venerdì 19 agosto 2016

CAMINO al T (UD) - 16 SETTEMBRE 2016: CONCERTO ALLA VITA con il Gruppo “ALI di ALI”

 

 


 
Si tratta di un Concerto-evento, un Concerto alla VITA che non si potrà scordare facilmente,  in scena nella Sala Teatro venerdì 16 settembre, dalle ore 20.30, con apertura della mostra pittorica di Alice Conco, presentazione del suo libro “Semplicemente
Lei”  
Intermezzo musicale a cura delle violiniste Elena Sbruazzo, Letizia Locatelli, Beatrice Pellegrini,  canzoni  rivisitate dai cantanti Laura Ragazzon, Francesca Verbasi, Marzia Zandonà e Mattia Perin, provenienti dal Veneto.
Un mix di parole, colori, musica e voci dai contenuti molto potenti sotto il profilo emotivo.  Perché parlano della Vita, di quando il silenzio copre il dolore, di quando non tace la musica ma canta il cuore.
Il libro e la mostra di Alice Conco rivelano come lei, dopo una coraggiosa scelta di vita,  sia riuscita a costruire un personale equilibrio, stabilizzato con sorprendente energia nella pittura e nella scrittura.

Alice è finalmente Donna, dopo che madre natura l’aveva imprigionata in uno sbagliato corpo di uomo. Alice è persona vitale nei talenti e nella sensibilità verso il prossimo prima che verso se stessa. Alice riesce a volare, sulle ali di un angelo, fino a toccare quella speciale forma di perfezione invocata per tutta la vita, soffocata troppo a lungo per timore della scure del  giudizio.
indossa ali di libertà.  Ali spezzate da grande dolore ma che hanno imparato a volare, senza farsi strappare dall’ottusità e dall’umana cattiveria. Il concerto, dal sapore di un musical, ispirato alla storia di Alice, sa prendere per mano l’ascoltatore elevandone la sensibilità  fino all’empatia e alla comprensione di ciò che troppo spesso sembra appartenere solo ad altri o viene confinato nel rifiuto o nell’indifferenza. 
Canzoni del calibro di “Imagine” in versione Unicef, “Hallelujah” di Burke, "Perché" di Alex Britti, “You raise me up”, “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, “Angeli siamo noi”  inedito con musica e testo di Alice Conco , “Puoi sentirmi ancora” dei Pooh, e “Io voglio vivere” dei Nomadi trovano le parole adatte a descrivere il percorso vissuto da Alice, carico di sofferenza, sensi di colpa, fino alla tentazione di gesti estremi, eppure ricco di opportunità che la accompagnano verso un traguardo di gioia, completezza, piena realizzazione dei propri talenti, a beneficio di una società in evoluzione.  Sempre a testa alta. 
L’evento è organizzato dal Comune di Camino T, assessorato alla Cultura, e patrocinato dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità tra uomo e donna.


Alice Conco. Donna per esigenza di Vita dopo che Madre Natura l’aveva imbrigliata in un corpo non adatto a lei. In un corpo di uomo. Alice ha vissuto sessant’anni in quelle forme che mai aveva riconosciuto ma che aveva accettato per convenzione sociale. Per non essere diversa.  Poi, non ce l’ha fatta più.
Dopo un percorso di vita coerente con l’essere uomo, quindi con il matrimonio e un figlio, Alice ha preteso di uscire dalla prigione fisica che la soffocava.  Imperativo categorico era l’abbandono del corpo di uomo.  E così ha fatto. Da sola, andando incontro a sofferenze indescrivibili, a livello fisico e umano, con rara tenacia e invidiabile coraggio, ha deciso di  far corrispondere il proprio corpo alla propria anima di Donna.  E’ riuscita a superare esprienze profonde, molto dolorose eppure ricche ed emozionanti, fino a raggiungere l’esatta entità che era sempre stata, ovvero essere una vera Donna.
Che ora è pulsante, creatrice di emozioni e di arte, di grande umanità e generosa vicinanza a chi soffre, ai bambini, alle donne e alla salvaguardia delle loro opportunità. Alice fa parte della Commissione Pari Opportunità del comune di Udine, insegna catechismo, accompagna i malati terminali, e molto altro.  R
icca della sua storia che ha tenuto fede al proprio Sé, ascoltato, cercato, ritrovato, Alice si esprime con la pittura, la musica, la composizione musicale, poetica e letteraria che sfociano anche  in un musical, “Ali di Ali”. Sono le ali di Alice che hanno preso il volo dopo una vita vissuta chiudendo la porta in faccia al grido interiore di poter esistere. Dopo i due libri in cui racconta la sua storia, ha in stampa il terzo nel quale la protagonista è la vera essenza di Alice. Ora che il suo sogno e tormento si è avverato, Alice  è in grado di poterci finalmente dire “Perseguite fortemente i vostri desideri, soffrite, sfidate e lottate. Se lo vorrete, tutto sarà possibile, anche quando dovesse sembrare tutto inutile. Nella durezza e aridità del deserto si possono trovare, talvolta, i fiori più belli”. Alice rompe gli schemi e li ricrea, in un susseguirsi di sogni, evocazioni, conquiste, sull’altalena del passato, presente e futuro. Nei suoi libri c’è tutto.
C’è la sua vita. Data la delicatezza del tema, però, Alice si preoccupa di adottare sempre il giusto approccio, in ogni espressione scritta, parlata, dipinta. La cultura pittorica, infatti, è la prima forma espressiva matura che ha adottato: il simbolismo, grazie al quale prendono il volo emozioni, sintesi, idealismo.
La sua è una descrizione talmente profonda e attenta all’indagine dell’anima, che è più facile evocarla che descriverla. I suoi quadri parlano per lei, con sfumature di pennelli delicati ma sempre in perfetta comunione armonica con il ricco universo umano che le appartiene. Lei sale sul palcoscenico della vita per defilarsi subito dopo, per lasciare che la nostra attenzione vada a chi ha voluto camminare accanto a lei.
E lei segue, guarda e sorride. Ci abbraccia e si lascia abbracciare.
Concedendoci il tempo dello stupore, delle domande, delle perplessità. Ma anche dell’ammirazione del suo coraggio di mostrarsi, di spogliarsi da ogni retorica e falsità.
Regalandoci una dimensione di completezza, serenità e gioia pervasa dalla voglia di conoscerla e starle accanto. 


 Cristina Pilutti, assessore alla cultura di Camino T (UD), Pierina Gallina, Alice Conco, Maura Pontoni, editrice





Con  disperata testardaggine. Per essere normale. Come tutti. Un vero uomo.  E lo è stato.

Piacente, sano, lavoratore, che ha fatto tutte quelle cose che spettano a un uomo: il militare, il matrimonio, un figlio, una bella casa, l’appartamento al mare, due lavori.

Una vita lineare, insomma, irrorata dall’amore per la famiglia, per il figlio adorato.  Poi, Alice non ha taciuto più.  Ha preteso di vivere.  Ecco allora il CORAGGIO di Sergio.  Per darle le ali e la vita di donna che le spettava, ha pagato con il proprio sangue e sofferenza fisica  e psicologica.  

L’ha data al mondo, a noi.  Signore e signori…Alice Conco. scrittrice, pittrice, musicista. 

Messaggera di pace, amore, umanità, fede, arte.


 Francesca Verbasi, cantante
 


Laura Ragazzon, cantante

Marzia Zandonà, cantante



Mattia Perin, cantante - Gruppo "ALI di ALI"

 con Laura e Alice
con le mie colleghe Paoletta e Sandra

Dal giornale "Il Ponte  sett 16" e "Forte &Chiaro"  agosto  16
 

 


 

INTERVISTA

Sono passati 7 anni dalla tua decisione di dar ali ad ALICE:

-         CHI E’ ALICE OGGI?

-         QUALI SONO LE PAROLE CHIAVE DELLA VITA DI ALICE?

-         CHE RAPPORTO HA CON GLI ANGELI?

-         QUAL E’ STATO IL  REGALO PIU’ BELLO CHE HA RICEVUTO?

-         E IL GIORNO PIU’ FELICE?

-         L’ULTIMA VOLTA CHE HA PIANTO?

-         COSA CONSIGLIEREBBE A  QUALCUNO CHE SI TROVASSE A VIVERE LA SUA STESSA SITUAZIONE?

-         QUAL E’ IL MOTTO DI ALICE?

 

 E LA STORIA DI ALICE CONTINUA… SULLE ALI DI UN ANGELO … a DARE LUCE A TANTE ALTRE STORIE

 

 

 

                                



 

 
 


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