lunedì 31 agosto 2015

HOTEL LA BRACE (Sondrio) Locale storicamente straordinario - 21/23 agosto 2015


L'Hotel ristorante La Brace è situato a Forcola, in provincia di Sondrio e ha ricevuto il riconoscimento di “locale storico” dalla Regione Lombardia. www.labrace.it
Ne scrivo volentieri perché lo ritendo opera d'arte e d'ingegno di colui che lo ha progettato, seguito con amore, dalla cucina raffinata in grado di servire 1000 coperti ai minimi particolari.
A Forcola (SO) a 5 minuti da Morbegno, direttamente sulla  Strada Statale 38 dello Stelvio, Km 22+300, Forcola SO
0342 660408

La struttura è un antico cascinale adagiato nel verde di campagna che  conserva ancora intatto lo stile rustico tipico dell'800, senza rinunciare a un gusto estetico armonioso.
Infatti il complesso è curato in ogni dettaglio e gli elementi del passato sono stati saggiamente recuperati mantenendone intatta la storia.

Sorge in Valtellina, lungo le rive del fiume Adda, direzione Tirano, da dove parte il treno del Bernina, da Tirano a St. Moritz, 65 Km con 21 fermate.

                                                 Ecco il gruppo Abaco Viaggi








                                                       la grotta per due romantici
                                                   attrezzo per la lavorazione del burro
                                                  sala n° 2

                                                           Buon appetito al gruppo Abaco!


                                                          Fiorenza sul trono
                                                             Pierina "Regina"?
                                               Interno della "Botte" per cena romantica
                                                  La stanza n° 3
                                                    e terrazzo
                                                    e salone d'ingresso
                                               Visuale dalla dependance
                                                      Speranza e Dino
Pierina e il titolare dell'hotel, il mitico Gino Cattaneo, di sorprendente fattura umana, che orgogliosamente non bada all'anagrafe... anzi!  Rampollo per tradizione familiare, da ben 130 anni, sfodera progetti, voglia di fare,  conoscere, accogliere.
Con un amore strepitoso per il suo locale, a gestione familiare dove  Gino e la sua dolce signora sono i reali dell'Hotel La Brace.  sempre presenti. Con il saluto, una barzelletta, una bottiglia di grappa rigorosamente "Made of Brace".
Grazie di questa esperienza.

domenica 30 agosto 2015

TRENO DEL BERNINA (Sondrio) e St. Moritz (Svizzera) - 22 agosto 2015

TRENO del Bernina - 22 agosto 15VIDEO: Cima del Bernina 2.350 m
VIDEO - Lago Bianco VIDEO - Lago Nero VIDEO: Tra i boschi

TRENO ROSSO DEL BERNINA... unico al MONDO

Il trenino rosso del Bernina è un treno di linea, ed è sempre possibile viaggiare anche senza prenotazione.  La prenotazione è indispensabile solo per avere il posto a sedere sulle carrozze panoramiche con vetrate a cupola (che, però, non hanno i finestrini.


Si parte da    TIRANO 
9.000 abitanti, in  provincia di Sondrio. E reso celebre per il suo Santuario dedicato alla Madonna di Tirano, e per essere capolinea della pittoresca linea ferroviaria Tirano-SanktMoritz (Ferrovia Retica Svizzera).  Situato a circa 2 km dal confine con la Svizzera, è un importante centro turistico e luogo d'incontro di diverse vie di comunicazione. Il Santuario della Madonna di Tirano, che sorge nella parte settentrionale dell'abitato, è da considerarsi il monumento religioso più importante della Valtellina.
L'evento miracoloso alla base della costruzione del santuario stesso ebbe luogo il 29 settembre 1504 a Tirano, in un orto, quando la Madonna apparve al beato Mario Omodei, chiedendogli di edificare in quel luogo un tempio in suo onore. Egli fu quindi il primo promotore della costruzione del Santuario, iniziata il 25 marzo (giorno dell'Annunciazione di Maria Vergine) del 1505 e terminata nella sua parte esteriore nel 1513. Per la consacrazione della chiesa si dovette attendere sino al 14 maggio 1528.  
Tirano è stata definita "la Merano della Valtellina", poiché con quella località condivide la presenza di viali e strade alberate e pregevoli giardini pubblici nelle zone centrali. La Valtellina è una regione alpina, corrispondente al bacino idrico del fiume Adda a monte del lago di Como.

 
 
 
 
Da Tirano si arriva a St. Moritz dopo circa 2 ore e 30 minuti. 61 Km con 21 fermate.

La ferrovia del Bernina  è una linea ferroviaria di montagna, a scartamento metrico, larghezza binari 1 metro. Congiunge la città di Tirano, in Italia, con la svizzera Sankt Moritz. Si definisce scartamento ridotto lo scartamento dei binari delle ferrovie o delle reti ferroviarie la cui misura è inferiore a quella dell'ordinario, che è pari a 1 435 mm.
In Europa le linee a scartamento ridotto sono notevolmente diminuite rispetto al passato. In molti casi sopravvivono solo brevi tratte, di pochi km. Permangono alcune reti in Svizzera, le linee del Nord della Spagna, e le linee della Corsica; in controtendenza qualche caso in Italia, come quelli della Circumetnea di Catania, la Roma-Giardinetti e la Circumvesuviana di Napoli (950 mm).  In America del Nord lo scartamento ridotto è praticamente sparito negli anni sessanta. Resta una linea a 914 mm in California per il trasporto del gesso a Plaster City e alcune linee turistiche.

La ferrovia del Bernina è stata costruita fra il 1906 e il 1910 a scopo turistico, raggiunge con ardite opere di ingegneria ferroviaria un'altitudine massima di 2.253 m, ed è pertanto la più alta ferrovia ad aderenza naturale delle Alpi, oltre che una delle più ripide al mondo (raggiunge una pendenza massima del 7%). Inizialmente aperta solo nei mesi estivi, dall'inverno 1913-1914 la linea è aperta tutto l'anno.
La ferrovia del Bernina è stata inserita il 7 luglio 2008 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, come esempi tecnicamente avanzati di gestione del paesaggio di alta montagna e come ferrovie a scartamento ridotto più spettacolari del mondo. Dal 1979 la linea è gemellata con la nipponica Ferrovia Hakone Tozan, costruita secondo lo stesso principio della ferrovia del Bernina: come simbolo del gemellaggio i nomi delle stazioni di St. Moritz, Alp Grüm e Tirano sono scritti anche in giapponese.

 
 inizia l'avventura tanto attesa: ecco i panorami dal finestrino che chiede il naso attaccato e gli occhia  ruota


















 Lago bianco



 Lago Nero




 La vetta del Bernina 2.350 m


                                             Arrivo a St. Moritz
ST: MORITZ


5mila abitanti. E’ un comune svizzero del Canton Grigioni, rinomata stazione di turismo invernale ed estivo delle Alpi.  A St. Moritz il tedesco è la lingua ufficiale. È  diffusa la lingua italiana, parlata come lingua madre da quasi un abitante su quattro. È stata la sede dei II Giochi olimpici invernali e dei V Giochi olimpici invernali, oltre che ai Campionati Mondiali di sci alpino del 1934, 1974 e 2003. Inoltre nel 2017 ospiterà ancora l'avvenimento e la città insieme a quella di Davos si è candidata per ospitare nel 2022 anche i Giochi Olimpici Invernali. La città basa gran parte della sua economia sul turismo alpino: nel territorio attorno alla città sono diffusi gli impianti di risalita e piste per lo sci e diversi sentieri per escursioni in montagna. Altra attrazione è l'omonimo lago. La ricettività alberghiera e delle case in affitto offre un totale di 13.000 posti letto.

                                     Giro panoramico in bus sui laghi di St. Moritz




Ristorante Steffani: Antonella e Carlo

  

                                                     In giro per St. Moritz

 toh! la mia Ferrari!
 

Un viaggio che lascia stupefatti. Sembra di entrare in un arcobaleno, anzi, di cavalcarlo ed indossare quasi tutti i suoi colori. Si va dal rosso acceso del treno fino al bianco assoluto delle cime innevate del Bernina e dintorni. I laghi, bianco, nero, i pascoli, i boschi, le fronde verdi di alberi danzanti. Tutto a perdita d'occhio, in un film in tecnikolor personalizzato. Solo per chi lo guarda. Nemmeno per chi ascolta il racconto. Perché un'esperienza così difficilmente si riesce a trasmettere.