venerdì 17 aprile 2015

20° ANNI DI CLAR DI LUNE: Compagnia teatrale di BERTIOLO (UD) - 24/25/26 aprile 2015

 

foto di Cristina Fabbro.

 Clar di Lune

 davanti alla mostra



 

BERTIOLO (UD)
20 ANNI DI TEATRO FRIULANO  FIRMATO CLAR DI LUNE                    


                    La MOSTRA
















                                                   Il CONVEGNO
                                                       Loredana Fabbro, regista di "Clar di Lune"
Doppio compleanno  per l’Associazione culturale “Clar di Lune”.   Vent’anni  per la Compagnia teatrale e 15 per l’”Officina dei desideri”, teatro per i giovanissimi. Sotto la stessa regia, quella di Loredana Fabbro, e la presidenza di Alberto Fabello. Sempre cresciute in qualità, possono contare su  un folto  stuolo di forze amiche che le sostengono, come ha dimostrato la maratonina dei tre giorni di festa per il doppio traguardo raggiunto.  Epicentro Bertiolo, tra la suggestiva Enoteca e la sala Teatro.  Diverse le proposte, tutte molto apprezzate e premiate da  un  pubblico entusiasta. Un mix di buon gusto e passione sfociato in una mostra dei costumi dei 14 spettacoli messi in scena in vent’anni. Da “Sacrilegio in canoniche”  approdata nel teatro di Camino al T.  nel 1995, alla farsa moderna  “Sespis” ,  del 2013. Passando per  un  convegno  sui 20 anni di teatro in friulano”, con il giornalista Paolo Medeossi, il Presidente ATF Claudio Mezzelani, la  critica Angela Felice e la regista Loredana Fabbro e  moderato  dal regista Danilo D’Olivo. Qual è oggi la  realtà del teatro e lo stato di salute della madrelingua?   Perché si va a teatro? Perché è un’esperienza umana, perché non c’è separazione tra gli attori ed il pubblico, ma entrambi sono dentro un  unico disegno. Perché il teatro si discosta dallo strumento televisione. Perché nelle compagnie amatoriali ci sono attori straordinari che creano un contatto diretto con il pubblico. Ed il teatro sa conservare la propria funzione aggregativa e di divertimento. Chi va  a teatro? Le donne. Chi porta avanti le compagnie amatoriali? Le donne – ha dichiarato la storica Angela Felice. “Cosa abbiamo perso in questi 20 anni? La funzione del teatro, la curiosità, la ricerca, il rischio, il coraggio nella ricerca linguistica. Le cause? Un Friuli che crede sempre meno in se stesso e non trova più nel teatro il suo specchio, nemmeno quello problematico. Il friulano spento, sbiadito. La stampa  che non aiuta il teatro, concedendo solo qualche francobollo di annuncio. A teatro si fa anche fatica e la gente non vuole fare fatica. Perché si entra in un tempo diverso dalla quotidianità. Il teatro è un rito in cui bisogna essere disposti a mettersi in gioco.  E’ un fatto sociale, comunitario, con persone vive da una parte e dall’altra. Siamo tutti un po’ più soli. Imbrigliati nelle personali solitudini. Il teatro amatoriale dovrebbe ritrovare l’orgoglio, migliorando la tecnica a supporto della passione. La gente va meno a teatro perché non vede buon teatro? In effetti è un po’ difficile vedere qualcosa che appassiona. Eppure bisogna continuare a portare avanti il teatro come forza sociale, senza competere con i professionisti. Il teatro amatoriale arriva dove il resto del teatro non va”. “Oggi c’è un grande disequilibrio tra le compagnie – ha detto Loredana Fabbro –   manca l’unione tra loro e non c’è sostegno da parte di enti, comuni, organizzatori. E’ drammatico quando le compagnie si svendono pur di uscire e quando c’è poca qualità. Stiamo perdendo dignità. La lingua friulana è bellissima e bisogna portarla avanti con orgoglio”. Dopo la mattinata di laboratori e opportunità giocose per i bambini, ecco lo spettacolo “Arteteatro, viaggio tra i pittori del 900”, realizzato dall’Officina dei desideri,  una vetrina di piccoli talenti da palcoscenico  e  di una  frizzante regia.  La giornata della Liberazione si è conclusa in un turbinio di risate ed applausi per il gran ritorno, dopo due anni, di “Don Chisciotte”  interpretato da quel trio friulano inossidabile Moretti-Scruzzi-Fantini che incarna il Teatro Incerto. Un teatro nel teatro, in un pentolone di  stati d’animo,  paure, e sfide che ben dipingono il nostro tempo.  Infine l’omaggio di ben nove associazioni di Bertiolo al Clâr di Lune. Amici del cavallo, Walking, Ute, Ado, Filarmonica Prime Lûs, Afds,  Graziana e Alessio, Zoe Dance, si sono alternati sul palco del Teatro,  sbalordendo con performances originali  fino alla superlativa conclusione affidata al  Musical “Cats” di Zoe Dance.  Il sindaco Battistutta ha donato a Clâr di Lune un quadro con l’attestazione di stima e gratitudine da parte della comunità bertiolese per il costante impegno, i tanti sorrisi regalati, il desiderio di sperimentare, la capacità di coinvolgere e divertire.  Con l’augurio di altri vent’anni di meritati successi e soddisfazioni.
                                                                           FESTA DEI BAMBINI

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
OFFICINA DEI DESIDERI: SPETTACOLO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
OMAGGIO DELLE ASSOCIAZIONI: SPETTACOLO
                                                      Il Cjaval e la Fantate
                                                       Progetto Walking
                                                                 Metamorfosi con U.T.E.
                                                          Caterina Pandolfo
 
                                             A.D.O.- PPacifica convivenza
                               Filarmonica "Prime Lus" di bertiolo: La marcia dei pompieri
 Letizia andrin
 
                                                A.F.D.S. di Pozzecco "Plui di la che di ca"
                                                          Tabac e Cinise con Graziana e Alessio
 
                                                    ZOE Dance "Cats"
 
                                                  Vincitori
 
                                                         Loredana Fabbro, regista
                                                Quadro, dono del Comune di Bertiolo.  Mario Battisutta, sindaco " Clar di Lune sta facendo da 20 anni onore, ricchezza per la comunità. E' PATRIMONIO DEL FRIULI.  Tra le migliori compagnie della regione.
 
Clar di Lune e soci
 

 














 

 


 

                                                                                    


 

 

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