domenica 29 marzo 2015

MADE IN CAMINO: Concerto di musica originale - 21 marzo 2015 - teatro di Camino al tagliamento (UD)


 21 marzo 2015:  primo giorno di primavera. A CAMINO al Tagliamento (UD) , insieme ai giardini, fiorisce la MUSICA: e che MUSICA!  Quella VERA, quella che qui, , ha trovato ispirazione e VITA.  MADE IN CAMINO, ha scelto proprio questo giorno  per mostrare i suoi giovani e talentuosi artisti, protagonisti di un concerto unico nel suo genere e vetrina di buona musica.  Musica firmata, ORIGINALE,  dei cantautori “MADE IN CAMINO” accolti  a orecchie e cuore spalancati.
Con il GRAZIE a chi ha ideato questa opportunità, a MARCO DELLA MORA, e a chi ha detto SI, con entusiasmo e passione. 

   Un onore per me esserci e presentare un concerto fatto di cuore, musica, competenza e poesia  ovvero di canzoni.                       


                                                Marco della Mora, Pierina Gallina, Cristina Pilutti

 A solcare il palco per primi i     Muchacho Much Love…

Dopo essersi preso una pausa dal progetto Jonokognos, Luca D'Angela intraprende un nuovo viaggio musicale in cui cerca atmosfere più intime ed acustiche. Con i Muchacho Much Love si abbandonano le chitarre elettriche. Le espressioni di dissenso tipiche dei Jonokognos lasciano spazio a riflessioni più delicate e ad armonie più rilassanti. Senza mai prendersi troppo sul serio.

Luca D'Angela voce e chitarra acustica, Giacomo Franzon contrabbasso, Alessio Macor batteria…
                                                      Luca D'Angela



 Igor Leonarduzzi è un cantante, autore di canzoni in Italiano, Francese, Inglese e Friulano; le sue influenze vanno dal rock di matrice americana alla new-wave-punk inglese-italiana, passando per la più nobile canzone Italiana dal secondo dopoguerra ai giorni nostri; nelle sue canzoni è riscontrabile la forte impronta del cantautorato Italiano degli anni 60-70, da Fabrizio de Andrè a Giorgio Gaber, in particolare nelle liriche, infarcite di decadente sarcasmo, denuncia sociale e introspezione. Il tutto  imbalsamato in un  tessuto poetico a tratti surreale. Nel 2011 partecipa al Premio Friul. E’ finalista nel 2013 al concorso naz. “Scrivere in musica”, nel 2014 al Cervignano Film Festival sezione videoclip “ Premio Michel Gondry” con la canzone “ Je regarde la mer”. “Io guardo il mare”… 


 The Gangsters

E’ una Band hard rock  giovanissima, nata nel 2012.  Passato il primo anno di attività, sente l'impulso di creare qualcosa di proprio: a maggio 2014 incide il primo album.Si è appena conclusa la registrazione del secondo disco… "Secrets". La band è composta da Giacomo Petrussa (tastiera e chitarra ritmica), Gianluca Margherit (batteria), Antonio Soramel (basso) e da Nicolas Morassutto (chitarra solista e voce).
                                                   Gianluca Margherit
                                                  Giacomo Petrussa e Nicolas Morassutto
                                                  Antonio Soramel



Una cantante dall’istinto naturale per la musica, due amici  da sempre, con il pallino della musica.        Per Made in Camino  uniti in TRIO.    CARRY, MARCO, DANIELE   

Elisa Caraccio o, meglio, Carry, ha la prima cover band a 16 anni. Tra il ‘98 e il 2006, vive diverse  occasioni importanti ma nel 2012 cambia direzione. Si iscrive al "The groovefactory" e inizia a studiare canto con Michele Guaitoli,  abbracciando la sfera cantautorale e dei concorsi, nei quali  riscuote critiche positive e vari premi.
Marco Locatelli scopre la chitarra a tredici anni. Nel 90 fonda la sua prima band. Oltre a numerose esperienze live con diverse cover band della regione, insegna chitarra moderna in alcune rinomate scuole del Friuli e continua l’attività di compositore e cantautore.
Daniele De Vittor si avvicina alla chitarra classica a 13 anni. Studia con il maestro Romano Zongaro, che lo avvicina ai classici del Rock.  Fonda la prima band e poi studia con il maestro Jazz Gaetano Valli, e la maestra Paola Lazzarini. E’ il co-leader della band Rock-Blues The Smog e co-fondatore dei Bee-Pop, musica d’autore a 360°. Fa parte della Band dei The Line – Passion for Toto.

  
 
                                                Carry - Elisa Caraccio

                                                    Marco Locatelli ed Elisa Caraccio
                                                     Marco Locatelli



 Emily's Bed

La band nasce nel 2009 da una idea di Marco Della Mora, compositore e chitarrista. Tentando di unire il Cantautorato italiano al sound Grunge degli anni '90,  porta avanti un intenso percorso di concerti e produzioni musicali, suonando in vari festival, concorsi, locali in tutto il Triveneto, Lombardia, Umbria e Svizzera. Nella band suonano oggi Diego Campanotti (voce), Gabriele Blaseotto (chitarrista e tastierista), Manolo Dri (batteria), Michele Pietrini (basso), Francesca Comisso (violino)




     Tutti sul palco mentre l'Assessore alla cultura signora Cristina Pilutti dona la monografia del comune
Infine, un brano in ensamble, corteggiato dagli applausi di un pubblico caloroso e soddisfatto.
MADE in CAMINO conclude così il suo primo concerto. Con l'augurio che possa continuare sulle ali di altri cantautori e cantautrici che a Camino al Tagliamento trovano luogo ideale per l'ispirazione poetico-musicale.



 articolo per "IL PAESE" aprile 2015

CAMINO

CONCERTO “MADE IN CAMINO”,  apprezzata vetrina di buona  musica originale

La prima sera di primavera, a Camino, insieme ai giardini è fiorita la Musica. E che Musica!  Quella VERA, quella che qui, in questo “Piccolo compendio dell’universo” tanto decantato dal Nievo, ha trovato ispirazione e VITA.  Camino ha mostrato i suoi giovani e talentuosi artisti, protagonisti  di una vetrina di buona musica,  firmata, originale,  dei cantautori “MADE IN CAMINO”, accolti da un caloroso pubblico a orecchie e cuore spalancati. Giovani musicisti orgogliosamente di Camino, anche se proiettati verso orizzonti che ne travalicano i confini.

Con il “grazie” a chi ha ideato questa opportunità, a Marco Della Mora,  e a chi ha detto SI, con entusiasmo e passione. “ Molti giovani caminesi, negli anni, – dichiara Della Mora -   si sono spesi tanto per la musica originale e non hanno mai avuto occasione di suonare insieme nella stessa manifestazione. Da qui trova energia e realizzazione il concerto  con musica originale “Made in Camino”. “Una occasione preziosa di dimostrare capacità e spirito di gruppo” ha dichiarato l’Assessore alla cultura, Cristina Pilutti.  Dall’idea alla realtà il passo è stato entusiasmante, così come l’epilogo, davvero emozionante.  Il palcoscenico della sala Teatro si è lasciato solcare da gruppi musicali e singoli cantautori.  I primi sono stati  i  “Muchaco Much Love”, con Luca D'Angela voce e chitarra acustica, Giacomo Franzon contrabbasso, Alessio Macor batteria.  Il cantante, Luca D’Angela, dopo la pausa dal progetto Jonokognos,  ha  ricercato atmosfere più intime ed acustiche, sempre il lingua friulana, lasciando spazio a riflessioni più delicate e armonie più rilassanti. Senza mai prendersi troppo sul serio. Il cantautore di San Vidotto,  Igor Leonarduzzi, finalista in vari concorsi nazionali. cantante, autore di canzoni in italiano, francese, inglese e friulano, è stato una autentica rivelazione con il suo misto di rock, new-wave-punk, canzone italiana dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, Fabrizio De Andrè  e Giorgio Gaber.  Con dose solare di entusiasmo,  si sono mossi con sicura competenza i The Gangsters,  giovanissima Band hard rock formata da Giacomo Petrussa,  tastiera e chitarra ritmica, Gianluca Margherit, batteria, Antonio Soramel, basso e da Nicolas Morassutto, chitarra solista e voce. Da tre anni insieme, hanno  inciso il  primo album e appena concluse le registrazioni del secondo.   Protagonista del palcoscenico è stato poi il trio Carry, Marco e Daniele,   formato da: Carry o Elisa Caraccio, che sa sentire la musica d’istinto e che ora abbraccia la sfera cantautorale e dei concorsi nei quali ha riscosso critiche positive e vari premi; Marco Locatelli, compositore e cantautore che, oltre a numerose esperienze live con diverse cover band della regione,  svolge l’attività d’insegnante di chitarra moderna presso alcune rinomate scuole del Friuli; Daniele De Vittor che  da anni è il co-leader della band Rock-Blues The Smog, co-fondatore dei Bee-Pop, musica d’autore a 360, e parte della Band  The Line – Passion for Toto.  Ultimo, ma solo in ordine di esibizione, il gruppo Emily's Bed, nato nel 2009 da un’idea di Marco Della Mora, compositore e chitarrista, e formato da Diego Campanotti, voce, Gabriele Blaseotto, chitarrista e tastierista, Manolo Dri, batteria,  Michele Pietrini, basso Francesca Comisso, violino. Il gruppo  porta avanti  un intenso percorso di concerti e produzioni musicali, suonando in vari festival e  concorsi.  Il brano finale eseguito da tutti i gruppi presenti, con miscela di voci e  strumenti, ha dato fiato alla speranza che opportunità di questo genere diventino lo stile

 “Made in Camino”, vetrina di giovani talenti che  da parole e musica traggono linfa per esprimere contenuti espressivi di prim’ordine.

Nato da un’idea di Marco Della Mora, l’evento ha avuto il patrocinio del Comune,  della pro Loco “Il Vâr” e di EDMA, Educazione e Disabilità.                                                                                                                 

Pierina Gallina

sabato 28 marzo 2015

CASTELMONTE, CIVIDALE DEL FRIULI, Gubane VOGRIG con ANDOS di Codroipo - 15 marzo 2015

 Associazione Nazionale Donne Operate al seno ( ANDOS) di Codroipo a Castelmonte, con Abaco Viaggi
                                     
Il santuario della Beata Vergine di Castelmonte (Madone di Mont in friulano, Stara Gora ossia "monte antico" in Sloveno) si trova nel comune di Prepotto (UD). Sorge a 618 m a ridosso delle Alpi Giulie, a 7 km da Cividale del Friuli. Le sue origini si collocano nel cristianesimo primitivo. Secondo quanto riporta una tradizione attendibile, il luogo dove sorge il santuario, per la sua posizione dominante tra le vallate del Natisone e dello Judrio, era sede di una guarnigione romana a difesa della città di Forum Iulii (oggi Cividale del Friuli) dalle invasioni barbariche iniziate nel 400. Si suppone che, in un primo momento, il luogo sacro consistesse in un piccolo sacello scavato nella roccia e dedicato alla Madonna e a san Michele Arcangelo.

Il santuario nel 1469 fu distrutto da un incendio scoppiato a causa di un fulmine che colpì il campanile; in quell'occasione bruciò anche la statua lignea della Madonna. Il tempio fu ricostruito nel 1479 e, all'interno, fu posata una nuova statua, in pietra, raffigurante la Madonna nera con bambino che, ancora oggi, adorna l'altare maggiore.

Successivamente il santuario fu semidistrutto dai terremoti che devastarono la zona nel 1511 e 1513 e venne prontamente riedificato, abbellito ed ampliato.

 Nel 1913 l'allora arcivescovo di Udine, mons. Anastasio Rossi, affidò la cura del santuario ai Frati Cappuccini. Il primo custode cappuccino fu p. Eleuterio da Rovigo che vi giunse a 38 anni, e vi morì nel 1935. Grazie al suo interessamento, il borgo di Castelmonte fu raggiunto dalla rete elettrica (nel 1927), ottenne la scuola elementare e l'ufficio postale. Durante la prima guerra mondiale il santuario si trovò vicinissimo ai sanguinosi campi di battaglia. Il confine correva lungo il fiume Judrio, che l'esercito italiano superò attestandosi sull'Isonzo. Dopo la rotta di Caporetto, le cronache registrano un deplorevole episodio di profanazione del santuario. Erano tempi disperati.
Al termine del conflitto, con la ricostruzione riprese anche la vita religiosa. Memorabile il pellegrinaggio del 3 settembre 1922, quando la statua venne incoronata.

 Durante la seconda guerra mondiale, Castelmonte venne fatta due volte bersaglio dei cannoni tedeschi. Tra la fine degli anni '40 e gli anni '80 del secolo scorso il complesso assunse la configurazione attuale.  Il terremoto del maggio e settembre 1976 squassò il Friuli causando mille morti. I frati di Castelmonte proposero un pellegrinaggio al santuario, per propiziare la ricostruzione materiale e morale di quelle terre. Da allora l'8 settembre di ogni anno vede migliaia di devoti, guidati dall'arcivescovo di Udine, salire a piedi lassù per ringraziare la Madre di Dio e implorarne la protezione. Numerosi sono gli ex voto collocati nei corridoi dell'edificio che ospita il santuario, segno di una devozione popolare sempre alta.
                                                    Pellegrinaggi

Il santuario è frequentata meta di pellegrinaggi non solo per le genti friulane, ma anche per quelle venete e per quelle della vicina Slovenia. Il flusso dei fedeli, già dai tempi dei Longobardi e dei Franchi, era cospicuo soprattutto in giornate particolari per devozione mariana come il giorno dell'Annunciazione (25 marzo), dell'Assunzione (15 agosto) e della Natività di Maria (8 settembre). Particolare rilievo aveva assunto in età longobarda la devozione all'arcangelo Michele. È ancora tradizione, per la gente friulana, effettuare il pellegrinaggio a piedi (e talvolta anche scalzi) partendo da Cividale e seguendo la strada principale e le scorciatoie che portano al borgo di Castelmonte. La strada è caratterizzata da edicole sacre costruite nel 1864 (quelle originali erano del 1600) contenenti raffigurazioni dei 15 misteri del rosario. Ai piedi delle edicole i pellegrini sono soliti comporre delle piccole croci utilizzando i rami dei cespugli che crescono nelle vicinanze.
LEGGENDA: È una storia che tutti i genitori raccontano ai bambini prima o poi. Dicono:

«Un giorno il diavolo sfidò la Madonna. Le si mise di fronte e propose: “Vediamo chi arriva per primo sulla cima di Castelmonte. Chi vince avrà la città di Cividale”. La Madonna accettò la sfida e volarono via da questo ponte...». E qui bisogna che il narratore si interrompa, nonostante le proteste dei bambini.

 Si riprende dopo qualche chilometro, a metà della salita al Santuario, in una località chiamata “Portici” davanti a un sasso con una strana impronta. «La Madonna volò rapida in alto. Si appoggiò solo una volta a metà monte su questo sasso che porta il segno del suo piede». «E il Diavolo?». «Anche lui spiccò il volo...».

La terza puntata si racconta al Santuario, scendendo dritti dritti nella cripta dove un arcangelo Michele di legno schiaccia un diavolo così nero e cattivo - mezzo vampiro e mezzo pipistrello - da suscitare quasi simpatia. «...Anche il Diavolo salì velocemente, ma all’atterraggio trovò la Madonna che era già arrivata e stava ad aspettarlo.                                       

Sconfitto, andò a sprofondarsi nell’inferno aprendo la voragine chiamata “bùse del Diàul” [buco del Diavolo], che ancora oggi si può vedere sul vicino monte Spich.

Probabilmente, questa leggenda è nata dagli spaventi provocati dalle invasioni barbariche, quando le orde passavano veloci, seminando danni e terrore. È una storia rassicurante: i buoni che abitavano qui hanno vinto, e qui sono rimasti.
   

                                            Cripta
                                                    ex voto
                                              Omaggio per tutti
                               Presidente Andos Codroipo - Nidia Dorio con l'autista Stefano
                                                  Nidia Dorio con Celso Tubaro
                                                Cividale del Friuli

                                    
Ponte del Diavolo con la suggestiva vista sul Natisone, che la leggenda vuole costruito dal diavolo in cambio dell'anima del primo passante. La tradizione vuole che i cividalesi non fossero stati in grado di costruire un ponte sul Natisone in un punto considerato troppo pericoloso. Allora ricorsero all'aiuto del diavolo, che promise di risolvere il problema in cambio dell'anima del primo che avesse attraversato il ponte. I cittadini accettarono questa condizione e il diavolo costruì rapidamente il ponte facendosi aiutare da sua nonna diavolessa, che portò nel suo grembiule il grande masso che sta al centro del fiume, tre le arcate. I cividalesi però non erano sciocchi: facendo attraversare il ponte ad un cane ingannarono il diavolo, che dovette accontentarsi dell'anima dell'animale.



                                              Municipio

                                                  Duomo
                            Stabilimento della gubana Vogrig: interno, con spiegazione del signor Vogrig
                               
Con degustazione dei prodotti Vogrig, a conclusione di una bella giornata in Friuli.