venerdì 1 aprile 2016

ALI di ALI: MUSICAL


"Le ali prima le avevo tarpate, ora  posso finalmente liberarle e volare.
Non bisogna mai smettere di credere in me stessa e che le ali servono per volare. "

Alice Conco e il musical "Ali di ali" su un’identità ritrovata... "Con le ali si vola, con il pensiero, l'anima, il cuore e la musica".

Alice, la mostra e il musical 
su un’identità ritrovata La storia di Alice come un condensato di tante storie.

Alice, nata donna in un corpo maschile. Con il quale ha convissuto per sessant'anni. Sposandosi, avendo un figlio.
Poi Alice ha premuto talmente tanto che ha avuto il sopravvento su tutto: sull'amore, gli affetti, i beni materiali, la sicurezza. Alice voleva essere farfalla e ora è una DONNA. Come sempre aveva voluto essere.
Ci ha provato, Alice – che ha vissuto fra Casarsa, Zoppola e ora Udine – ad adeguarsi ai modelli richiesti dalla società. E lo ha fatto con l’impegno e la serietà che la conduzione di una famiglia richiede, tentando di soffocare il disagio e la sofferenza («un errore della natura mi ha costretto a cercare di fingere di essere un uomo»).
Poi la nascita del figlio, amatissimo. Quel figlio che, ormai adulto, non ha voluto accettare la decisione cruciale di Alice, “liberata” soltanto dopo averlo cresciuto: il cambio di sesso, avvenuto nel 2010. E il temuto, ma non inaspettato, isolamento.
Dalla quasi totalità della famiglia e dalla società. Un lungo periodo che Alice ha affrontato spinta dalla forza che le derivava da quel corpo finalmente suo.  Alice Conco, donna nata nel corpo di un uomo, soltanto alla soglia dei 60 anni ha trovato il coraggio di sottoporsi al doloroso percorso, non solo chirurgico, attraverso il quale anima e corpo hanno trovato piena corrispondenza e pace.                                            
 
 
Una metamorfosi che Alice ha voluto condividere affidando la sua storia ai libri (il primo, “Voleva esser Alice”, Leonardo Editore e il secondo “Semplicemente lei”,
L’orto della cultura), ma anche all’arte e alla musica.
Il mondo che non ti accetta, la famiglia che tenta di ricondurti sui binari della “normalità” costringendoti in collegio fino ai 18 anni, il servizio militare, addirittura il matrimonio e la nascita di un figlio.
Una “nuova nascita” che le ha permesso far riaffiorare anche la sua anima di artista, oltre che di donna impegnata nella difesa dei diritti della persona. Fa parte della commissione Pari opportunità del Comune di Udine. Musicista, compositrice per organo e pianoforte, pittrice, dalla rara e raffinata sensibilità.
Un esempio di coraggio che merita tutta la mia stima.




Onorata di conoscerti Alice!

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