martedì 18 novembre 2014

CASTELLO di COLLOREDO di MONTE ALBANO: ISPIRAZIONI D'AUTUNNO, poesie e arte 16 nov 2014

 11° edizione di un evento in castello molto apprezzato e premiato da artisti e folto pubblico. 19 poeti e 38 artisti in mostra. A braccetto nel nome dell'armonica condivisione.
 
 
 
 Mostra di opere artistiche ad ognuna delle quali è abbinata una poesia. Anima accogliente dell'evento è lei, Alida Pevere poetessa, qui con la poetessa Giacomina De Michieli
                                                  Pierina Gallina e Viviana Mattiussi
                                   La mia opera "Sot sere" abbinata all'opera artistica di Fausto Tosolini

                                              la mia 2° poesia "Tramonto" abbinata all'opera di Stefano Viezzi
"Se vuoi vedere il tramonto, corri. Lui non ti aspetta. Potrebbe essere il tuo ultimo tramonto o la tua prima poesia"









                Inizia l'evento  "Ispirazioni d'Autunno" nel salone del castello. Alida Pevere presenta
                                     e si sofferma in dialoghi intrisi di sorrisi con Giacomina
                                            Sala gremita
 Assessore alla cultura di Colloredo M.Albano Paola Molinaro. "Dovere di ogni amministrazione è valorizzare gli artisti locali"
                                         Alida Pevere
                                         Viviana Mattiussi introduce la serata con una poesia di Umberto Eco
                                        Luigina Lorenzini  legge una poesia di Lord Byron
                                     Il coro Parrocchiale di Caporiacco, diretto dal m.o Alessandra Bertoldi
                                        Bruno Pecchiari legge "Naufrago solitario"
                                  Giacomina De Michieli legge "Siambris" o Squarci
                                             Fernando Gerometta legge " Quercus Ilex"
                                         Viviana Mattiussi legge " A è sera"
                                      Laura Fabbro legge " Cjala lontan"
                                             Luigina Lorenzini legge " Al è in cel cussi plen di stelas"
                                                Nives Blasone legge "Sot sere"
                                            Pierina Gallina legge le poesie di Giovanna Zanetti
                                               Emiliana Molinaro legge "L'ultima luce"
                                           Graziella Noacco recita le sue opere  tra cui "Lis mes mans"
 " Mi plas sta ca, jo vuei ben a la ploe, a lis stelis, jo viot cressi i nevots" - "Mi piace stare qui, io voglio bene ala pioggia, alle stelle, vedo crescere i miei nove nipoti". Io non mi guardo allo specchio. Non voglio vedere quale nuova tracci ha segnato il viso l'aratro del tempo. Io sono madre. Per i miei figli io sono sempre bella".
                                           Graziella Noacco con Alida Pevere
                                            Pierina Gallina legge "Sot sere"
                                                      Elisa Mattiussi legge "Pensiero d'acqua nella sera"

                                     Luigina Lorenzini e Fernando Gerometta
                 Sergio Zannier recita una poesia dedicata alla sorella Lalla, recentemente scomparsa
                                                  Viviana Mattiussi
                  L'evento volge al termine, l'assessore Paola Molinaro condivide la propria gioia e l'augurio che possa continuare per molto tempo
 Il coro e i brani interpretati: Lollipop, Dolce sentire, Resta qui con noi
 Alida pevere chiude con una poesia di Domenico Zannier "
                                       Gruppo artisti...

                                                Graziella Noacco e Luigina Lorenzini
                                               Pierina Gallina e Graziella Noacco


 Ogni poesia è un quadro di parole, una scultura di sillabe. Insieme, pittura, poesia, arte di varie mani e nomi, creano i veri capolavori, allestiti con cura e attenzione certosina e rispetto.
Grazie di questa opportunità!
 

La mia poesia:
SOT SERE

A son dai colôrs, sot sere, che ti invuluzzin l’anime e ti ingròpin la piel.

A son   spadis di lusôr che ti spalanchin  la maravee.

A son mans di bombâs che ti cjarinein come che tu volaressis che fasessin i agnui

cuant che tu sês bessol e no tu sâs indula voltâti,

cuant che il soreli  al zire  la muse di che atre bande,

e tu ti sìntis pierdût, cu la  gnot in vuaite

 e  chel scur che ti berghele intal stomi,

clamant il to non cun vos ruspiose.

Sot sere dut si sfante cence remission,

cence primure  né compassion,

e no ti reste atri che cjalâ e suja voi di sâl,

e gloti il cigâ mut e bastart

di un pindul che al cor, al cor,  al cor.  

E il vivi si ingolfe

intun cjalcjut di lane di cret.

 

23 settembre 2014          

SUL FAR DELLA SERA

Ci sono colori, sul far della sera, che ti attorcigliano l’anima

e ti annodano la pelle.

Sono spade di luce che ti spalancano la meraviglia.

Sono mani di cotone che ti accarezzano come vorresti facessero gli angeli

quando sei solo e non sai dove stare, 

quando il sole gira il viso dall’altra parte

e ti senti perso, con la notte in agguato

e quel buio che ti rimprovera nello stomaco,

chiamando il tuo nome con voce arrabbiata.

Sul far della sera tutto si sfuoca senza remissione,

senza fretta né compassione,

e non ti resta altro che guardare e asciugare occhi di sale,

ed inghiottire l’urlo muto e bastardo

di un pendolo che corre, corre, corre.

E il vivere si intasa

in un calzino di lana di roccia.


 

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