domenica 31 gennaio 2016

MINACCIA DI UNA NUOVA CHERNOBYL IN MEZZO ALL' EUROPA

31 gennaio 2016: Gli esperti di nucleare sono preoccupati: il Belgio ha appena riattivato due centrali nucleari vecchissime e con migliaia di crepe, che minacciano una nuova Chernobyl nel mezzo dell’Europa.             

Nel corso della tarda serata di Sabato 31 Ottobre 2015 c’è stato un incidente nella centrale nucleare di Doel in Belgio. La centrale si trova nella zona più densamente popolata in Europa tra le aree entro i 75 chilometri di diametro da uno di questi reattori, per questo motivo c’è stato qualche attimo di apprensione tra i cittadini. I media locale e la testata RT parla di incendio nel reattore 1 alle ore 23:00 della sera di Sabato 31, anche se i danni rimangono sconosciuti (l’incendio è stato spento in brevissimo tempo). 

Uno dei vecchi reattori ha preso fuoco in seguito a un’esplosione appena qualche settimana fa, e dopo aver scoperto 16mila (!) crepe in altri due, lo stesso responsabile sulla sicurezza nucleare del Belgio ha chiesto degli accertamenti. I paesi confinanti hanno alzato il livello di allerta, e la Ministra per l’Ambiente tedesca Barbara Hendricks andrà a protestare lunedì col il governo belga. Se nelle prossime 24 ore faremo arrivare lo scandalo in tutta Europa, la Germania potrà chiedere al Belgio lo stop alle centrali fino a quando non sarà effettuata una revisione approfondita degli impianti. Dobbiamo fermare questa follia.

Un incubo nucleare in un’area così densamente popolata riguarda tutti noi in Europa. Consegniamo 1 milione di firme alla Ministra Hendricks e ai paesi confinanti prima della riunione di domani, e facciamo capire che i cittadini europei non permetteranno al Belgio di rischiare una nuova Chernobyl.

Stiamo entrando in una nuova era di rischio nucleare. Le 25 centrali nucleari più vecchie d’Europa hanno raggiunto o addirittura superato i 40 anni di attività. E più le centrali invecchiano, più aumenta il numero di incidenti e malfunzionamenti: c’è già stato un aumento del 50% di guasti inaspettati tra il 2000 e il 2006.

E il Belgio è diventato il simbolo mondiale del pericolo a cui ci espongono vecchie centrali nucleari. Nel 2014, il paese ha battuto il record di imprevisti ai reattori nucleari, con perdite, crepe e addirittura un’esplosione lo scorso dicembre. E non è finita qui: secondo gli esperti alcune crepe sono localizzate in “una delle parti più vulnerabili” della centrale e “un crollo di pressione del reattore potrebbe causare un incidente catastrofico come quello di Chernobyl o Fukushima”.

Il governo belga sostiene che mantenere attive queste centrali è necessario per dare energia elettrica al paese, ma negli ultimi due anni sono rimaste chiuse metà del tempo a causa di guasti. E ora il Belgio conta sulla maggioranza in parlamento per ottenere il via libera a mantenere attive questi centrali nucleari a rischio... per altri 10 anni!

Ma tra 24 ore avremo un’occasione per fermare questa follia: il Belgio, infatti, non ha mai effettuato una valutazione di impatto ambientale congiunta col Lussemburgo, la Germania e gli altri paesi confinanti. Se lunedì la Germania esigerà questa valutazione, potremo bloccare il voto e costringere il Belgio a fare marcia indietro. È la nostra occasione, firma ora per mettere fine a questa minaccia nucleare in Europa:

https://secure.avaaz.org/it/belgian_nuclear_shutdown_loc/?bZiDvdb&v=72243&cl=9388324116

Nessun commento:

Posta un commento