giovedì 21 gennaio 2016

CAMINO AL TAGLIAMENTO - CODROIPO (UD): FUSIONE POSSIBILE?

22 gennaio 2016               



Consiglio Comunale storico quello di oggi. Due ore cariche di tensione emotiva.
Approvata all'unanimità la delibera che dà il via all'iter per la fusione con Codroipo da parte della sola maggioranza.
La minoranza al completo ha abbandonato l'aula prima della votazione e il consigliere Ferrin Chiara ha rassegnato le dimissioni.
La minoranza aveva chiesto con appassionati interventi di Ferrin Chiara, Corrado Liani e Remo Panigutti di prendere tempo e informare i cittadini su
lle varie opportunità percorribili.
Il Consigliere di maggioranza Bravin Cludio " Bisogna decidere, non aspettare. Da troppo tempo aspettiamo". Panigutti Remo" Tutti vogliamo bene a Camino. Non possiamo decidere di sospendere l'ODG? Vi chiediamo ancora una volta di ripensarci. Non ci costa nulla aspettare. La legge lo prevede. "
Liani Corrado: La minoranza non condivide il metodo, la convocazione urgente del Consiglio, la carenza delle informazioni ai cittadini, la sostanza. Non intendiamo essere corresponsabili di questa delicata e irrevocabile decisione. Abbandoniamo l'aula".
Poi Frappa Beniamino, consigliere maggioranza " La delibera 2603 del 29 dic 15 ci porta a scelte contro natura. Siamo davanti ad una strada obbligata, a senso unico. Non ci sono scorciatoie all'italiana. Siamo fieri ed orgogliosi del nostro campanile. Non è la dimensione a fare la differenza ma la passione. Spetterà ai caminesi confermare la scelta con il referendum".
Sindaco " Siamo tutti consapevoli del peso per la nostra comunità che non sarà più la stessa. Abbiamo deciso coscientemente e sapremo assumerci le responsabilità".
All'unanimità è stata votata l'immediata esecutività della delibera.
Un Consiglio comunale difficile, il più impegnativo dal 1949, anno in cui nasceva il comune di Camino al tagliamento.
Ora non resta che aspettare cosa deciderà il consiglio comunale di Codroipo, slittato da oggi a mercoledì 27 gennaio, ore 20.00. Il Sindaco Locatelli ha assicurato che, qualora la stessa delibera non venisse approvata anche a Codroipo, convocherà il Consiglio Comunale a Camino per revocare la delibera approvata oggi.  Come previsto dalla legge.




20 gennaio 2016
CODROIPO-CAMINO: Fusione possibile?


 

Uno a duecento. Il sindaco Nicola Locatelli, il più giovane  primo cittadino e colui che potrebbe avere il primato per il mandato più breve in caso di fusione di Camino con Codroipo, di fronte a caminesi e codroipesi, accorsi in massa per saperne di più sull’eventuale accorpamento. Parole chiare quelle di Locatelli, dettagliata sintesi di attente valutazioni e analisi, fondate su un tema trentennale che aleggia su un comune di soli 1630 abitanti. Azienda piccola, quindi fragile. Che, da sola, non può andare lontano. In più c’è la delibera del 29 dicembre 2015 della giunta regionale che parla di obbligo per i comuni piccoli e grandi, di organizzarsi in modo da dare gli stessi servizi, pur senza indicarne la tempistica.  Certo la fusione non è urgente né obbligata  ma si renderà  necessaria. Già da anni, infatti,  Camino ha l’assistente sociale pur non avendola a libro paga, il segretario comunale a scavalco, la polizia municipale associata, molti servizi in rete con Codroipo. La minoranza, a più voci, ricordando come la fretta sia cattiva consigliera, ha invitato alla calma che porterebbe a valutare altre soluzioni, magari abbinandosi a Bertiolo e Varmo,  formando così un unico comune di 7.500 abitanti, piuttosto che con la grande Codroipo. Alla palese  paura che Camino possa diventare la sedicesima frazione di Codroipo o che possa perdere  la propria identità,  altre persone  hanno suggerito che la storia si perde solo se si vuole e che  Camino avrebbe tutto da guadagnare dalla fusione con Codroipo, sulla quale verte quotidianamente. Inverosimile anche per il consigliere regionale Boem che Camino rimanga orfano della propria, ricca,  peculiarità. Si tratta di una scelta – ha aggiunto – e non bega politica. Se il referendum non dovesse avere esito favorevole, ci dovrà essere grande impegno a costruire dopo la lacerazione”.  Il sindaco Locatelli ha chiarito che, in caso di fusione, saranno garantiti a Camino la scuola primaria, la biblioteca civica, il municipio, i cimiteri.  Per lui  e la sua maggioranza il momento buono per la fusione è adesso.  Per la minoranza e alcuni cittadini è meglio aspettare. Ma “aspettare cosa”  hanno detto altri? Che il treno passi? “Si sappia bene – ha detto Locatelli – che se il referendum non avesse esito favorevole  i caminesi non farebbero un dispetto a me. Essere sindaco è certo un privilegio ma facendo  il sindaco di Camino non si campa. Se Camino si fonde con Codroipo io non sarò più sindaco, convinto che ciò sia il meglio per la comunità che amo, dove sono nato  e dove ho intenzione di rimanere.” Intanto venerdì 22 gennaio ci saranno i consigli comunali a Camino – ore 17.30 – e a Codroipo – ore 19.30, con lo stesso ordine del giorno e la discussione sull’obiettivo fusione. La  macchina burocratica, che dovrebbe sfociare in un referendum a Camino e Codroipo, è già attivata e l’indicazione popolare si rivelerà molto importante ai fini della giusta scelta  per il bene della comunità. Che vedrebbe Camino tornare a Codroipo dopo quasi settant’ anni di autonomia comunale. 
                                                          foto MMMI
 

 

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