mercoledì 16 marzo 2016

CLAIRY, il vaso che purifica l’aria e conquista l’America. Paolo Ganis è uno degli inventori. E' di Camino al T (UD)


Il sogno di respirare aria pulita è ora realtà grazie a Clairy, un vaso per piante molto speciale.  Inventori di  Clairy sono tre giovani scienziati del Nordest. Uno di loro è Paolo Ganis, 28 anni, figlio di Teresa Francescutti e Nino, nato in Sud Africa il 4 settembre 1987 e residente a Camino al Tagliamento. Esattamente in località Casali Majone.  Dal Friuli, insieme ai colleghi Alessio D’Andrea, 27enne di Rauscedo e Vincenzo Vitiello, 26enne di Riva del Garda, contitolari dei Laboratori Fabrici di Pordenone, Paolo è approdato alla Silicon Valley, passando per Las Vegas. Un viaggio improvviso e pieno di sorprese che da 4 mesi  li trattiene in California per il lancio sul mercato di Clairy, un purificatore che usa la tecnologia applicandola ad un oggetto futuristico, con stile vintage e un'anima green.  In sintesi, raccoglie l'aria impura di un ambiente chiuso e la restituisce pura, grazie al filtraggio della terra.  L’aria ricca di sostanze inquinanti viene aspirata dentro al vaso, filtrata poi dalla terra e restituita pulita all’ambiente. Le sostanze nocive restano quindi nella terra e a digerirle ci pensa la pianta stessa. E’ proprio Paolo Ganis a  chiarire l’esordio di Clairy in America “ il problema dell’inquinamento indoor è sempre più attuale e abbiamo già trovato importatori distributori in tutti i principali mercati del mondo, dalla Cina al Giappone, dalla Russia agli Emirati arabi”. A inizio marzo il trio di scienziati ha  partecipato al Ces di Las Vegas, la fiera dell'innovazione più importante al mondo, dove Clairy  ha ottenuto molti consensi, attirando l’attenzione perfino di Plug and Play, un acceleratore di start-up che ha investito anche su colossi come Google, Paypal e Dropbox. Questa società ha puntato sulla produzione in larga scala di Clairy, inserendo Laboratori Fabrici in un programma di incubazione di tre mesi che durerà fino a fine marzo.  Ma non è tutto. Ogni mercoledì i tre scienziati presentano Clairy a tre potenziali investitori, fino al Demo Day, a fine marzo,  quando il vaso sarà spiegato a 200 venture capitalist. Il futuro di Paolo, Alessio e Vincenzo, si decide in questo periodo a Sunnyvale, città dove risiede Yahoo e a una manciata di minuti da Mountain View, casa di Google. Ma non è tutto rose e fiori, come dice Paolo Ganis “ Non siamo in vacanza. Questa esperienza costa tanti sacrifici e tanti soldi. La Silicon Valley è molto cara. Prima di trovare un piccolo appartamento, che ci costa oltre tremila dollari al mese, abbiamo dormito in un motel squallido”.


Un  “in bocca al lupo” al giovane trio di scienziati e alla loro Clairy, che potrebbe davvero dare una svolta la loro futuro, se non venisse venduta solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. 

                                                                                                                                                   

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