giovedì 31 marzo 2016

3 avrîl 2016: Patrie dal Friûl - CONVEGNO A VARMO (UD) sul poeta AMEDEO GIACOMINI, nato a Varmo e vissuto a Codroipo (UD)


Domenica 3 aprile 2016 alle ore 20.30,  nella Sala Consiliare del Municipio di Varmo,   si
 ricorda  il 1077,  data di nascita del Friuli e molto importante per le nostre radici.  Si tratta della 13° edizione inserita nei festeggiamenti della Provincia  di Udine, promotrice di eventi in tutto il Friuli storico. Quest’anno la Festa della Patria  è dedicata ad un famoso poeta e scrittore, nato a Varmo, Amedeo Giacomini, nel decennale della morte.  Onorata di  parlare della produzione letteraria di Giacomini, sia in forma di  poesia che di prosa. A cura dello storico e critico d’arte, Franco Gover ,  la villa veneta, Villa Giacomini, casa natale del poeta. Segue  la farsa “Il Trovatore” di  Pietro Zorutti, a cura dei  lettori interpretativi della Pro Loco e il Coro “Aghe frescje”, diretto dal maestro Dott.ssa Guerrina Virgili. Serata voluta dal Comune e dalla Pro Loco “Lis aghis” di Romans con il coordinamento di Paolo Bortolussi,


                                                      AMEDEO GIACOMINI: 1939-2006

 
Su Wikipedia si legge che Giacomini è considerato come "il più grande che il Friuli abbia avuto dopo Pasolini, ha scritto sia in italiano che in friulano. La scelta di utilizzare la lingua friulana risale al 1976, anno del terremoto del Friuli. Giacomini è stato anche docente universitario presso l'università di Udine e si è dedicato alla filologia, curando diverse opere dialettali. «Le mie parole vengono dalla vita, dalle osterie, dalle strade. A me la tradizione serve poco. Solo Pasolini è un modello, ma negativo. Un idolo polemico. Senza di lui io non esisterei come poeta.» Le parole di Amedeo Giacomini, il cantore di Varmo scomparso nel 2006, restano forse la migliore guida all’interpretazione della sua poesia, e all’urgenza ‘dialettica’ dei suoi versi in lingua friulana.
Opere in lingua italiana: Manovre (1968) L'arte d'andar per uccelli con vischio (1969) Andrea in tre giorni (1981) Andar per uccelli; Il giardiniere di Villa Manin (2004) Il ragazzo del Tagliamento (2007, postumo)
Poesia : La vita artificiale (1968) Incostanza di Narciso (1973) Es-fragmenta (1985) Il disequilibrio (1985)  Antologia privata (1988)
Opere in lingua friulana Tal ospedal (1987) Tiare pesante (1977) Vâr (1978) Sfueis (1981) Lune e sclesis (1986) Presumût unviâr (1987) Tal grin di Saturni (1990) In âgris rimis (1994) Tango (1997)
Premi: premio Rapallo (1967) premio Cervia (1969) premio Lanciano (1971) premio Nonino - Risit d'aur (1988)


AMEDEO GIACOMINI, nato a Varmo nel 1939, mancato a Codroipo nel 2006. 67 anni vissuti qui, nella nostra terra. Un uomo, un professore d’Università. Sposato, padre di due figli, insegnava a Udine. Negli anni 90 era per tutti il poeta ma non si sapeva molto della sua attività. Ha scritto 10 opere  in italiano e 9 in friulano. La scelta di utilizzare la lingua friulana risale al 1976, anno del terremoto del Friuli. E proprio nel 1976 l’editore Gianfranco Angelico Benvenuto mi ha regalato un suo libro, TIARE PESANTE. Poesie in friulano, con prefazione di un altro grande:  Padre David Maria Turoldo. Accoppiata di pregio. Due amici. Scomodi entrambi. Sinceri entrambi.

Amedeo parlando di David Maria Turoldo diceva: “Siamo, in parole povere, degli inquieti, dei vagabondi che girano dentro quei cerchi concentrici che sono l’Io e il Mondo, cerchi che mai si disgiungono”.  Ho sempre conservato con cura il libro e ritengo sia la chiave per entrare nel mondo di Giacomini. 

Su Wikipedia si legge che Giacomini è "il più grande che il Friuli abbia avuto dopo Pasolini, ma Giacomini non so se sarebbe molto d’accordo e infatti diceva «Le mie parole vengono dalla vita, dalle osterie, dalle strade. A me la tradizione serve poco. Solo Pasolini è un modello, ma negativo. Un idolo polemico. Senza di lui io non esisterei come poeta.»

Giacomini poeta: sono convinta che le sue parole siano  la migliore guida all’interpretazione della sua poesia, e all’urgenza ‘dialettica’ dei suoi versi in lingua friulana. Scritti nella variante dialettale di Varmo, un friulano rivierasco che ha infiltrazioni venete bene assorbite e variamente diffuse.

Le parole ricorrenti nelle poesie di  Tiare Pesante sono: BASTART – PECJAT – PAGAN – PAJS – BLESTEME – PREJERE - VIN – CIOC – SIGNOR e il verbo JESSI e SCUGNI JESSI.

coro " Aghe Frescje" di Varmo diretto da Guerrina Virgili



 gli attori della Pro Loco "Lis aghis"  interpretano "Il trovatore" di Zorutti
VIDEO di "SCIARAZZULE MARAZZULE"


                      Da sx: pierina Gallina, Michela De Candido, Alessandra Furlanis  Giacomini,  Alexis Giacomini, Pauli Bortolussi.

 
Dai giornali          

Ricordo di Amedeo Giacomini

Varmo celebra la ‘Festa della Patria del Friuli’ con un omaggio al suo poeta, nel decennale della scomparsa
01/04/2016
Festa della Patria del Friuli a Varmo dedicata a uno dei grandi della letteratura di questa terra, scomparso dieci anni fa: Amedeo Giacomini. Il poeta e scrittore sarà commemorato domenica 3 alle 21, nella Sala Consiliare del Municipio edl suo paese natale, per volere del Comune e della Pro Loco ‘Lis aghis’ di Romans e il coordinamento di Paolo Bortolussi.
Nell’ambito dei festeggiamenti della Provincia  di Udine, promotrice di eventi in tutto il Friuli storico per ricordare il 1077, Pierina Gallina  interverrà a illustrare la produzione letteraria di Giacomini, sia quella in prosa che poetica.
Considerato da molti il più grande poeta friulano dopo Pasolini, ha scritto sia in italiano che in lenghe sin dal 1976, l’anno del terremoto.  Nel 1987, è stato inserito da Franco Brevini nella sua antologia della poesia dialettale, ma si è occupato anche di studi filologici.
Lo storico e critico d’arte Franco Gover, tratterà di Villa Giacomini, villa veneta  la casa in cui nacque il poeta nel 1939. A seguire,  la farsa ‘Il Trovatore’ di  Pietro Zorutti, a cura dei lettori interpretativi della Pro Loco e il Coro ‘Aghe frescje’ diretto da Guerrina Virgili.


Nessun commento:

Posta un commento