martedì 6 gennaio 2015

CONCERTO SINFONICO "GLORIA" musica sacra - Duomo di Codroipo (UD) - 20 dicembre 14



“GLORIA”  CONCERTO SINFONICO DI MUSICA SACRA

In Duomo il ”Gloria” di Vivaldi, Beethoven, Van Dijk, Jenkins con i  Cori lirico “Città di Codroipo”,  Sante Sabide giovanile,  Sante Sabide.  
Preparazione vocale Paola Lazzarini, Direzione Corale di Cristian Cozzutti, direzione Orchestrale Giorgio Cozzutti.

Dopo l’introduzione della Presidente Manuela Sartore, applausi beneauguranti accompagnano gli orchestrali e i coristi vestiti di bianco nel loro ingresso in platea, diventando ovazione all’ingresso del Direttore, Giorgio Cozzutti.  La sue mani danno il “La” a qualcosa di inaspettato. Un unisono perfetto tra voci e strumenti  squarcia l’atmosfera a suon di “Gloria in exelsis Deo”. Melodie note di Vivaldi  ( 1678-1741) nel Gloria RV589 in Re maggiore per orchestra, soli (soprano e contralto)  e coro si dipanano  in dodici brani dagli attacchi perfetti e dai toni allegri in chiusura.  

Lo stile di Beethoven  (1770-1827) si impone con brio nel Gloria della messa opera 86 in Do maggiore, eseguita per la prima volta nel 1807.  Orchestra, organo, soli e coro volteggiano su toni solenni eppure andanti e allegri ma non troppo.

Il viaggio intenso e partecipato nella grande Musica continua sui temi del Gloria secondo  l’autore contemporaneo Peter Louis van Dijk , che mescola i temi originali dei boscimani al Gloria in excelsis Deo del rito latino. Coro e orchestra intensificano ogni suono, avvolgendolo e unificandolo. Alla pausa, il silenzio attende ancora voci e suoni perché ne ha bisogno.  E capisce che otto mesi di preparazione al concerto per cento persone coinvolte, è impresa che trova genesi solo in una fortissima passione. Il fruscio  gentile del girar dei fogli degli spartiti saetta la concentrazione.  Che riprende, dopo brevissima pausa, nel “The Psalm” dal Gloria di Karl Jenkins, per cori uniti e orchestra. Una miscela prodigiosa cullata dalla voce narrante di Monica Aguzzi.  “ Non è la terra che regge il cielo. E’ il cielo che regge la terra”, di San Francesco d’Assisi. Pugni poderosi nel punto dove l’emozione si fa brivido caldo, cadenzato dal ticchettio degli archetti sugli strumenti. Accorato crescendo fino all’Amen, in sequenze sussurrate, accorate, incalzanti fino all’overdose di tensione. “Dio ha tenuto un pezzettino del nostro cuore in Paradiso, nello scaffale di lassù. Nessuno è perduto per sempre perché in ogni uomo c’è un pezzetto di quel Dio. E’ sceso dai cieli perché tu raggiungessi le stelle”. La miscela si fa portentosa. I fiati sanno corroborare emozioni già troppo forti. Il loro connubio con l’organo rasenta l’incredibile.  “Crr-glo-glo-ria-ria”. Percussioni, oboe, flauti, arpa proiettando in dimensioni insperate. Si arriva ad immaginare che coloro che cantano e suonano siano di un’altra terra, dove non esiste il male ma solo armonia. Non siano persone ma una sorta di angeli produttori di bellezza. Che  sembrano ad un tratto svanire, inghiottiti dalla loro stessa musica. Che li rapisce, a passi di arpa gentile. Dialoghi per vocalizzi a bocche chiuse sorprendono un Sanctus cadenzato dal  jazz e blues. “Buon Natale amico mio… puoi vedere che anche nel cuore di tuo fratello è spuntato un ramoscello carico di gemme, una foresta di speranze che resiste sotto le bufere portatrici di morte. Una primavera senza tramonto regnerà nel tuo giardino e Dio passeggerà con te. Il Signore ama il suo popolo”.

Imprevedibili contrasti e improvvise coesioni, catapulte di energie a pieni polmoni e ugole sapientemente impazzite fanno intuire la fine del concerto.  Nello spirito del Gloria, la gioia assoluta. Quasi da non poterla più reggere.  Finalmente, una bufera di mani lascia libero sfogo al batticuore, alle straordinarie emozioni sulle ali di una passione condivisa. “Ho sentito l’anima di Codroipo” ha detto Mons. Bettuzzi “ una carica spiritualmente forte che dice che Codroipo è città importante dove accadono cose importanti. Stasera è una data storica, per la chiesa e per la comunità. Non dobbiamo abituarci mai a questi eventi, cui attingere per sperare. Codroipo ha un’anima da respirare e trasmettere anche fuori da questa chiesa”.  “Miracolosa, geniale incoscienza del direttore – ha dichiarato Gustavo Zanin – un linguaggio d’insieme che forma la coscienza civica e l’ordinata armonia in perfetta, armoniosa tensione”.

Il concerto, dedicato alla memoria di Barbara Scaini, è ben lungi dall’essere finito. Il suo riverbero cerca linfa nel  tempo di ognuno, portando un autentico messaggio di pace e armonia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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