presentato due canzoni. “Attraversami il cuore” di Paola Turchi e “Sacrifice” di Anouk.  Elisa, meglio nota come “Carry o The Best Voice of Camino al Tagliamento”,  canta da sempre, con la rara capacità di mettersi in gioco, ascoltando i consigli di chi mastica palchi da più tempo di lei e  sapendo bene come lo studio nella musica sia in evoluzione continua.  L’ottimo risultato al PianoBarFestival le ha sicuramente infuso un forte stimolo a continuare e migliorare. Intanto si è iscritta al concorso “Artisti in vetrina 10” a Trieste dove porterà il nuovo inedito “Primavera spoglia”, realizzato insieme al musicista Marco Locatelli. Parteciperà, inoltre, alle selezioni del “Tour Music Fest” e sarà prossimamente a Milano con il suo cavallo di battaglia, l’inedito “Amore Dissonante”.  In bocca al lupo Elisa!






 

CODROIPO (UD)



FESTA DELLA MUSICA  con la SCUOLA  di MUSICA “CITTA’ di CODROIPO”  e SANTE SABIDE.  


Festa della musica lunga ben quattro giorni,  a Goricizza, nella suggestiva  Corte Bazan, con la Scuola di Musica “Città di Codroipo” e l’Associazione Musicale “Sante Sabide”. Da  giovedì 2 a domenica 5 ottobre,  la  Musica avrà ali  su note di ogni colore ed intensità durante  la 2° edizione de “La Musica è…servita”. 
L'Associazione musicale e culturale “Città di Codroipo”, che gestisce la scuola di musica con oltre 400 allievi, e l'Associazione musicale Sante Sabide,  che riunisce 5 cori di persone di tutte le età, daranno  vita ad un nuovo appuntamento musicale-culturale ed enogastronomico di particolare rilevanza.  In quattro giorni, uno più dell’anno scorso, innumerevoli  saranno i concerti. Dalla classica al jazz passando per il repertorio vocal-pop e rock con gruppi musicali di fortissimo impatto tecnico ed emotivo  A fare da contorno alla musica e all’ amicizia,   gastronomia tipica e novità culinarie in grado di accontentare tutti i palati,  con lo scopo di raccogliere  fondi  a sostegno dell'attività delle due associazioni che operano senza sosta sul territorio per diffondere e promuovere la musica, nonostante i continui  tagli alla cultura.

                                                                                 

 CODROIPO        
 

ALICE MIZZAU: RAGAZZA D’ORO, nello Sport e nella Vita

 

Ha soltanto 21 anni Alice Mizzau.  Ed è già su Wikipedia, l’enciclopedia libera che tutto il mondo consulta. Con tanto di carriera e palmares, ovvero la raccolta delle vittorie. Viene definita la  “Stileliberista friulana” ,  una delle azzurre più quotate in vasca.  Tesserata per Fiamme Gialle e Team Veneto,  di stanza nella Repubblica di San Marino da quattro stagioni, allenata da un tecnico esperto come Max Di Mito nella Repubblica del Titano, continua a confermarsi come una tra le migliori interpreti dello stile libero italiano.

Che Alice  vada veloce, è una certezza. Che voglia  puntare sempre più in alto, consapevole di poterlo fare, altrettanto.

Dopo tanta fatica, batticuore, energia  a mille, per lei parlano i numeri.

Agli ultimi Assoluti Primaverili si è distinta in ben tre distanze con altrettanti primati personali. Nei 100, dove ha conquistato il suo secondo titolo tricolore in carriera, in 54’’99, ha rotto  per la prima volta il muro dei 55’’. Nei 200 è giunta seconda alle spalle della sola Federica Pellegrini, in 1’57’’53. Stessi piazzamenti nella gara più sorprendente e inedita per lei: i 400. Anche in quell’occasione ha colto un argento col crono di 4’08’’39. Tempo che l’ha fatta entrare nella top 10 stagionale delle più veloci prestazioni europee, così come avvenuto nei 200.  Senza nulla togliere  alle numerose medaglie, tra cui gli argenti del 2009 a Praga e a Doha, il record italiano ai Giochi Olimpici di Londra nel 2012  con  l’oro di Debrecen,  e  il primato italiano nella staffetta 4x400 stile libero ai campionati del mondo di Barcellona nel 2013.

Che dire poi dell’ ORO a Berlino, nella staffetta femminile 4x200 agli Europei di nuoto?  Il quartetto azzurro, composto da Alice,  Stefania Pirozzi, Chiara Masini Luccetti e Federica Pellegrini  ha nuotato in 7'50''53, confermandosi  Campione europeo.

Ma  a vestire d’oro Alice non sono solo questi straordinari risultati. No, a vestirla d’oro, quello guadagnato sul campo del vivere, sono la sua semplicità, i suoi valori, e lo spirito di sacrificio che ha sempre ampiamente dimostrato. A tre anni già sgambettava nella piscina di Codroipo, correndo per entrare e sbuffando per uscire. Continuando a farlo sempre,  al mattino, prima di andare a scuola, e la sera, negli orari in cui le sue amiche giocavano o si riposavano dalle fatiche scolastiche. Si alzava alle quattro e mezza per andare in piscina a Udine fin da quando era alle medie. Senza mai un lamento, rincorreva vasche e sogni con l’entusiasmo  di chi, divertendosi, sente meno la fatica. Sempre accompagnata da mamma Ida, la sua fan numero uno, in ogni istante pronta ad  incoraggiarla nel proseguire in una disciplina dove  volontà e  tenacia sono gli unici ausili al talento e alla passione.

Da 18 anni, dunque,  Alice  gioca alla “farfalla” in piscina, tra l’aroma di cloro e le  sempre più competenti evoluzioni di  braccia e gambe. Fino a poggiarle  sui podi più ambiti d’Europa e del  mondo.  In staffetta o da sola.  Dedicando le vittorie alla sua meravigliosa famiglia, alla sorella Angela, anche lei nuotatrice e ora membro dell’Arma dei Carabinieri, mamma Ida e papà Manlio, i nonni e i tantissimi amici, tra cui il Fan Club di Beano, sempre pronto a scriverne i risultati, gli incoraggiamenti e la gratitudine su grandi lenzuola odorose di affetto e stima, appese sul muro della ex latteria.  Tutti in prima fila a sostenerla in ogni momento. A guardare con lei, e con ottimismo,  al futuro.  Entrando nei suoi occhi di ragazza sensibile e a modo suo  riservata, che coltiva, oltre al nuoto, la passione per la cucina e per i dolci.  “Mi piace sempre dilettarmi in cucina – dice - però ne devo fare pochi  perché sono golosa e corro il rischio di mangiarmeli tutti.  In parte, lo ammetto, pensavo che cucinarli mi avrebbe tolto la tentazione di mangiarli. Invece non è cambiato nulla.  Dicono che sia brava a cucinare, ma io mi reputo baciata dalla fortuna del principiante. La mia specialità migliore? Credo sia la torta di mele, grazie ai consigli di mia mamma”.

E proprio verso la mamma Alice ha dimostrato la sua stoffa più pregevole.  Appena scesa dal podio d’oro berlinese, e già con il pensiero rivolto alla gara dei 200, la sua specialità, ha saputo che mamma Ida aveva bisogno di lei. Non ha esitato a girare le spalle a onori e medaglie per salire sul primo aereo e volare a Udine, in ospedale. Le ha mostrato la medaglia d’oro, appena in tempo per udire “Brava brava”. Ancora una volta, mamma Ida ha onorato  la sua Alice, dedicandole le sue ultime parole.    

                                                       
 

 

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