lunedì 28 settembre 2015

ORCHESTRA a PLETTRO "CITTA' di CODROIPO" (UD) - concerto per il decennale - 26 settembre 2015 - teatro Benois

VIDEO: "O sole mio" e Fabrizio Furci chitarrista
 
26 settembre 2015 - teatro Benois di Codroipo (UD)
Direttore: Sebastiano Zanetti

L'Orchestra a plettro compie 10 anni.
E' un ensamble di plettro e pizzico, fondato da Domenico Furci nel 2005.

 
Ha in repertorio 80 brani l'orchestra a plettro "Città di Codroipo" ed un libro in arrivo che testimonierà i due lustri di carriera musicale iniziata da Domenico Furci nel 2005. Nel mondo del mandolino (strumento che appartiene al genere dei cordofoni) non è facile vedere formazioni così longeve.  L'Orchestra, che è anche Associazione di volontariato culturale, gode invece di ottima salute.
Strumenti protagonisti dell'Ensemble sono il contrabbasso che sa amalgamare l'orchestra e coadiuva il ritmo, gruppo di chitarre, le mandole dalla voce più bassa dei mandolini, i primi mandolini che eseguono le melodie e i secondi mandolini che fanno da controcanto ed entrano nelle melodie dei primi. Una ventina in tutto. Elegante e diretta dal Maestro Sebastiano Zanetti, l'Orchestra ha fatto sfoggio di  indubbie doti di coesione e competenza sul palco del Teatro Benois a Codroipo. Ben presentata dalla chitarrista Tiziana Pauletto, la formazione  ha deliziato il pubblico con vari generi musicali, dalla Rumba, appositamente scritta per orchestra a plettro o adattata da Fabrizio Furci, al Paso Doble e musiche da film , come "La Vita è bella" al reggae di gusto afro americano. L'orchestra si avvale della collaborazione dei chitarristi  Fabrizio Furci e Paolo Selva, anche concertisti in Italia e all'estero, compositori e arrangiatori di raffinata sensibilità.  Fabrizio Furci ha dato prova della sua  bravura eseguendo brani di flamenco e musica spagnola.  Info www.circolomandolinisti

                                    
 

venerdì 25 settembre 2015

CONCERTO "GRANDI FRIULANI NEL MONDO" in Teatro "Plinio Clabassi" di Sedegliano (UD) 4 ottobre 2015

 
 Plinio Clabassi


SEDEGLIANO

PREMIO “GRANDI FRIULANI NEL MONDO” al concerto in memoria  di PLINIO CLABASSI
Domenica  4 ottobre, ore 16.00, nel teatro “Plinio  Clabassi”, ha trovato energia  e vita, il concerto dedicato alla  memoria  del grande Basso, magnifico ed imponente ambasciatore della Repubblica Veneta, colui che ha solcato i palcoscenici più importanti al mondo, cantando con i più grandi nomi della lirica.
Pierina e Gianna Cuberli vedova  Clabassi

Premiato da un appassionato pubblico, promosso dall’Associazione Amici del Teatro “P. Clabassi”    in sinergia con il comune di Sedegliano e il patrocinio del Club Unesco di Udine, ha siglato anche la 20° edizione del Premio “Grandi friulani nel mondo”  nel cui albo d’oro sono scritti altrettanti  prestigiosi nomi, tra cui Suor Amelia Cimolino, Conte Gloppero di Grottenburg, Domenico Zannier,  Mons Albino Perosa, Carlo Sgorlon, Franco Maschio, Dott.ssa Lorenza Giuricin. 

Quest’anno  l’ambito premio è stato  conferito a due infermiere, Lina Frucco di Muris di Ragogna e Carla Picogna di Vissandone di Basiliano, distintesi per la dedizione esemplare agli ammalati, bisognosi, disabili. Oltre all’impegno lavorativo, quotidianamente dimostrano doti di irreprensibile generosità ed abnegazione, dispensate con gratuità e umiltà. 

L’Associazione Amici del Teatro, presieduto dalla signora Gianna, vedova di Plinio,   ha ritenuto di premiare   “Linute e Carlute” come esempi da seguire e ammirare.   Anziché scegliere  nomi  altisonanti  ha ritenuto di insignire  loro  del titolo di “GRANDI FRIULANE NEL MONDO” , perché il “mondo è anche vicino a noi e il prossimo è appena fuori dalla porta di casa”.

Il concerto ha  avuto come protagonisti  i cantanti lirici Marianna Prizzon, soprano,
Liliana Moro, soprano, Roberto Miani, tenore,
Eugenio Leggiadri Gallani, basso baritono, 
Fabrizia Maronese,  maestro accompagnatore.

Il concerto è a favore del  Villaggio dell’Amore di Olavina Halli, in India, che continua l’opera meritoria di Suor Amelia Cimolino, la “Madre Teresa friulana”. 
 

 

                                                 Eugenio Leggiadri Gallani e Liliana Moro


                                                        Roberto Miani
 

                                                     Marianna Prizzon

 


                                                                Eugenio Leggiadri Gallani
                                                                    Roberto Miani
                                                      Signora Gianna Cuberli, vedova di Plinio Clabassi

 
                                                Eugenio Leggiadri Gallani e Marianna Prizzon
 

                                                      Premiazione con Renato Toppazzini, presidente de "Il Samaritan" Onlus di Ragogna (Ud) e l'Assessore cultura di Sedegliano, Marta Masotti
                                                            Saluti finali
                                       Presidente Unesco di Udine - Prof. Renata Capria D'Aronco
                      con Assessore cultura Sedegliano Marta Masotti e le vallette Evita, Sara, Ambra
 Vita Cattolica
 

giovedì 24 settembre 2015

POMERIGGIO LETTERARIO A VARMO (ud) 27 settembre 2015

domenica 27 settembre 2015, dalle ore 16.00,  Gruppo dei poeti presenti al Pomeriggio Letterario 
                                 pomeriggio letterario a Varmo (UD) Villa Giacomini, via Villa Canciani 34, Varmo
Passeggiata fra le Ville, percorso artistico culturale accompagnati dallo storico Franco Gover
Casa natale di Amedeo Giacomini, monumento a Ippolito Nievo, Villa Canciani-Florio, Porta di Levante, loggia della mercanzia, ex filanda, Villa Piacentini, Villa Bacinelli, Chiesa di Varmo – Pala del Pordenone e opere di Pomponio Amalteo.
Ore 17.00    “…mi dolin stessere i miei paîs…”. Saluto a Sior Medeo.

Roberto Iacovissi presenta Amedeo Giacomini, il poeta  a seguire   Pensieri, parole, versi e… ritorno

 con i poeti:

Adolfo Gianni Bellinetti, Francesca Bortolotti, Bruno Brusadini, Mariarosa Calciolari, Italo Coccolo, Igino Durisotti, Pierina Gallina, Roberto Iacovissi, Rita Marceca, Pietro Mastromonaco, Fabio Muccin, Nicoletta Ros, Marinella Rosin Beltramini, Roberto Sicilia, Ariella Sponza, Violetta Traclò, Annalisa Vucusa

 letture a cura di:
Francesca Bortolotti, Serena Fogolini, Pierina Gallina, Nicoletta Ros e Giacinto Venier improvvisazione musicale a cura di Federica Mauro    suggestioni pittoriche di Antonio Fontanini

Franco Gover, storico di Varmo (UD) accompagna alla scoperta della cittadina.  Varmo da Vi di Var, o paese dei conti Varmo di sopra e di sotto. Da Villa Giacomini, dove nel 1939, nacque il poeta Amedeo,  e nel 1952 fu  venduta al comune, alla ex scuola elementare. Descrive l'opera più recente, la lastra in rame, del 1961, realizzata da Giovanni Miconi su ispirazione di Emilia Mirmina per il centenario neviano. Rappresenta il fiume Varmo e il soldato poeta (Ippolito Nievo) pensoso, in divisa borghese, come un albero sul fiume.
Cortina, protetta dalla roggia, coperta negli anni 50.  Luogo di piccoli commerci.
Porta di levante della Villa di Varmo

Così appariva nel 600 la cittadina, con una pianta molto diversa da ora.


Piazza Municipio. Di fronte il palazzone dei Varmo di sopra. 100 m2 di salone, pavimento in terrazzo veneziano con stemma. Il parco congiungeva con il Borgo vecchio o "dei Puls".Il municipio è del 1900, costruito dopo aver abbattuto i pini secolari della Villa dei Varmo di sopra.

Chiesa con il trittico del Pordenone. Il 4 aprile 1526, tra i signori di Varmo e il pittore Giovanni Antonio De Sacchis, detto il Pordenone, si stipulava il contratto per l'opera chedoveva essere finita entro 3 anni, per 300 ducati d'oro, l'equivalente di 2 volte e mezza delle entrate dell'intera contea. Fu consegnato nel 1529. Si tratta dell'unica opera del Pordenone con la cornice originaria, realizzata da Girolamo da Udine, in legno intagliato. Rappresenta l'arcangelo Gabriele e la Madonna Annunciata, con la fisionomia di Ludmilla di Varmo, suicidatasi dopo essersi chiusa in convento, per aver rifiutato di sposare l'uomo scelto dal padre. Di valore le tre tele: La centrale ha un forte impatto scenografico. Troneggia la Madonna col bambino e gli angeli musicanti che rappresentano la quotidianità. A sinistra S. Lorenzo che regge la bibbia ed è il patrono della pieve. San Giacomo, patrono dei nobili di Varmo. A destra Michele, compatrono della Pieve, indossa la tenuta del soldato romano e regge la bilancia per pesare le anime e tiene a bada il demonio. Dietro c'è S. Antonio Abate, con il maialino e la barba bianca. Il trittico ha scosso la cultura dell'intero territorio. A Varmo arriveranno poi gli allievi del Pordenone, come Pomponio Amalteo, Placeo, Polizio. Poi i loro successori come Marco Tiussi, Giuseppe Moretto, Cristoforo Diana. RELIQUIARI: del 1926, acquistati daBonanni di Udine e pagati dalle filandaie.

Rberto Jacovissi parla di Amedeo Giacomini, poeta e professore universitario. Sul tavolo i fringuelli, il fiasco, tovaglia rossa. Nicoletta Ros legge la prima e ultima opera "Tiare pesante" del 1976 e Testament del 2006.     "Leggendo Giacomini non si può non pensare che a un cristiano" dice Jacovissi.  Anche i poeti devono morire ma se la loro poesia è forte non morirà MAI. Solo Pasolini è stato un modello per Giacomini, ma gli interessavano i ragazzi veri, quelli che sudavano. Giacomini inizia  ascrivere in friulano dopo il terremoto del 1976.
3° momento e diversa ambientazione. Con la chitarrista Federica Mauro di Varmo
Composizione di vimini
Serena Fogolini, impeccabile padrona di casa, presenta i poeti e chiede loro di scrivere dei versi ispirati al pomeriggio a Varmo.  Giacinto Venier legge Bruno Brusadini, Roberto Iacovissi, Igino Durisotti, Pietro MastromonacoNicoletta Ros legge Fabio Muccin, Adolfo Gianni Belinetti, Italo Coccolo e se stessa.
Francesca Bortolotti legge Mariarosa Calciolari, Marinella Rosin Beltramini, Violetta Traclò, Rita Marceca e se stessa
Pierina Gallina legge Roberto Sicilia, Ariella Sponza, Annalisa Vucusa, se stessa. Ma l'emozione le fa chiedere di leggere la sua poesia "La nonna e la bambina" a Nicoletta.
 

 il poeta Adolfo Gianni Belinetti
 Particolare di un quadro di Pietro Fontanini, pittore di Codroipo (Ud)
Il poeta e fotografo Igino Durisotti
 la poetessa Annalisa Vucusa
 Il poeta Italo Coccolo
il poeta Pietro Mastromonaco
Poetessa Rita Marceca
 

 Pubblico attento e partecipe
 

 
Una domenica dedicata all’arte, alla storia e alla cultura di Varmo

Grazie alla Pro loco Vil di Var, alla Compagnie Sot la Nape,  rappresentata da una impeccabile ed entusiasta Serena Fogolini,  e al Comune,  Varmo ha regalato la preziosa opportunità di scoprirne i luoghi in un pomeriggio domenicale dedicato all’arte, alla storia, alla poesia. La terza edizione  di “Pensieri, parole, versi... e ritorno” ha fatto  nuovamente scalo a Varmo, “locus amaenus”,  così tanto decantato nelle opere e nei componimenti di scrittori e letterati che, ammaliati dalla magia del luogo, decisero di dedicare a questo territorio i propri scritti, oltre che il proprio cuore.

Per far rivivere quell’aurea e lasciar danzare nuovamente la musa poetica, è stato possibile visitare gran parte del patrimonio artistico di Varmo, accompagnati dallo storico Franco Gover. La “Passeggiata fra le ville”, on brevi aneddoti riguardanti Amedeo Giacomini e la sua casa natale, Ippolito Nievo, Villa Canciani-Florio e la contessa Giuliana Florio, la Porta di Levante, la loggia della mercanzia, l’ex filanda, Villa Piacentini, Villa Bacinelli, la Pala del Pordenone e le opere di Pomponio Amalteo conservate nella Chiesa di Varmo.

Poi presso Villa Giacomini, il poeta  Roberto Iacovissi ha parlato di Giacomini Amedeo come poeta. Accompagnati dalla chitarrista Federica Mauro,  hanno letto le loro opere  i poeti: Adolfo Gianni Bellinetti, Francesca Bortolotti, Bruno Brusadini, Mariarosa Calciolari, Italo Coccolo, Igino Durisotti, Pierina Gallina, Roberto Iacovissi, Rita Marceca, Pietro Mastromonaco, Fabio Muccin, Nicoletta Ros, Marinella Rosin Beltramini, Roberto Sicilia, Ariella Sponza, Violetta Traclò e Annalisa Vucusa.  Le letture sono state curate da Francesca Bortolotti, Serena Fogolini, Pierina Gallina, Nicoletta Ros e Giacinto Venier.
                                                      *********************
 La nave di “Pensieri, parole, versi... e ritorno” ha fatto nuovamente scalo a Varmo, locus amaenus così tanto decantato nelle opere e nei componimenti di scrittori e letterati che, ammaliati dalla magia del luogo, decisero di dedicare a questo territorio i propri scritti, oltre che il proprio cuore.

Per far rivivere quell’aurea e lasciar danzare nuovamente la musa poetica, è stato possibile visitare gran parte del patrimonio artistico di Varmo, accompagnati dallo storico Franco Gover. La “Passeggiata fra le ville”, on brevi aneddoti riguardanti Amedeo Giacomini e la sua casa natale, Ippolito Nievo, Villa Canciani-Florio e la contessa Giuliana Florio, la Porta di Levante, la loggia della mercanzia, l’ex filanda, Villa Piacentini, Villa Bacinelli, la Pala del Pordenone e le opere di Pomponio Amalteo conservate nella Chiesa di Varmo.
Poi presso Villa Giacomini, il poeta  Roberto Iacovissi ha parlato di Giacomini Amedeo come poeta. Accompagnati dalla chitarrista Federica Mauro,  hanno letto le loro opere  i poeti: Adolfo Gianni Bellinetti, Francesca Bortolotti, Bruno Brusadini, Mariarosa Calciolari, Italo Coccolo, Igino Durisotti, Pierina Gallina, Roberto Iacovissi, Rita Marceca, Pietro Mastromonaco, Fabio Muccin, Nicoletta Ros, Marinella Rosin Beltramini, Roberto Sicilia, Ariella Sponza, Violetta Traclò e Annalisa Vucusa.
Le letture sono state curate da Francesca Bortolotti, Serena Fogolini, Pierina Gallina, Nicoletta Ros e Giacinto Venier.
Un momento conviviale offerto dalla Compagnia Sot la Nape e dalla Pro Loco Vil di Var, ha chiuso un pomeriggio di belle e condivise emozioni.  L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Varmo.

  LA MIA POESIA                                                   *************************

LA NONNA E LA BAMBINA


Ah! Vecchietta mia!
Ah! Bambina mia!
Due vite che si danno il cambio,
ma si tengono a bastone
sui sassi del sentiero.
Si cercano, si accucciano,
a cercare un luogo antico,
sulle ali
di un impossibile sogno insieme.
Una bambina e la sua nonna,
comete fuori dal cielo,
si specchiano su strade vicine
ora
ma lontane nel destino.
Quando la nonna
farà l’autostop alla stella più alta,
ruberà un pulviscolo alla Luna.
Lo terrà acceso,
nel palmo di un desiderio,
ad illuminare il Domani
che porta il nome della sua bambina.