martedì 23 febbraio 2016

Libro HOMO SAPIENS, una biografia non autorizzata di CLAUDIO TUNIZ e PATRIZIA TIBERI VIPRAIO - da Ferrin 20 febbraio 16



Vita, morte e miracoli dei nostri lontani antenati sta tutta tra queste pagine scritte da  Claudio Tuniz, paleontropologo nucleare  del Centro internazionale di fisica Teorica di Trieste e Patrizia Tiberi Vipraio, economista già docente di Economia internazionale all'Università di Udine.
Dentro ci sta anche la realtà, dura, che ci riguarda. Siamo in sette miliardi e graviamo su un bollino, ovvero la Terra. Anche noi, ultimi Sapiens sopravvissuti, siamo stati sull'orlo dell'estinzione.
 Nel 1973 mangiavamo mezza Terra, oggi consumiamo un pianeta  e mezzo. Nel 2050 mangeremo 3 pianeti.  Consumiamo, cioè, più di quanto produciamo. Abbiamo di che essere allarmati? Altroché. Noi apparteniamo alla terra, non la terra a noi.
Ma come siamo arrivati a questi punto?  Partendo da 6-7 milioni di anni fa e continuando un viaggio a tappe tra cui  la conquista del controllo sul fuoco e la comparsa del pensiero simbolico, con la relativa «facoltà di astrazione» 80-100  mila anni fa.  
Fu tra 1,5 e 2 milioni di anni fa che il nostro antenato Homo Ergaster cominciò a usare il fuoco. Superò la «paura innata» che la fiamma ispira a tutti gli esseri viventi e ciò gli permise di sfidare i grandi carnivori, di cacciare con maggior successo, di cuocere i cibi, di difendersi dal freddo e quindi di spostarsi dall’Africa, culla dell’umanità, a regioni del mondo dal clima più rigido. La nutrizione più sana e variegata favorì anche l’aumento di volume del cervello accelerando  a dismisura l’evoluzione culturale, fino ad allora molto lenta e circoscritta, che ha moltiplicato le abilità e le conoscenze dell’uomo, fino ad assumere una velocità impetuosa. L’Homo Sapiens arrivava dall’Africa e solo grazie all’immaginazione è riuscito ad azzerare i Neanderthal. Ha impiegato 30mila anni per diventare bianco. Poi ha conquistato il mondo. 
I Sapiens siamo noi. Siamo diventati uomini “moderni” non appena abbiamo imparato a immaginare mondi diversi da quelli in cui viviamo, e a rappresentarli e raccontarli, attraverso «un linguaggio complesso e condiviso all’interno della società».
L’immaginazione ci ha fatto diventare la specie dominante. Ma i progressi hanno anche aspetti pericolosi. A forza di scherzare con agenti distruttivi come il fuoco, abbiamo inventato armi in grado di cancellare la vita dal nostro pianeta, enormi ricchezze virtuali alle quali non si sa più se corrispondano beni reali. E’ risaputo che siamo arrivati fin qui attraverso il passaggio delle diverse specie umane che hanno popolato la Terra e che hanno lasciato tracce nei nostri geni. Dall’inizio dell’era glaciale  non ci siamo più fermati, e oggi siamo ormai in deficit cronico nei confronti nel rapporto fra risorse rinnovabili e risorse consumate sul nostro pianeta. 
Forse dovremo adattarci a mangiare insetti, perché gli attuali ritmi nel consumo di carne e pesce, a lungo andare, appaiono insostenibili per l’ ambiente. Per chi rifiuta un destino vegetariano, una ricca fonte di proteine può essere costituita da scarafaggi e bruchi, formiche e cavallette, disponibili in grande abbondanza, che già adesso, secondo quanto riferisce la Fao (agenzia dell’Onu per l’alimentazione), contribuiscono alla dieta di un quarto dell’umanità, specie nei Paesi tropicali. Magari con qualche accorgimento, trasformando gli insetti in farina, potremmo accettare di nutrircene anche noi occidentali. Del resto per circa 190 mila anni i nostri diretti antenati se ne sono regolarmente cibati.


Avremmo bisogno di «una rivoluzione culturale», scrivono Tuniz e Tiberi Vipraio, per imbrigliare le forze che abbiamo messo in moto. E, in primis, consumare tanto quanto la terra può darci.

E' stato presentato nella sala degustazione dell'azienda Ferrin a Bugnins di Camino al T(UD) il 20 febbraio 16,  in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia.
Padrona di casa Fabiola Tilatti Ferrin.  Lo scienziato Claudio Tuniz e la prof. Patrizia Tiberi Vipraio, intervistati da Claudio Lorigliola, hanno intrattenuto il numeroso pubblico con la storia, basata sulle più recenti scoperte scientifiche, delle diverse specie umane che hanno popolato la Terra.
 



  

 Tuniz e Lorigliola


 



 
 
 


 











 


 

 

 

domenica 21 febbraio 2016

Il PONTE - Mensile del FRIULI Centrale - Marzo 2016


CAMINO al TAGLIAMENTO (UD)

COSCRITTI IN MUNICIPIO

 
 
 
 
 
 
Continuando una  consolidata e gradita tradizione, il Sindaco Nicola Locatelli  ha invitato in Municipio i coscritti del Comune consegnando loro la Costituzione, informandoli sulle responsabilità che andranno incontro con la maggiore età e l'augurio di successo nel loro percorso. Presente anche  l'AFDS Sezione di Camino, rappresentata dal Presidente Illario Danussi, il rappresentante del Gruppo Giovani Andrea Gardisan e le Vice-Presidenti Giuliana Frappa e Monica Della Siega. Dopo il saluto di benvenuto il Presidente Danussi ha invitato i ragazzi ad avvicinarsi all'Associazione Donatori di Sangue in modo concreto, cioè diventando Donatori senza timore e consegnando loro materiale informativo su come e dove donare. L’incontro  si è concluso con l'augurio di grandi soddisfazioni nello studio e nel lavoro a tutti.


                                                                                                                                                                                 CODROIPO

 

12° edizione della GIORNATA DEL MALATO a Codroipo

Convegno “Come sta il nostro cuore?”


Folto pubblico, insieme a  numerose autorità civili, militari, religiose è accorso nella sala consiliare per celebrare il primo evento della tre giorni promossa da Angelo Macor, cittadino codroipese, nella 12°  giornata del Malato. Alla presenza dei rappresentanti del 2° stormo arma Azzurra, Bianchi Lancieri di Novara, Carabinieri e vigili di Codroipo, Andrea D’Antoni, presidente Asp, hanno conferito spessore al convegno Mons. Ivan Bettuzzi e il cardiologo Dott. Lucio Mos.  Tema, il cuore. Cuore fisico, emozionale, spirituale. Il cuore, ha detto Don Bettuzzi, nella Bibbia viene scritto mille volte ma solo nel 20% fa riferimento all’organo fisico. Il cuore è luogo dove l’uomo è se stesso, senza maschere né eresie. E’ lo specchio dell’anima, sede dell’identità. L’autore del “Piccolo Principe” scriveva che non si vede bene che con il cuore. Se non si ascolta con gli orecchi del cuore si produce la sclerocardia ovvero il cuore impietrito. Più tecnico è pratico è stato l’intervento del Dott. Mos, in forze in cardiologia all’ospedale di San Daniele. “Cos’è la salute? Assenza di malattia sì ma abbinata al benessere psichico e sociale. “Quali i fattori di rischio per il cuore?”. Pressione alta, colesterolo, diabete, sovrappeso. Maggiore causa è l’alimentazione. Via libera a frutta e verdura, tranne uva e fichi. Tre volte la settimana pesce e due volte carne. Alimento con cui essere prudenti è il formaggio che va bene se consumato come primo o secondo piatto, facendo attenzione al grana. Fattore determinante per il benessere è il movimento, con almeno diecimila passi al giorno e la passeggiata serale, dopo cena, quando viene sconsigliato il divano. Importante misurare la pressione che non deve superare 135 di massima e 85 di minima. Aiuto per la pressione viene dalla ginnastica. Da bandire il fumo.  Sollecitato dalle domande del pubblico, il dott Mos ha raccomandato, in caso di sospetto infarto, di chiamare sempre il 118, autentico “pezzo di ospedale” che può salvare la vita. In Friuli solo il 35% delle persone colpite da infarto chiama l’ambulanza. Come primo soccorso, in attesa dell’ambulanza,  consiglia di stendere la persona, dare alcune gocce di calmante, evitando l’alcool.   “Salute non è l’assenza di malattia ma lo stare bene, con se stessi e con gli altri “ ha aggiunto la dott.ssa Laura Regattin,  direttrice del distretto sanitario di Codroipo. “Fondamentale è far entrare il corretto stile di vita e, in medicina, bisogna parlare di umanizzazione della sanità” ha concluso il dott. Maurizio Rocco, Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri del Friuli Venezia Giulia.
                                                                                                                                     

CODROIPO

A.N.D.O.S, UN PIENO DI  INIZIATIVE E SERVIZI

Presieduta da Nidia Dorio, cell 333-4140816,  l’ Associazione A.N.D.O.S. Onlus, 0432-906562, è un' associazione di volontariato che opera a favore delle donne che hanno subito un intervento per tumore al seno. Ha sede in Piazza Dante, al 2° piano delle ex scuole elementari. Offre sostegno morale, psicologico e sociale, ginnastica riabilitativa post intervento, momenti formativi e animazione, informazione sull'importanza delle sedute terapiche post –intervento, sulla neoplasia mammaria e del relativo intervento, sedute terapiche, fisioterapiche e di linfodrenaggio. Inoltre, cosa non da poco,  consente  un canale privilegiato con alcuni specialisti e strutture sanitarie per visite in tempi rapidi.  Nella sede A.N.D.O.S.  due fisioterapiste specializzate esercitano la ginnastica riabilitativa e il linfodrenaggio manuale, con apparecchio di pressoterapia meccanica.  Scopo dell’Associazione, dunque, è l'informazione e il sostegno della donna operata, per bisogni specifici quali colloqui, opuscoli informativi, incontri con professionisti qualificati rispetto ad alcune problematiche che potrebbero incontrare. Apertura settimanale: lunedì e giovedì, dalle 9.00 alle 11.30 e dalle 15.30 alle 17.30.  In più, un carnet di iniziative cui tutti sono invitati a partecipare:  13 marzo: PRIMAVERA di VITA che inizia con la S. Messa  a San Valeriano alle ore 11.15 e pranzo sociale al Doge; 19 marzo: SPETTACOLO TEATRALE, con la Compagnia “I pignots” di Artegna in Auditorium a Codroipo, ore 20.30 a ingresso libero; 19 giugno: MARATONINA di 5 km,  dalla ex Coop a Lonca con pranzo sociale; a settembre la GITA sociale.  Per informazioni:  info@andosudine.com
                                                                                                      

FORTE E CHIARO: Mensile del Medio FRIULI - 1° numero - febbraio 2016


                                                                CODROIPO AI RAGGI X

                                                                Di quale Codroipo sei?

Traduzione di quel Quadruvium di romane memorie, Codroipo oggi fluttua su tre colonne sonore: amore, indifferenza, critica.

Città dormitorio per molti, senza un centro storico come Dio comanda, bensì  con palazzi tipo “amuchina”, negozi di passate notorietà dalle serrande chiuse, qualche cantiere rimasto a mezz’aria, vendesi o affittasi come bandierine attirasguardi.

Città sogno per altri, per le giovani coppie o per chi cerca la comodità del tutto vicino, alla caccia di un appartamento piccolo ma rigorosamente in centro. Per chi viene da lontano e indossa vestiti sgargianti su pelle di cioccolata. Codroipo rimane il crocevia più ambìto, perché ha anche il treno, l’autobus, il cinema, i ritrovi, il teatro, le chiese, la posta, le farmacie, i medici, la casa di riposo e la Rsa. E, particolare da non trascurare,  ampia scelta di supermercati e ogni ordine di scuola. La piscina e impianti sportivi per tutti i gusti. In più le Risorgive, dove poter passeggiare beandosi della natura in festa. Vuoi mettere la comodità? Puoi lasciare a casa la macchina, perché è tutto lì, in un fazzoletto  di cemento alberato.

Ecco Codroipo, con i suoi  16.046 abitanti e lo stemma color rosso, con la Croce di Sant'Andrea d’ argento accostata da quattro cipressi. A metà strada dalle città di Udine e Pordenone, a sei chilometri dal fiume Tagliamento. 

Il bello di Codroipo? La sua gente.  Capitale umano da scoprire con gli occhi e le orecchie  perché  non fa rumore né pubblicità, ma lavora con passione e tira avanti nonostante le angherie della burocrazia o le bizze delle leggi.  Commercianti,  artigiani, impiegati, commessi, uomini e donne che credono nel proprio lavoro  facendone scudo e bandiera. Da cogliere nel buongiorno di coloro  che credono nel valore della serietà, che passano le notti a far vetrine, a scegliere la merce da vendere, sia essa frutta, fiori, abbigliamento, caffè o oggetti di buon gusto.  Che ci mettono il valore aggiunto anche in un cappuccino e nel darti un giornale accompagnandolo con un sorriso e un “Come sta?”. Perché ci tengono a dare il meglio ai propri clienti e godono  nel vederli soddisfatti.  Ben al di là del tornaconto. 

E poi c’è tutta la rete del volontariato, che dona il proprio tempo e rende un insostituibile servizio alle persone.  I volontari sono ovunque, come api operaie che si svelano solo quando si viene a contatto. Si eclissano dietro sigle come A.f.d.s,  Alpini, Andos, Associazioni culturali e assistenziali, Auser, Croce Rossa, Parrocchie, Pro Loco, Ute e molte altre. Basta andare in casa di riposo e vedere quanti sono. O fuori dalle scuole, a garantire la sicurezza dei nostri bambini. O  a ristorare manifestazioni con fumanti pastasciutte.  Poi ci sono i cori, le compagnie teatrali, i circoli e i vari gruppi capaci di fare miracoli. Il bello è che ne fanno parte anche tanti giovani. Con quella voglia di fare, essere, donare che dà uno schiaffo alle malelingue che parlano di loro solo come indifferenti e scansafatiche.

Scelgo di scrivere dell’Auser Volontariato Medio Friuli, quella dei  “nonni vigili” perchè Claudio Pezone, da 27 anni anima dell’Auser, fa un accorato appello. 
“ Come mai la gente non regala una briciola del suo tempo e va a trovare chi è solo o abita nelle frazioni dove non c’è niente? O accompagna gli anziani a fare visite, la spesa, o si ferma a far loro compagnia? Quanto bisogno hanno gli anziani di una parola, di un servizio, di una piccola attenzione! O garantisce la sicurezza fuori dalle scuole o nei luoghi pubblici? Cose che si danno per scontate quando ci sono ma potrebbero non esserci perché, purtroppo, i volontari cominciano a scarseggiare”. Un appello quindi a chi è in pensione o a chi ha un’ora di tempo libero a far parte di questo generoso esercito che spara cannonate di bene.  Basta una telefonata: 3474107224.

Chissà, potremmo tutti guardare con occhi nuovi Codroipo e scoprirci più orgogliosi  di appartenere ad una città che quando vuole sa alzare la testa. Senza clamore, naturalmente.            

sabato 13 febbraio 2016

CONVEGNO "COME STA IL NOSTRO CUORE?" - CODROIPO (UD) - 12 febbraio 2016

 
          
           12° celebrazione GIORNATA DEL MALATO codroipo 12 /15 febbr 16


Da 24 anni il mondo celebra  la Giornata del malato,  istituita il 13 maggio 1992 da Giovanni Paolo II. A  partire dall'11 febbraio 93, cerca di essere "un momento speciale di preghiera e di condivisione” . E a Codroipo da 12 anni.  Tutto merito di un cittadino codroipese, marito e padre, dalla tempra degna di un alpinista che rincorre la vetta.                                                                       Il suo nome è ANGELO
MACOR. 12 anni fa si era accorto che a Codroipo non si faceva nulla per sottolineare questa importante giornata. Così aveva contattato l’allora sindaco Vittorino Boem, il parroco Don Harry, la responsabile sanitaria,  e da lì è partito, con quel coraggio che lo ha portato ad organizzare, per l’edizione 2016, una tre giorni di eventi  dedicati ai malati, alle loro famiglie e alla comunità. Perché anche la MALATTIA E’ un DIRITTO.  Con la sua irruente volontà è riuscito anche a richiamare numerose personalità civili, militari,
religiose.

Ma buona parte dell’impegno di Macor si è distillato sul Convegno che sta per iniziare “Come sta il nostro cuore?”. Ad ispirargli il  titolo è stato Don Ivan quando nell’omelia  epifanica ha parlato di sposalizio tra cuore spirituale e quello fisico.

CUORE… questo miracoloso muscolo che comanda la nostra vita.  CUORE, fisico,  emozionale,  spirituale.  Di cuore si sente parlare sempre e ovunque.  Cuore rosso,  sinonimo di amore,  visto che dopodomani  sarà San Valentino.  Cuore spirituale sinonimo di  ben stare.  Il convegno potrebbe rivelarsi OTTIMA occasione per chiedersi “COME STA davvero IL MIO CUORE”?

 
 
                                            Convegno “Come sta il nostro cuore?”

Folto pubblico, insieme a  numerose autorità civili, militari, religiose è accorso nella sala consiliare per celebrare il primo evento della tre giorni promossa da Angelo Macor, cittadino codroipese, nella 12°  giornata del Malato,    Alla presenza del Sindaco di Codroipo Marchetti,  di Bertiolo Battistutta, di Camino Locatelli, cons provinciale Soramel, regionale Boem, dei rappresentanti del 2° stormo arma Azzurra, Bianchi Lancieri di Novara, comandanti dei Carabinieri e vigili di Codroipo, hanno conferito spessore al convegno Mons. Ivan Bettuzzi e il cardiologo Dott. Lucio Mos.  Tema, il cuore. Cuore fisico, emozionale, spirituale. Il cuore, ha detto Don Bettuzzi, nella Bibbia viene scritto mille volte ma solo nel 20% fa riferimento all’organo fisico. Il cuore è luogo dove l’uomo è se stesso, senza maschere né eresie. E’ lo specchio dell’anima, sede dell’identità. L’autore del “Piccolo Principe” scriveva che non si vede bene che con il cuore. Se non si ascolta con gli orecchi del cuore si produce la sclerocardia ovvero il cuore impietrito. Più tecnico è pratico è stato l’intervento del Dott. Mos, in forze in cardiologia all’ospedale di San Daniele. “Cos’è la salute? Assenza di malattia sì ma abbinata al benessere psichico e sociale.
“Quali i fattori di rischio per il cuore?”. Pressione alta, colesterolo, diabete, sovrappeso. Maggiore causa è l’alimentazione.
Via libera a frutta e verdura, tranne uva e fichi. Tre volte la settimana pesce e due volte carne. Alimento con cui essere prudenti è il formaggio che va bene se consumato come primo o secondo piatto, facendo attenzione al grana.
Fattore determinante per il benessere è il movimento, con almeno diecimila passi al giorno e la passeggiata serale, dopo cena, quando viene sconsigliato il divano. Importante misurare la pressione che non deve superare 135 di massima e 85 di minima. Aiuto per la pressione viene dalla ginnastica. Da bandire il fumo.  Sollecitato dalle domande del pubblico, il dott Mos ha raccomandato, in caso di sospetto infarto, di chiamare sempre il 118, autentico “pezzo di ospedale” che può salvare la vita. In Friuli solo il 35% delle persone colpite da infarto chiama l’ambulanza. Come primo soccorso, in attesa dell’ambulanza,  consiglia di stendere la persona, dare alcune gocce di calmante, evitando l’alcool.   L'infarto si annuncia con dolore al petto che si propaga alla spalla, tranne l'infarto in persone diabetiche. In quel caso è indolore.
Ordine dei medici Maurizio Rocco nuovo presidente“Salute non è l’assenza di malattia ma lo stare bene, con se stessi e con gli altri “ ha aggiunto la dott.ssa Laura Regattin,  direttrice del distretto sanitario di Codroipo. “Fondamentale è far entrare il corretto stile di vita e, in medicina, bisogna parlare di umanizzazione della sanità” ha concluso il dott. Maurizio Rocco, Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri del Friuli Venezia Giulia.

 13 febbraio 2016
 Casa di Riposo di Codroipo: ben 10 celebranti alla Santa Messa insieme a Don Ivan Bettuzzi, vicario della Forania di Codroipo (UD)

CRISTO NERO nel duomo di Codroipo.  600 anni. 400 a Venezia e 200 a Codroipo. 5 giorni di esposizione per l'anno giubilare, dal 10 al 14 febbraio 2016. Viene esposto ogni 25 anni.
 

 

 

 
 

 

 

lunedì 8 febbraio 2016

ABACO DAY - 1 febbraio 2016 -

L'annuale ritrovo di tutti noi di Abaco Viaggi si è svolto al Molino di Glaunicco (Ud), tra le novità del pocket n° 24, obiettivi futuri, pranzo e la formazione con Lorenzo Battistutta. Giornata intensa e proficua per tutti.
                                                              Abaco Viaggi e T.Operator
                                               Vanessa Padovani e la Abaco viaggi story 20°


 
                                            
                                                  Relazione di Nevio Padovani sulla "generazione y"


                                                          Giada Padovani

                                               Copertina del pocket n° 24


                                                  Serenella di A.Viaggi Udine ed Elisa P.
                                             Andrea P ed Elena di A.Viaggi Fiume Veneto ed Elisa di San Vito
 

                                                Giada illustra i dati, tra cui Expo: 4.430 viaggiatori
                                                           Giada ed Elisa Padovani


                                                      Brindisi a tutti noi


                                                     Pierina e Nevio Padovani

                                             Tiziana e Letizia del Tour Operator
                                             Ely e Simonetta di Abaco Viaggi san Michele
  Novità Abaco Village

                                                 Elisa Padovani illustra gli Abaco Village
                                      Lorenzo Battistutta, formatore, parla delle tre intelligenze

Ely di Abaco Viaggi di San Michele e Anna di Abaco Codroipo
con l'arrivederci all'Abaco day 2017