martedì 22 dicembre 2015

LA VERA STORIA DI BABBO NATALE


                                                    
Babbo Natale non è sempre stato così come lo conosciamo adesso. La prima persona che portava i doni fu  San Nicola nel 300 d.c. Era nato a Myra, dove ora c’è la  Turchia,  da una ricca famiglia ma rimase orfano giovanissimo perché  i genitori morirono di peste.  Fu ospitato in un monastero e, a soli  17 anni,  divenne uno dei più giovani preti dell'epoca.  La sua generosità era straordinaria tanto che regalò, a poco a poco, tutta la sua ricchezza ai bambini poveri della sua città natale.  Si narra che fosse  solito donare grandi sacchi di oro o addirittura li gettasse  dalla finestra sulla strada sottostante dove poveri del quartiere si riunivano a frotte per raccogliere le monete. Qualche anno più tardi divenne arcivescovo, ma un arcivescovo senza i paramenti ufficiali. Aveva solo una lunga barba bianca ed  un cappello rosso in testa.
Dopo la sua morte fu fatto subito Santo. In quel  periodo la Chiesa Cattolica festeggiava la nascita di Cristo e San Nicola fu inserito nel calendario. Quando la Chiesa Cattolica e quella Protestante si divisero, i protestanti  non vollero  più festeggiare San Nicola perché il suo  esempio di generosità cristiana appariva  troppo legato alla Chiesa Cattolica e così ogni nazione inventò il proprio "Babbo Natale".  

In Francia era "Pére Noel", in Inghilterra "Father Christmas", sempre dipinto con ramoscelli di agrifoglio, edera e vischio,  e la Germania aveva "Weihnachtsmann" o  “l'uomo del Natale”.  Per gli olandesi fu "Sinterklaas" che, a causa di una cattiva pronuncia da parte degli americani, divenne "Santa Claus". Quando i comunisti presero il potere in Russia e rifiutarono la Chiesa Cattolica,  vollero avere anche loro "Babbo Natale" e lo chiamarono " Grande Padre del Gelo".  Invece del solito abito rosso lo vestirono di blu.  Tutte queste figure natalizie avevano in comune la lunga barba bianca e il loro regalare doni ma  erano diversi  per il colore delle proprie vesti. Chi ce l’aveva blu, chi nero, chi rosso.   
Il nostro Babbo Natale risale al  1823, quando Clement C. Moore scrisse "A Visit from St. Nicholas", “Una visita da San Nicola” dove lo descrive come un vecchio elfo paffuto e grassottelo,  vestito di verde. Fino al 1931, quando Haddon Sundblom, disegnatore americano, creò per l'agenzia D'Arcy  del Missouri,  cui era affidata la campagna pubblicitaria della Coca-Cola, l’immagine del Babbo Natale in rosso, con  inserti del cappuccio in pelliccia bianco , utilizzando come modello il suo amico Lou Prentice, venditore in pensione.
La Coca-Cola Company apprezzò talmente il risultato che la collaborazione con Sundblom proseguì fino al 1964.
Ma ormai, anche senza la Coca-Cola, il Babbo Natale con la  lunga barba bianca, l’ inconfondibile abito rosso, gli stivali, la cinta di cuoio e l’ immancabile sacco carico di doni, era entrato a far parte del Natale  di quasi tutto il mondo.

Resta comunque una bella  fiaba. E Le fiabe e le storie di Natale custodiscono gerle colme di emozioni. Le fiabe nascono per volare lontano. Per toccare i cuori delle persone. Le fiabe si amano, si raccontano, si vivono, si sognano. Non solo se si è bambini…

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