venerdì 22 maggio 2015

IL PONTE Giugno 2015


CAMINO AL TAGLIAMENTO (UD)

11 FRATELLI LOCATELLI UNITI DA 40 ANNI 

L’estate 2015 sigla la quarantesima stagione per i fratelli Locatelli,  originari di Camino.  Papà Lino e mamma Maria hanno cresciuto con dedizione ben 11 figli, 8 maschi e 3 femmine,  conservando nel cassetto il sogno di avviare, un giorno, una attività di ristorazione a gestione familiare. Ma non furono loro a realizzarlo bensì il figlio più grande, Luciano, classe 1941. Egli, seguito poi anche da altri fratelli,  cercò fortuna come emigrante. All’inizio fu ospitato dalla zia di Milano che lo avviò nel settore della sartoria, come il padre. Ma il suo spirito inquieto ed intraprendente lo condusse altrove. Svizzera, Belgio, Stati Uniti, come cameriere sulle navi da crociera. La notte del venerdì santo del 1966 era sulla “Viking Princess”, quando si incendiò al largo delle Bermude. Luciano fu protagonista nel salvataggio dei passeggeri. Tornò in regione, a Lignano. Nel 1970 iniziò la gestione di una  gelateria  a Lignano Riviera, cui aggiunse un piccolo supermercato, abbinando la gestione di una trattoria a Manzano, durante l’inverno. Nel 1974 puntò su un negozio di recente costruzione dove nessuno aveva il coraggio di investire. Lì diede vita al ristorante “San Remo” assieme ai fratelli Loris, Gianni, Alfonso, Adriano, Paolo e Tiziano.  Coronando, e con orgoglio, il sogno dei genitori che ancora continua e festeggia 40 anni.  


Luciano Locatelli, classe 1941,  originario di Camino,  primogenito di 11 fratelli, otto maschi e tre femmine, sette dei quali quest’anno festeggiano, insieme, la quarantesima stagione del loro ristorante “San Remo” di Lignano, è mancato all’improvviso in Thailandia. Padre di una bimba di tre anni, era appena diventato nonno e stava bene. Un malore improvviso gli è stato fatale la notte del 21 maggio. Figlio maggiore di Maria e Lino Locatelli, a Camino noto come “Lino Sartôr”, collocatore in Ufficio di collocamento di Via Tagliamento,  Luciano è  cresciuto in una grande famiglia dove i genitori sognavano di avviare una attività di ristorazione a gestione familiare. Fu proprio  Luciano a realizzarlo per loro. Egli, seguito poi da altri fratelli,  cercò fortuna come emigrante. Prima a Milano, da una zia, poi in   Svizzera,  Belgio, Stati Uniti. Da sarto a  cameriere sulle navi da crociera. La notte del venerdì santo del 1966, quando la “Viking Princess” si incendiò al largo delle Bermude,  fu protagonista nel salvataggio dei passeggeri. Tornò in regione, a Lignano. Nel 1970 iniziò la gestione di una  gelateria  a Lignano Riviera, cui aggiunse un piccolo supermercato, abbinando la gestione di una trattoria a Manzano, durante l’inverno. Nel 1974 puntò su un negozio di recente costruzione dove nessuno aveva il coraggio di investire. Lì diede vita al ristorante “San Remo” assieme ai fratelli Loris, Gianni, Alfonso, Adriano, Paolo e Tiziano.  Coronando, e con orgoglio, il sogno dei genitori che ancora continua e festeggia ben 40 anni. Nonostante l’attività lavorativa a Lignano, I fratelli Locatelli continuano a sentirsi parte integrante di Camino e della sua storia.                                      
 
SEDEGLIANO    (UD)              
                   

CONCERTO LIRICO PER LA FESTA DELLA MAMMA

L’Associazione amici del Teatro Plinio Clabassi, presieduto dalla signora Gianna, in sinergia con il Comune di Sedegliano e con il patrocinio del Club Unesco di Udine, ha voluto sottolineare la nobiltà  di tutte le mamme,  come cantava Beniamino Gigli nel famoso brano “Son tutte belle le mamme del mondo”, con un concerto lirico strumentale.   Dedicato alla NAI CAO, o Mamma bianca, ovvero Suor Amelia Cimolino, in odore di beatificazione, e al suo  Villaggio dell’Amore in India. Il teatro “P. Clabassi” si è rivelata cornice ideale per far apprezzare   il Quartetto dell’Orchestra Varietà d’Arco, il Gruppo Corale di Mels con i solisti e le Voci dell’Arpa. Un ensamble di alto livello musicale, molto apprezzato dal numeroso pubblico. Come sempre, quello delle grandi occasioni.

A dare il  “La” al concerto è stato il  quartetto d’archi, con brani di Corelli, Mozart, Schubert e Haydn, capaci di esprimere sentimenti senza bisogno di parole. Il Gruppo Corale di Mels, diretto dal maestro LILIANA MORO, ha proposto un repertorio che ha spaziato da Verdi a Offenbach, dalle Nozze di Figaro ad Habanera e Giulietta e Romeo, con i solisti Elisabetta Jarc, mezzo soprano, i soprani Camilla Solìto,  Ambra Gerussi, Liliana Moro, ed il tenore Salvatore Moretti, accompagnati dal Maestro Davide Leonardi.    Gruppo Corale e l’arpa di Serena Vizzutti hanno strabiliato con l’atmosfera di Danny Boy,  ballata popolare d'Irlanda, il cui testo originario è basato su un messaggio di saluto che una madre indirizza al proprio figlio. Protagoniste del palcoscenico con la loro suggestiva presenza e musicalità sono state  poi le dieci arpe de “Le voci dell’arpa”, diretta dal Maestro Serena Vizzutti,  che rientra tra le formazioni della Scuola di Musica “Città di Codroipo”.  

Al concerto non potevano mancare la canzone “Mamma” interpretata dal tenore Moretti e la poesia dedicata a  tutte le mamme dalle voci narranti di Ambra e Sara. 

Il concerto è andato in crescendo davvero spettacolare nei tratti finali, con le esecuzioni, per coro e violini, di “Ai preat la biéle stele”, scritto da Zardini nel periodo della Prima Guerra Mondiale, e  di quella preghiera profonda, semplice ed umana, che per i  friulani è “Stelutis alpinis”. Sì il canto dell’Alpino morto, ma anche  un inno al Friuli.  L’ultimo brano, in ensamble, Scjarazule Marazule,  il canto dei benandanti e  ballo popolare propiziatorio che risale al 1400 e  scritta da  Mainerio,   stranissima figura di musicista e prete, Maestro di Cappella in  Aquileia, viaggiatore, astrologo e mago.       

Il “Bis” richiesto con calorosi applausi ha racchiuso nello scrigno delle occasioni di pregio il Concerto, con l’appuntamento per il prossimo 4 ottobre, data in cui l’Associazione Amici del Teatro Plinio Clabassi proporrà il Gran Galà Musicale.

                                                                                                                                                   

                                                                                 LIBRI               



FORTUNATO di Piero Vigutto

 





Già il titolo, così sintetico, evoca immagini positive, che la mente corteggia con piacere, concedendosi l’aspettativa di una storia “Fortunata”. In realtà, la vicenda ruota intorno ad un bambino, Fortunato appunto, che giocoforza si trova a seguire le orme della famiglia, una delle tante che deve percorrere  la strada dell’emigrazione.  E' l'inizio del 1900.  Fortunato parte insieme alla madre e alla sorella per raggiungere il padre Giovanni,  emigrato qualche anno prima. Osserva con rabbia impotente la propria vita sconvolta dalle decisioni dei suoi genitori prima e dalla povertà poi. La nostalgia per il nonno che ha dovuto lasciare e  la sofferenza per le disagiate condizioni di vita gli danno la spinta per cambiare.  Fortunato è un ragazzo intelligente e sveglio. Il denaro, da ottenere sempre e ad costo, gli darà potere ma gli farà  perdere di vista alcuni valori fondamentali.  Fortunato bambino, Fortunato ricco signore, Fortunato nonno, incide ogni pagina  con la forte personalità, le dure prove e l’arrivismo così sfrenato  da inacidirgli l’anima. Il libro va oltre la sfera terrena di Fortunato che, pur in tempo limite,  comprende i propri errori e riesce a porvi rimedio. Ritrovando, al confine della vita, l’affetto che non era mai stato capace di dare e che pagherà al  prezzo più alto. Difendendosi da coloro che erano state le sue ignare vittime, i figli e i nipoti cui aveva dato troppo impedendo loro di costruire  i personali valori.    

L’autore è il quarantenne Piero Vigutto, codroipese,  che da tempo aveva questa storia in  mente.  

A cosa ti sei ispirato?  Per tutta la mia infanzia ho sentito storie di emigranti. I fratelli dei miei nonni sono emigrati in Australia, Belgio, Canada e spesso, quando tornavano in Italia e li vedevo durante le vacanze estive, ascoltavo i loro racconti. Tutti parlavano di dolore. Il dolore della nostalgia del proprio Paese, il dolore di essere stranieri in terra straniera,  il dolore che veniva dalle privazioni, dall’emarginazione e dai sacrifici. Tutti loro hanno trovato nell’amore della famiglia la forza per continuare. Ho voluto raccontare questo.

E’ una storia vera o di tua creatività? Inventata ma condita di realtà. Non è possibile riconoscere nel protagonista o nei personaggi del libro persone veramente esistite, ma in loro si possono riconoscere i tratti dello “zio d’America” che tutti noi abbiamo in un modo o nell’altro. La vita che vive il protagonista è composta di mille storie diverse di altrettanti uomini e donne. Lui non è un emigrante, lui è tutti gli emigranti.

Cosa auguri al  libro? Credo che in un modo o nell’altro abbiamo tutti dimenticato cosa significhi partire e lasciare tutto alle spalle per ricominciare. Emigrazione ed immigrazione sono argomenti quanto mai attuali. Quindi mi auguro che venga letto e che susciti nel lettore le stesse emozioni che provavo da bambino, quando ascoltavo i miei parenti raccontare di Paesi lontani e che al contempo faccia riflettere sulle condizioni di chi parte, anche dal nostro Paese, per cercare un’occasione che qui non gli viene offerta.

Prospettive di continuare a scrivere, magari la continuazione? Chi lo ha letto mi ha chiesto di scrivere la continuazione. Al momento non ci ho pensato, però non si sa mai. Diciamo che sono concentrato su altro.

Come ti ha cambiato questo libro? È stato come dare corpo alle emozioni. Le parole venivano da sole, forse perché me le tenevo dentro da tanto. La sensazione che ho provato è stata quella completezza. Poi è subentrata la paura, forse quello che avevo scritto non sarebbe piaciuto al pubblico. Quando ho cominciato a ricevere recensioni positive è stato davvero bello. Vedere che il proprio sforzo viene apprezzato dagli altri è una bella sensazione.

Dove è possibile trovarlo? Al momento si può ordinare solamente on line. Si trova su Amazon, Mondadori store, IBS libri, il mio libro, sia in formato e-book che cartaceo. È presente anche nelle biblioteche.

                                                                                                                                                            
TALMASSONS (UD)

 7° edizione di “DAL COSMO ALLA PAROLA”,  Poesia, musica e scienza  in Osservatorio C.A.S.T.

La sera del 27 giugno, alle ore 21.00,  all’Osservatorio Astronomico in Via Cadorna a Talmassons, troverà vita   “Dal Cosmo alla Parola”,  l’ importante evento interregionale di poesia, musica e osservazione delle stelle giunto alla 7° edizione.  La Prof.ssa Viviana Mattiussi ha accolto il testimone passatole  dall’ideatrice, la poetessa codroipese Marta Roldan, affinché continui l'ormai tradizionale incontro di arte e scienza, nella magia di una notte d'estate, nel cuore del Friuli. Evitando che si spenga la voce del qualificato gruppo dei poeti stellari, alcuni noti a livello nazionale, che hanno già condiviso esperienze letterarie di rilievo.  Dodici sono, infatti, gli  artisti  friulani e  non che proporranno  i propri versi  ispirati al Cosmo:  Antonella Barina di  Venezia, Luigina Lorenzini e Fernando Gerometta di  Vito D’Asio,   Alessandra Pecman Bertok di Trieste,  Viviana Mattiussi di Pantianicco,  Patrizia Pizzolongo,  Irene Urli e Pierina Gallina di Codroipo, Franco Falzari di Camino al Tagliamento, Elisa Mattiussi  di Udine,  Maria Pina La Marca di Pordenone, Rita Vita Marceca di Spilimbergo.  Insieme a loro, un gruppetto di  giovanissimi  poeti in erba mostreranno che anche le nuove generazioni sanno osservare il cielo ed esprimerlo in versi.  La suggestiva occasione culturale sarà arricchita dal Coro 5 della Scuola di Musica “Città di Codroipo”, diretto dal Maestro violinista Elena Blessano, che accompagnerà i versi con musicalità inedite ed ispirate al cosmo.  L’aspetto scientifico sarà avvalorato dall’intervento di Lucio Furlanetto,  Presidente del C.A.S.T,  che  collabora attivamente con centri di ricerca di livello internazionale,  da una breve conferenza astronomica e dalle osservazioni con i telescopi, guidate dagli astrofili. Sarà opportunità rara  vedere da vicino i crateri lunari, gli anelli di Saturno, i corpi celesti,  scrutare le stelle con la tecnologia, scoprendo così l'Osservatorio Astronomico, meritorio di essere più conosciuto e fruito,  e brindando con un calice firmato Ferrin.  In caso di pioggia l’evento, che si svolge  all’aperto e a libero ingresso, sarà rimandato a sabato 25 luglio.    
                                                                                         
CODROIPO   (UD)

 Saggio allievi adulti
                  SCUOLA  DI MUSICA " CITTA' di CODROIPO" NEWS:   
                  MANUELA SARTORE RICONFERMATA PRESIDENTE

Alla guida dell’Associazione Musicale e Culturale che gestisce la Scuola di Musica “Città di Codroipo” ci sarà  Manuela Sartore, riconfermata Presidente dal neo eletto Consiglio Direttivo che rimarrà in carica per i prossimi tre anni.  Vice presidente è  Cozzutti Giorgio, Tesoriere Cassiere Venier Gianluca,  Segretario Pisano Raffaele. Componenti:  Gallina Pierina, Gris Carlo, Mattiussi Luca, Paroni Elena, Saccomano Nicola.  Il Collegio Revisori è costituito da Scodellaro Luigino, Stecca Lucia, Zamparini Fulvio. Il  Collegio Probiviri da De Clara Luca, Piccini Agnese, Pivetta Mario.

Molte sono le iniziative che il nuovo Consiglio Direttivo sta mettendo a punto.  Oltre agli  innumerevoli saggi, il primo appuntamento è per martedì  12 giugno, ore 20.30, presso la sede della Scuola, con la  serata di presentazione di quattro timpani, acquistati grazie alla donazione della famiglia Scaini Franco, in memoria di Barbara,  e con la partecipazione della Fondazione Crup.  I timpani sono strumenti musicali simili a  tamburi e vengono suonati tramite  percussione di bacchette imbottite alle  estremità.  In programma  anche la serata di ringraziamento ai sostenitori della scuola, il pranzo sociale,  il calendario 2015-16, il seminario  BAPNE- Body Percussion, dal 6 al 13 luglio,  con il Dott. Javier Romero Naranjo, musicologo presso l´Università A.  von Humboldt di Berlino e ideatore del metodo in grado di  sviluppare le  intelligenze multiple di ogni persona. Si tratta di un’opportunità straordinaria aperta a tutti, differenziata per livello e senza distinzione di età.  Adesioni, entro il 30 giugno, via mail segreteria@scuolamusicacodroipo.it o al 349 395 0704.

                                                                                                                                                                                           

 

 

 

 

 

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