domenica 31 gennaio 2016

LA MORTE SPIEGATA DA UNA BAMBINA CON CANCRO TERMINALE

           

 

"Quando sarò morta, penso che la mia mamma avrà nostalgia, ma io non ho paura di morire. Non sono nata per questa vita!"


niña con cáncer - it         
 
         
Come oncologo con 29 anni di esperienza professionale, posso affermare di essere cresciuto e cambiato a causa dei drammi vissuti dai miei pazienti. Non conosciamo la nostra reale dimensione fino a quando, in mezzo alle avversità, non scopriamo di essere capaci di andare molto più in là.
Ricordo con emozione l'Ospedale Oncologico di Pernambuco, dove ho mosso i primi passi come professionista. Ho iniziato a frequentare l'infermeria infantile e mi sono innamorato dell'oncopediatria.
Ho assistito al dramma dei miei pazienti, piccole vittime innocenti del cancro. Con la nascita della mia prima figlia, ho cominciato a sentirmi a disagio vedendo la sofferenza dei bambini. Fino al giorno in cui un angelo è passato accanto a me!
Vedo quell'angelo nelle sembianze di una bambina di 11 anni, spossata da due lunghi anni di trattamenti diversi, manipolazioni, iniezioni e tutti i problemi che comportano i programmi chimici e la radioterapia. Ma non ho mai visto cedere quel piccolo angelo. L'ho vista piangere molte volte; ho visto anche la paura nei suoi occhi, ma è umano!
Un giorno sono arrivato in ospedale presto e ho trovato il mio angioletto solo nella stanza. Ho chiesto dove fosse la sua mamma. Ancora oggi non riesco a raccontare la risposta che mi diede senza emozionarmi profondamente.
“A volte la mia mamma esce dalla stanza per piangere di nascosto in corridoio. Quando sarò morta, penso che la mia mamma avrà nostalgia, ma io non ho paura di morire. Non sono nata per questa vita!”
“Cosa rappresenta la morte per te, tesoro?”, le chiesi.
“Quando siamo piccoli, a volte andiamo a dormire nel letto dei nostri genitori e il giorno dopo ci svegliamo nel nostro letto, vero? (Mi sono ricordato delle mie figlie, che all'epoca avevano 6 e 2 anni, e con loro succedeva proprio questo)”.
“È così. Un giorno dormirò e mio Padre verrà a prendermi. Mi risveglierò in casa Sua, nella mia vera vita!”
Rimasi sbalordito, non sapendo cosa dire. Ero scioccato dalla maturità con cui la sofferenza aveva accelerato la spiritualità di quella bambina.
“E la mia mamma avrà nostalgia”, aggiunse.
Emozionato, trattenendo a stento le lacrime, chiesi: “E cos'è la nostalgia per te, tesoro?”
“La nostalgia è l'amore che rimane!”
Oggi, a 53 anni, sfido chiunque a dare una definizione migliore, più diretta e più semplice della parola “nostalgia”: è l'amore che rimane!
Il mio angioletto se ne è andato già molti anni fa, ma mi ha lasciato una grande lezione che mi ha aiutato a migliorare la mia vita, a cercare di essere più umano e più affettuoso con i miei pazienti, a ripensare ai miei valori. Quando scende la notte, se il cielo è limpido e vedo una stella la chiamo il “mio angelo”, che brilla e risplende in cielo.
Immagino che nella sua nuova ed eterna casa sia una stella folgorante.
Grazie, angioletto, per la vita che ho avuto, per le lezioni che mi hai insegnato, per l'aiuto che mi hai dato. Che bello che esista la nostalgia! L'amore che è rimasto è eterno.
()
[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

MINACCIA DI UNA NUOVA CHERNOBYL IN MEZZO ALL' EUROPA

31 gennaio 2016: Gli esperti di nucleare sono preoccupati: il Belgio ha appena riattivato due centrali nucleari vecchissime e con migliaia di crepe, che minacciano una nuova Chernobyl nel mezzo dell’Europa.             

Nel corso della tarda serata di Sabato 31 Ottobre 2015 c’è stato un incidente nella centrale nucleare di Doel in Belgio. La centrale si trova nella zona più densamente popolata in Europa tra le aree entro i 75 chilometri di diametro da uno di questi reattori, per questo motivo c’è stato qualche attimo di apprensione tra i cittadini. I media locale e la testata RT parla di incendio nel reattore 1 alle ore 23:00 della sera di Sabato 31, anche se i danni rimangono sconosciuti (l’incendio è stato spento in brevissimo tempo). 

Uno dei vecchi reattori ha preso fuoco in seguito a un’esplosione appena qualche settimana fa, e dopo aver scoperto 16mila (!) crepe in altri due, lo stesso responsabile sulla sicurezza nucleare del Belgio ha chiesto degli accertamenti. I paesi confinanti hanno alzato il livello di allerta, e la Ministra per l’Ambiente tedesca Barbara Hendricks andrà a protestare lunedì col il governo belga. Se nelle prossime 24 ore faremo arrivare lo scandalo in tutta Europa, la Germania potrà chiedere al Belgio lo stop alle centrali fino a quando non sarà effettuata una revisione approfondita degli impianti. Dobbiamo fermare questa follia.

Un incubo nucleare in un’area così densamente popolata riguarda tutti noi in Europa. Consegniamo 1 milione di firme alla Ministra Hendricks e ai paesi confinanti prima della riunione di domani, e facciamo capire che i cittadini europei non permetteranno al Belgio di rischiare una nuova Chernobyl.

Stiamo entrando in una nuova era di rischio nucleare. Le 25 centrali nucleari più vecchie d’Europa hanno raggiunto o addirittura superato i 40 anni di attività. E più le centrali invecchiano, più aumenta il numero di incidenti e malfunzionamenti: c’è già stato un aumento del 50% di guasti inaspettati tra il 2000 e il 2006.

E il Belgio è diventato il simbolo mondiale del pericolo a cui ci espongono vecchie centrali nucleari. Nel 2014, il paese ha battuto il record di imprevisti ai reattori nucleari, con perdite, crepe e addirittura un’esplosione lo scorso dicembre. E non è finita qui: secondo gli esperti alcune crepe sono localizzate in “una delle parti più vulnerabili” della centrale e “un crollo di pressione del reattore potrebbe causare un incidente catastrofico come quello di Chernobyl o Fukushima”.

Il governo belga sostiene che mantenere attive queste centrali è necessario per dare energia elettrica al paese, ma negli ultimi due anni sono rimaste chiuse metà del tempo a causa di guasti. E ora il Belgio conta sulla maggioranza in parlamento per ottenere il via libera a mantenere attive questi centrali nucleari a rischio... per altri 10 anni!

Ma tra 24 ore avremo un’occasione per fermare questa follia: il Belgio, infatti, non ha mai effettuato una valutazione di impatto ambientale congiunta col Lussemburgo, la Germania e gli altri paesi confinanti. Se lunedì la Germania esigerà questa valutazione, potremo bloccare il voto e costringere il Belgio a fare marcia indietro. È la nostra occasione, firma ora per mettere fine a questa minaccia nucleare in Europa:

https://secure.avaaz.org/it/belgian_nuclear_shutdown_loc/?bZiDvdb&v=72243&cl=9388324116

giovedì 21 gennaio 2016

CAMINO AL TAGLIAMENTO - CODROIPO (UD): FUSIONE POSSIBILE?

22 gennaio 2016               



Consiglio Comunale storico quello di oggi. Due ore cariche di tensione emotiva.
Approvata all'unanimità la delibera che dà il via all'iter per la fusione con Codroipo da parte della sola maggioranza.
La minoranza al completo ha abbandonato l'aula prima della votazione e il consigliere Ferrin Chiara ha rassegnato le dimissioni.
La minoranza aveva chiesto con appassionati interventi di Ferrin Chiara, Corrado Liani e Remo Panigutti di prendere tempo e informare i cittadini su
lle varie opportunità percorribili.
Il Consigliere di maggioranza Bravin Cludio " Bisogna decidere, non aspettare. Da troppo tempo aspettiamo". Panigutti Remo" Tutti vogliamo bene a Camino. Non possiamo decidere di sospendere l'ODG? Vi chiediamo ancora una volta di ripensarci. Non ci costa nulla aspettare. La legge lo prevede. "
Liani Corrado: La minoranza non condivide il metodo, la convocazione urgente del Consiglio, la carenza delle informazioni ai cittadini, la sostanza. Non intendiamo essere corresponsabili di questa delicata e irrevocabile decisione. Abbandoniamo l'aula".
Poi Frappa Beniamino, consigliere maggioranza " La delibera 2603 del 29 dic 15 ci porta a scelte contro natura. Siamo davanti ad una strada obbligata, a senso unico. Non ci sono scorciatoie all'italiana. Siamo fieri ed orgogliosi del nostro campanile. Non è la dimensione a fare la differenza ma la passione. Spetterà ai caminesi confermare la scelta con il referendum".
Sindaco " Siamo tutti consapevoli del peso per la nostra comunità che non sarà più la stessa. Abbiamo deciso coscientemente e sapremo assumerci le responsabilità".
All'unanimità è stata votata l'immediata esecutività della delibera.
Un Consiglio comunale difficile, il più impegnativo dal 1949, anno in cui nasceva il comune di Camino al tagliamento.
Ora non resta che aspettare cosa deciderà il consiglio comunale di Codroipo, slittato da oggi a mercoledì 27 gennaio, ore 20.00. Il Sindaco Locatelli ha assicurato che, qualora la stessa delibera non venisse approvata anche a Codroipo, convocherà il Consiglio Comunale a Camino per revocare la delibera approvata oggi.  Come previsto dalla legge.




20 gennaio 2016
CODROIPO-CAMINO: Fusione possibile?


 

Uno a duecento. Il sindaco Nicola Locatelli, il più giovane  primo cittadino e colui che potrebbe avere il primato per il mandato più breve in caso di fusione di Camino con Codroipo, di fronte a caminesi e codroipesi, accorsi in massa per saperne di più sull’eventuale accorpamento. Parole chiare quelle di Locatelli, dettagliata sintesi di attente valutazioni e analisi, fondate su un tema trentennale che aleggia su un comune di soli 1630 abitanti. Azienda piccola, quindi fragile. Che, da sola, non può andare lontano. In più c’è la delibera del 29 dicembre 2015 della giunta regionale che parla di obbligo per i comuni piccoli e grandi, di organizzarsi in modo da dare gli stessi servizi, pur senza indicarne la tempistica.  Certo la fusione non è urgente né obbligata  ma si renderà  necessaria. Già da anni, infatti,  Camino ha l’assistente sociale pur non avendola a libro paga, il segretario comunale a scavalco, la polizia municipale associata, molti servizi in rete con Codroipo. La minoranza, a più voci, ricordando come la fretta sia cattiva consigliera, ha invitato alla calma che porterebbe a valutare altre soluzioni, magari abbinandosi a Bertiolo e Varmo,  formando così un unico comune di 7.500 abitanti, piuttosto che con la grande Codroipo. Alla palese  paura che Camino possa diventare la sedicesima frazione di Codroipo o che possa perdere  la propria identità,  altre persone  hanno suggerito che la storia si perde solo se si vuole e che  Camino avrebbe tutto da guadagnare dalla fusione con Codroipo, sulla quale verte quotidianamente. Inverosimile anche per il consigliere regionale Boem che Camino rimanga orfano della propria, ricca,  peculiarità. Si tratta di una scelta – ha aggiunto – e non bega politica. Se il referendum non dovesse avere esito favorevole, ci dovrà essere grande impegno a costruire dopo la lacerazione”.  Il sindaco Locatelli ha chiarito che, in caso di fusione, saranno garantiti a Camino la scuola primaria, la biblioteca civica, il municipio, i cimiteri.  Per lui  e la sua maggioranza il momento buono per la fusione è adesso.  Per la minoranza e alcuni cittadini è meglio aspettare. Ma “aspettare cosa”  hanno detto altri? Che il treno passi? “Si sappia bene – ha detto Locatelli – che se il referendum non avesse esito favorevole  i caminesi non farebbero un dispetto a me. Essere sindaco è certo un privilegio ma facendo  il sindaco di Camino non si campa. Se Camino si fonde con Codroipo io non sarò più sindaco, convinto che ciò sia il meglio per la comunità che amo, dove sono nato  e dove ho intenzione di rimanere.” Intanto venerdì 22 gennaio ci saranno i consigli comunali a Camino – ore 17.30 – e a Codroipo – ore 19.30, con lo stesso ordine del giorno e la discussione sull’obiettivo fusione. La  macchina burocratica, che dovrebbe sfociare in un referendum a Camino e Codroipo, è già attivata e l’indicazione popolare si rivelerà molto importante ai fini della giusta scelta  per il bene della comunità. Che vedrebbe Camino tornare a Codroipo dopo quasi settant’ anni di autonomia comunale. 
                                                          foto MMMI
 

 

domenica 17 gennaio 2016

UMBRIA: Assisi, Spoleto, Spello, S. M. Angeli, Gubbio - 6/8 dicembre 2015

E' un viaggio speciale quello in Umbria. Con le atmosfere e il tempo rarefatto. Intatto. La natura è in pace qui, orgogliosa del verde respiro e della luce d'Umbria. Immacolata. Solitaria eppure viva. Nuda eppure rigogliosa. Terra genuina e mistica. Terra di Santi e di condottieri. Chiusa dentro le montagne.
                                                         Gruppo con Abaco Viaggi T.O. a Spoleto


 ASSISI:
Brina d'aria, fresca da inghiottire. Generosa di pace e serenità.  Assisi, un biscione che scende dal Monte Subasio. Luogo di preghiera. All'interno della basilica non si entra perché c'è tanta gente. E la sera del 6 dicembre 15. Il Papa in diretta accende l'albero di Natale, dedicato ai migranti. Canti di bambini di ogni colore riscaldano la fredda serata, resa unica dalla benedizione di Papa Francesco. Anch'io ci sono, in mezzo alla folla, e ne sento il respiro accarezzare l'aria. Sa di buono. Sa di onestà. Sa di fiducia. E' Natale tra poco. Che non sia solo segno esteriore di luci e cineserie bensì coscienza pulita e calore di affetti  e buona volontà.


                                                     suggestivo tramonto ad Assisi




                                             Basilica di Assisi - visuale inedita di dicembre
                       7/12/15 Basilica di S. Maria degli Angeli: vista dalla mia camera. Hotel dal Moro.
                                              Santa Maria degli Angeli. Campane a distesa alle 7 del mattino
                                                 7/12/15: Spoleto, castello
                                           Acquedotto romano


 Piazza di Spoleto dove sono registrate le puntate della fiction televisiva "Don Matteo"


                                                  Interni Basilica


 Spoleto, la strada sotterranea
 

 
  GUBBIO, Palazzo dei Consoli o Ducale. Stemma con i gigli angioini, o francesi.
Gli abitanti si chiamano "Eugubini". Gubbio era città guelfa alleata con i francesi contro i ghibellini. Nel palazzo stavano 4 consoli, uno per ogni rione, venivano eletti ogni due mesi e vi stavano rinchiusi.
A Gubbio vengono venerati tre santi: S. UBALDO, patrono dei muratori; S. GIORGIO, dei mercanti; S. ANTONIO ABATE, dei contadini.
Si tiene il 15 maggio di ogni anno la FESTA DEI CERI. Festa pagana, simbolo di virilità, abbondanza, fertilità.
Qui si trova l'albero di Natale più grande del mondo e comprende tutto il monte Ingino, con la stella in cima.

Particolarità tipiche di Gubbio . NON C'E? DUBBIO CHE OGNI MATTO VIEN DA GUBBIO


                                                           Spettacolo degli sbandieratori


VIDEO davanti al Palazzo dei Consoli a Gubbio
 ringrazio la persona che ha scritto tra i suggerimenti.

lunedì 11 gennaio 2016

IL PONTE, periodico del Medio Friuli - mese febbraio 2016


CAMINO AL T (UD)

PREMIO "FRIULI APERTO" a GUSTAVO ZANIN e LUISA SELLO  

 
 

Alla serata di cultura internazionale “La musica nel mondo”, promossa dal Circolo culturale “Il Favit e la Favite”, presso il Ristorante “Al Molino” di Glaunicco, in sinergia con gli Amici di Incroci culturali in Friuli e Club Unesco di Udine, sono intervenuti  gli assessori dei comuni di Codroipo, Camino al T  e Varmo che hanno consegnato gli attestati di merito ai premiati.  L’incipit è stato affidato a Gino Del Negro, presidente dell’Associazione “Favit e favite” e alla figlia Moira,cui è seguito l’intervento del dr. Paolo Garofalo su “Una serata tra amici dissertando di suoni e di musica”. Momenti salienti dell’evento sono stati  costituiti dalla  “Lectio magistralis” a cura di Gustavo Zanin, maestro organaro codroipese di antica tradizione su  “La musica attraverso la fantasia, la mitologia e la storia” e la musica per Bach interpretata al flauto dalla Prof.ssa Luisa Sello. Il Cav. Gustavo Zanin, pluripremiato e Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana, è noto nel mondo per l’azienda specializzata nella produzione di organi a canne a trasmissione meccanica. Vere opere d’arte, che diffondono l’immagine dell’Italia in tutto il mondo.  "Cos'è il suono? - ha chiesto Zanin. " Pitagora aveva scoperto che ogni corpo che si muove emette  un battito, una frequenza, un suono. Il Big Bang nasce dal suono? Sì, dato che le sfere celesti, nel loro movimento, emettono suoni. Come si ottiene il timbro?  Utilizzando le onde create da un sasso nello stagno.  L'organo dà il senso del mistero dell'universo. Dalle fondamenta di un palazzo all'infinito. I suoni lontani tra loro creano l'armonia delle sfere celesti"

La flautista udinese e di fama internazionale Luisa Sello, apprezzata interprete della musica colta, abbraccia diversi stili ed epoche, dal primo ottocento fino alle più avanzate espressioni della musica contemporanea. Professore di flauto al conservatorio di Trieste e visiting professor all’università di Vienna, Luisa Sello è artista sostenuta dai ministeri della Cultura e affari esteri per la sua attività concertistica nel mondo. Solo quest'anno si è esibita in 18 nazioni. Con orgoglio ha detto " Quando  suono spero sempre ci sia qualche friulano tra il pubblico. Dedico sempre un canto friulano, ovunque io sia. Spesso mi sono chiesta a cosa serva la mia musica. Ma quando mi viene detto che la mia musica consola allora in qualche modo mi sento utile".  L’evento, partecipato e premiato da folto pubblico,  ha voluto rendere omaggio ai due grandi artisti della musica e del suono che onorano il Friuli nel mondo.

                                                                                     

CODROIPO (UD)   

Gran Concerto di inizio anno:  raffinate sonorità per Orchestra e Coro Lirico

Al teatro Benois, taglio del nastro in musica per il 2016.  E che musica! Il Grande Concerto di inizio anno  ha attirato e conquistato il pubblico delle grandi occasioni, attento, partecipe  e consapevole di assistere ad un evento degno di lode. Promotrice la Scuola di Musica  “Città di Codroipo”, realtà ormai radicata nel territorio  che, da vari anni,  collabora con molte altre scuole di musica della provincia di Udine. Con otto di esse ha dato vita a Musicainrete,  ed è l’unica accreditata in Italia per l’insegnamento del metodo Bapne.  Il Grande concerto di inizio anno è  stato il suo modo più congeniale per augurare un 2016  di armonia, pace e buona musica. Un concerto-viaggio che ha condotto sulle strade sonore dei film più amati, con un medley di temi classici dei cartoons della Warner Bros Company,  tra cui i conosciutissimi Tom & Jerry e Bugs Bunny,  alcune pagine del compositore americano John Williams, nei luoghi della fantasia e nelle melodie dei grandi compositori come Verdi, Strauss,  Tchaikovsky , Vivaldi. Sul palco l’Orchestra giovanile Musicainrete e il Coro lirico “Città di Codroipo” diretti dalla qualificata terna di direttori, M° Elena Allegretto della Sc. di Musica di Treppo Grande, M° Orfeo Venuti della Sc. di Musica di Villalta di Fagagna e Giorgio Cozzutti, della Sc. di Musica di Codroipo.  Tanti tasselli per un unico, straordinario, puzzle  dipanatosi tra colonne sonore, i classici di ogni tempo e i brani più suggestivi del concerto di Capodanno trasmesso  dal teatro la Fenice di Venezia, concludendosi degnamente con la Marcia di Radestzky.  L’Orchestra giovanile Musicainrete  è l’espressione significativa dell’omonima  associazione, presieduta dal M° Giorgio Cozzutti,  che riunisce tredici Scuole della provincia di Udine  in una rete di progettualità didattica e artistica, umana e sociale. Nata nel 2012,  promuove le relazioni fra le scuole di musica, realizza progetti musicali di rilievo, promuove momenti di incontro specifici. Conta oltre 100 insegnanti e 1500 allievi ed è membro del tavolo permanente sulla musica della Provincia di Udine in collaborazione con Anbima, Uscf, Conservatorio di Udine.  Nel 2016  produrrà anche un evento dedicato alla chitarra, in memoria del compianto M° Baxiu. I protagonisti del Gran Concerto di inizio anno  hanno dato prova di come l’unione di diverse competenze musicali possa dar vita ad autentici capolavori.

RIVOLTO (UD) 

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HARMONY GOSPEL SINGERS  infiammano  Rivolto

Hanno davvero infiammato la Parrocchiale, gremita in ogni ordine di posto. Hanno fatto ballare, applaudire, obbligatoriamente obbedire al ritmo travolgente di sonorità emesse con ogni fibra del loro corpo. Un concerto-esplosione di energia, capitanato dalla direttrice Stefania Mauro, profonda conoscitrice delle musiche delle chiese afroamericane. Le mani dei coristi sono liberate da spartiti e  testi da leggere. Essi conoscono ogni canzone a memoria e in inglese. Cantano con tutto ciò che hanno, corpo, voce, gestualità, fino ad esplodere grazie all’energia liberatrice.  Il corpo del Coro è uno solo, dondolante, fuso nel canto  mentre regala un diluvio di brani, tra i più ricchi ed acclamati, spaziando dagli spiritual classici al gospel contemporaneo. Con quel profumo di libertà capace di svuotare l’anima.  “Siate l’arcobaleno nelle nuvole degli altri” ha detto Cristian, presentatore e corista “Ogni cosa che respira lodi il Signore. E , per lodare il Signore, bisogna tirar fuori tutta l’energia del corpo. Re Gesù, King Jesus,  ci sta ascoltando”. “La dote fondamentale del cantante e del Coro Gospel è l’umiltà, perché sa di cantare qualcosa che non appartiene alla propria cultura. Un coro Gospel non va valutato per la voce ma per l’anima che ci mette nel canto e per la gioia che sa trasmettere” ha continuato. Quei novanta minuti di “preghiera” con la musica, in una sinergia totale tra Coro e pubblico, resteranno vivi in chi ha avuto la fortuna di esserci l’11 dicembre, nella chiesa di Rivolto. Con grande soddisfazione degli organizzatori. Le sezioni A.F.D.S. di Rivolto, Lonca e Passariano presiedute da Carla Comisso e la Pro Loco di Rivolto, presieduta da Elisa Fantino.
                                                                                                                                                   

Mercatini di Natale a Klagenfurt, Velden, Villach (Austria) 19 dicembre 2016 con Abaco Viaggi

 Klagenfurt: Vivace cittadina affacciata sul famoso lago Wörthersee, a meno di un'ora di macchina dalla città italiana di Udine. La visita inizia da Teatro dell'Opera dove pregevoli stagioni teatrali attraggono estimatori da ogni dove. Con il suo centro storico la città ha vinto tre volte il prestigioso “Europa Nostra Diplom”, riconoscimento europeo che viene conferito a quelle città che meglio conservano il loro patrimonio architettonico-natutrale-paesaggistico. Sulla piazza centrale, la Neuer Platz, si trova il Lindwurm, un drago verde simbolo della città. Klagenfurt offre anche numerosi musei quali il Museo di Arte Moderna, il Museo Provinciale, il Museo Diocesano e, per i più piccoli, il Minimundus.
Gastronomi di primissimo livello viziano gli ospiti con specialità nazionali ed internazionali. Nelle caffetterie e pasticcerie il caffè e il tè è servito accompagnato da deliziosi dolci e la sera c'è solo l'imbarazzo della scelta tra i bar o bistro dove gustare insieme a uno spuntino un buon bicchiere di vino.


VELDEN, la Città degli angeli:  è una piccola località austriaca, adagiata sul lago di Wörther (il  Wörthersee), nota per le sue terme e la fama turistica per la quale è conosciuta da secoli per la sua ospitalità. - See more at: http://www.austria-facile.com/velden.html#sthash.at5ZCara.dpuf
                                               "Angeli" al lavoro nei vari laboratori

Addobbi natalizi davanti al casinò

VILLACH: È una cittadina affascinante sia dal punto di vista culturale, che da quello naturalistico essendo attraversata dal fiume Drava, e dal suo affluente Gail.
Una volta arrivati a Villach cosa c’è da vedere? Innanzitutto una passeggiata lungo le stradine del centro. Punto di ritrovo comune è l’immensa piazza denominata Hauntplaz. Percorrendo la piazza verso sud si incontra la chiesa principale di Villach chiamata St. Jakob,  in stile gotico. Al suo interno sono custoditi affreschi di pregio.
Meritano una visita anche la chiesa di St Nicolaj Kirche e la Kreuzkirche costruita in stile barocco da Andreas Siegel tra il 1726 e il 1738.





Suggestive immagini durante il mese di dicembre dedicato ai mercatini di Natale. Di sera ancor più scintillanti!