domenica 22 maggio 2016

IL PONTE - Periodico del Medio Friuli - giugno 2016


LIBRI

      

Alice Conco. Donna per esigenza di Vita dopo che Madre Natura l’aveva imbrigliata in un corpo non adatto a lei. In un corpo di uomo. Alice ha vissuto sessant’anni in quelle forme che mai aveva riconosciuto ma che aveva accettato per convenzione sociale. Per non essere diversa.  Poi, non ce l’ha fatta più. Dopo un percorso di vita coerente con l’essere uomo, quindi con il matrimonio e un figlio, Alice ha preteso di uscire dalla prigione fisica che la soffocava.  Imperativo categorico era l’abbandono del corpo di uomo.  E così ha fatto. Da sola, andando incontro a sofferenze indescrivibili, a livello fisico e umano, con rara tenacia e invidiabile coraggio, ha deciso di  far corrispondere il proprio corpo alla propria anima di Donna.  E’ riuscita a superare esprienze profonde, molto dolorose eppure ricche ed emozionanti, fino a raggiungere l’esatta entità che era sempre stata, ovvero essere una vera Donna. Che ora è pulsante, creatrice di emozioni e di arte, di grande umanità e generosa vicinanza a chi soffre, ai bambini, alle donne e alla salvaguardia delle loro opportunità. Alice fa parte della Commissione Pari Opportunità del comune di Udine, insegna catechismo, accompagna i malati terminali, e molto altro.  Ricca della sua storia che ha tenuto fede al proprio Sé, ascoltato, cercato, ritrovato, Alice si esprime con la pittura, la musica, la composizione musicale, poetica e letteraria che sfociano anche  in un musical, “Ali di Ali”. Sono le ali di Alice che hanno preso il volo dopo una vita vissuta chiudendo la porta in faccia al grido interiore di poter esistere. Dopo i due libri in cui racconta la sua storia, ha in stampa il terzo nel quale la protagonista è la vera essenza di Alice. Ora che il suo sogno e tormento si è avverato, Alice  è in grado di poterci finalmente dire “Perseguite fortemente i vostri desideri, soffrite, sfidate e lottate. Se lo vorrete, tutto sarà possibile, anche quando dovesse sembrare tutto inutile. Nella durezza e aridità del deserto si possono trovare, talvolta, i fiori più belli”. Alice rompe gli schemi e li ricrea, in un susseguirsi di sogni, evocazioni, conquiste, sull’altalena del passato, presente e futuro. Nei suoi libri c’è tutto. C’è la sua vita. Data la delicatezza del tema, però, Alice si preoccupa di adottare sempre il giusto approccio, in ogni espressione scritta, parlata, dipinta. La cultura pittorica, infatti, è la prima forma espressiva matura che ha adottato: il simbolismo, grazie al quale prendono il volo emozioni, sintesi, idealismo. La sua è una descrizione talmente profonda e attenta all’indagine dell’anima, che è più facile evocarla che descriverla. I suoi quadri parlano per lei, con sfumature di pennelli delicati ma sempre in perfetta comunione armonica con il ricco universo umano che le appartiene. Lei sale sul palcoscenico della vita per defilarsi subito dopo, per lasciare che la nostra attenzione vada a chi ha voluto camminare accanto a lei. E lei segue, guarda e sorride. Ci abbraccia e si lascia abbracciare. Concedendoci il tempo dello stupore, delle domande, delle perplessità. Ma anche dell’ammirazione del suo coraggio di mostrarsi, di spogliarsi da ogni retorica e falsità. Regalandoci una dimensione di completezza, serenità e gioia pervasa dalla voglia di conoscerla e starle accanto. Provare per credere.

I libri di Alice con spettacolo musicale dal vivo saranno presentati nella sala teatro di Camino Tag.to venerdì 16 settembre, alle ore 20.30 con ingresso libero.

CAMINO

FESTA GIUBILARE DEL SACRO CUORE DI GESÙ

Dal 9 al 12 giugno, a Camino e Pieve di Rosa  troverà vita la “Festa del Sacro Cuore di Gesù” originata dal ritrovamento nell’archivio della Parrocchia di Camino di un documento del 1871, scritto a mano dal Mons. Sante Moretti Pievano della Chiesa Matrice di S. Maria di Pieve di Rosa, intitolato “Corporis Christi”. In quell’anno l'arcivescovo di Udine, mons. Andrea Casasola, con una lettera pastorale dispose che tutta l’Arcidiocesi di Udine venisse consacrata al SS. Cuore di Gesù. Anche nella Pieve di Rosa domenica 11 giugno 1871, solennità del Corpus Domini, avvenne questa consacrazione alla presenza della gente di tutte le Parrocchie della Pieve assieme ai loro Curati e Cappellani di Camino, Bugnins-Straccis, Glaunicco, San Vidotto e Biauzzo. Dopo aver celebrato i Vespri nelle chiese filiali, l'intera popolazione si recò in solenne processione alla chiesa di Pieve di Rosa dove fu eseguito l'atto di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù.Il  Consiglio Pastorale, assieme a Don Maurizio, ha pensato di rinnovare questa Consacrazione con quattro giorni intensi di preghiera e meditazione volti a riportare i veri valori cristiani di amore e solidarietà.

In un tempo in cui l’Arcidiocesi conta oltre 80 Parrocchie senza Sacerdote, 260 con una media alta di Sacerdoti anziani e poche prospettive di nuovi con la previsione di grandi cambiamenti, c’è più che mai la necessità di unione nella Fede. In questo contesto la Festa giubilare si colloca come forma privilegiata di fiducia nella “Divina Provvidenza”.

CAMINO

GIORNATA DEL DONATORE

A Pieve di Rosa, domenica 19 giugno, si svolgerà la “Giornata del donatore”, promossa dalla locale sezione A.F.D.S. presieduta da Illario Danussi. Con l’occasione verrà dato lustro alla chiesa matrice, oggetto di recenti e importanti lavori di ristrutturazione. Il programma prevede alle ore 10.00 il ritrovo dei donatori e, alle 10.30, la S. Messa solennizzata dal Coro S. Francesco, diretto da Eliana Gallai. Dopo i discorsi di rito, alle 12.00, pranzo comunitario per tutti i presenti. A seguire la dimostrazione pratica,  con l’ausilio dei propri mezzi, a cura dei Vigili del fuoco, Polizia e Carabinieri. Inoltre sarà aperto alle visite gratuite il museo militare di Giuseppe Zamparini.

                                                                                                                                                        
BERTIOLO

CORSO YOGA DELLA RISATA

“Quando tu ridi tu cambi e quando tu cambi tutto il mondo cambia intorno a  te” è lo slogan dello yoga della risata, ideata nel 1995 dal dr. Madan Kataria in India e ora diffuso in tutto il mondo. Il 25 e 26 giugno, sabato e domenica, dalle ore 9.00 alle 18.30, si terrà a Bertiolo il corso tenuto da Rosa Fiume, leader e teacher di yoga della risata. Il corso è rivolto a chiunque voglia portare più benessere, felicità e salute nella propria vita personale e professionale. La risata diventa un nuovo strumento che arricchisce la capacità di prendersi cura di se stessi e degli altri dando spazio a nuove opportunità. Al corso si apprenderà come utilizzare lo yoga della risata per ridurre lo stress, aumentare la gioia, contribuendo così alla pace nella realtà più vicina e nel mondo. Nell’ultimo ventennio questa tecnica si è sviluppata avvalendosi di studi scientifici medici, economici e filosofici. Si applica nelle scuole, ospedali, palestre, aziende, centri benessere, case di riposo, centri per disabili e malati di Alzheimer, carceri e varie comunità. Per info e adesioni: cell 3498366737 – e-mail fiume.rosa@libero.it
                                        
  CODROIPO: 

 

UTE.  chiusura anno accademico 2015-16

Lionello Baruzzini, Presidente UTE,  i coordinatori delle sedi  di Bertiolo, Codroipo, Lestizza, Rivignano con i sindaci di Bertiolo, Lestizza e l’Assessore Tomada di Codroipo.                                                                                                                               

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